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La prima lezione di Raffaele Cantone

MILANO La prima lezione di Raffaele Cantone Il presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, in cattedra al corso Copat promosso dalla convenzione tra l’Ateneo e l’Anac, ha parlato dell’importanza di far crescere la cultura della prevenzione e della repressione del fenomeno corruttivo. Il professor Forti ha ringraziato l’Anac per la fattiva collaborazione con l’Ateneo, promossa con la stipula della Convenzione triennale dello scorso 16 marzo 2017. Conoscenza che è richiesta per tutti i professionisti che, a qualunque titolo, si debbano occupare di corruzione (funzionari della Pubblica amministrazione, giudici, avvocati), non ultimo il legislatore, chiamato a dare risposte efficaci. Il Parlamento, in risposta a tali crimini, con il decreto legge in esame, ha “nuovamente” riformato la Pubblica amministrazione, potenziando l’attività dell’Anac. In particolare, sono stati attribuiti poteri di controllo straordinario sull’ente gestore di Expo, e - in presenza di situazioni sintomatiche di condotte illecite - su una qualsiasi impresa aggiudicataria di appalti pubblici, prevedendo finanche la possibilità di sostituirsi agli organi gestori della stessa (il cosiddetto commissariamento). La norma è stata introdotta per soddisfare una duplice esigenza: tutelare l’efficienza della Pubblica amministrazione e reprimere le condotte corruttive di aziende a rilevanza pubblica. Non sono tuttavia mancate, come ha avuto modo di sottolineare il relatore, critiche derivanti da un difetto di tassatività e chiarezza del testo normativo, che ha determinato non poche problematiche applicative.

 

Contro la corruzione, rafforzare la legalità

È questa la premessa da cui bisogna partire per affrontare la corruzione e profilare strategie di intervento, coordinate tra i diversi operatori del settore pubblico e privato, atte a prevenire concretamente il rischio della commissione di illeciti corruttivi. L’incontro è stato introdotto da Franco Anelli , rettore dell’Ateneo, il quale ha sottolineato l’importanza di sviluppare politiche di intervento a carattere preventivo e sistemico, non concentrando l’attenzione unicamente sul versante del trattamento sanzionatorio. In questi termini, Mario Romano , emerito di Diritto penale dell’Università Cattolica, che ha presieduto e moderato il dibattito, ha constatato come il diritto penale, seppur rivesta un ruolo fondamentale, non possa essere l’unico strumento di intervento nella repressione del fenomeno corruttivo. Affrontare il problema della corruzione significa, inoltre, riflettere in primo luogo in termini di cambiamento culturale, come ha ricordato Gabrio Forti , preside della facoltà di Giurisprudenza e direttore del Centro Studi “Federico Stella” sulla Giustizia penale e la Politica criminale ( CSGP ). Sul punto, Nicoletta Parisi , componente del Consiglio della stessa Autorità e ordinario di Diritto Internazionale all’Università degli Studi di Catania, ha riferito in merito all’implementazione delle linee guida dell’Autorità in materia di contratti pubblici, organizzazione degli uffici e piani anticorruzione e di tutela dei whistleblower. Infine, Giammarco Sigismondi , associato di Diritto amministrativo all’Università Cattolica, ha rammentato l’utilità di investire sulla formazione dei funzionari della PA, per sviluppare quelle conoscenze atte a gestire i rischi corruttivi nel settore pubblico, ricordando come, in primo luogo, la corruzione sia un reato contro l’amministrazione stessa. corruzione #trasparenza #anac Condividi Facebook Twitter Send by mail IL CORSO COPAT La tavola rotonda è stata l’occasione per presentare la prima edizione del Corso di Perfezionamento in Anticorruzione e Trasparenza ( CoPAT ), organizzato presso l’Università Cattolica di Milano e co-diretto dai professori Gabrio Forti e Aldo Travi .

 

Corruzione, Cantone in cattedra

cattolicapost Corruzione, Cantone in cattedra Il presidente dell’Anac , insieme ad altri componenti dell’Autorità nazionale con cui l’Ateneo ha sottoscritto una convenzione , sarà tra i docenti del nuovo corso di perfezionamento in Anticorruzione e trasparenza . by Pierpaolo Astorina Marino | 13 dicembre 2016 Ci sarà anche Raffaele Cantone tra i docenti dell’innovativo corso di perfezionamento in Anticorruzione e Trasparenza ( Copat ) . Il progetto nasce dalla collaborazione tra l’Università Cattolica, e in particolare il Centro Studi “Federico Stella” sulla Giustizia penale e la Politica criminale (Csgp), e l’ Autorità Nazionale Anticorruzione (Anac) . Al contempo, si pone all’avanguardia nella realizzazione di quella partnership tra pubblico e privato sempre più richiesta dalle politiche di prevenzione e sempre più al centro dei bisogni delle pubbliche amministrazioni e delle aziende. Tra le sue principali finalità quella di fornire ai partecipanti gli strumenti di conoscenza indispensabili per comprendere l’assetto attuale della tutela amministrativa e penale, coniugando, attraverso un approccio marcatamente interdisciplinare, un’approfondita disamina della normativa e della giurisprudenza con l’apprendimento dei saperi necessari per acquisire una solida padronanza della materia. È prevista una prova finale consistente nella presentazione di un elaborato scritto su uno dei temi oggetto del Corso. Questioni e modelli emergenti tra diritto, etica ed economia” , in programma nelle giornate di giovedì 16 marzo e venerdì 17 marzo nella Cripta Aula Magna dell’Università Cattolica.

 
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