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Stop alla violenza sulle donne

Il progetto, promosso da Telefono Rosa con la supervisione scientifica dalla Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università Cattolica di Piacenza, ha coinvolto 3 scuole superiori: il Liceo Classico Gioia , Liceo Statale Colombini e l’ Istituto Professionale Casali . Alcune studentesse della nostra facoltà di Scienze della Formazione si sono messe in gioco e, formate e supportate dagli operatori di Telefono Rosa hanno lavorato nelle classi delle scuole coinvolte nel progetto. Sono state coinvolte 17 alunne del Gioia, 15 alunni dell’Istituto Casali e 85 alunni del Liceo Colombini, provenienti da tre classi terze» ricorda la professoressa Elisabetta Musi , docente di pedagogia delle relazioni educative, che ha curato la supervisione del progetto insieme ad Anna Paratici e Stefani Mazza . L’Università, inoltre, ha seguito tutte le fasi della ricerca-azione che porterà alla redazione di un report finale». Come sottolineato dalle operatrici di Telefono Rosa e dalle referenti dell’Università «le studentesse hanno partecipato in modo attivo e con entusiasmo a tutte le fasi del progetto e l’esperienza per le studentesse universitarie è risultata complessivamente più che positiva sia a livello personale che professionale». donne #aracne #violenza #femminicidio Facebook Twitter Send by mail.

 

In Egitto i nuovi assassini

I nuovi “assassini” sono un’altra cosa: schegge, prima di diventarlo materialmente, di un mondo in cui gli ordini del vecchio sono sostituiti da proclami e istruzioni reperibili nel web, veicoli di un potere distruttivo diffuso da un centro anonimo e sfuggente. L’attentato di Alessandria d’Egitto è avvenuto all’entrata della chiesa dove la massima autorità religiosa dei cristiani copti aveva appena terminato di celebrare messa. Esso esige azioni in qualche modo coordinate e prolungate di governi interessati a promuovere la pace , di apparati informativi leali , di leader religiosi capaci di discernimento , di università e sistemi di informazione in cui l’aspirazione alla comprensione delle ragioni dell’altro prevalga sulla polemica e sull’apologetica . docente di Storia del cristianesimo alla facoltà di Lettere e filosofia , direttore del dipartimento di Scienze religiose #religione #violenza #islam #copti #cristiani Facebook Twitter Send by mail CRISTIANI D’ORIENTE. Passato attraverso varie fasi, da Sadat a Mubarak, dai Fratelli musulmani ad Al-Sisi, il cristianesimo copto non ha mai goduto di particolare libertà: “Se non si può parlare di persecuzione, è appropriato parlare di discriminazione ”. “Le terre che oggi chiamiamo Siria, Iraq e Turchia orientale ospitavano centinaia di monasteri, centri di conoscenza e di erudizione che non avevano eguali nell’antico Occidente cristiano, nemmeno in Irlanda. Tutti articoli che danno un quadro ricco di informazioni storiche e attuali, drammatico ma non senza speranza della realtà dei cristiani, senza mai disperare della possibilità di un dialogo con i musulmani che abitano quelle terre, spesso luogo di convivenza nel corso delle varie epoche.

 
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