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Il ricorso al Mes? Una strada impraticabile

Molti propongono quindi il ricorso alle linee di credito del Mes (Meccanismo europeo di stabilità) istituito nel 2012, un veicolo finanziario a tutti gli effetti simile a una banca sovrana i cui azionisti sono gli Stati firmatari del trattato. Ma è veramente una strada percorribile? Noi pensiamo di no. Andiamo con ordine. Il ricorso al Mes da un lato può aprire linee di credito a tassi preferenziali (quindi al riparo dello spread); dall’altro, è precondizione per accedere al programma Omt (Outright Monetary Transactions) introdotto in seguito al celebre «whatever it takes» di Draghi. Il programma Omt consente il ricorso a finanziamenti potenzialmente illimitati da parte della Bce, aggirando in maniera funambolesca il divieto di finanziamento dei debiti pubblici (artt. Per raccordare il Mes (che è un trattato intergovernativo) con l’ordinamento dell’Unione si decise di inserire un comma all’art. del Tfue secondo il quale: «La concessione di qualsiasi assistenza finanziaria necessaria nell’ambito del meccanismo sarà soggetta a una rigorosa condizionalità» che passa per la sottoscrizione di un Memorandum of Understanding (MoU), in pratica un programma di rientro. continua a leggere su Il Sole 24 Ore] * docente di Finanza pubblica e Governance multilivello, facoltà di Scienze politiche e sociali , campus di Milano #mes #europa #unione europea #il sole 24 ore Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Le università europee fanno rete

ricerca Le università europee fanno rete Unilion riunisce più di 40 liaison offices in rappresentanza di oltre 150 atenei in tutta Europa ma anche in Giappone e Russia. La Cattolica è tra i fondatori e un suo dottore di ricerca, Alexandru Marchis , ne è segretario generale 09 dicembre 2019 « Unilion - Universities Informal Liaison Offices Network - è un network tra più di 40 liaison offices in rappresentanza di più di 150 università in tutta Europa, ma anche in Giappone e in Russia . In questo triennio, grazie alla collaborazione con altre università facenti parte del network, la Cattolica ha stabilito importanti relazioni con alcune tra le più importanti istituzioni dell’Unione Europea, come la Commissione europea e il Parlamento europeo». Permette di prendere parte attiva a un numero maggiore di progetti – spiega sempre Marchis – e di espandere le nostre reti di conoscenza nonché intavolare un confronto con gli stakeholder di varie discipline sviluppando dialoghi e partnership con associazioni di settore e piattaforme tecnologiche». Alla luce delle ultime sfide scientifiche, ambientali, educative, lavorative che sono al centro del dibattito europeo la collaborazione con altre università si è evoluta divenendo fondamentale e sempre più proattiva. Il neo segretario generale di Unilion sottolinea infatti come «attraverso il dialogo con gli altri atenei, enti ed istituzioni si è in grado di comprendere quali siano le aree di interesse comune e in che direzione si possano sviluppare ulteriormente i progetti. Infine Marchis ricorda che per quanto riguarda i progetti di ricerca e innovazione finanziati in Horizon Europe , la Commissione europea richiede, in molti casi, di collaborare con l'industria, le Ong e le organizzazioni di cittadini.

 

Clima, la torre di Manfred sorveglierà le Alpi

Brescia Clima, la torre di Manfred sorveglierà le Alpi Il progetto Manfred è finanziato dall'Unione Europea e studia gli effetti dei cambiamenti climatici sulle foreste alpine nei prossimi settant'anni by Antonella Olivari | 17 novembre 2009 Non ci sono più le mezze stagioni. Uno dei luoghi comuni per eccellenza è un dato da tempo assodato per la comunità scientifica che dispone di una mole considerevole di ricerche sui cambiamenti climatici. Piove di meno, ma con maggiore intensità, aumentano le alluvioni, le frane e gli smottamenti, i ghiacciai stanno subendo una riduzione di forte entità e le pinete sono sottoposte a maggiori attacchi di patogeni e parassiti influenzati da temperature più miti. E sembra che la causa di tutto questo, secondo la valutazione pressoché unanime della comunità scientifica, siano i cambiamenti climatici dovuti all’emissione dei gas serra, che avranno un forte impatto sullo scenario economico ed ambientale anche del nostro Paese. Da tempo collaboriamo con strutture di ricerca e formazione e con centri di eccellenza in ambito europeo e abbiamo maturato una specifica esperienza nello studio delle condizioni di sostenibilità dello sviluppo economico e territoriale che servono da supporto delle decisioni degli organi di governo territoriali e delle imprese. Stiamo, inoltre, definendo anche una collaborazione con il Ministero dell’Ambiente, che ci vede ente partner di alcuni progetti di cooperazione transnazionale Spazio alpino, approvati dalla Commissione Europea con il supporto finanziario del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale». Sempre nell’ambito della Convenzione delle Alpi è stato sviluppato ClimChAlp, un progetto che ha indagato gli impatti che i cambiamenti climatici potranno avere sul territorio alpino per proporre politiche idonee per la gestione e la mitigazione di tali impatti.

 

Dal master alla Commissione europea

La cattolica al meeting Dal master alla Commissione europea Dopo il master in Relazioni d'aiuto Stefano Vassena ha ottenuto uno stage al Dipartimento di Cooperazione e sviluppo internazionale. La sua testimonianza al Meeting di Rimini. agosto 2019 Stefano Vassena , grazie al master in Relazioni d'aiuto in contesti di sviluppo e cooperazione nazionale e internazionale dell’Università Cattolica, ha ottenuto uno stage di cinque mesi alla Commissione europea. Al Meeting di Rimini ha partecipato allo stand del Dipartimento di Cooperazione e sviluppo internazionale dell’Unione europea. meeting #cooperazione internazionale #unione europea Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Fintech, l’Unione europea presenta in Cattolica le nuove regole

La presentazione italiana del documento “ 30 Raccomandazioni in tema di regolazione, innovazione e finanza ”, si terrà giovedì 13 febbraio alle ore 9.30 nella Cripta Aula Magna dell’Università Cattolica del Sacro Cuore (largo Gemelli, 1 – Milano). Saranno invece, Philipp Paech , LSE e Chair dell’Expert Group, e Antonella Sciarrone Alibrandi, a illustrare Le indicazioni del rapporto Rofieg . Big data, blockchain, intelligenza artificiale hanno messo a repentaglio il sistema tradizionale delle banche e delle assicurazioni e hanno permesso l’ingresso di nuovi operatori tecnologici», spiega la professoressa Sciarrone Alibrandi, docente di Diritto bancario nella facoltà di Scienze bancarie, finanziarie e assicurative. Di fronte a questo scenario abbiamo predisposto 30 raccomandazioni cui si deve ispirare la Commissione europea per l’emanazione di nuove regole in materia di innovazione e di finanza. fintech #rapporto rofieg #unione europea Facebook Twitter Send by mail Print.

 
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