La tua ricerca ha prodotto 2 risultati per uova:

Uova contaminate, niente allarmismo

Ateneo Uova contaminate, niente allarmismo Dopo il rinvenimento anche in Italia di tracce di fipronil, i prof. Pier Sandro Cocconcelli e Marco Trevisan, della facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali, spiegano perché non c’è rischio per la salute ma chiedono azioni sanzionatorie severe. Il caso delle uova contaminate nasce da una segnalazione al RASFF, il sistema rapido di allerta per gli alimenti e i mangimi, effettuata dal Belgio, legato a una frode agro-alimentare. Infatti questo insetticida, non autorizzato in Europa per il trattamento degli animali allevati per produrre alimenti, è stato introdotto illegalmente nel Dega-16, un prodotto “naturale” a base di mentolo e eucaliptolo per il trattamento della pulce rossa, un parassita delle specie avicole. La prima conclusione che si può trarre da questo caso è che il sistema europeo per la sicurezza degli alimenti funziona nel controllare il sistema produttivo e nel proteggere la salute dei consumatori. Infatti, malgrado un primo possibile ritardo segnalato dal Belgio nei confronti dell’Olanda, il RASFF e il sistema di rintracciabilità degli alimenti, hanno consentito di identificare le partite di uova contaminate e di ritirare dal mercato le uova stesse o i prodotti derivati. Inoltre, si sono attivati i sistemi nazionali di controllo che hanno permesso di indentificare altri casi di uova contaminate con questo insetticida. In conclusione, la contaminazione delle uova è il risultato di un uso illegale di farmaci veterinari negli allevamenti che, come ha dichiarato la Food Standard Agency, l’agenzia per la sicurezza degli alimenti in Gran Bretagna, non costituisce un rischio per la salute pubblica.

 

Come scegliere uovo e colomba

piacenza Come scegliere uovo e colomba I consigli del professor Pier Sandro Cocconcelli e della professoressa Giorgia Spigno per capire se i dolci tipici della Pasqua sono di qualità. aprile 2017 Oltre 30 milioni di uova di cioccolato vendute ogni anno in Italia per Pasqua per una spesa di 350milioni di euro. guarda su RayPlay dal minuto 7.51] Ma a Pasqua è anche tempo di colomba. Delle farine che compongono i dolci pasquali ha parlato, sempre su Rai 1, Giorgia Spigno , docente dell’Istituto di Enologia e ingegneria agro-alimentare della stessa facoltà. Quale farina usare per la Colomba perfetta? «Una farina forte, perché la lievitazione necessaria è molto lunga. Per la pizza di Pasqua ottima la farina 0, mentre la pastiera va fatta con la farina 00». guarda su RayPlay dal minuto 19.46] #cioccolato #colomba #farina #uova Facebook Twitter Send by mail.

 
Go top