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Matricola day 2017: un brindisi!

Piacenza Matricola day 2017: un brindisi! Ottimo esito per l'edizione 2017 del Matricola day , evento organizzato dalla Facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali per gli studenti iscritti al primo anno del corso di laurea triennale: protagonisti i vini del territorio piacentino. dicembre 2017 Matricola day 2017 portato a termine con successo: gli studenti del primo anno dei corsi di laurea triennali della Facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali hanno ricevuto uno speciale e appetitoso benvenuto presso “il Fienile” della Residenza Gasparini, degustando prodotti tipici del territorio. Per rintracciare tutte le essenze percepibili in un calice di vino, la prof.ssa Lambri è venuta in aiuto degli studenti mostrando la ruota degli odori, inventata da un’enologa dell’università di Davis , che permette di arrivare per gradi all’individuazione dell’odore esatto. Oltre a ciò, «un trucco è quello di iniziare ad associare un particolare sapore a un ricordo, permettendo quindi che la memoria visiva venga in aiuto di quella olfattiva” aggiunge Irene Diti. Dopo la spiegazione teorica, giunge il momento dell’applicazione: colore, odore e gusto vengono sapientemente “analizzati” dai novelli degustatori; e alla fine non poteva mancare il brindisi: calici in alto per scambiarsi, in allegria e spensieratezza, i migliori auguri per il Natale 2017. matricoladay17 #vino #doc Facebook Twitter Send by mail.

 

Degustando s'impara

Cremona Degustando s'impara Degustazione pre-natalizia per gli studenti del corso di Laurea triennale in Scienze e Tecnologie Alimentari , che sotto la guida dei ricercatori di Viticoltura e Enologia hanno degustato vini in abbinamento a salumi e formaggi del territorio. La degustazione ha avuto inizio con i saluti introduttivi della Dott.ssa Emanuela Tabusso , tutor della sede, che ha ringraziato le aziende che hanno offerto i prodotti ( Auricchio e Negroni ) e il gruppo studentesco Unilab per avere finanziato l’evento. Fabrizio Torchio e la dott.ssa Annalisa Rebecchi , ricercatori rispettivamente presso l’istituto di Viticoltura, Enologia e Microbiologia della Facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali hanno quindi guidato gli studenti attraverso i cinque sensi, alla scoperta di sapori e percezioni. Ortrugo , Gutturnio e Moscato i tre vini oggetto della degustazione che, come ha spiegato il dott. Per quanto riguarda l’olfatto la dott.ssa Diti ha mostrato la ruota degli odori, inventata da un’enologa dell’università di Davis : uno strumento molto utile che riunisce in famiglie di appartenenza la maggior parte degli odori riscontrabili nei vini. La dott.ssa Rebecchi ha poi condotto l’assaggio dei formaggi, tra provolone dolce, piccante e pecorino, mostrando come valutare colore, morbidezza, elasticità e sapore, in abbinamento ai vini secondo la regola “formaggi chiari con vini bianchi, formaggi stagionati con vini scuri, rossi”. E in fondo non poteva mancare il dolce, che con il Moscato d’Asti e il tradizionale panettone ha permesso di festeggiare in allegria l’arrivo delle festività natalizie, tra brindisi e scambi di auguri.

 

Vino, primo Made in Italy sostenibile

Piacenza Vino, primo Made in Italy sostenibile Presentato al Vinitaly il modello nazionale per la produzione di vino sostenibile, frutto di otto anni di lavoro legati al progetto del ministero dell’Ambiente Viva con il coordinamento scientifico della facoltà di Scienze agrarie dell’Università Cattolica. aprile 2017 Con la firma di due memorandum il ministero dell'Ambiente, Federvini e l’Unione Italiana Vini hanno stabilito le regole e il programma di lavoro comune che provveda allo sviluppo della sostenibilità delle produzioni vitivinicole italiane. La sostenibilità – spiega il ministro Galletti – è un obiettivo che unisce l'azione per l'ambiente e quella per l'agricoltura di qualità: il rispetto delle prerogative ambientali è un elemento di competitività decisivo e irrinunciabile per il mondo vitivinicolo». La fase pilota si è conclusa a giugno 2014: il progetto è stato aperto a tutte le aziende vitivinicole nazionali che sono interessate a prendervi parte: oggi il numero delle aziende che hanno aderito al progetto si è decuplicato e le richieste sono in continua crescita. Abbiamo sempre creduto nella sostenibilità – afferma il direttore di Opera professor Ettore Capri - e per questo possiamo vantarci di essere i pionieri di un processo di cambiamento che porta inevitabilmente a un cambio di rotta del settore agro-alimentare italiano. Diffondere la cultura della sostenibilità in modo concreto, concreto quanto una bottiglia di vino certificata Viva, è prima di tutto un progetto educativo di lungo termine. Non è mero trasferimento tecnologico e conoscitivo, è servizio sociale ed è un percorso di condivisione di un valore comune in una comunità di portatori d’interesse molto variegata.

 

Matricole accolte a vino e cioccolato

Piacenza Matricole accolte a vino e cioccolato Per i nuovi iscritti della facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali un incontro sensoriale con un abbinamento forse inusuale ma dal risultato eccellente. Una lezione di degustazione su due alimenti che saranno al centro dei loro studi. novembre 2016 Vino e cioccolato: abbinamento forse inusuale, ma dal risultato eccellente se si considerano i tanti studenti che hanno affollato la residenza Gasparini dell’Università Cattolica di Piacenza per un incontro “sensoriale” destinato alle matricole della facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali. Una lezione di degustazione, “guidata” dalla dottoressa Milena Lambri , su due degli alimenti tra i più universalmente apprezzati, vino e cioccolato. Pensato e organizzato dalla facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali per dare il benvenuto alle matricole 2016/17, che hanno imparato divertendosi, in questo originale momento di socializzazione universitaria. Dai sorrisi e dai volti soddisfatti delle matricole, l’obiettivo, che era anche di socializzazione tra i neoiscritti della facoltà, si può dire raggiunto. vino #cioccolato #agraria #alimentare Facebook Twitter Send by mail.

 

Premio OIV 2016

Piacenza Premio OIV 2016 L’Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino ha premiato il libro: “Vitigni italiani - loro caratterizzazione e valorizzazione”. Ogni anno la Giuria dei Premi dell’Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino (OIV) attribuisce un Premio alle migliori opere relative al settore vitivinicolo. Il progetto ha riguardato lo studio del DNA dei vitigni e di come i geni si esprimono e interagiscono con l’ambiente, anche a fronte degli attuali cambiamenti climatici – ha sottolineato il prof. Bavaresco -. In sostanza si è stilato una sorta di passaporto genetico dei vitigni, a vantaggio delle tecniche enologiche, del miglioramento genetico e di una ottimale cura e programmazione dei nuovi impianti”. premio #oiv #vino #vitigni Facebook Twitter Send by mail.

 

Quel bicchiere che piace se fa bene

PIACENZA Quel bicchiere che piace se fa bene Una ricerca degli studenti dell’ International master of Science Vintage tra consumatori di Francia, Italia e Spagna ha mostrato che il vino è considerato salutare se bevuto con moderazione e migliore se prodotto con metodologie ecosostenibili certificate. Eppure nel 2015, nei tre maggiori produttori mondiali di vino (Italia, Francia e Spagna) che insieme coprono il 48% della produzione su scala mondiale, il consumo è diminuito rispetto agli anni passati. Agli intervistati è stato chiesto anche se per l’acquisto di vino sono importati la sostenibilità ambientale e come la legislazione e la copertura mediatica influenzi la loro opinione. Generalmente è emerso che i consumatori considerano il vino come un prodotto salutare se è consumato moderatamente e ritengono migliori i vini prodotti attraverso metodologie eco-sostenibili, certificati in etichetta. Quello che è importante è enfatizzare le qualità positive del vino, perché oggi i consumatori sono consapevoli delle proprie decisioni relative all’impatto che potrebbe avere sulla loro salute. Molti studi hanno mostrato che un consumo regolare e moderato del vino ha effetti positive sulla salute e comunque mai negativi. vino #salute #agraria Facebook Twitter Send by mail LA CULTURA DEL VINO Rafforzare ed espandere la cultura del vino attraverso uno stile di vita che ne privilegi il consumo moderato e consapevole.

 
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