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La sindrome di Down accelera l'invecchiamento muscolare

Roma La sindrome di Down accelera l'invecchiamento muscolare La ricerca, frutto di uno studio di ricercatori di Università Cattolica-Policlinico Gemelli IRCCS e pubblicata sulla rivista Experimental Gerontology , suggerisce l’importanza di interventi precoci per contrastare sviluppo e progressione della sarcopenia. Pubblicato sulla rivista Experimental Gerontology, lo studio raccomanda sin da subito di intraprendere la valutazione della massa e della forza muscolari nei giovani con sindrome di Down, al fine di mettere in atto interventi (alimentari e di attività fisica) che hanno l’obiettivo di contrastare l’invecchiamento dei muscoli. “Abbiamo quantificato la massa magra, la massa grassa e la densità minerale ossea dei partecipanti - spiega il dottor Emanuele Marzetti -. Sono emerse una forza e una massa muscolare molto inferiori rispetto a quel che ci si attenderebbe in base all’età anagrafica”. Inoltre, i valori medi di densità ossea misurati sia a livello del femore che vertebrale sono risultati bassi per l'età, suggerendo un aumentato rischio di osteoporosi precoce. Gli unici interventi efficaci sono l'esercizio fisico e l'aumento dell'introito proteico, interventi che stiamo attualmente testando in una sperimentazione clinica multicentrica (SPRINTT). I risultati emersi dal nostro studio - conclude Marzetti - indicano che la misurazione della massa e della forza muscolare nei soggetti con sindrome di Down andrebbe effettuata a partire dall'età giovanile al fine di intervenire precocemente con l'esercizio fisico e l'alimentazione”.

 

L’equazione della vecchiaia

BRESCIA L’equazione della vecchiaia Alcuni matematici della sede di Brescia dell’Ateneo sono riusciti a elaborare un modello che simula al computer l’evoluzione della sarcopenia, la sindrome della perdita di massa muscolare che colpisce gli anziani. Tra questi segni gioca un ruolo fondamentale la sarcopenia , che causa la perdita di forza e massa muscolare che avviene in maniera naturale con l'avanzare degli anni. Questa sindrome, destinata a diffondersi sempre più nei prossimi decenni, colpisce già oggi 50 milioni di persone in tutto il mondo ed è la causa principale di invalidità e del peggioramento della qualità della vita dopo una certa età. Tra i vari rami della matematica vi è infatti anche la Meccanica dei Continui, che cerca di descrivere attraverso formule ed equazioni la realtà che ci circonda e che fornisce gli strumenti matematici perfetti per cercare di descrivere la sarcopenia in modo quantitativo. Il punto di partenza è stato quindi quello di trovare una formula che, attraverso un test clinico molto semplice (la cosiddetta BIA) unito a pochi altri dati fisiologici, come sesso, età, lunghezza degli arti, permettesse di calcolare quanta massa muscolare ha il paziente. Una delle caratteristiche principali del tessuto muscolare è, infatti, la sua capacità di attivarsi, ovvero di accorciarsi grazie al comando di uno stimolo nervoso, permettendo di sviluppare la forza muscolare. A partire da questi primi risultati, il modello verrà migliorato in modo da tener conto anche della perdita di massa muscolare e della variazione di altri fattori misurabili legati a dieta, stile di vita, assunzione di farmaci ed esposizione ambientale.

 
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