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Latino, la versione è superata?

Secondo il professor Guido Milanese «facile certo, far finta di capire ma, capire sul serio, per nulla facile». giugno 2017 di Guido Milanese * La scelta di Seneca per la seconda prova al liceo classico compensa quella di Caproni (e non certo il miglior Caproni) per la prima prova. Seneca è un autore molto letto a scuola, frequentemente assegnato alla Maturità negli ultimi anni; e in particolare l’argomento trattato – il valore della filosofia per la vita – è essenziale non solo per il filosofo romano, ma per tutta la filosofia ellenistica. Un altro esempio due righe dopo: nell’enumerazione degli effetti della filosofia sulla vita, Seneca scrive che la filosofia actiones regit : facile la “non traduzione”, che porterà molti candidati a scrivere “regge le azioni”. Ma anche qui, grande la difficoltà: bisogna aver chiara la semantica del verbo regere , che significa «dare un orientamento, tracciare una linea»: il rex è colui che orienta il suo popolo, e la linea recta è appunto recta come una vita recta – cioè ben orientata. E non a caso Seneca propone, di lì a poco, la classica metafora della filosofia come capace di guidare la nave della vita tra le tempeste; riproponendo, con la forma composta derigo , il nucleo semantico dell’orientamento. La parte finale del testo, poi, presenta una sorta di rassegna delle ragioni per cui un fatalista potrebbe rifiutare la filosofia; se tutto è già deciso, perché illudersi di controllare la propria vita? Facile, questo testo? Facile, certo, far finta di capire; ma capire sul serio, per nulla facile.

 
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