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San Giovanni Paolo II e l’Università Cattolica

Ateneo San Giovanni Paolo II e l’Università Cattolica Nel centenario della nascita del papa polacco l’Ateneo ricorda il forte legame con il pontefice e le numerose occasioni di incontro nelle sue sedi. La prima visita all’Ateneo di Largo Gemelli da parte di Karol Wojtyla, accompagnato dallo storico segretario Stanislaw Dziwisz, avvenne il 18 marzo 1977 , circa un anno e mezzo prima dell’elezione a sommo pontefice, quando era ancora arcivescovo di Cracovia. È fu proprio Brasca, tra gli anni Sessanta e Settanta, a fare da collegamento tra l’Università Cattolica e la Chiesa polacca in termini di aiuti e collaborazioni verso le istituzioni cattoliche, negli anni difficili della dittatura comunista. A Roma, il 28 giugno 1984 , in occasione del 20° anniversario della fondazione della facoltà di Medicina presiedette, la celebrazione eucaristica sul piazzale antistante il Policlinico Gemelli, e il 24 settembre 1988 benedisse il nuovo reparto di Terapia Intensiva Cardiologica. Il 19 marzo 1995 benedisse a Campobasso la prima pietra del Centro di Ricerca e di Formazione ad alta tecnologia nelle scienze biomediche, prima struttura dell’Università Cattolica realizzata nel Mezzogiorno d’Italia. Il 9 novembre dello stesso anno la Cattolica ebbe l’ultimo incontro ufficiale con Giovanni Paolo II, in occasione dell'inaugurazione dell’anno accademico 2000-2001, che si svolse nell'auditorium della facoltà di Medicina di Roma. Un legame particolare Giovanni Paolo II ebbe con il Policlinico Gemelli: oltre al già citato ricovero per l’attentato del maggio 1981 , fu ricoverato ancora a giugno dello stesso anno per i postumi operatori, e in seguito nel 1992 , nel 1993 , nel 1994 e nel 1996 per piccoli interventi resisi necessari alla sua salute.

 
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