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Meningite, sì al vaccino obbligatorio

Per il professor Walter Ricciardi , presidente dell’Iss, non è un’epidemia ma dovremo arrivare a vaccinare tutti i nostri bambini e adolescenti, come ha deciso di fare l’Emilia Romagna. Una decisione che non passa inosservata e che potrebbe fare da battistrada per altre Regioni visto che sta tornando la paura per la meningite. Dall’inizio dell’anno sale così a sette il numero delle vittime di infezione da meningococco C nella Regione toscana che nel solo 2015 ha registrato ben 74 casi. Sia la meningite C, che è il caso della Toscana, sia la meningite B. In particolare, quello che si sta verificando in Toscana è una concentrazione nel tempo e nello spazio di questi casi». Come mai, secondo lei? «Questo ceppo, particolarmente aggressivo, è probabilmente sbarcato da una nave di crociera a Livorno nel 2012. E in quel momento, forse, si doveva mettere in campo una strategia di studio del problema che, forse, non è stata presa in considerazione». Per quanto riguarda i sintomi, quando bisogna allarmarsi? «Nel momento in cui c’è una febbre persistente, quando ci sono dei disturbi tipo mal di testa forte, cefalea, vomito, rigidità nucale siamo già in una fase avanzata.

 

Quanto vale una vaccinazione

Roma Quanto vale una vaccinazione I vaccini non servono solo per prevenire malattie infettive ma possono essere oggetto anche di una valutazione economica: per uno studio Altems ogni euro investito ne restituisce 2,50 in termini di gettito fiscale e 20 in termini di risparmi previdenziali. maggio 2019 Le vaccinazioni non hanno solo un impatto sulla nostra salute in termini di prevenzione di malattie infettive, ma posson essere oggetto anche di una valutazione economica ai fini della sostenibilità. Ogni euro investito in vaccinazione ne restituisce 2,50 in termini di gettito fiscale e 20 in termini di risparmi previdenziali. Il Convegno, che ha riunito medici, economisti, rappresentanti del Ministero della Salute, del Ministero dell’Economia e delle Finanze e dell’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale, ha affrontato il tema delle cosiddette “vaccinazioni dell’adulto” - antinfluenzale, antipneumococcica e contro l’Herpes Zoster - con uno sguardo rivolto all’impatto fiscale di questi strumenti di prevenzione. Abbiamo utilizzato dati di letteratura e stime INPS ed ISTAT per tenere in considerazione variabili demografiche, regionali e cliniche, che ci consentissero di mettere in relazione le giornate di lavoro perse nelle varie regioni italiane con il numero di infetti”. Il nuovo dato che emerge è che, in tutti e tre i casi, sia l’impatto fiscale che le perdite di produttività al Sud sono inferiori rispetto alle regioni del Nord, ma più elevate rispetto alle regioni del Centro. La vaccinazione antinfluenzale è quella che consente un maggior recupero sia di gettito che di risparmi previdenziali in senso aggregato, circa nell’ordine dei 240 milioni al Nord, 100 milioni al centro e 110 milioni al sud.

 

Morbillo, è rischio epidemia

Siamo di fronte a una nuova emergenza sanitaria? Lo abbiamo chiesto al professor Piero Valentini ( nella foto a sinistra ), direttore dell’ Unità Operativa Complessa di Pediatria del Policlinico Gemelli e docente di Malattie infettive alla facoltà di Medicina e chirurgia dell’Università Cattolica di Roma. Non è un evento straordinario di per sé: ogni malattia infettiva ha delle fasi epidemiche che si ripetono annualmente, con oscillazioni nel corso degli anni ma, in virtù della vaccinazione, si era ottenuto un notevole calo dei casi negli ultimi anni». Che cosa è successo allora? «La riduzione della percentuale di soggetti vaccinati e la scarsa attenzione nei confronti della schedula vaccinale, che prevede una seconda dose fra 5 e 7 anni, comunque prima del periodo puberale, ha creato i presupposti per quello stiamo osservando. Infatti, a essere colpiti sono molti giovani-adulti, non vaccinati o vaccinati in modo incompleto e, di conseguenza, i bambini più piccoli, nel primo anno di vita». Quali sono le cause scatenanti del morbillo? «Più che di cause scatenanti, è meglio parlare di fattori favorenti: essendo una malattia altamente contagiosa, le situazioni di sovraffollamento favoriscono la trasmissione interumana. Ovviamente, scadenti condizioni di salute, malnutrizione, scarsa igiene aumentano le possibilità di diffusione: in molti Paesi in via di sviluppo il morbillo è molto temuto per l’elevato tributo in vite umane che viene pagato a ogni fase epidemica». Io suggerisco spesso, in modo provocatorio, di non effettuare i vaccini e di andare a fare un viaggio in taluni Paesi africani, dove le madri si sobbarcano la fatica di lunghi viaggi fino al centro sanitario più vicino, pur di sottoporre i propri figli alle pratiche vaccinali.

 

Vaccini da adulti, sorride l'economia

Roma Vaccini da adulti, sorride l'economia Solo l’antinfluenzale si traduce in giornate di lavoro non perse e minore spesa previdenziale: se si vaccinassero 900mila persone in più in età lavorativa, il sistema economico guadagnerebbe 450 milioni di euro ogni anno. dicembre 2017 Per ogni euro investito in vaccini in età adulta se ne recuperano in media 2 in termini di gettito fiscale e 16 in termini di maggiore produttività sul lavoro. Insomma le vaccinazioni, oltre ad essere uno strumento fondamentale di prevenzione delle malattie infettive, producono importanti risultati anche per l’impatto che hanno dal punto di vista economico e fiscale che possono essere dettagliatamente valutati. Se si riuscisse a “convincere” 900.000 adulti in età lavorativa in più a vaccinarsi (rispetto ai circa 2 milioni di Italiani che attualmente si vaccinano in età adulta) il sistema economico “guadagnerebbe” ben 450 milioni di euro ogni anno. L’analisi, che ha visto la partecipazione del Ministero della Salute, dell’ISS, dell’INPS, della Società Italiana di Igiene (SITI) delle Università di Roma Tor Vergata, Genova e Firenze e di FIMMG, presentata oggi durante un workshop presso l’Auditorium del Ministero della Salute, alla presenza del Ministro On.le Beatrice Lorenzin . La prevenzione e le vaccinazioni, in particolare, sono state al centro della recente azione politica del Ministero della Salute con il lancio del nuovo Piano Nazionale della Prevenzione Vaccinale (PNPV 2017-2019) e i recenti provvedimenti in ambito vaccinale per i minori in età scolare. Tutti i vaccini contenuti nel Calendario del PNPV 2017-2019 sono stati inseriti nei nuovi Livelli essenziali di assistenza (LEA), garantendo ai cittadini che rientrano tra le categorie target per la vaccinazione il diritto di usufruire di questo fondamentale strumento di prevenzione.

 

Vaccino anti-Covid: la vera sfida è nel trasporto

PIACENZA Vaccino anti-Covid: la vera sfida è nel trasporto La distribuzione dei vaccini anti-Covid 19 in quantità enormi ed in tempi strettissimi rappresenterà la più grande sfida logistica della storia. Ce ne parla Luca Lanini , docente di Logistica e Supply Chain Management dell’Università Cattolica by Sabrina Cliti | 18 novembre 2020 Il nuovo vaccino anti-Covid annunciato dalla multinazionale americana del farmaco Pfizer è la notizia che il mondo aspettava. E questo sia che si consideri il vaccino che deve essere conservato a -70, che se si considera il vaccino stabile per 30 giorni a temperature standard di refrigerazione tra 2° e 8° C, come quello di Moderna: l’aspetto organizzativo della logistica e il problema della security rimangono». Un lavoro prezioso e strategico che affronta il tema lavorando su ogni anello della supply chain: dal primo trasporto - dal laboratorio di produzione ai diversi HUB nazionali di stoccaggio-, per passare al transit point di smistamento fino al delivery dell’ultimo miglio con la consegna ai luoghi di somministrazione medica». La pianificazione è tutto... «DHL stima una preparazione mondiale di 10 miliardi di dosi, trasportati con 200 mila pallet, prevedendo l’utilizzo in due anni di 15 mila aerei cargo e 15 milioni di di contenitori refrigerati. Una volta che il vaccino arriva in Italia in quattro, cinque piattaforme di stoccaggio, come assicuriamo la consegna alle Ausl alle farmacie agli ospedali? In questo tratto finale è difficile garantire la dotazione di un container a -70°. Quel che è certo è che serve un coordinamento, una pianificazione, una sinergia con tutti gli altri aspetti che non ho toccato, primo fra tutti la security da implementare per questi trasporti, un reale tema di sicurezza nazionale».

 
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