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Con Smart Placement il lavoro si fa digital

Ateneo Con Smart Placement il lavoro si fa digital La Cattolica, anche nella fase più difficile del lockdown, ha assicurato le attività di avvicinamento alle aziende e gli stage. E ha già varato un pacchetto di iniziative social che potenziano l’ elevato livello di employability dei propri laureati by Paolo Ferrari | 11 maggio 2020 L’emergenza Coronavirus non solo non ha fermato le lezioni ma non ha frenato neppure gli stage e i rapporti con le aziende dell’Università Cattolica. Anche nel pieno del lockdown, tirocini e attività di presentazione, orientamento e avvicinamento al mondo aziendale non hanno mai smesso di funzionare, grazie a una serie di upgrade che hanno garantito la sicurezza delle persone coinvolte. Presentazioni aziendali, incontri di orientamento al lavoro, simulazione di colloqui, consulenze individuali di selezione, colloqui di orientamento e cv point sono diventati digitali e hanno riscosso un enorme successo da parte di una generazione abituata a interagire attraverso i social. Attualmente trovano lavoro entro 12 mesi 7 su 10 laureati triennali e 8 su 10 laureati magistrali e l’Università Cattolica si colloca al primo posto in Italia e al 58° a livello mondiale per la presenza attiva delle aziende nei campus universitari capaci di creare un network con gli studenti e offrire occasioni di lavoro. Un percorso che si affianca agli strumenti già digitali, come il consulente di carriera Jobiri, e a tutte le altre attività di orientamento al lavoro che potranno svilupparsi online grazie alle risorse del piano #eCatt. Questa è, infatti, la nuova struttura a supporto della fruizione delle lezioni che, attraverso iniziative e strumenti digitali, consente agli studenti di portare avanti in sicurezza e tranquillità il loro percorso di studi e le attività finalizzate alla formazione.

 
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