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Fisica, una settimana da favola

Grande risposta delle scuole superiori, che hanno messo in scena due spettacoli teatrali by Giulia Cestaro | 31 marzo 2011 Sette giorni interamente dedicati alla fisica, per scoprirla e conoscerla non tanto dal punto di vista accademico, ma dalla prospettiva del teatro, della musica e della fotografia. La “Settimana della fisica a Brescia”, alla sua prima edizione, si è tradotta in una serie di conferenze e lezioni-spettacolo aperte a tutti dal 18 al 26 marzo nelle sede bresciana della Cattolica. Un programma che ha offerto a tutti la possibilità di gettare uno sguardo sull’affascinante mondo della fisica, dalle sue leggi più semplici ed intuitive fino ai misteri della Meccanica Quantistica, dalle leggi del moto al mondo degli atomi e delle nanostrutture. Gli studenti di due dei maggiori licei bresciani si sono trasformati in attori per l’occasione e hanno messo in scena due spettacoli teatrali che riflettono sulle scienze attraverso i saperi degli antichi greci e latini, confrontati con le scoperte contemporanee. Gli studenti del Liceo classico “Arnaldo” hanno interpretato e proposto lo spettacolo “Il sogno di Boltzmann” tratto da “Gli atomi di Boltzmann” di David Lindley, in cui il poeta Lucrezio, in un bosco, svela alle ninfe l’origine di tutte le cose, gli atomi. Hanno scelto di esprimersi attraverso una lezione-spettacolo invece gli studenti del Liceo Calini che, in “Abbiamo interrogato un’ombra e ci ha rivelato la misura della terra”, raccontano l’impresa prodigiosa dello scienziato Eratostene di misurare la lunghezza del meridiano terrestre. In calendario appuntamenti adatti anche ai più piccoli, come “Fisica sognante” con il giocoliere Federico Benuzzi e “I giocattoli della scatola di Einstein”, esibizione del professor Giorgio Hausermann , che ha dimostrato in sala tantissimi esperimenti che sembravano trucchi di magia.

 

La magia della fisica

BRESCIA La magia della fisica Dalla scatola di Einstein del professore svizzero Giorgio Hausermann sono uscite le meraviglie di una disciplina che può incantare. Alla sede di Brescia suoni, luci, musiche e colori per la Settimana della fisica by Giulia Cestaro | 31 marzo 2011 Chi ha detto che studiare fisica deve essere noioso e complicato? Basta trovare il modo giusto per appassionare e incuriosire gli studenti. È quello che ha dimostrato il professor Giorgio Hausermann , esperto di didattica delle scienze della Scuola universitaria di Locarno, durante il secondo appuntamento della Settimana della fisica , il 21 marzo. È stato un inizio a “colpi di laser”, in occasione del 50esimo anniversario della sua invenzione; un’esibizione a luci spente per osservare le varie tipologie con un’atmosfera quasi surreale, come se sul palco si stessero facendo trucchi di magia. Insegnare attraverso il gioco e le esperienze pratiche funziona, e lo ha dimostrato una Sala Polifunzionale affollata di studenti delle scuole medie superiori e di bambini delle scuole elementari, tutti attentissimi e curiosi verso ciò che succedeva sul palco. Sin dall’inizio l’incontro aveva proposto un modo fuori dal comune di vivere le scienze e così, grazie all’aiuto di una bacchetta magica consegnata all’assistente del professore, il pubblico ha assistito ad acqua che spariva, che si trasformava in piccole sfere e che subiva altre insolite trasformazioni. Risa di sorpresa e urla di stupore dei bambini, ma non solo, hanno animato la Sala polifunzionale durante il pomeriggio; la partecipazione attiva di studenti, alcuni coinvolti su palco e tutti vogliosi di imparare, ha reso questa iniziativa da inserire tra quelle da ricordare.

 
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