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Il cinema in ospedale va al Festival

roma Il cinema in ospedale va al Festival L’esperienza di Policlinico Gemelli e Cattolica è sbarcata al Lido alla presenza del ministro dei Beni culturali Dario Franceschini , che ha annunciato un sostegno a queste sale. Presentato il cortometraggio di Andrea De Sica girato tra le corsie dell'ospedale. settembre 2017 Quella del Policlinico A. Gemelli è stata la prima vera sala cinematografica in un ospedale italiano. Aperta ad aprile 2016 all’ottavo piano dell’ospedale grazie al sostegno di The Walt Disney Company Italia e alla generosità di migliaia di persone, è un progetto voluto da MediCinema Italia Onlus e dalla Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli di Roma. Ora il progetto del cinema in ospedale e della cinematerapia prende piede in altre realtà italiane. Il ragazzo è troppo timido per farsi avanti, e allora viene in suo aiuto una notte, materializzandosi nella sua camera l'Eroe da film (Christian de Sica, zio di Andrea), che gli continuerà a dare consigli su come agire anche dal grande schermo durante una proiezione in ospedale. Le principali applicazioni del metodo MediCinema prevedono, al momento, l’area pediatrica e dell’età evolutiva, compresa l’interazione familiare, i pazienti chirurgici e oncologici, la clinica riabilitativa nei deficit mentali e quella terapeutica relativa a psicosi, disturbi dell’umore e l’area delle disabilità.

 

Lo Stars tra le stelle di Venezia

BRESCIA Lo Stars tra le stelle di Venezia Due studenti della laurea in Scienze e tecnologie delle arti e dello spettacolo della sede di Brescia hanno fatto parte della Giuria Classici della 73esima Mostra del Cinema e hanno postato sui social media il Festival visto da loro. Si è appena conclusa l'esperienza degli studenti della sede di Brescia Lia Cocca e Francesco Soliani , che hanno partecipato alla 73° Mostra del Cinema di Venezia. Già da qualche anno due studenti del corso di laurea triennale Stars hanno la possibilità di vivere il festival del cinema più antico del mondo nella veste privilegiata di giurati della sezione Classici. Il loro compito è quello di segnalare un film restaurato per una sua nuova uscita nelle sale e un documentario sul mondo del cinema. Un'impresa non semplice quella della giuria, composta da 25 ragazzi provenienti da vari Dams italiani, che è stata guidata dal regista Roberto Andò ( Sotto falso nome , Viva la Libertà , Le confessioni ). L'anno scorso era stata premiata l'opera di Pasolini “Salò o le 120 giornate di Sodoma”, q uest'edizione ha premiato “Break-up, l'uomo dei 5 palloni” di Marco Ferreri , un'opera che non ha mai visto la luce nella sua versione integrale. Grande soddisfazione dopo il ritorno a casa per i due studenti in trasferta al Lido, per quella che è stata un'esperienza professionale, oltre che umana, molto arricchente.

 

Museologia, tra i tesori di Venezia

cattolicapost Museologia, tra i tesori di Venezia Per gli allievi del master di secondo livello, l’edizione di quest’anno ha proposto un percorso tra i musei della laguna, con tappa intermedia a Verona. luglio 2018 Dopo Londra , Berlino , Basilea ed Amsterdam , è stata la volta di Venezia . Il master di secondo livello in Museologia, museografia e gestione dei beni cultural i, anche in questa edizione ha individuato una città diversa da Milano, come sede per approfondire tematiche di museum studies . L’occasione è preziosa per “toccare con mano” punti di forza e problematiche di un museo di questo tipo. Il giorno dopo si replica: analogo il modello della lezione, ma questa volta è Paola Marini , direttrice delle Gallerie dell’Accademia, a illustrare le linee di sviluppo dell’importante museo statale che – dall’entrata in vigore della riforma del Ministero – è sotto la sua responsabilità. Le attività didattiche si concludono al Guggenheim, interessante esempio – già anticipato nelle lezioni di museum management dal professor Giacomo Magnani , coordinatore didattico del master - di gestione di un museo internazionale in Italia. ll Master - nella sua formula part-time - si rivolge, a tutti coloro che, in possesso di una laurea magistrale, desiderano approfondire i museum studies e la gestione intesa a 360° dei beni culturali.

 
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