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Un cristiano all’Onu

milano Un cristiano all’Onu Nell’ambito del corso seminariale di Teologia I volti della pace, il monaco della Comunità ecumenica di Bose Guido Dotti ha illustrato l’impegno per la pace e il servizio alla città di Dag Hammarskjöld segretario generale delle Nazioni Unite dal 1953 al 1961. È il caso di Dag Hammarskjöld (1905-1961), economista e diplomatico luterano svedese, dapprima presidente della Banca di Svezia, poi segretario generale delle Nazioni Unite dal 1953 fino alla sua morte avvenuta nel 1961 in Africa a causa di un incidente aereo durante una missione di pace. Guido Dotti , monaco della comunità di Bose, ha curato il volume Tracce di cammino, il diario umano e spirituale di Dag Hammarskjöld ritrovato dopo la sua morte e contenente brevi pensieri che danno l'idea della sua personalità. Pagine che, per dirla con le parole di Hammarskjöld, sono «...una sorta di libro bianco che narra i miei negoziati con me stesso e con Dio» e ne fa emergere la ricca spiritualità. Fu proprio Hammarskjöld a istituire nella sede Onu di New York una “Stanza del silenzio” da lui così spiegata: «In un palazzo tutto dedicato al lavoro e al dibattito, deve esistere una stanza dedicata al silenzio, nel senso esteriore, e alla quiete, nel senso interiore. Ancora oggi chi ha studiato il diario e il suo incarico di funzionario internazionale a favore della comunità mondiale percepisce l’attualità di un afflato spirituale che ha caratterizzato chi ha svolto compiti istituzionali a favore della pace nel mondo . Nel suo impegno soleva affermare che «l’Onu non è a servizio delle superpotenze bensì dei Paesi più piccoli», che «merita il potere solo chi ogni giorno lo rende giusto», che «l’uomo privato deve scomparire e deve emergere il funzionario internazionale».

 

Monsignor Mario Delpini apre il Seminario dei teologi

L’apertura lunedì 14 settembre – in presenza e nel rispetto delle norme di distanziamento – è prevista alle ore 15.30 nell’ Aula Magna di largo Gemelli con i saluti di monsignor Mario Delpini , arcivescovo di Milano e presidente dell’Istituto Giuseppe Toniolo, e di Franco Anelli , rettore dell’Ateneo. Dopo l’introduzione di monsignor Claudio Giuliodori , seguirà la tavola rotonda Alleati per il futuro: memoria e profezia di un Ateneo cattolico , che trae spunto dal tema cui s’ispira la Giornata per l’Università Cattolica che quest’anno eccezionalmente si celebra domenica 20 settembre . Al dibattito, moderato dal prorettore Mario Taccolini , parteciperanno Agostino Giovagnoli , docente di Storia contemporanea in Cattolica, Stefano Paleari , già rettore dell’Università di Bergamo e membro dell’Istituto Toniolo, monsignor Vincenzo Zani , segretario della Congregazione per l’Educazione Cattolica. Il compito della teologia di fronte alla pandemia è il tema attorno a cui verteranno gli interventi del 15 settembre . Nella sessione per gli assistenti pastorali, dalle ore 16.30 alle ore 18.30 , il demografo dell’Università Cattolica Alessandro Rosina presenterà in anteprima alcuni dati della ricerca su: “I Giovani ai tempi del Coronavirus. La giornata di giovedì 17 settembre chiuderà il Seminario di studio che si concluderà, alle ore 17.00 , con il Webinar realizzato in collaborazione con gli Alumni dell’Ateneo intitolato Il ruolo delle università per un patto educativo globale e in diretta sul sito www.unicatt.it e sui canali social unicatt. Dialogheranno il rettore Franco Anelli , monsignor Antonino Raspanti , vice presidente della Conferenza episcopale italiana e comitato scientifico Cortile dei Gentili, Andrea Riccardi , presidente della Società Dante Alighieri, Roberto Cingolani , Chief Technology &; Innovation Officer di Leonardo.

 

Quel che manca alla globalizzazione

Seminario di studio Quel che manca alla globalizzazione Elaborare un pensiero transdisciplinare per combattere la frammentarietà che si è manifestata in modo incredibile nel tempo della pandemia. Ed è il ruolo delle università per un patto educativo globale emerso dal webinar che ha chiuso il Seminario di studio promosso dal Centro pastorale dell’Università Cattolica, rivolto ai 56 tra docenti di Teologia e assistenti pastorali dei cinque campus dell’Ateneo. La prospettiva dentro cui si muove questo dialogo è quello più ampio del patto educativo globale lanciato da papa Francesco, che sarà celebrato il 15 ottobre con un evento multimediale», ha esordito l’assistente ecclesiastico generale dell’Università Cattolica monsignor Claudio Giuliodori . Quello che mi ha colpito, leggendo l’indagine, è il sentimento di frustrazione dei giovani che vivono nelle parti meno sviluppate» e quel senso di incapacità di «poter incidere sul miglioramento della loro realtà sociale». Eppure, ha aggiunto lo storico, «ci troviamo di fronte a una globalizzazione profondamente incompiuta da un punto di vista politico, economico, spirituale» nel senso che viviamo una «frammentarietà incredibile» che si è manifestata in tutta la sua pienezza nel modo in cui abbiamo reagito alla pandemia. Un compito che, secondo il rettore Franco Anelli, possono adempiere solo se il «capitale umano che devono creare non è più declinato in relazione a qualcosa che serve», fatto di skill che sono tali in quanto utili. L’Ateneo dei cattolici italiani da un secolo al servizio del Paese, di ieri, di oggi e di domani , questo il titolo dell’iniziativa che si è aperta lunedì 14 settembre, in presenza e nel rispetto delle norme di distanziamento, nell’Aula Magna dell’Università Cattolica.

 
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