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Teheran, riformismo sotto attacco

L'INTERVENTO Teheran, riformismo sotto attacco L’isolamento del Qatar a opera della “Nato” araba, gli attacchi terroristici nella capitale iraniana e la retorica violenta dell’amministrazione Trump indeboliscono la leadership politica del presidente Rouhani. Il secondo elemento è il doppio attentato compiuto dallo Stato Islamico a Teheran contro due luoghi simbolici del nezam (il sistema di potere post rivoluzionario iraniano): il mausoleo del fondatore della repubblica islamica, ayatollah Khomeyni, e il Majles (parlamento). Da tempo il gruppo jihadista, ridotto alla difensiva in Iraq e Siria - anche grazie alla determinazione dell’Iran nell’organizzare e coordinare milizie sciite che si sono rivelate militarmente decisive – aveva minacciato attacchi contro questo Paese. Con questi attacchi, che seguono la sequenza continua di attentati definiti di low tech terrorism in Europa, lo Stato Islamico dimostra la sua capacità di “cambiare fronte” e di reagire alle sconfitte territoriali con la ripresa del terrore. La conseguenza indiretta di questi attacchi è che indeboliscono anche la posizione del presidente Hassan Rouhani, appena rieletto al primo turno nelle elezioni del maggio scorso. Rouhani da tempo sta cercando di limitare lo strapotere delle milizie rivoluzionare, i potentissimi pasdaran , che ormai sono una sorta di Stato nello Stato e controllano centri di potere militare, politico e economico-finanziario. È evidente che il diffondersi del terrorismo sunnita nel Paese, e la crescente ostilità radicale del mondo arabo sunnita (spalleggiato dall’Amministrazione Trump e da Israele), non possano che rafforzare ulteriormente le politiche di securitation propugnate dai pasdaran .

 

Manchester, la strage degli innocenti

Milano Manchester, la strage degli innocenti L’attentato al concerto della pop star Ariana Grande sorprende per l’obiettivo che ha colpito. Come possono convivere con la paura generazioni che non hanno conosciuto la guerra? Parla lo psicologo dell’emergenza Fabio Sbattella - VIDEO 23 maggio 2017 Un altro attentato ha seminato il terrore in Inghilterra. Di questo nuovo attacco terroristico in Europa si possono per ora mettere in fila alcuni elementi, come ha fatto a caldo il professor Marco Lombardi , docente di Gestione del rischio e Crisis management alla facoltà di Lettere e filosofia, su ItsTime . Il momento geopolitico è infatti particolare: siamo a ridosso del G7 di Taormina e nel corso del viaggio del presidente americano Donald Trump che, dopo Arabia Saudita e Israele dove ha cercato di rilanciare un’offensiva contro il terrorismo, incontrerà papa Francesco il 24 maggio, prima di fare tappa a Bruxelles. Ma quello che colpisce di più nell’attentato di Manchester è l’obiettivo: ragazzi, adolescenti e famiglie. Uno scenario che potrebbe riportare indietro le lancette della storia, seminando la paura tra generazioni che non hanno mai dovuto fare i conti con la guerra, a differenza dei loro nonni cresciuti sotto le bombe della Seconda guerra mondiale. Come affrontare un tempo che potrebbe costringere anche i più piccoli a dover convivere con paure in parte equiparabili a quelle dei loro coetanei che vivono nei luoghi devastati dalla guerra? Lo abbiamo chiesto al professor Fabio Sbattella , psicologo dell’emergenza in Università Cattolica.

 

La nuova frontiera del master

cattolicapost La nuova frontiera del master Nell’ampia proposta di corsi postgraduate dell’Ateneo, che è stata presentata a Milano l'11 maggio, alcune novità di rilievo: dal primo master in Italia in finanza sostenibile a quello su cultura e arte come biglietto da visita “reputazionale” del Paese. by Daniela Fogliada | 26 aprile 2017 Il primo master in Italia sulla finanza sostenibile; un programma inedito che unisce competenze manageriali e linguistico-culturali; la lotta al terrorismo giocata sul terreno della prevenzione del disagio; la cultura e l’arte come biglietto da visita “reputazionale” di un Paese. Fornire ai laureati le competenze per governare questi processi è l’obiettivo del master Digital innovation & fintech: la trasformazione digitale nel settore bancario e assicurativo , organizzato dalla facoltà di Economia in collaborazione con il centro di ricerca in Tecnologie, Innovazione e Servizi Finanziari (Cetif). Il master in Corporate Governance - Cor-Gov ha lo scopo di formare esperti in grado di operare in modo consapevole con e accanto al management delle imprese di medio-piccole dimensioni, con una visione ampia e innovativa. Operare con la spesa pubblica, gestione dei processi di acquisto di beni e servizi per migliorare la qualità dei servizi nelle Pubblica amministrazione e la gestione razionale delle risorse è un compito delicato. Il difficile contesto politico internazionale porta all’esigenza di professionisti di elevato profilo circa gli aspetti socio-sanitari in ambito interculturale e delle migrazioni, e alla necessità di una formazione costante per il personale già impiegato nell’ambito. Sono quindi necessarie figure professionali qualificate nell’ambito delle relazioni internazionali (sia in situazioni di pace sia in situazioni di conflitto o di crisi) con un uso funzionale dell’ideazione di progetti di arte, cultura e spettacolo al servizio della comunicazione di Nazioni, Istituzioni e Aziende che operano a livello transnazionale.

 
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