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Dal vigneto sperimentale alla cantina, arriva il vino made in Cattolica

L’uva raccolta in queste parcelle sperimentali viene poi utilizzata nei laboratori per tutta l’attività analitica, ma può essere anche impiegata nella neonata cantina di microvinificazione allestita in Cattolica per avere un riscontro enologico sulle partite sperimentali d’uva. Il nuovo progetto nasce nell’ambito di una vendemmia straordinaria, quella del 2020 in Italia, che con 47,2 milioni di ettolitri di vino prodotti conferma la leadership del nostro paese come principale produttore mondiale di vino. Un risultato che si ottiene con passione, dedizione e ricerca costante, in un’ottica di tutela e miglioramento continuo di un prodotto icona del M ade in Italy . vigneto sperimentale #enologia #vino Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Matricole accolte a vino e cioccolato

Piacenza Matricole accolte a vino e cioccolato Per i nuovi iscritti della facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali un incontro sensoriale con un abbinamento forse inusuale ma dal risultato eccellente. Una lezione di degustazione su due alimenti che saranno al centro dei loro studi. novembre 2016 Vino e cioccolato: abbinamento forse inusuale, ma dal risultato eccellente se si considerano i tanti studenti che hanno affollato la residenza Gasparini dell’Università Cattolica di Piacenza per un incontro “sensoriale” destinato alle matricole della facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali. Una lezione di degustazione, “guidata” dalla dottoressa Milena Lambri , su due degli alimenti tra i più universalmente apprezzati, vino e cioccolato. Pensato e organizzato dalla facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali per dare il benvenuto alle matricole 2016/17, che hanno imparato divertendosi, in questo originale momento di socializzazione universitaria. Dai sorrisi e dai volti soddisfatti delle matricole, l’obiettivo, che era anche di socializzazione tra i neoiscritti della facoltà, si può dire raggiunto. vino #cioccolato #agraria #alimentare Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Standard unico pubblico per la certificazione di sostenibilità del vino

Piacenza Standard unico pubblico per la certificazione di sostenibilità del vino VIVA e SQNPI: il presidente della Commissione Agricoltura della Camera dei deputati apre la tre giorni di formazione per operatori di azienda consulenti e agronomi per l’acquisizione di moderne competenze professionali. dicembre 2018 “Ci tenevo a esserci oggi per ribadire l’importanza della sostenibilità e della possibilità di misurarla. Diamo massimo sostegno al lavoro intrapreso dai due Ministeri , dall' Università Cattolica del Sacro Cuore con la facoltà di scienze agrarie alimentari e ambientali e dai produttori agricoli per la definizione di uno standard unico pubblico per la sostenibilità nella vitivinicoltura. Ma questo richiede tanta ricerca, formazione ed educazione degli attori della filiera alimentare e dopo anni d’impegno della nostra università in questo ambito s’iniziano a vedere fiorire sul territorio frutti sempre più consistenti. Ma sono le parole del prof Capri – coordinatore del programma - che suonano come tuoni in un settore in profondo cambiamento “Non più solo DOC, DOCG, IGP, Biologico o Biodinamico ma per un consumo e una produzione sostenibile il cibo moderno è soprattutto sostenibile. Questa nuova accezione di qualità alimentare permette ai nostri prodotti di mantenersi competitivi in un mercato locale e globale sempre meno trasparente che mette a rischio la sicurezza alimentare e del territorio. ” * nella foto il prof. Capri dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza e l’on Filippo Gallinella, presidente della Commissione Agricoltura della Camera dei deputati #sostenibilita #vino #madeinitaly Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Degustando s'impara

Cremona Degustando s'impara Degustazione pre-natalizia per gli studenti del corso di Laurea triennale in Scienze e Tecnologie Alimentari , che sotto la guida dei ricercatori di Viticoltura e Enologia hanno degustato vini in abbinamento a salumi e formaggi del territorio. La degustazione ha avuto inizio con i saluti introduttivi della Dott.ssa Emanuela Tabusso , tutor della sede, che ha ringraziato le aziende che hanno offerto i prodotti ( Auricchio e Negroni ) e il gruppo studentesco Unilab per avere finanziato l’evento. Fabrizio Torchio e la dott.ssa Annalisa Rebecchi , ricercatori rispettivamente presso l’istituto di Viticoltura, Enologia e Microbiologia della Facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali hanno quindi guidato gli studenti attraverso i cinque sensi, alla scoperta di sapori e percezioni. Ortrugo , Gutturnio e Moscato i tre vini oggetto della degustazione che, come ha spiegato il dott. Per quanto riguarda l’olfatto la dott.ssa Diti ha mostrato la ruota degli odori, inventata da un’enologa dell’università di Davis : uno strumento molto utile che riunisce in famiglie di appartenenza la maggior parte degli odori riscontrabili nei vini. La dott.ssa Rebecchi ha poi condotto l’assaggio dei formaggi, tra provolone dolce, piccante e pecorino, mostrando come valutare colore, morbidezza, elasticità e sapore, in abbinamento ai vini secondo la regola “formaggi chiari con vini bianchi, formaggi stagionati con vini scuri, rossi”. E in fondo non poteva mancare il dolce, che con il Moscato d’Asti e il tradizionale panettone ha permesso di festeggiare in allegria l’arrivo delle festività natalizie, tra brindisi e scambi di auguri.

 

Premio OIV 2016

Piacenza Premio OIV 2016 L’Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino ha premiato il libro: “Vitigni italiani - loro caratterizzazione e valorizzazione”. Ogni anno la Giuria dei Premi dell’Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino (OIV) attribuisce un Premio alle migliori opere relative al settore vitivinicolo. Il progetto ha riguardato lo studio del DNA dei vitigni e di come i geni si esprimono e interagiscono con l’ambiente, anche a fronte degli attuali cambiamenti climatici – ha sottolineato il prof. Bavaresco -. In sostanza si è stilato una sorta di passaporto genetico dei vitigni, a vantaggio delle tecniche enologiche, del miglioramento genetico e di una ottimale cura e programmazione dei nuovi impianti”. premio #oiv #vino #vitigni Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Franciacorta? Con le radici nel medioevo

Lo studio del professor Archetti delinea la storia dei vini mossi a partire da carte processuali, pergamene monastiche e volumi contabili, dai quali si evince che nel bresciano la coltura della vite era diffusa già prima del Mille. Il vino frizzante di Franciacorta precede addirittura quello legato alla leggenda dell’abate Pierre Pérignon, conosciuto come l’inventore dello champagne alla fine del Seicento. Così dalle ricerche di Archetti emerge il quadro di una Franciacorta dove si è sempre prodotto vino fin dall’epoca longobarda, con quantitativi anche superiori alle esigenze familiari, a conferma dell’esistenza già in tempi antichi di un’attività commerciale. Tale volume dimostra come lo studio storico e accademico riesce a farsi vicino all’economia dei territori, in questo caso al settore enologico. È un modo per riappropriarsi delle radici e per declinare le nuove scoperte storiche in chiave promozionale per l’oggi, con il maggior apprezzamento del prodotto tipico locale e con la sua valorizzazione commerciale legata allo sviluppo dei luoghi di produzione. vino #franciacorta #medioevo #storia Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Matricola day 2017: un brindisi!

 

Quel bicchiere che piace se fa bene

 

Vino, primo Made in Italy sostenibile

 
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