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Andare a Teatro a Roma nel I sec. a.C.

Una giornata di studio nell’ambito di un progetto di ricerca Prin, introdotta da un’originalissima lezione-spettacolo, Le favole atellane di Maccus . La giornata di studio ha lo scopo di comporre in un contesto organico di relazioni i frammenti di conoscenza che si hanno sul teatro del I secolo a.C. Teatro Antico in scena, la performance della Compagnia Teatrale La Mansarda Teatro dell’Orco di Caserta, frutto di una ricerca teatrale che è capace di portarci alle radici del teatro comico italiano con un prodotto originale, innovativo, che fonde ricerca scientifica ed esperienze artistiche. La performance è concepita come una lezione/spettacolo, che vede alternarsi ai pezzi squisitamente teatrali alcuni interventi che consentono di approfondire, con la leggerezza di una conversazione ben condotta, l'argomento della “misteriosa” Atellana, al quale il teatro comico tutto, a partire da Plauto, è profondamente debitore. Consapevoli dell'impossibilità d'una ricreazione filologica, si è voluto piuttosto effettuare una ricerca, che prevede l'utilizzo di tali Maschere reinventandone la grammatica attraverso l'analisi dei materiali disponibili, sia letterari che iconografici, quali i frammenti di testo di Pomponio e Novio (poeti del I sec. In scena dunque, oltre a Velitationes – una scena di insulti tra i servi – e il Postribolo , debutterà in anteprima al Teatro San Lorenzo alle Colonne un’altra breve farsa ispirata ai frammenti di Maccus Virgo e alla Casina di Plauto, arricchendo la struttura drammaturgica dello spettacolo. La scrittura scenica si avvale di musiche eseguite dal vivo dal gruppo Mainomai Project, che esegue una ricerca di ricostruzione di strumenti antichi attraverso l’iconografia di reperti archeologici.

 

Artrite reumatoide e artrite psoriasica, quando sospendere i farmaci

ROMA Artrite reumatoide e artrite psoriasica, quando sospendere i farmaci Una ricerca svolta alla facoltà di Medicina e Chirurgia e dal Policlinico A. Gemelli di Roma, appena pubblicata su “Annals Rheumatic Diseases”, fa chiarezza sui segni di remissione e permette l’utilizzo di un approccio mirato, per prevenire le ricadute. febbraio 2017 Artrite reumatoide e artrite psoriasica: grazie alla ricerca di esperti della facoltà di Medicina e chirurgia e della Fondazione Policlinico A. Gemelli di Roma è stato definito un modo sicuro di sospendere i farmaci biologici, senza rischio di ricadute per i pazienti. La scoperta, resa nota sulla prestigiosa rivista Annals Rheumatic Diseases , è frutto della ricerca del gruppo della Unità Operativa Complessa di Reumatologia diretta da Gianfranco Ferraccioli, docente di Reumatologia all’Università Cattolica e Direttore del Polo di Scienze Reumatologiche, Dermatologiche, Immuno-Allergologiche, Urologiche e Nefrologiche della Fondazione Policlinico A. Gemelli. Le malattie L ’Artrite Reumatoide è una malattia infiammatoria progressiva con una prevalenza dello 0.5% nella popolazione, che interessa primariamente le articolazioni e coinvolge tutti gli organi e apparati causando un aumento di morbidità e la riduzione della aspettativa di vita. L' Artrite Psoriasica , prevalenza 0,42% della popolazione, è una forma molto grave di psoriasi a interessamento articolare (il 15-30% di tutti i soggetti con psoriasi ha artrite), colpisce soprattutto mani e piedi con danni ossei e articolari oltre che dermatologici. Lo studio Nel nuovo lavoro i reumatologi dell’Università Cattolica e del Policlinico A. Gemelli hanno deciso di indagare le caratteristiche del tessuto articolare dei pazienti con artrite psoriasica e di artrite reumatoide in remissione . Nell’artrite reumatoide la remissione clinica ed ecografica o la LDA sono sufficienti per dire che anche il tessuto sinoviale è in remissione; invece nella artrite psoriasica solo la biopsia sinoviale permette di definire se vi sia una “vera” remissione.

 

A teatro con “Rari per caso”

ROMA A teatro con “Rari per caso” Sabato 19 marzo, nell’Auditorium dell’Università Cattolica, lo spettacolo teatrale tratto dal racconto che ha vinto il concorso artistico-letterario promosso dal Cnmr dell’Istituto Superiore di Sanità, per sensibilizzare sul tema delle malattie rare. marzo 2016 “Siamo allo stesso modo rari e importanti se investi su di me stiamo meglio tutti quanti”. Recita così il rap scritto dai ragazzi della scuola teatrale ”Il Cantiere”, che hanno messo in scena “I capricci del giro fusiforme” il racconto vincitore del Concorso artistico “Pegaso”. Nel corso dello spettacolo sarà utilizzata anche, grazie alla collaborazione dei Frog&;Roll, di contributi audiovisivi con una tecnica mista di cinema e teatro. Anche questo evento si inserisce nelle attività di sensibilizzazione nate da una collaborazione di lunga data fra l’Istituto e il Policlinico Gemelli. Un risultato scientifico su queste patologie, inoltre, può valere anche per altre malattie genetiche e anche cronico-degenerative e quindi si tratta di una ricerca fruttuosa per tutti. Sensibilizzare su queste problematiche significa mostrare che la ricerca fa bene sia alla conoscenza sia all’umanizzazione della scienza».

 

Bellantone: «Siamo una città della ricerca»

E parafrasando una sua bellissima frase invito tutti a ricordare che parte integrante della nostra missione non è quella di creare una Università per i giovani ma piuttosto quella di riscoprire con loro la perenne giovinezza della Chiesa e quindi anche di questa università che della Chiesa è opera. Perdere questo rigore avrebbe conseguenze irrimediabili nel fragile equilibrio attuale ed aprirebbe la strada a una ospedalizzazione del Policlinico per motivi di mera sopravvivenza con le conseguenze che pessimi esempi di altre istituzioni ben documentano. Intendiamoci non che ci piaccia: né che ci sia questo assalto indiscriminato a medicina, né che l'attitudine alle scuole di specializzazione sia verificata con un quiz; ma queste sono le attuali leggi italiane ed a queste ci uniformiamo. In attesa che vengano creati percorsi di indirizzo durante il liceo comprendendo che la via giusta è rendere più equa e ridotta la selezione e non il “liberi tutti” che massacra la vera formazione e penalizza i più motivati. Nato dall'intuizione geniale del nostro padre fondatore come elemento imprescindibile per una seria formazione sanitaria, è andato via via crescendo man mano che sempre più pressanti arrivavano da Roma e, soprattutto dal centro sud, richieste di prestazioni sanitarie che altre strutture non riuscivano a garantire. Si è venuta a creare quindi una anomalia unica in Italia di una struttura che non è pubblica ma che fa un servizio pubblico, spesso e volentieri, anche dove il pubblico non arriva. Ma adesso è arrivato il momento di dare la giusta valenza normativa nazionale che differenzi questo ospedale che fa sanità di alta complessità ed alti costi da strutture private che hanno ben altra valenza e ben altri fini.

 

Cardinal Bassetti: «La Chiesa vi guarda con ammirazione»

Nel rivolgervi qualche breve pensiero in occasione di questo solenne atto accademico, dopo gli interventi del Rettore e del Preside che hanno illustrato l’impegno e le attività dell’Ateneo in questa sede, vorrei soffermarmi su due aspetti di rilevante attualità per la missione dell’Università Cattolica. A partire dal Concilio Vaticano II è certamente cresciuta l’attenzione verso i giovani, ma è tale la complessità della sfida educativa che Papa Francesco ha sentito l’esigenza di rinnovare e rendere ancora più intenso l’impegno nei loro confronti. Un tale apprezzamento, certamente meritato e incoraggiante, richiede da parte di tutti ancor più consapevolezza della sete che c’è, tra i giovani e non solo, di una scienza unita alla sapienza, di una ragione illuminata dalla fede, di una professionalità che non sia mai disgiunta dalla solidarietà. Per molti aspetti il cammino che si è realizzato in questa sede romana, dove ha preso forma quello che Gemelli amava definire il “sogno della vita mia”, ci dice quanta strada è stata fatta, ma anche quanto grandi sono le sfide che i giovani devono affrontare. Così come il tema della sostenibilità della spesa sanitaria diviene ogni giorno più complesso e alimenta la tentazione di rompere quel patto di solidarietà nazionale che fa della sanità uno degli elementi di maggiore equità nel Paese. Non meno preoccupante è l’affermarsi di una visione radicalmente individualista ed eugenetica dell’esistenza che porta a relativizzare il bene della vita, soprattutto nelle fasi iniziali e in quelle terminali, e oggi anche di fronte a condizioni di vita non ritenute degne o sostenibili. Una tale deriva può essere contrastata solo da una cultura della sanità che al contrario sappia valorizzare il dialogo tra medico e paziente nell’ottica di un benessere complessivo della persona malata che non è mai riducibile alla sua cartella clinica o un codice collegato ai protocolli di ricerca.

 

Chirurgia Oncologica, Domenico D’Ugo nuovo presidente Esso

Il professor D’Ugo, che è anche Direttore della UOC di Chirurgia Generale presso la Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, resterà in carica per il prossimo biennio, fino a ottobre 2022. Il chirurgo oncologo della Cattolica giunge alla guida della società scientifica internazionale dopo la presidenza della Società Italiana di Chirurgia Oncologica (SICO) e dopo aver contribuito alla nascita e ai progetti del Global Forum of Cancer Surgeons. I principali campi di attività del professor D’Ugo sono la Chirurgia Oncologica Mininvasiva, soprattutto nell’ambito della chirurgia Colo-Rettale (neoplasie, malattie infiammatorie acute e croniche del tratto digestivo) e delle terapie integrate del Cancro dello Stomaco. In questo particolare settore ha introdotto tecniche di chirurgia robotica esofago-gastrica, sia in ambito oncologico che nel trattamento dei disturbi motori e della malattia da reflusso gastro-esofageo. Inoltre con il suo gruppo di lavoro si dedica alla laparoscopia chirurgica avanzata per ernie e difetti della parete addominale. D’Ugo è autore di oltre 150 pubblicazioni scientifiche su riviste italiane e internazionali con un indice Impact Factor di 213.157; ha condotto più di 3000 interventi chirurgici, di cui 2000 come primo operatore. medicina #roma #oncologia Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Collegi, educati alla rappresentanza

Educatt Collegi, educati alla rappresentanza Un progetto formativo di responsabilizzazione e crescita: grazie ai quattro appuntamenti del Progetto Agorà gli studenti di Roma hanno approfondito le dinamiche organizzative della vita in collegio e degli eventi intercollegiali. È stato un percorso estremamente positivo sia dal punto di vista degli studenti che da parte delle istituzioni dei collegi» racconta Rita Lucia Montrone , responsabile del Progetto Agorà assieme a Daniela Lo Tenero , don Giacomo Pompei e Matteo Viadana . Il timore iniziale che l’iniziativa proposta potesse annoiare è svanito davanti all’ entusiasmo dimostrato dai partecipanti. roma #collegi #softskills #rappresentanza Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Consultorio familiare, al via lo Sportello di ascolto

Le nostre energie sono assorbite dalla riorganizzazione della vita lavorativa e familiare, dall’impegno necessario per rispettare le nuove norme sociali per il bene comune, dall’enorme afflusso di notizie. Incertezza, confusione, tristezza, turbamento, paura, rabbia, ansia, disorientamento, sovraffaticamento, solitudine, sono solo alcune delle emozioni provate in questo momento storico dalla maggior parte delle persone. In un momento in cui le attenzioni sono rivolte esclusivamente ai rischi collegati alla salute fisica, poter “mettere in parola” queste vicissitudini aiuta a prendersi cura di sé e dei propri cari. A questo si aggiungono in moltissimi casi i timori per la salute dei propri familiari più anziani, o l’impossibilità di assisterli e di star loro vicini. In risposta ai nuovi bisogni delle famiglie, il Consultorio familiare della sede di Roma dell'Università Cattolica ha attivato uno Sportello d'ascolto telefonico rivolto a tutti coloro che vivono una situazione di disagio e di difficoltà legata all’emergenza Covid-19. In linea con la mission del servizio di cura dei legami familiari, il Consultorio offre ascolto e supporto alle persone che vivono un disagio all’interno del proprio nucleo familiare, nel rapporto con il partner, nella dinamica genitori-figli, nelle situazioni di separazione o di fragilità. Per concordare un appuntamento telefonico con un operatore del Consultorio chiamare i numeri 06 30154547 o 06 30154946 da lunedì a venerdì dalle 9 alle 12 oppure scrivere all'indirizzo consultorio.familiare@unicatt.it * Direttore Consultorio Familiare Università Cattolica del Sacro Cuore - sede di Roma #covid19 #coronavirus #roma #consultorio familiare Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Coronavirus, un caso su dieci riguarda un operatore sanitario

ALTEMS Coronavirus, un caso su dieci riguarda un operatore sanitario Online il secondo Instant Report del gruppo di lavoro ALTEMS sulla diffusione del Covid-19: confronto sistematico, implicazioni, indicatori e modelli organizzativi adottati. Inoltre sempre in Lombardia oltre 1 caso su 10 di casi Covid-19 riguarda operatori sanitari. Secondo l’ Instant Report (pubblicato integralmente sul sito dell’Alta Scuola) il contagio da Sars-COV-2 ha riguardato più intensamente gli operatori sanitari in Regione Lombardia (12,2% dei contagiati), meno quelli delle altre Regioni (intorno al 5% in Veneto e in Emilia Romagna; 3% nel Lazio; 1% in Piemonte). L’Instant Report evidenzia che stanno emergendo tre modelli di risposta: - gestione prevalentemente ospedaliera, che caratterizza la Regione Lombardia e in parte la Regione Lazio; - gestione prevalentemente territoriale che caratterizza la Regione Veneto; - gestione combinata ospedale-territorio che caratterizza Emilia-Romagna e Piemonte (soprattutto dopo il 20 marzo). Ilrapporto tra pazienti trattati in terapia intensiva e pazienti in terapia a domicilio è a oggi doppio in Regione Lombardia e nella Regione Lazio rispetto a quanto accade in Veneto, Emilia Romagna e Piemonte. Il Piemonte, dopo una prima fase di basso utilizzo dell’assistenza domiciliare cambia repentinamente atteggiamento dopo il 20 marzo all’acuirsi del contagio. Fanno parte del team Americo Cicchetti Gianfranco Damiani, Maria Lucia Specchia, Michele Basile, Rossella Dibidino, Eugenio Di Brino, Maria Giovanna Di Paolo, Andrea Di Pilla, Fabrizio Massimo Ferrara, Luca Giorgio, Teresa Riccardi, Filippo Rumi, Angelo Tattoli.

 

Un italiano su dieci potrebbe aver già incontrato il virus

È il risultato di uno studio pubblicato sulla rivista “Science of the Total Environment” e condotto dal professor Giuseppe Arbia , docente di Statistica Economia alla Facoltà di Economia dell'Ateneo, in collaborazione con la professoressa Francesca Bassi dell’Università di Padova e del dottor Piero Demetrio Falorsi dell’ISTAT. Secondo lo stesso studio, cambierebbe anche l'età mediana dei contagiati, la quale salirebbe a 46 anni contro la stima di 41 anni che emerge dal dato del Ministero della Salute calcolato sulla analisi dei tamponi effettuati. “Nel nostro lavoro – afferma il professor Arbia - abbiamo tentato di ovviare a questa distorsione proponendo un modello statistico attraverso il quale i dati ufficiali vengono ‘pesati’ sulla base della struttura per sesso ed età della popolazione italiana. In altre parole, ad esempio, dato che gli individui più giovani rientrano raramente nei dati ufficiali in quanto più spesso asintomatici – spiega l’esperto - nel nostro modello vengono pesati maggiormente” (come se ogni giovane positivo che viene testato valesse di più di un individuo positivo di età maggiore). Due sono le conseguenze, una negativa ed una positiva, di questa stima, sottolinea Arbia . La prima è che il numero di contagiati è di molto superiore a quello che pensiamo e, quindi, è maggiormente elevato il rischio di ulteriore trasmissione rapida e incontrollata del virus. “La seconda è che la letalità del virus potrebbe essere di molto inferiore a quella stimata ufficialmente.

 

Covid-19. Mortalità aumentata di 10 volte, ma sempre inferiore alla prima ondata

Per quanto riguarda la mortalità nella settimana 4-10 novembre è stata pari al 4,29% (in aumento rispetto alla scorsa settimana 2,50%); il valore massimo che questa dimensione epidemiologica ha assunto in Italia si riferisce ai 7 giorni tra il 26 marzo ed il 1 aprile 2020 ed è stato pari al 8,28%. Da questo report è stato elaborato un indicatore che misura il tasso di saturazione dei posti letto in ‘Area Non Critica’ (ordinari, non di terapia intensiva), ovvero dei posti letto di malattie infettive, medicina generale e pneumologia dove vengono ricoverati i pazienti Covid. Dal report #25 è stata analizzata la prevalenza periodale che corrisponde alla proporzione della popolazione regionale che si è trovata ad essere positiva al virus nell’intervallo di tempo considerato (casi già positivi all’inizio del periodo più nuovi casi emersi nel corso del periodo). In particolare, è stata individuata, come soglia di riferimento, il valore massimo che questa dimensione epidemiologica ha assunto in Italia: proprio la settimana appena trascorsa, tra il 4 ed il 10 novembre 2020, è ad oggi il periodo in cui si è registrata la massima prevalenza periodale in Italia (1.076 casi ogni 100.000 residenti). Tasso di saturazione dei PL di Terapia Intensiva al 11 novembre 2020 Dal report #22 è stato avviato il monitoraggio del tasso di saturazione dei Posti Letto di Terapia Intensiva comparando i posti letto attivi pre DL 34/2020 con i nuovi posti letto attivati post DL 34/2020. All’11 ottobre 2020 - sottolinea il professor Americo Cicchetti - nonostante ulteriori implementazioni di posti letto di terapia intensiva, 12 Regioni e Province Autonome hanno esaurito la capacità di posti letto di terapia intensiva aggiuntivi e stanno, seppur con percentuali diverse, attingendo alla capacità strutturale. Il tasso di saturazione dei posti letti di terapia intensiva – ha aggiunto– continua a crescere, rispetto alla settimana precedente, di 15,4 punti percentuali considerando la dotazione di posti letto di terapia intensiva PRE DL 34/2020 e di 9,4 punti percentuali considerando la dotazione di posti letto di terapia intensiva POST DL 34/2020.

 

Covid-19, mortalità aumentata di sei volte

Analizzando l’andamento dei pazienti ricoverati sul totale dei positivi, si vede che nelle Regioni del Nord il valore medio registrato nell’ultima settimana dall’indicatore è pari a 5,54% (in aumento rispetto alla scorsa settimana che era pari a 5,49%). Dal report #22 è stato avviato il monitoraggio del tasso di saturazione dei Posti Letto di Terapia Intensiva comparando i posti letto attivi pre DL 34/2020 con i nuovi posti letto attivati post DL 34/2020. Se consideriamo la dotazione di posti letto originaria, ovvero prima dei piani regionali di riorganizzazione della rete ospedaliera, il tasso di saturazione in oggetto risulta essere pari al 130% in Valle d’Aosta, al 115,8% nella P.A. Di questo, il tasso medio calcolato sull’intera penisola è del 71,5% se consideriamo la dotazione pre DL 34 e del 43,6% se, invece, teniamo in considerazione i nuovi posti letto di TI, in riduzione rispetto al precedente aggiornamento di -3,6 (situazione PRE DL 34) o -2,2 (situazione POST DL 34) punti percentuali. Dal report #28 è stato elaborato un indicatore che misura il tasso di saturazione dei posti letto in Area Non Critica, ovvero dei posti letto di area medica afferenti alle specialità di malattie infettive, medicina generale e pneumologia. Al 1° dicembre 2020 - afferma il professor Cicchetti - nonostante ulteriori implementazioni di posti letto di terapia intensiva, 12 Regioni hanno esaurito la capacità di posti letto di terapia intensiva aggiuntivi e stanno, seppur con percentuali diverse, attingendo alla capacità strutturale. A differenza della settimana precedente, il tasso di saturazione dei posti letto di terapia intensiva – continua Cicchetti – registra un decremento di -3,5 punti percentuali considerando la dotazione di posti letto di terapia intensiva PRE DL 34/2020 e di -2,2 punti percentuali considerando la dotazione di posti letto di terapia intensiva POST DL 34/2020.

 

Covid-19, "rivoluzione digital" per le Regioni italiane

ALTEMS Covid-19, "rivoluzione digital" per le Regioni italiane Il nuovo instant report settimanale dell’Alta Scuola di Economia e Management dei Servizi Sanitari dell’Università Cattolica estende l’analisi dei dati a tutte le Regioni italiane. Altro elemento che emerge dal 4/o rapporto è un netto aumento dei posti letto di terapia intensiva, spesso in percentuale superiore a quella indicata dal Ministero della Salute (+50%). Sono alcuni dei dati della quarta puntata dell’Istant Report Covid-19 una iniziativa dell’ Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari dell’Università Cattolica di confronto sistematico dell’andamento della diffusione del Sars-COV-2 a livello nazionale, per la prima volta prendendo in considerazione 20 Regioni italiane. In tutte le Regioni il tasso di saturazione delle Terapie Intensive è sceso sotto il 65% e in media è del 25% significativamente più basso rispetto al livello di saturazione “medio” del Servizio Sanitario Nazionale nelle statistiche storiche (intorno al 48%). In molte Regioni, grazie all’implementazione di nuovi posti in Terapia Intensiva e la riduzione delle attività chirurgiche in elezione, la saturazione dei posti letti in terapia intensiva negli ospedali è ben al di sotto della media storica (es. in Campania è intorno al 10%). Piemonte, PA di Trento e Lombardia seguono con una incidenza di positivi ad oggi pari allo 0,34% e una incidenza di casi pari allo 0,68% in Lombardia e a Trento e dello 0,50% in Piemonte, segnale di un ritardo nella diffusione in questa regione rispetto alle altre. Con il Report #4, il gruppo si arricchisce della collaborazione del Centro di Ricerca e Studi in Management Sanitario dell’Università Cattolica (prof. Eugenio Anessi Pessina ), di Paola Adinolfi , dell’Organizzazione Aziendale, Università di Salerno e del Gruppo di Organizzazione dell’Università Magna Græcia di Catanzaro (prof. Rocco Reina ).

 

Rafforzate le disponibilità di assistenza in strutture alternative agli ospedali

In particolare, è stata individuata, come soglia di riferimento, il valore massimo che questa dimensione epidemiologica ha assunto in Italia: proprio la settimana appena trascorsa, tra il 17 ed il 23 novembre 2020, è ad oggi il periodo in cui si è registrata la massima prevalenza periodale in Italia (1.540 casi ogni 100.000 residenti). Analizzando l’andamento dei pazienti ricoverati sul totale dei positivi, si vede che nelle Regioni del Nord il valore medio registrato nell’ultima settimana nelle Regioni del Nord dall’indicatore è pari a 5,49% (in diminuzione rispetto alla scorsa settimana che era pari a 5,52%). Dal report #22 è stato avviato il monitoraggio del tasso di saturazione dei Posti Letto di Terapia Intensiva comparando i posti letto attivi pre DL 34/2020 con i nuovi posti letto attivati post DL 34/2020. Il tasso di saturazione medio calcolato sull’intera penisola è del 75,1% se consideriamo la dotazione pre DL 34 e del 45,8% se, invece, teniamo in considerazione i nuovi posti letto di TI, in aumento rispetto al precedente aggiornamento di 3,5 (situazione PRE DL 34) o 2,1 (situazione POST DL 34) punti percentuali. Dal report #24 è stato elaborato un indicatore che misura il tasso di saturazione della capacità extra in termini di posti letto di terapia intensiva. Dal report #28 è stato elaborato un indicatore che misura il tasso di saturazione dei posti letto in Area Non Critica, ovvero dei posti letto di area medica afferenti alle specialità di malattie infettive, medicina generale e pneumologia. Al 25 novembre 2020 - afferma il professor Americo Cicchetti - nonostante ulteriori implementazioni di posti letto di terapia intensiva, 12 Regioni e Province Autonome hanno esaurito la capacità di posti letto di terapia intensiva aggiuntivi e stanno, seppur con percentuali diverse, attingendo alla capacità strutturale.

 

Dermatologia. Leonardo Celleno nel Comitato scientifico Ue per la sicurezza dei Consumatori (SCCS)

Leonardo Celleno nel Comitato scientifico Ue per la sicurezza dei Consumatori (SCCS) Il docente di Dermatologia farà parte del rinnovato SCCS: «Qui si gioca ruolo importante nello sviluppo delle politiche comunitarie nei settori della sicurezza dei consumatori, della sanità pubblica e dell’ambiente per la tutela della salute dei cittadini». luglio 2016 Leonardo Celleno , docente presso l’Istituto di Dermatologia dell’Università Cattolica di Roma, è stato nominato nel rinnovato Comitato Scientifico Europeo per la Sicurezza dei Consumatori (SCCS) che si è riunito per la prima volta a fine aprile. L’SCCS è l'organismo consultivo della Commissione Europea chiamato a vigilare ed esprimere il proprio parere sulla sicurezza d'impiego di sostanze, attrezzature e ingredienti utilizzati in diverse categorie di prodotti, esclusi quelli alimentari. Di questo comitato fanno parte 17 esperti selezionati fra tutti i Paesi dell’Unione Europea. Sono onorato di far parte di questo prestigioso Comitato - ha detto il professor Celleno - dove si gioca un ruolo importante nello sviluppo delle politiche comunitarie nei settori della sicurezza dei consumatori, della sanità pubblica e dell’ambiente per la tutela della salute dei cittadini dell'UE». Il professor Celleno è presidente dell’Associazione Italiana Dermatologie e Cosmetologia (AIDECO) e membro del consiglio direttivo del Centro di ricerca sulle Biotecnologie applicate alla Cosmetologia (CRBA) dell’Università Cattolica. celleno #roma #dermatologia #medicina Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Diabete di tipo 2, in Italia assistenza a macchia di leopardo

Ricerca Diabete di tipo 2, in Italia assistenza a macchia di leopardo Stili di vita corretti potrebbero ridurre di 1 milione le persone affette dalla patologia metabolica. Inoltre, migliori performance nell’assistenza sanitaria territoriale erogata a persone con diabete, quindi la riduzione in tutte le Regioni italiane dei ricoveri per diabete (fino a raggiungere l’obiettivo di 39 ricoveri per 10mila abitanti), potrebbe consentire risparmi tra 7 e 28 milioni di euro in un anno. Allo stesso modo, la riduzione del tasso di ospedalizzazione per complicanze del diabete di tipo 2 a 8,9 per 100 mila abitanti, favorirebbe risparmi valutabili tra i 17-74 milioni di euro annui. Sul fronte dei risparmi di spesa, un azzeramento delle “giornate fuori soglia” (ossia delle degenze che si prolungano oltre il numero medio di giorni previsto per quello specifico ricovero) per diabete comporterebbe un risparmio pari a quasi 8 milioni di Euro annui. Il progetto è stato realizzato con il supporto non condizionante di MSD Italia Srl. La realizzazione del report è stata coordinata da Alessandro Solipaca , direttore scientifico Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni Italiane , Università Cattolica del Sacro Cuore, campus di Roma e responsabile scientifico del progetto. Il quadro generale Il diabete mellito di tipo 2 (DM2), che è in gran parte prevenibile con azioni nei confronti dei principali fattori di rischio, come l’obesità e la sedentarietà, si stima colpisca (indagini campionarie dell’Istat) il 5,7% della popolazione, secondo altre stime (Rapporto Arno) il 6,2% degli italiani. Nel 2017 il tasso (standardizzato) di dimissioni ospedaliere totale è stato pari a 57,05 per 10 mila abitanti, il valore più alto è stato rilevato in Molise (85,1), seguito da Campania (83,14) e Puglia (82,49); i valori più bassi si riscontrano in Lombardia (36,25), Piemonte (39,58) e nelle due Province autonome (Bolzano, 40,29 e Trento, 41,73).

 

«Diamo spazio alla componente giovanile»

Oggi, questo Ateneo, legato alle origini dell’impegno cattolico nella vita sociale italiana, sviluppatosi nelle varie sedi sotto lo sguardo benevolo e patrocinante di molti Pontefici, è connesso a una rete poderosa di iniziative benefiche ed esemplari, come il Policlinico intitolato allo stesso Agostino Gemelli. La scienza ispirata a saldi principi etici e sviluppata in vista del bene comune, e non per un egoistico tornaconto, è sempre un’attività estremamente generosa, un modo nobilissimo di offrire la propria vita, per amore della vita. È anche un canto di sollievo e di vittoria, che narra l’esperienza di chi si è visto perdonare i peccati e allontanare i nemici. E i nemici più potenti e insidiosi, lo sappiamo, si annidano dentro di noi; ed è con quelli che occorre anzitutto combattere, per conseguire un’autentica vittoria, pace e tranquillità, nella quale far fruttificare i talenti di grazia e di sapienza. La prima lettura, dal primo libro di Samuele, narra la tentazione della gelosia che attanaglia re Saul, tanto da indurlo quasi a uccidere il giovane David, desistendo quando il figlio Gionata, amico fraterno di David, lo fa ragionare. Occorre avere il coraggio di sapersi proiettare verso le nuove generazioni, accogliendone il fondamentale apporto e accogliendo anche le forze giovani e dinamiche, venute da altrove, che scelgono il nostro Paese, la nostra Italia così bella, per cercare e costruire un futuro migliore. Parte da qui, da queste aule, il ponte vitale verso la nuova giovinezza: l’impegno, la gioia contagiosa, una nuova capacità di accoglienza, un nuovo slancio verso l’avventura inesauribile del sapere, dello scoprire, dell’innovare, del costruire.

 

Economia, l'offerta formativa a Roma

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È morto il professor Paolo Preziosi

ROMA È morto il professor Paolo Preziosi Dal 1979 al 2007 è stato docente di Farmacologia e direttore del relativo Istituto. I funerali si terranno venerdì 13 novembre 11 novembre 2020 Lutto per la nostra comunità universitaria: è venuto a mancare il professor Paolo Preziosi. Dal 1979 e fino al 2007 è stato Professore di Farmacologia e Direttore del relativo Istituto presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e dal 1988 anche Primario del Servizio di Farmacologia da lui fatto istituire nella nostra sede. Professore emerito dal 2007, ha svolto costante e rilevatissima attività didattica nei corsi di laurea ed in scuole di specializzazione, ha tenuto numerose conferenze e seminari in Italia e all’estero. I funerali si terranno venerdì 13 novembre alle ore 11 presso la Chiesa Centrale. L'Ateneo si unisce al dolore dei familiari per la perdita del loro congiunto. lutto #paolopreziosi #roma #medicina #farmacia Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Farmacia, il 22 settembre test in Cattolica

Roma Farmacia, il 22 settembre test in Cattolica Aperte fino al 15 di questo mese le iscrizioni per partecipare al concorso di ingresso alla laurea magistrale del campus romano con tre profili: nutrizione e benessere, economico-gestionale, dispositivi medici e diagnostici. Nei mesi scorsi – dichiara il professor Andrea Urbani , presidente del Corso di laurea in Farmacia – si è parlato spesso del ruolo centrale che ha svolto la Farmacia nel corso dell’emergenza sanitaria da SARS-CoV-2. I nuovi percorsi formativi come il Corso di laurea in Farmacia dell’Università Cattolica devono seguire una via multidisciplinare all’interno dell’ecosistema sanitario, sviluppando professionalità che permettano piena integrazione con il campo medico, diagnostico, ecologico, veterinario, farmaceutico ed imprenditoriale», prosegue il professor Urbani. Tale corso prende infatti vita dalla Facoltà di Medicina e chirurgia ed offre la tangibile opportunità di accostarsi a un approfondito studio dei nuovi farmaci e dei dispostivi medici e diagnostici, valutabili all’interno della pratica clinica. La presenza inoltre del Corso di Laurea in Economia e gestione dei servizi (profilo Management per la sanità) nel campus di Roma garantisce la possibilità di acquisire conoscenze e competenze manageriali indispensabili per il farmacista in tutti gli ambiti. Inoltre è rilevante la partecipazione attiva alle attività di laboratorio oltre alla possibilità di lavorare in laboratori di ricerca all’avanguardia per lo svolgimento della tesi di laurea. Con il conseguimento della laurea magistrale e della relativa abilitazione professionale il laureato in Farmacia può accedere a diversi sbocchi professionali : può diventare un responsabile dei presidi medici e chirurgici o un informatore scientifico, può fornire consulenza nella scelta del farmaco corretto e occuparsi di farmacovigilanza.

 

Fratta Pasini nuovo presidente del Policlinico Agostino Gemelli

Roma Fratta Pasini nuovo presidente del Policlinico Agostino Gemelli Attualmente componente del Consiglio di Amministrazione della Fondazione e dell’Università Cattolica, l’avvocato succede a Giovanni Raimondi , giunto alla scadenza del mandato 11 agosto 2020 L’avvocato Carlo Fratta Pasini è il nuovo presidente della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS. Gli succede l’avvocato Fratta Pasini, attualmente componente del Consiglio di Amministrazione della Fondazione e dell’Università Cattolica e già membro del Comitato di Indirizzo dell’Istituto Toniolo. A lui – ha concluso nel suo messaggio il rettore Anelli –, che raccoglie l’eredità di un’azione gestionale intensa ed efficace e che dovrà confrontarsi con le sfide poste dall’attuale contesto economico e sociale, un caloroso augurio di buon lavoro». roma #fondazione #policlinicogemelli Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Galazzi, una medaglia dal Quirinale

ROMA Galazzi, una medaglia dal Quirinale È stata attribuita dal Presidente della Repubblica al convegno internazionale Au prisme de la voix. Hommage à Pierre Léon promosso a Roma dalla docente della facoltà di Scienze linguistiche in onore del linguista francocanadese Pierre Léon 27 giugno 2016 La “medaglia grande” è stata attribuita dal Presidente della Repubblica al convegno internazionale Au prisme de la voix. Hommage à Pierre Léon organizzato a Roma lo scorso 13 e 14 maggio in onore del linguista francocanadese Pierre Léon. Il convegno – primo in Europa - ha reso omaggio a Pierre Léon (1926-2013), professore emerito dell’Università di Toronto, dove fondò nel 1965 il laboratorio di fonetica sperimentale divenuto poi celebre sotto la sua direzione. Importante linguista, saggista e pioniere degli studi di fonostilistica Pierre Léon ha dato un significativo contributo alla disciplina, teorica e applicata; è universalmente riconosciuto e le sue innumerevoli opere costituiscono testi di riferimento per ricercatori e insegnanti di tutto il mondo. Le due giornate, di alto livello scientifico, sono state cariche di emozione per la partecipazione di studiosi, amici, allievi giunti da vari paesi per ricordare l’eredità scientifica del professor Léon, il suo talento creativo, la sua generosità di maestro e amico. Con le professoresse Galazzi e Santone, hanno fatto parte del comitato scientifico i professori Henri Mitterand, emerito della Sorbonne Nouvelle e della Columbia di New York, Danielle Londei dell’Università di Bologna e Philippe Martin dell’Università Paris-Diderot.

 

Gemelli in campo al Sei Nazioni

roma Gemelli in campo al Sei Nazioni Un team sanitario del Policlinico Gemelli, da domenica 5 febbraio nella partita Italia-Galles , fornirà assistenza sanitaria in occasione dei match dell’ Italrugby disputati nello Stadio Olimpico di Roma. febbraio 2017 Un t eam di medici e operatori sanitari del Policlinico Universitario Agostino Gemelli , altamente specializzato nella gestione delle emergenze e urgenze, fornirà assistenza sanitaria in occasione delle partite del prestigioso Torneo “Sei Nazioni” di Rugby disputate dall’Italrugby allo Stadio Olimpico di Roma. Grazie all’accordo fra la Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli e la Federazione Italiana Rugby (FIR) anche quest'anno il Gemelli è la struttura sanitaria di riferimento per tutte le partite del "Sei Nazioni". La task force del Gemelli impegnata in ogni singola partita sarà composta da 35 medici di cui 16 anestesisti rianimatori e 19 specializzandi in anestesia e rianimazione; quattro rianimatori saranno a bordo campo con quattro infermieri del Centro di Rianimazione del Policlinico . Un presidio sanitario sarà operativo presso il “Village” di Italrugby, mentre altri operatori sanitari del Gemelli saranno pronti a intervenire anche sugli spalti per assistenza agli spettatori. La collaborazione fra il Policlinico Gemelli e la Federazione Italiana Rugby va oltre l’assistenza sanitaria, estendendosi anche a iniziative sociali a favore dei pazienti ricoverati nell’ospedale, soprattutto quelli pediatrici. Come già lo scorso anno nel mese di marzo i beniamini di Italrugby trascorreranno una giornata insieme ai piccoli degenti dei reparti di Oncologia Pediatrica e di Neurochirurgia Infantile del Policlinico Gemelli per portare doni e sorrisi a loro e ai loro familiari.

 

Gemelli, mano bionica dotata di tatto

ROMA Gemelli, mano bionica dotata di tatto Si chiama Almerina Mascarello la prima donna italiana che per sei mesi ha indossato l’impianto. Nel team responsabile del progetto, chirurghi e neuroscienziati di varie realtà di ricerca europee tra cui il Policlinico romano e l’Università Cattolica. A raccontare all’ Adnkronos Salute la sua storia, descritta anche dalla Bbc, è Paolo Maria Rossini ( nella foto a sinistra ), Ordinario di Neurologia all’Università Cattolica del Sacro Cuore e Direttore dell’Area Neuroscienze del Policlinico Universitario Agostino Gemelli di Roma, che ha seguito la paziente. Un’esperienza incredibile per Almerina Mascarello, che ha perso la mano sinistra in un incidente quasi un quarto di secolo fa, e ha commentato alla Bbc : «È quasi come se fosse tornata di nuovo». Sempre, sin dall’inizio, il gruppo del professor Silvestro Micera (Scuola Normale S. Anna di Pisa e Politecnico Universitario di Losanna) e numerosi giovani ricercatori da varie nazioni europee (incluso il Gemelli e la Cattolica ) hanno contribuito in modo formidabile allo sviluppo delle varie componenti del progetto di ricerca. Nei test, Almerina – che era bendata – è stata in grado di dire se l’oggetto che stava toccando era duro o morbido, cilindrico o rotondo… «La sensazione è spontanea – ha raccontato la donna alla tv britannica – come se fosse la tua vera mano. Stiamo andando sempre più nella direzione dei film di fantascienza, come la mano bionica di Luke Skywalker in Star Wars – spiega Silvestro Micera, un neuro-ingegnere dell’Epfl di Losanna e della Scuola Sant’Anna di Pisa – una protesi completamente controllata e totalmente naturale, identica alla mano umana».

 

Il Coronavirus visto da dietro l'obiettivo

ROMA Il Coronavirus visto da dietro l'obiettivo "L'esperienza più intensa mai provata". Il fotoreporter Luigi Avantaggiato con i suoi scatti ha raccontato l'arrivo dei primi pazienti al nuovo Covid-2 Hospital. La sua testimonianza 21 marzo 2020 "Eravamo in pochi metri quadrati ma mi sentivo circondato da una dimensione molto più grande di me. L'esperienza più intensa che ho provato".