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La città del futuro

Brescia La città del futuro Sanità, turismo e impresa al femminile: nel “Libro bianco di co-progettazione territoriale integrata Brescia 2030” concertato dal Comune coi due Atenei cittadini, presentati 16 progetti per una città sempre più smart, attrattiva e tecnologicamente evoluta. Sono alcune delle 16 proposte concrete elaborate da quattro tavoli di lavoro che, chiamati dal Comune di Brescia e coordinati dall’Università degli Studi e dalla Cattolica di Brescia, si sono confrontati per individuare le linee guida e metodi applicativi per la città del futuro. Quello attuale è infatti un punto di partenza: i progetti potranno essere implementati, aggiornati, trovare finanziamenti per poi, infine, divenire fatti concreti. Riflettori punati anche sulle evoluzioni dell'industria 4.0, con progetti che mirano alla promozion di ambienti innovation friendly, e all'istituzione di percorsi di affiancamento alle aziende locali nella svolta di trasformazione digitale. Esempio concreto di questa sfida è InnexHub che, nato sotto la supevisione dell'Associazione Industriali Bresciani (Aib), si pone l'obiettivo lungimirante e fattibile di condurre il sistema imprenditoriale dei territori della provincia bresciana, di Mantova, e Cremona, verso un progressivo avvicinamento al digitale, fondamentale per rimanere sul mercato.

 

Il metodo Lego Serious Play

Piacenza Il metodo Lego Serious Play 20 studenti di Economia si “mettono in gioco” per la riqualifica di una vasta area dismessa di Piacenza. febbraio 2016 Riqualificare l’area del Consorzio agrario di Piacenza “giocando” con il Lego. È da questo spunto che nasce il workshop sperimentale “Smart City e marketing territoriale: il metodo Lego Serious Play” organizzato dal professor Paolo Rizzi , docente di Politica economica della Facoltà di Economia e Giurisprudenza di Piacenza, nell’ambito del corso di Economia Applicata e Marketing territoriale. “Penso sia stato interessante e importante consentire agli studenti di conoscere e applicare un metodo innovativo a un argomento di grande attualità quale è quello del dibattito sulla riqualificazione del consorzio agrario. Nell’incontro il facilitatore e pianificatore sociale che ha condotto l’esperienza, Michele Vianello , già vicesindaco di Venezia, ha spiegato agli studenti la possibilità dell’applicazione concreta e pratica di un gioco a un progetto di pianificazione territoriale. In particolare sui limiti della città di Piacenza, “Piacenza è considerata dai giovani come città con opportunità insufficienti in termini di incontri, spazi di ritrovo, eventi culturali e ricreativi – sottolinea il prof. Rizzi -. In questa direzione, attraverso le suggestioni del Lego, sono state proposte alcune soluzioni urbanistiche tese a rafforzare la vivibilità dell’area, creare nuovi spazi pubblici di incontro e divertimento, promuovere la multifunzionalità del quartiere per consolidarne i possibili utilizzi per il commercio, la cultura, la musica, lo sport.”.

 
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