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Osservasalute, prevenzione cenerentola

ROMA Osservasalute, prevenzione cenerentola Secondo l’edizione 2015 del Rapporto gli stili di vita degli italiani sono in leggero miglioramento, si fa più sport e si fuma meno. È questa in estrema sintesi la situazione che emerge dalla tredicesima edizione del Rapporto Osservasalute (2015) , un'approfondita analisi dello stato di salute della popolazione e della qualità dell'assistenza sanitaria nelle Regioni italiane presentata oggi a Roma all'Università Cattolica. Pubblicato dall' Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni Italiane che ha sede presso l'Università Cattolica di Roma, è coordinato da Walter Ricciardi , presidente dell’Istituto Superiore di Sanità e direttore dell’Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni Italiane, e da Alessandro Solipaca , segretario scientifico dell’Osservatorio. Diminuisce, inoltre, la percentuale di bambini di età 8-9 anni in eccesso ponderale: dal periodo 2008-2009 al 2014 si passa, infatti, da una quota pari al 12% dei bambini in condizioni di obesità a una di 9,8%; per il sovrappeso si passa dal 23,2% al 20,9%. Nella disamina degli stili di vita emergono, di contro, un decremento del consumo di 5 porzioni e più al giorno di Verdura, Ortaggi e Frutta (nel periodo 2005-2014 si passa dal 5,3% della popolazione al 4,9%). Rispetto alle condizioni di salute della popolazione, nel 2014 sono stati diagnosticati 115,8 nuovi casi di tumore colorettale ogni 100.000 uomini, ovvero circa 34.500 nuovi casi, per l’altro genere tale incidenza è pari a 80,3 per 100.000 donne, corrispondente a oltre 25.000 nuovi casi. Si tratta cioè di morti evitabili con efficaci politiche di prevenzione, in particolare con quelle finalizzate all’informazione e alla promozione della prevenzione primaria e agli interventi mirati all’aumento della copertura vaccinale antinfluenzale tra gli anziani che, come documentato nel Rapporto, è addirittura in diminuzione».

 

Arriva il paziente 3.0

maggio 2017 I pazienti poco coinvolti nel processo di cura rischiano 10 volte di più di incorrere in ricadute e/o aggravamenti rispetto a pazienti con alto Engagement . A risentire dell’effetto negativo della mancanza di Engagement è anche il portafoglio dei pazienti: la spesa sanitaria mensile out-of-pocket – cioè direttamente dalle tasche dei pazienti cronici intervistati - raddoppia quando la persona non si sente coinvolta e protagonista del proprio percorso sanitario. L’Università Cattolica in collaborazione con la DG Welfare di Regione Lombardia e sotto la supervisione metodologica dell’Istituto Superiore di Sanità ha promosso per la prima volta a livello mondiale una Conferenza di Consenso per il Patient Engagement . Il paziente attore protagonista del sistema di cura è la sfida del futuro per il Patient Engagement , ossia il processo che promuove la centralità e la partecipazione della persona nel proprio percorso sanitario, valorizzandone le scelte consapevoli, le priorità assistenziali, il contesto di vita familiare. L’Università Cattolica in collaborazione con la DG Welfare di Regione Lombardia e sotto la supervisione metodologica dell’Istituto Superiore di Sanità ha promosso per la prima volta a livello internazionale una Conferenza di Consenso per il Patient Engagement . Iniziative di sensibilizzazione sociale, di informazione sul valore dell’Engagement, oltre che una trasparente disamina delle difficoltà incontrate dalle persone nel processo di Engagement sono auspicabili. E’ necessaria una certificazione e regolamentazione delle tecnologie per la promozione dell’Engagement È fondamentale promuovere una configurazione di politiche, principi e criteri volti a regolamentare la progettazione e implementazione di iniziative tecnologiche di promozione dell’Engagement in grado di garantire e tutelare la salute delle persone che ne fanno uso.

 

La città del futuro

Brescia La città del futuro Sanità, turismo e impresa al femminile: nel “Libro bianco di co-progettazione territoriale integrata Brescia 2030” concertato dal Comune coi due Atenei cittadini, presentati 16 progetti per una città sempre più smart, attrattiva e tecnologicamente evoluta. Sono alcune delle 16 proposte concrete elaborate da quattro tavoli di lavoro che, chiamati dal Comune di Brescia e coordinati dall’Università degli Studi e dalla Cattolica di Brescia, si sono confrontati per individuare le linee guida e metodi applicativi per la città del futuro. Quello attuale è infatti un punto di partenza: i progetti potranno essere implementati, aggiornati, trovare finanziamenti per poi, infine, divenire fatti concreti. Riflettori punati anche sulle evoluzioni dell'industria 4.0, con progetti che mirano alla promozion di ambienti innovation friendly, e all'istituzione di percorsi di affiancamento alle aziende locali nella svolta di trasformazione digitale. Esempio concreto di questa sfida è InnexHub che, nato sotto la supevisione dell'Associazione Industriali Bresciani (Aib), si pone l'obiettivo lungimirante e fattibile di condurre il sistema imprenditoriale dei territori della provincia bresciana, di Mantova, e Cremona, verso un progressivo avvicinamento al digitale, fondamentale per rimanere sul mercato.

 

Osservasalute, timidi segnali positivi

aprile 2018 Laddove la prevenzione funziona, la salute degli italiani è più al sicuro, con meno morti per tumori e malattie croniche come il diabete e l’ipertensione (diminuiti del 20% in 12 anni i tassi di mortalità precoce per queste cause). Secondo il Rapporto Osservasalute 2017 , gli italiani, inoltre, cominciano timidamente a occuparsi in maniera più proattiva della propria salute, tendono a fare più sport (nel 2016 il 34,8% della popolazione, pari a circa 20 milioni e 485 mila). Anche sul fronte dei consumi di alcolici il dato sembra assumere contorni a tinte fosche: si assiste a una lenta, ma inarrestabile diminuzione dei non consumatori (astemi e astinenti negli ultimi 12 mesi), pari al 34,4% (nel 2014 era il 35,6%, nel 2015 34,8%) degli individui di età >11 anni. In particolare per la prevenzione, ottimi risultati sono conseguiti alla diminuzione dei fumatori tra gli uomini e all’aumento della copertura degli screening preventivi (per esempio il pap test periodico e la mammografia) tra le donne. Questi sono solo alcuni dei dati che emergono dalla XV edizione del Rapporto Osservasalute (2017) , un'approfondita analisi dello stato di salute della popolazione e della qualità dell'assistenza sanitaria nelle Regioni italiane presentata oggi a Roma. Il Servizio Sanitario Nazionale italiano - rileva il professor Ricciardi - deve aumentare gli sforzi per promuovere la prevenzione di primo e secondo livello, perché i dati indicano chiaramente che laddove queste azioni sono state incisive i risultati sono evidenti, come testimonia la diminuzione dell’incidenza di alcuni tumori». Questa attività collaborativa è multidisciplinare e coinvolge circa duecentotrenta esperti di Sanità Pubblica, clinici, demografi, epidemiologi, matematici, statistici ed economisti che, a diverso titolo e con diverse competenze, hanno posto al centro del proprio orizzonte scientifico la salute degli individui e delle collettività per promuoverne il continuo miglioramento.

 

Il primo Annual Report di Altems

roma Il primo Annual Report di Altems Numeri, ricerche e formazione: la fotografia di un anno di attività dell’ Alta Scuola di Economia e management dei sistemi sanitari della sede di Roma nel volume presentato lo scorso 20 ottobre in occasione dell’Open evening. ottobre 2016 Per un’organizzazione socialmente responsabile è fondamentale dotarsi di uno strumento di comunicazione e accountability efficace e chiaro. L’Alta Scuola di Economia e management dei sistemi sanitari dell’Università Cattolica del Sacro Cuore ha scelto l’ Annual Report presentato lo scorso 20 ottobre, in occasione dell’Open Evening, l’evento annuale di presentazione dell’offerta formativa dell’Alta Scuola. L’Annual Report Altems non è pensato per rappresentare principalmente gli aspetti economici: rende pubblici i risultati organizzativi e gestionali, dando senso a numeri e dati e raccontando risultati, strategie e la programmazione del futuro. Tutto questo grazie al lavoro di oltre 100 docenti e 38 collaboratori. L’Annual Report di Altems è pubblicato nel sito istituzionale dell’Alta Scuola: http://altems.unicatt.it/ . altems #sanita' #economia Facebook Twitter Send by mail.

 

La Spending che cura la sanità

roma La Spending che cura la sanità All’Open Evening di Altems l’intervento del commissario di Governo Yoram Gutgeld ha proposto come intervenire in modo intelligente sul sistema sanitario nazionale per garantirne la sostenibilità e l’efficacia. by Federica Mancinelli | 21 ottobre 2016 «La revisione della spesa è una delle operazioni più importanti per ridurre le tasse, per progettare gli investimenti e per trovare risorse per i servizi pubblici essenziali: scuola, servizi, pubblici e sanità». Il commissario di Governo alla Spending review Yoram Gutgeld ha aperto con queste parole il suo intervento all’inaugurazione dell’ Open Evening dell’Alta Scuola di Economia e management dei sistemi sanitari (Altems) dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, un appuntamento che si è svolto il 20 ottobre per presentare l’offerta formativa. Gli strumenti più importanti per la revisione della spesa in Sanità - ha affermato Gutgeld - riguardano gli acquisti, più informati, professionalizzanti e centralizzati, l'efficienza dell’Information Technology e della logistica e i piani di efficienza di ospedali e regioni». L’evento è stato introdotto dal saluto del preside della facoltà di Medicina e chirurgia “A. Gemelli” Rocco Bellantone : «Stasera vediamo ancora una volta realizzarsi l’intuizione geniale del nostro Ateneo di aver aperto alla collaborazione fra economia e sanità. Il termine "spending review" generalmente spaventa, ma oggi, nel tempo della Medicina personalizzata, quasi "sartoriale", non si può più sprecare: è ora che ci sia anche un’economia "sartoriale" che pensi a ciò che va tagliato, per evitare lo spreco, e dove bisogna investire». Al termine della serata il professor Cicchetti ha presentato la prima edizione dell’ Annual Report dell’Alta Scuola, documento di bilancio e di sguardo verso il futuro contenente le principali informazioni, pubblicazioni e iniziative di Altems.

 

Gemelli, nuovo superlaboratorio di analisi

roma Gemelli, nuovo superlaboratorio di analisi Si chiama “Aptio Automation” e lavora h24, ricevendo le provette da tutti i reparti. aprile 2016 È arrivato in forze al Policlinico Universitario A. Gemelli un laboratorio di analisi automatizzato lungo 36 metri che smaltirà il 75% di tutte le analisi del sangue eseguite nell’ospedale , esclusi solo gli esami complessi (per esempio i test genetici). Si chiama Aptio1 Automation di Siemens Healthcare , lavora 24 ore su 24 con tutte le provette dei diversi ambulatori e reparti che finiscono tutte nella “pancia” di questo super analizzatore, muovendosi rapide per il Policlinico attraverso un sistema di posta pneumatica e una tracciatura a prova di errore. Il tutto, a regime, garantirà risparmi per circa 1,3 milioni di euro l’anno , anche perché si risparmierà sulle forniture di prodotti (anzitutto reagenti e provette) che serviranno al suo funzionamento. Il Policlinico Gemelli - afferma Enrico Zampedri , direttore generale del Policlinico Universitario A. Gemelli - ha avviato una profonda riorganizzazione di tutto il processo connesso all’attività laboratoristica, che rappresenta uno dei driver più importanti dell’attività assistenziale che quotidianamente si svolge nella nostra struttura al servizio dei pazienti. Al Policlinico Gemelli abbiamo installato uno dei sistemi di automazione più all’avanguardia del mondo per fornire a questa struttura quello di cui ha bisogno per prendersi cura degli abitanti di Roma, e non solo, che gli chiedono assistenza» ha detto Franz Walt , President, Siemens Healthcare Laboratory Diagnostics. Aptio1 Automation offre una soluzione diagnostica che permette ai medici dell’ospedale di effettuare diagnosi veloci e di prendere decisioni più rapide e informate in merito alla cura dei pazienti».

 

Il Gemelli ospedale “amico delle donne”

ROMA Il Gemelli ospedale “amico delle donne” Per la terza volta consecutiva il Policlinico si conferma tra gli ospedali più attenti alla salute femminile con i tre Bollini rosa assegnati dall’Osservatorio nazionale Onda. Per la terza volta ha ottenuto il riconoscimento dei tre Bollini Rosa (il massimo previsto) dell’Osservatorio Nazionale sulla Salute della Donna (Onda) per il biennio 2016/17 che lo confermano quale ospedale attento alla salute femminile. Ringrazio Onda per questo riconoscimento, che premia l’impegno di tutto il personale medico e sanitario del Gemelli, in particolare di chi si occupa quotidianamente della tutela della salute delle donne – ha affermato il direttore generale del Policlinico A. Gemelli Enrico Zampedri -. Il nostro vuole essere sempre di più un ospedale vicino alle donne e alle loro esigenze; il nostro impegno si esprime nell’offerta delle terapie migliori, ma anche nella ricerca e nella formazione affinché tutte le patologie di genere, specialmente quelle oncologiche, possano essere combattute nel modo più efficace. Purtroppo le donne non trovano sempre una risposta, all’interno del Servizio Sanitario Nazionale, alle loro specifiche esigenze a causa di modelli organizzativi che spesso hanno ancora poca attenzione alle esigenze di genere e questa è sicuramente una ‘lacuna’ che va colmata». Questa nuova edizione del Bando ‘Bollini Rosa’ conferma l’impegno di Onda nel promuovere un approccio “di genere” nell’offerta dei servizi socio-sanitari, imprescindibile per poter garantire una corretta presa in carico della paziente in tutte le fasi della vita femminile» ha detto il presidente di Onda Francesca Merzagora . Disegnare percorsi sempre più specifici per la salute delle donne significa aumentare l’efficienza del Servizio Sanitario Nazionale, migliorare gli esiti delle prestazioni erogate e costruire una sanità che tiene conto dei presupposti sociali e culturali in cui opera» ha affermato Walter Ricciardi , presidente dell’Istituto Superiore di Sanità.

 

Magistrali, la proposta di Economia

roma Magistrali, la proposta di Economia All’Open Day della sede di Roma conoscenza dei percorsi formativi e delle possibilità di lavoro nello spirito dei valori dell’Ateneo. by Federica Mancinelli | 06 giugno 2016 «Oggi parleremo dell’offerta formativa magistrale della facoltà di Economia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, dei suoi valori e principi che non hanno eguali a livello europeo e dei percorsi formativi che preparano a future professioni dedicate al servizio e alla cura della persona». Ha esordito così il preside Domenico Bodega lo scorso 24 maggio nell’evento di presentazione a studenti e famiglie dell’offerta formativa magistrale della facoltà nella sede di Roma. La facoltà di Economia dell’Università Cattolica è presente nel Placement Index relativo ai dati di impiego professionale con una percentuale che oscilla fra l’85 e il 93%, in un arco temporale di 12 mesi. È la prima facoltà di Economia in Italia ad offrire già nel corso degli studi contratti di apprendistato e l’unica facoltà di Economia in Italia ad aver stipulato una convenzione con l’Ordine dei Commercialisti ed Esperti Contabili sia a Milano che a Roma. La nostra facoltà - ha concluso il professor Bodega - può garantirvi un solido percorso di studio accademico nelle discipline del sapere economico, documentato dalla minimizzazione della percentuale degli studenti “fuori corso”, dagli stage curriculari che sono una porta d’accesso privilegiata all’attività professionale e dall’attivazione di contratti di apprendistato. Ma la nostra facoltà e il nostro ateneo vi offrono anche occasioni di formazione culturale e umana grazie ad esperienze, come ad esempio le opportunità di scambi internazionali dei programmi Erasmus e Overseas a cui aderiscono il 40% dei nostri studenti».

 

Gemelli, accordo con San Marino

ROMA Gemelli, accordo con San Marino L’intesa siglata martedì 27 settembre tra la Fondazione e la Repubblica offrirà un contributo alla specializzazione dei camici bianchi sammarinesi. Prevista anche la creazione di un centro di studi clinici per la sperimentazione di farmaci. settembre 2016 La sanità sammarinese punta sulle professionalità dei suoi camici bianchi investendo risorse nella specializzazione grazie ad un’intesa con l’Università Cattolica del Sacro Cuore e una intesa con la Fondazione Policlinico A. Gemelli basata sull’assistenza sanitaria per i cittadini sammarinesi, sulla ricerca scientifica e l’interscambio di professionalità mediche. Inoltre è prevista la creazione a San Marino di un centro di studi clinici per la sperimentazione di farmaci in ambito oncologico, infettivologico e immunologico volti a garantire lo sviluppo di terapie all’avanguardia per la cura di numerose patologie. San Marino punta in particolare su una linea formativa nelle professioni mediche che contempli il corso di laurea e la scelta di specializzazione in un unico contesto. In questa ottica è stato siglato l’accordo tra San Marino e un’istituzione universitaria e un’istituzione ospedaliera di assoluto prestigio come l’Università Cattolica del Sacro Cuore e del Policlinico Gemelli, riconosciute in Italia e all’estero, come leader per l’alto livello di ricerca. Questo accordo - è poi intervenuto il presidente della Fondazione Policlinico Gemelli Giovanni Raimondi - è importate perché introduce il concetto di “rete” sanitaria sia per le prestazioni sia per i progetti di ricerca che saranno più efficaci grazie alla condivisione delle risorse».

 

Gemelli, cambia volto il Pronto Soccorso

dicembre 2015 Nuovo volto per il Dipartimento di Emergenza (Dea) e il Pronto Soccorso del Policlinico Universitario “Agostino Gemelli” alla vigilia del Giubileo Straordinario della Misericordia . Il nuovo modello organizzativo e architettonico è pensato secondo il criterio dell'intensità di cure che consente di "separare" i pazienti che richiedono maggiore intensità di trattamento dagli altri, realizzando quindi una situazione di maggiore sicurezza e comfort. Ogni anno sono circa 80.000 le persone che accedono al Pronto Soccorso del Gemelli: di questi circa 12.000 si rivolgono direttamente al Pronto Soccorso Ostetrico dedicato, già attivo da alcuni mesi, mentre 11.000 sono persone con età minore di 14 anni che potranno beneficiare del nuovo Pronto Soccorso Pediatrico. Nel nuovo Pronto Soccorso del Gemelli, gli ambienti sono stati ripensati attraverso una migliore organizzazione degli spazi e del lavoro coerenti con il codice di gravità dei pazienti e quindi con la gradualità delle cure. Continua a leggere L’ACCESSO AL PRONTO SOCCORSO E LA GESTIONE DELL’EMERGENZA-URGENZA DEL GEMELLI PER INTENSITA’ DI CURE L’ingresso delle ambulanze e delle auto private alla camera calda del DEA del Gemelli è previsto con un percorso di facile accesso per favorire il deflusso dall’area di emergenza. Negli ultimi anni il Pronto Soccorso del Gemelli è diventato un punto di riferimento oltre che per i pazienti critici anche per pazienti che necessitano di cure primarie. GLI AMBIENTI DEL NUOVO PRONTO SOCCORSO DEL GEMELLI I NUMERI DELL’INTERVENTO Il rinnovato DEA e Pronto Soccorso del Policlinico A. Gemelli (grazie alle opere di ampliamento e di riqualificazione) ha oggi una superficie complessiva di 3.100 metri quadrati (+310 mq rispetto al precedente).

 

Bioetica, una bussola per la sanità

ROMA Bioetica, una bussola per la sanità Il presidente dell’Iss Walter Ricciardi ha inaugurato nella sede di Roma il corso di perfezionamento in “Bioetica e inizio-vita” con una lezione sulle attività dell’Istituto da lui presieduto sulla salute materno-infantile. Dopo i saluti del professor Antonio G. Spagnolo , direttore dell’Istituto di Bioetica, e del professor Massimo Antonelli , direttore del Centro di Ateneo per la Vita, il professor Ricciardi ha descritto la mission e le principali attività dell’Iss e aggiornato i presenti sui progetti in corso e le prossime iniziative. Il presidente dell’Iss ha affrontato poi i temi delle ecografie prenatali, dell’allattamento al seno, della sorveglianza della mortalità materna, “vero indicatore di civiltà di un Paese”. L’evento si è concluso con la consegna dei diplomi ai corsisti che si sono perfezionati in Bioetica nell’anno accademico in corso. Il nuovo corso di perfezionamento in “Bioetica e fine vita” si svolgerà nel periodo compreso tra febbraio e giugno 2016. bioetica #iss #sanita' #salute Facebook Twitter Send by mail.

 
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