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Se il rischio climatico cambia la finanza

La Cattolica al Meeting Se il rischio climatico cambia la finanza La sua inclusione nelle decisioni finanziarie farà pendere la bilancia a vantaggio della sostenibilità del clima. agosto 2019 «La finanza per il clima sta cambiando il sistema finanziario; banche, supervisori finanziari, banche centrali stanno muovendo verso l’inclusione del rischio climatico nelle loro decisioni di allocazione dei fondi. Un cambiamento molto radicale e molto importante che può cambiare il gioco a sostegno della sostenibilità del clima». Secondo il professor Zoboli ci sono altri aspetti del sistema finanziario rispetto al clima che sono particolarmente nuovi e interessanti e che riguardano la preoccupazione dei finanziatori, gestori di banche, supervisori finanziari per i rischi climatici degli asset che finanziano. Stiamo assistendo a un cambiamento di atteggiamento molto veloce del sistema finanziario che non vuole più finanziare attività che siano esposte a rischi climatici e preferisce sostenere attività che vanno nella direzione di aumentare la resilienza. Un cambiamento molto radicale e molto importante che può cambiare il ruolo a sostegno della sostenibilità del clima». Nei giorni del Meeting un ricco parterre di docenti dell’Università Cattolica è ospite degli incontri presso l’Arena internazionale del Padiglione 3 sulle grandi questioni relative alla cooperazione e alla solidarietà internazionale.

 

Un passaporto per salvare la Terra

by Federica Mancinelli | 26 aprile 2019 È il “Passaporto per la sostenibilità” una delle iniziative promosse dall’Alta Scuola per l’Ambiente dell’Università Cattolica (ASA) in occasione del Villaggio per la Terra, organizzato da Earth Day Italia insieme al Movimento dei Focolari, in svolgimento a Villa Borghese a Roma. Ogni bambina e bambino ricevono un “passaporto” da completare, “viaggiando” nelle 17 piazze animate tematicamente dagli studenti dell’Università Cattolica attraverso laboratori ed attività esperienziali e ideate per la comprensione degli obiettivi di sviluppo sostenibile. Le iniziative, dedicate a esplorare e approfondire l'Agenda ONU 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, promosse e sostenute dal Rettorato dell’Ateneo del Sacro Cuore, sono coordinate scientificamente dall’Alta Scuola per l'Ambiente (ASA) diretta dal professor Pierluigi Malavasi , Ordinario di Pedagogia generale e sociale della Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università Cattolica. La ricerca si colloca nell’ambito del progetto Obiettivo 2030 ( www.obiettivo2030.it ) che Earth Day Italia ha lanciato con ASviS per promuovere e accelerare il raggiungimento dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile. Tutte le realtà indagate sono impegnate in diversi Obiettivi di Sviluppo Sostenibile contemporaneamente, si va da un minimo di 3, ad alcune realtà che dichiarano di spendere il proprio impegno in tutti e 17 gli SDGs. Quello che emerge prioritariamente è la necessità, per le organizzazioni rispondenti, di poter accedere in modo tempestivo ad informazioni su bandi di finanziamento e incentivi, partecipare ad occasioni di incontro con le istituzioni e promuovere eventi in cui presentare le attività svolte. L’incoraggiante risposta, in termini di quantità e qualità, testimonia il particolare fermento sui 17 Obiettivi di Sviluppo sostenibile e le aspettative che gli enti nazionali del Terzo settore mostrano verso l’agenda ONU 2030.

 

Volontari per salvare l’ambiente

studenti Volontari per salvare l’ambiente Gli studenti dell’Ateneo, che hanno a cuore il futuro del pianeta, animeranno a Roma il Villaggio per la Terra , la kermesse organizzata da Earth Day Italia e Movimento dei Focolari , a Villa Borghese dal 25 al 29 aprile 2019 . L’evento che si terrà a Villa Borghese, dal 25 al 29 aprile 2019 , in occasione della 49ª Giornata Mondiale della Terra , è dedicato alla formazione all’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile dell’Onu. Il Villaggio ospiterà laboratori ludici e didattici, di riciclo creativo e di conoscenza della natura, di sismologia e vulcanologia, planetario, fattorie didattiche, letture animate. Moltissimi i momenti di riflessione e condivisione di buone pratiche, con la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, scienziati, ricercatori, economisti, imprenditori e rappresentanti della società civile. Gli studenti dell’Università Cattolica, che hanno a cuore il futuro del pianeta, potranno entrare a far parte del team di volontari coordinato scientificamente dall' Alta Scuola per l'Ambiente (Asa) e partecipare da protagonisti all'evento. Ogni gruppo di studenti, per i quali è previsto anche un week-end formativo a Brescia il 22-23 marzo 2019 , lavorerà su uno dei 17 obiettivi di sviluppo sostenibile. terra #ambiente #sviluppo #pianeta Facebook Twitter Send by mail PRESENTAZIONE CANDIDATURE La scadenza per l'invio delle candidature, attraverso la compilazione di una form , è giovedì 7 marzo 2019 .

 

Educazione, bene comune globale

brescia Educazione, bene comune globale Un convegno internazionale nella sede di Brescia promosso dalla prima Cattedra Unesco dell’Università Cattolica, istituita nell’aprile 2018. Venerdì 18 gennaio, un convegno internazionale ha riunito nell’aula magna di via Trieste esperti di varie nazioni per ripensare l’educazione come bene collettivo. L’educazione per tutti e per tutta la vita può permettere a ciascuno di sviluppare le proprie potenzialità e alla società di promuovere nuovi processi di cittadinanza attiva. Il rettore Franco Anelli durante il saluto introduttivo si è soffermato sul ruolo dell’Università, che deve essere un luogo di riflessione e di attenzione alla dimensione educativa, e non solo al contenuto delle discipline. È necessario un ripensamento di un percorso che riguardi l’idea di società perché l’educazione costituisce la società del futuro. Istituita nella sede di Brescia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore nell’aprile del 2018 si propone di favorire l’accesso da parte dei bambini nella prima infanzia a cure ed educazione di qualità; sviluppare processi di cooperazione, migliorare la qualità dell’educazione e dell’accoglienza. Fra le attività da promuovere, ed è la seconda direttrice, figurano anche la formazione di studenti universitari che intendono impegnarsi in progetti di cooperazione internazionale.

 

E4Impact, imprenditori per l’Africa

E4Impact nasce come iniziativa di Altis nel 2010 con lo scopo di favorire lo sviluppo sostenibile del continente africano supportando la formazione di imprenditori ad alto impatto sociale e ambientale. Le attività della Fondazione contribuiscono al raggiungimento di molti degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile 2030 fissati dalle Nazioni Unite, in particolare quelli legati a istruzione di qualità, lavoro dignitoso, crescita economica, riduzione della povertà e fame zero. Il 73% di loro ha un business attivo nel proprio Paese e in tutto hanno creato oltre 4.000 nuovi posti di lavoro nel continente» dice il professor Mario Molteni , Ad della Fondazione. La forza del nostro programma è quella di fornire know-how e competenze imprenditoriali assieme a servizi di consulenza e supporto tipici di un incubatore di impresa. Dopo aver incontrato i vertici del governo Italiano, infatti, il vice presidente ha deciso di presentare le opportunità di business del Kenya a un ristretto gruppo di imprese italiane nell’ambito di un workshop organizzato da E4Impact Foundation in Altis. Obiettivo futuro della Fondazione è attivare il Global MBA in Impact Entrepreneurship in almeno altri 7 Paesi africani entro il 2020 , ponendosi sempre più come punto di riferimento nell’ambito dell’imprenditorialità di impatto nel continente e nella creazione di opportunità di collaborazione tra imprese italiane a africane. sviluppo #imprenditorialita' #africa #altis Facebook Twitter Send by mail IL RETTORE NOMINATO VICE-PRESIDENTE Il 27 novembre 2018 il Consiglio di Amministrazione di E4Impact Foundation ha nominato il rettore Franco Anelli vice presidente della Fondazione presieduta da Letizia Moratti .

 

Giovani per uno sviluppo sostenibile

Panama Giovani per uno sviluppo sostenibile A chiusura del convegno “Giovani per la Casa comune”, che si è svolto prima della Gmg di Panama, un messaggio che impegna a una conversione ecologica per prendersi cura dell’ambiente. gennaio 2019 L'impegno per l'ecologia integrale coinvolge tutte le parti della società e l’approfondimento scientifico-culturale della lettera enciclica Laudato si’ chiama in causa studiosi, ricercatori e studenti universitari per educare allo sviluppo sostenibile e solidale. L’intima relazione tra i giovani e il futuro del pianeta costituisce uno tra gli assi portanti dell’enciclica Laudato si’ e della riflessione con cui l’Asa intende contribuire al dibattito sul senso umano della tecnologia negli anni dell’ecologia digitale. Il manifesto del convegno “Giovani per la Casa Comune” , la cui elaborazione è stata curata da un gruppo di lavoro diretto da monsignor Claudio Giuliodori , è stato consegnato a Papa Francesco che, nei discorsi di Panama, ha insistito sulla necessità della “conversione ecologica”. Dopo il Sinodo, i giovani ribadiscono la loro volontà di essere attori protagonisti della costruzione di un mondo più sostenibile, attento alle povertà materiali e spirituali, per contrastare la cultura dello scarto e il depauperamento delle risorse naturali e culturali della terra. Un luogo emblematico per pensare il rapporto tra formazione ecologica e cultura giovanile è l’azione del cammino, l’avventura del pellegrinaggio, occasione di ricerca e di contemplazione con occhi nuovi del creato, come pure invito all’impegno di salvaguardia dell’integrità della creazione, condizione di una sua migliore fruizione personale e collettiva. ambiente #sostenibilita' #sviluppo #giovani Facebook Twitter Send by mail PER LA CASA COMUNE Nel terzo convegno internazionale sulla salvaguardia del creato “ Giovani per la Casa Comune ”, svoltosi il 19 gennaio a Panama City, ha partecipato una delegazione dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, guidata dall'assistente ecclesiastico generale monsignor Claudio Giuliodori.

 

Cattedra Unesco, la prima in Cattolica

Brescia Cattedra Unesco, la prima in Cattolica È dedicata all’educazione per lo sviluppo integrale dell’uomo e per lo sviluppo solidale dei popoli e avrà come punto di riferimento la sede di Brescia. Se ne parlerà in un convegno venerdì 18 gennaio in aula magna. gennaio 2019 È la prima Cattedra Unesco a esser assegnata all’Università Cattolica e, in particolare, alla sede di Brescia dell’Ateneo. È dedicata a “L’educazione per lo sviluppo integrale dell’uomo e per lo sviluppo solidale dei popoli”, e nasce dalle sollecitazioni dell’Enciclica Populorum progressio di Paolo VI e dalla tradizione di impegno negli ambiti dell’educazione e della cooperazione internazionale che caratterizza il territorio bresciano. Se ne parlerà in un convegno nell'aula magna della sede bresciana venerdì 18 gennaio alle 9.30 . La cattedra, diretta dal professor Domenico Simeone , intende perseguire gli obiettivi già definiti dal “World Education Forum” a Incheon nel 2015 “Educazione 2030: verso un’educazione inclusiva e di pari qualità e insegnamento durante tutto il corso della vita”. unesco #sviluppo #solidarieta' Facebook Twitter Send by mail.

 

Lombardia e globalizzazione

by Bianca Martinelli | 07 dicembre 2017 350 miliardi di Pil all’anno prodotti in Lombardia, di cui 35-36 mila miliardi di euro nella sola provincia di Brescia. “Non si tratta di dati forniti per stupire, impressionare o dare adito a ipotesi di autonomie, ma di informazioni che è fondamentale conoscere per comprendere il contesto economico e sociale in cui siamo inseriti e agiamo quotidianamente”. “Un contesto fatto da ben 109mila imprese, di cui 16mila manifatturiere, è la nostra cornice di riferimento” ha proseguito Tedeschi prima di passare la palla all’Assessore allo sviluppo economico della Regione Lombardia con delega al Turismo, Mauro Parolini . “Pensare all’economia oggi, non può prescindere dal ragionare in termini di cambiamento dettato da innovazione tecnologica, digitalizzazione e globalizzazione, le quali permettono di creare relazioni informative che hanno mutato moltissimo il settore economico nella sua totalità. Si tratta di opportunità enormi, ma anche di rischi concreti, e per difendere la propria autonomia e la propria esistenza all’interno di un mercato che oggi è mondiale le nostre imprese devono fare rete. A Brescia si sono registrate più di 10mila presenze all’anno in termini di turisti che vengono e soggiornano almeno una notte in città, con un aumento del Pil derivato del 6-7%. Come si traduce tutto ciò in termini di occupazione e posti di lavoro? “Il presente e il futuro ci impongono di sostituire i posti di lavoro tolti da tecnologia e automazione, rimpiazzandoli con altri.

 

Pvs, la solidarietà fa rete

piacenza Pvs, la solidarietà fa rete Un workshop in programma mercoledì 21 marzo nella sede piacentina farà il punto sui numerosi progetti dell’Università Cattolica nei Paesi in via di sviluppo. Un’attenzione che ha una lunga storia e interessa oggi tutti e cinque i continenti. marzo 2018 Un’occasione per fare il punto sulle numerose attività dell’Ateneo nei Paesi in via di Sviluppo: dalle iniziative medico-sanitarie, passando per l’istruzione, fino allo sviluppo rurale. Non sono mancate, iniziative volte alla soluzione di problemi di tipo emergenziale, ma anche strutturale, nei Pvs e in funzione delle diverse competenze-sensibilità presenti nell’Ateneo. Il workshop servirà a favorire la reciproca conoscenza tra queste esperienze, soprattutto nella prospettiva di possibili collaborazioni. solidarieta' #cooperazione #sviluppo #pvs Facebook Twitter Send by mail.

 

Volontari per salvare la Terra

Giornata Mondiale della Terra Volontari per salvare la Terra Gli studenti dell’Ateneo, che hanno a cuore il futuro del pianeta, animeranno a Roma il Villaggio per la Terra , la kermesse organizzata da Earth Day Italia e Movimento dei Focolari a Villa Borghese dal 21 al 25 aprile. Sono gli ingredienti dell’iniziativa dedicata alla tutela del pianeta, organizzata a Roma da Earth Day Italia insieme al Movimento dei Focolari . L’evento si terrà a Villa Borghese, dal 21 al 25 aprile 2018 , in occasione della 48ª Giornata Mondiale della Terra , ed è dedicato al sostegno dei 17 obiettivi individuati dall’Onu nel programma “ Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile ”. Il Villaggio ospiterà laboratori ludici e didattici, di riciclo creativo e di conoscenza della natura, di sismologia e vulcanologia, planetario, fattorie didattiche, letture animate. Moltissimi i momenti di riflessione e condivisione di buone pratiche, con la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, scienziati, ricercatori, economisti, imprenditori e rappresentanti della società civile. Gli studenti dell’Università Cattolica , che hanno a cuore il futuro del pianeta, potranno entrare a far parte del team di volontari coordinato scientificamente dall' Alta Scuola per l'Ambiente (ASA) e partecipare da protagonisti all'evento. Ogni gruppo di studenti, per i quali è previsto anche un week end formativo, lavorerà su uno dei 17 obiettivi di sviluppo sostenibile.

 

Charity, le nuove mete

ateneo Charity, le nuove mete Con le info session in programma in tutte le sedi, il Charity Work Program presenta i nuovi progetti per vivere un’estate alternativa all’insegna della solidarietà nei Paesi in via di sviluppo. Per due studenti di Economia la prossima estate si aprirà la possibilità di collaborare con la Ong Vis nelle attività di animazione territoriale sulla valorizzazione del territorio nei distretti di Malësi e Madhe. L’Organizzazione non governativa si occupa da anni di contrastare il fenomeno dell’emigrazione giovanile soprattutto con l’ampliamento delle opportunità occupazionali, in particolare per i giovani, tramite il sostegno alle imprese familiari e ai servizi agrituristici e un migliore inserimento formale nell’economia di mercato. È il modo concreto e diretto che il Charity Work Program offre agli studenti dell’Ateneo di vivere u n’estate alternativa all’insegna della solidarietà nei Paesi in via di sviluppo , in cui l’Ateneo ha all’attivo partnership e collaborazioni. Promosso dal Centro di Ateneo per la Solidarietà internazionale (Cesi) , anche grazie al supporto dell’Istituto Giuseppe Toniolo di Studi Superiori, il programma 2018 offre 53 scholarship della durata di 3 – 8 settimane . Per studenti iscritti a un corso di laurea dell’Università Cattolica 30 scholarship includono le spese di viaggio, assicurazione, visto, pick-up service da e per l’aeroporto e alloggio presso strutture presenti nei Paesi ospitanti. Anche perché, oltre a rappresentare un’occasione altamente formativa sul fronte della crescita personale, il Charity consente di arricchire in maniera significativa il Cv degli studenti.

 

L’Eni di Mattei e il legame con la Cattolica

MILANO L’Eni di Mattei e il legame con la Cattolica Si è scritto molto del fondatore del colosso energetico ma pochi sanno dell’influsso che hanno avuto su di lui alcuni studiosi dell’Ateneo, soprattutto sui temi dello sviluppo dei popoli. Dotato di grandi qualità manageriali e di un pragmatismo che, a detta dei critici, sembrava sfiorare i limiti del consentito, Mattei e la sua avventura imprenditoriale hanno contribuito a proiettare l’Italia in un scenario internazionale e a ricostruirne l’immagine economica all’estero. Proporre una riflessione storica aggiornata sulle radici culturali dell’esperienza imprenditoriale di Enrico Mattei e dei suoi collaboratori nei momenti cruciali dello sviluppo economico nazionale e internazionale è l’obiettivo del convegno intitolato “Cultura in azione. Per capire l’Eni di Mattei, insomma, occorre far riferimento a una visione di lungo periodo, che si è alimentata in una riflessione etico-politica ispirata a un insieme coerente di valori e di principi sociali. La prima sessione del convegno sarà dunque dedicata a indagare le radici culturali, i contributi di pensiero e i mezzi attraverso cui questa prospettiva si è dispiegata, mentre la seconda si occuperà della «politica estera» di Eni, in particolare in Medio Oriente, in Unione Sovietica e in Africa. Dopo i saluti istituzionali, alle 10 prenderà il via la prima sessione della giornata di studio con la relazione di Maria Bocci , docente di Storia contemporanea, sul tema Una cultura per lo sviluppo. La politica energetica per lo sviluppo ; mentre dei rapporti tra l’Università Cattolica e la Scuola di San Donato si occuperà Daniele Bardelli , ricercatore di Storia contemporanea presso la facoltà di Scienze della formazione.

 

Piano Juncker, opportunità per le imprese

MILANO Piano Juncker, opportunità per le imprese In Cripta Aula Magna, due giornate per discutere delle strategie europee per le imprese, organizzate dalle Rappresentanze della Commissione europea di Milano, Barcellona e Marsiglia e dall'Università Cattolica. giugno 2016 Due giornate per discutere delle strategie europee per le imprese. Sarà l’occasione per discutere e scambiare soluzioni innovative in merito al piano Juncker, al digitale per le imprese e ai fondi strutturali per l’occupazione e lo sviluppo. Dopo i saluti istituzionali di Antonella Sciarrone Alibrandi , prorettore Università Cattolica del Sacro Cuore, Fabrizio Spada , direttore della Rappresentanza della Commissione europea a Milano, Raffaele Cattaneo , presidente Consiglio Regionale, Regione Lombardia, Diana Agosti , capo dipartimento Politiche Europee, Presidenza del Consiglio dei Ministri, sono previste tre sessioni di lavoro. Crescita e Occupazione Pomeriggio Il Digitale per le Imprese Venerdì 1° luglio Fondi Strutturali per lo Sviluppo VAI AL PROGRAMMA #ue #investimenti #imprese #sviluppo Facebook Twitter Send by mail.

 

Se i primi anni fanno la differenza

Non è per evocare conclusioni deterministiche, ma l’affermazione di un legame tra le esperienze dei primi anni e le qualità sviluppate da grandi trova evidenze scientifiche nel filone di studi dedicati all’importanza che lo sviluppo del capitale umano ha nelle prime fasi di vita di una persona. La prima: si è cominciato a intendere il capitale umano in modo multidimensionale, non solo dal punto di vista cognitivo, ma anche sotto altri aspetti, utili nel mondo del lavoro, come la capacità di concentrazione, di interagire con altre persone e di lavorare all’interno di un team». Quanto sono importanti le prime esperienze del bambino nel processo di formazione del capitale umano? «Ci sono stati molti studi empirici che hanno messo in relazione eventi dei primissimi mesi di vita con effetti di lungo periodo. Gli stimoli sono fondamentali per il bambino e se quest’ultimo è all’interno di un ambiente difficile, come capita anche in famiglie di Paesi industrializzati, la sua formazione ne è fortemente condizionata». È possibile costruire dei modelli teorici in grado di rappresentare universalmente le variabili che influenzano il processo di formazione del capitale umano? «Bisogna chiedersi qual è il ruolo dei diversi modelli prodotti. Quanto è stato fatto in questa direzione e quanto c’è ancora da fare? «In Inghilterra e negli Stati Uniti ci sono studi nuovi, tentativi di introdurre a poco a poco delle iniziative che tengano conto di queste intuizioni. Di queste iniziative fa parte l’incontro “ Promozione delle competenze genitoriali: impatto economico e sviluppo precoce del bambino ”, moderato da due docenti dell’ateneo, la direttrice del dipartimento di Psicologia Paola Di Blasio e l’economista Luigi Filippini .

 

Charity, l’estate che lascia il segno

ateneo Charity, l’estate che lascia il segno Nei racconti degli studenti che hanno partecipato al programma di volontariato nei Paesi in via di sviluppo, promosso dal Cesi , la conferma che fare esperienza della solidarietà cambia il modo di vedere il mondo ma può cambiare anche il curriculum. ottobre 2016 Più borse di studio, più destinazioni e un network di partner più ampio. Senza contare che ha allargato la platea dei destinatari: oltre gli studenti dell’Ateneo - dal 2009 a oggi se ne contano ben 214 – ha compreso anche neolaureati e iscritti a master, dottorati e scuole di specializzazione . Nell’edizione di quest’anno è aumentato il numero delle destinazioni: 15 diversi progetti in 13 Paesi hanno ospitato gli studenti, comprendendo nuove mete come Madagascar e Senegal (la prima volta in assoluto), Brasile , Bolivia, Camerun, Etiopia, India, Messico, Perù, Repubblica Democratica del Congo, Tanzania, Terra Santa e Uganda . Per quanto riguarda Scienze agrarie, alimentari e ambientali era previsto un soggiorno all’Universidad Católica Sedes Sapientiae di Lima all’interno della facoltà di Ingegneria agraria con lo scopo di rispondere alle esigenze di un contesto globalizzato e di soddisfare il crescente sviluppo dell’agricoltura nel Perù. Il Charity, oltre a rappresentare un’esperienza altamente formativa dal punto di vista della crescita personale, è stato modulato in modo da fornire un percorso coerente con gli studi: numerose destinazioni sono aperte solo a studenti di determinate facoltà, privilegiando percorsi ad hoc sulle discipline insegnate in Ateneo. Il Cesi, attraverso il Charity Work Program, ha voluto investire nella cultura della solidarietà, che si caratterizza per essere “contagiosa”, promuovendone la diffusione tra gli studenti delle diverse facoltà dell’Ateneo».

 

La medicina dell’ascolto

Una lezione che mi ha permesso di riscoprire il senso di una professione che non può non essere missione. Perché? Penso che ogni tanto faccia bene mettere il naso fuori dalla quotidianità, dalle mura di università, facoltà, ospedale, dove passiamo la maggior parte delle nostre giornate, spesso portandoci a ingigantire situazioni o problemi che finiscono per farci perdere di vista le cose importanti. Ma soprattutto ero impaziente di vedere e vivere in prima persona una realtà, quella ospedaliera a cui sì, sono abituata qui a Roma, ma che non avevo la più pallida idea di come potesse essere là, nella Perla d’Africa. Posso dire che fin da subito tutto lo staff, medici, infermieri, ostetriche, tecnici di laboratorio e radiologi, è stato a completa disposizione, coinvolgendomi nelle visite ai pazienti, chiarendo i miei dubbi, aiutandomi a capire quando ero in difficoltà (l’inglese con accento ugandese non è per niente facile da comprendere!). Come spesso accade per chi torna da Paesi come questo, è davvero difficile raccontare e trasmettere tutte le impressioni, emozioni e pensieri che si raccolgono mentre si è “laggiù”, a chi rimane “lassù” a casa in Italia e mi sembra quasi scontato parlare di mal d’Africa. Dal mio piccolo punto di vista però, tra tutto quello che mi ha colpito di più, è stato sicuramente il contatto umano medico-paziente, un aspetto che spesso da noi si considera ovvio e per questo trascurato e che quindi finisce poi per generare incomprensioni. Invece lì in ospedale per i medici è fondamentale proprio questo: stare in silenzio e ascoltare attentamente il paziente, dal bambino di tre anni all’anziana di settanta, avendone sempre il massimo rispetto, consapevoli che per venire a una ‘semplice’ visita avevano fatto sacrifici economici.

 
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