La tua ricerca ha prodotto 54 risultati per brescia.
Stai visualizzando i risultati 1 - 25:

Ambiente e tecnologia, le sfide del business dopo Covid-19

Fondamentali competenze culturali e linguistiche di alto livello, ma anche digitale, innovazione, sostenibilità by Bianca Martinelli | 26 maggio 2020 Fare business nel mondo di oggi esige un approccio cross-culturale e competenze linguistiche di altissimo livello, oltre che tecnologiche e legate alla conoscenza dei mercati. Nuove sfide, nuove competenze” promosso dalla facoltà di Scienze Linguistiche e letterature straniere , campus di Brescia, e moderato da Marco Grumo , docente di Economia Aziendale e co-coordinatore del Curriculum magistrale in Management e relazioni economiche internazionali, e Alessandro Ceriani , docente di Organizzazione e management delle imprese turistiche. Ne è convinto Claudio Tapparo , imprenditore, vce presidente di Unionmeccanica Brescia e membro del direttivo nazionale di Unionmeccanica Confapi, che nel suo intervento ha affrontato il tema delle trasformazioni e delle sfide che si prospettano per un nuovo slancio delle imprese metalmeccaniche. Ambientale, sociale ed economico dovranno diventare i tre pilastri del processo produttivo di ogni impresa del settore», ha precisato Tapparo, la cui azienda opera nell’ambito della fusione di alluminio secondario, ovvero derivato non dalle miniere bensì da oggetti di scarto e riciclo, secondo un processo ad alta compatibilità ambientale. Sul tema della logistica e del trasporto merci per via marittima nell’international business, si è infine soffermato Renato Causa , esperto del settore marittimo dell’Accademia Marina Mercantile di Genova con alle spalle 42 anni di esperienza all’interno delle compagnie di navigazione. Con l’avvento del Covid il rischio era quello di un’interruzione della catena della logistica, che tuttavia ha retto seppur con un movimento merci limitato ad una percentuale tra il 13% - nel peggiore dei casi - e il 32% - nel migliore - rispetto all’era pre-Covid. Per Paolo Lupoli «empatia, capacità di relazione, conoscenze cross-disciplinari e capacità di mettersi nei panni di chi ci sta di fronte grazie alla profonda conoscenza di una cultura, sono le skills che oggi fanno la differenza nel mondo del lavoro».

 

Covid, in preghiera col vescovo di Brescia

Campus Covid, in preghiera col vescovo di Brescia La sede ha ospitato il rosario itinerante presieduto da monsignor Pierantonio Tremolada, in cui sono stati ricordati anche i colleghi scomparsi per Coronavirus. Il presule accolto dal prorettore Mario Taccolini e dal direttore amministrativo Paolo Nusiner by Antonella Olivari | 29 maggio 2020 Ha fatto tappa in Università Cattolica il rosario itinerante del vescovo di Brescia monsignor Pierantonio Tremolada . Nel cortile d’onore dell’Università Cattolica e dell’Istituto Cesare Arici dove studiò anche Papa Paolo VI, il vescovo è stato accolto dal prorettore Mario Taccolini , dal direttore di sede Giovanni Panzeri e dal direttore amministrativo dell’ateneo Paolo Nusiner , dal presidente Ebis Alessandro Azzi e dall’assistente spirituale don Mauro Cinquetti . Prima di procedere con la recita del rosario, il professor Taccolini ha ringraziato il vescovo per l’attenzione premurosa che da sempre dimostra nei confronti dell’Università Cattolica e, in generale delle realtà formative presenti sul territorio. Sappiamo quanto l’emergenza educativa sia sempre più ineludibile e sia una sfida incalzante; ora proprio dinnanzi a questa sfida, serve una riflessione in termini di aggiornamento e di rinnovamento sia per la scuola cattolica che l’università. Vogliamo fare memoria e ricordare la sua generosa dedizione e la sua grande passione verso la nostra università e con lui molte altre persone che hanno servito il nostro ateneo nella sede di Brescia. Questa preghiera del rosario vuole aprirsi a questo orizzonte retrospettivo del passato perché si possa guardare con fiducia e speranza al futuro».

 

La fotografia dalla California a casa propria

eCatt La fotografia dalla California a casa propria Il laboratorio di Fotografia dei Beni Culturali del Dams, solitamente tenuto in aula e tra le vie della città, quest'anno si è svolto da remoto. Dagli Stati Uniti il professor Bob Tyson ha coordinato il lavoro degli studenti nei rispettivi domicili by Bianca Martinelli | 12 maggio 2020 Le limitazioni di viaggio e di spostamenti geografici non hanno fermato la didattica del laboratorio di Fotografia dei Beni Culturali attivo al Dams . La dimensione di isolamento e costrizione casalinga ha obbligato gli studenti a riconsiderare il proprio concetto di visione, spostando sguardo e obiettivi fotografici dalla realtà esterna a quella interna alle proprie case e della propria quotidianità, scovandone tratti inediti. Già, perché quest’anno il laboratorio del professor Bob Tyson , che alle lezioni in aula generalmente affianca dei tour lungo le vie di Brescia guidando gli studenti nella ricerca di scorci da immortalare e suggestioni visive, è stato necessariamente tenuto a distanza. Una distanza notevole, dal momento che il docente è rimasto negli Stati Uniti, dove da oltreoceano ha coordinato il lavoro degli studenti confinati entro le mura domestiche. In un periodo complicato, che ci ha costretti in una sorta di clausura, abbiamo intrapreso quella che definirei una riscoperta dei sensi e delle sensibilità, constatando come la fotografia non sia solo tecnica ma anche una personale visione delle cose. Grazie questo corso e al confronto con i lavori dei miei colleghi e con le opere dei vari artisti visionate ho scoperto la fotografia non solo come la rappresentazione di un soggetto a me caro, ma anche come una semplice espressione personale slegata da vincoli o paletti autoimposti».

 

Turismo in crisi, ma non per Veronica

Uno scenario d’azione drasticamente compromesso dagli effetti della situazione pandemica, in cui a essere mutate sono soprattutto le abitudini dei viaggiatori e dove gli operatori sono chiamati a reinventarsi, aggiornando le proprie modalità di business in attesa della ripresa della domanda. Veronica, cosa significa nel concreto essere Pte… «La mia figura è quella di una consulente free lance specializzata nella vendita e nell’assistenza all’organizzazione di viaggi personali. Ovviamente non ero digiuna di esperienza: per nove anni sono stata infatti Responsabile di direzione dell’Agenzia viaggi FT Travel Business &; Luxury di mia proprietà, chiusa nel 2017 complice la crisi economica che ha interessato il nostro Paese e il cambio del modo di viaggiare da parte degli utenti. Da un punto di vista “pratico” per un Pte non è fondamentale avere una sede, si tratta di un lavoro che è possibile svolgere ovunque purché in possesso di un laptop e di una connessione internet. Così è stato anche in queste settimane dove la mia attività è consistita unicamente nella riprotezione dei passeggeri e nella gestione delle cancellazioni di viaggi a breve e lungo termine. Detto ciò, e ragionando più in generale, è innegabile che l'attuale situazione ha completamente ribaltato ogni certezza, limitando il quotidiano ma anche rivoluzionando l’intero modo di vivere e concepire il concetto di viaggio». La preparazione accademica permette di avere un’ottima padronanza della lingua italiana, in più la conoscenza di una lingua straniera agevola la comunicazione con i corrispondenti locali delle destinazioni di viaggio.

 

Brescia riparte dall’alleanza per la cultura

Già ben trenta soggetti, tra aziende ed enti bresciani, hanno raccolto la sfida di Brescia Musei al fine di coltivare e accrescere la conoscenza del patrimonio culturale e storico artistico mediante un nuovo progetto di fund-raising a base culturale, di circa 3.5 milioni, per promuovere la rinascita culturale della città. Peraltro, non solo gli studiosi, i ricercatori e i docenti potranno svolgere un ruolo attivo nella promozione del patrimonio culturale cittadino, ma anche i nostri studenti con particolare riferimento agli studenti delle facoltà umanistiche». brescia #cultura #alleanza #promozione Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Arnaldo e i suoi scatti di fotografo in quarantena

Employability Arnaldo e i suoi scatti di fotografo in quarantena Laureato al Dams del campus di Brescia è l’autore della serie “200 metri da casa” che trae il nome dall’ordinanza emanata dal governo durante la Fase 1. metri da casa, dal nome dell’ordinanza del governo per l’emergenza Covid-19, è la rappresentazione di luoghi ordinari attraverso la visione confinata dalla quarantena – racconta Arnaldo –. Esattamente come la casa, anche per le strade sono pervase da una sensazione d’immobilità: l’atmosfera è statica e silente come in sogno, un mondo metafisico di luce dura e ombre scolpite, nella quasi totale assenza di persone. In attesa di sapere quel che accadrà nei prossimi mesi, ora in questi 200 metri fatti di luoghi ordinari e familiari che in tempi di normalità abbiamo solcato centinaia di volte senza prestarvi molta attenzione, stiamo riscoprendo dimensioni nuove, senza bisogno di andare lontano». Il mio approccio al mezzo e all’estetica fotografica, tuttavia, è rimasto lo stesso di prima: ho l’ossessione per la luce, lavoro molto sul concetto di serialità, mi focalizzo su forme, colori e volumi con inquadrature molto strette che mi permettono di astrarre i soggetti. Al di là del valore documentario che innegabilmente il mio lavoro - così come quelli di altri fotografi in Italia e nel mondo - va assumendo in relazione a questo momento storico, trovo positivo l’esserci liberati dal fatto di dover vendere il nostro lavoro a tutti i costi. Stando nelle nostre case siamo tutti maggiormente proiettati sull’assorbimento di contenuti piuttosto che sulla normale produzione e questo, in qualche modo, ci ha messo nelle condizioni ideali per, da un lato, operare riflessioni generali, dall’altro focalizzarci sui soli soggetti che avevamo a disposizione».

 

L’Angelo di Renga vola grazie al Dams Unicatt

La Buona Notizia - Presenza L’Angelo di Renga vola grazie al Dams Unicatt La canzone accompagna il video, che riprende dall’alto una città deserta, per la campagna di raccolta fondi “SOStieni Brescia”. Il risultato è il video che tutti conoscete, declinato in 6 finali diversi, ognuno col volto di uno dei testimonial della campagna che invita i propri fan e followers a donare». Solitamente, per questioni di luce, si tende girare all’alba o al tramonto, ma in questo caso la scelta precisa di effettuare le riprese nel mezzo della giornata con una luce diurna piena era funzionale ad evidenziare l’eccezionalità straniante di una città vuota. In archivio avevamo già diversi filmati che ritraggono Brescia da molti punti di vista e in varie occasioni: sarebbe stato più facile usare il materiale di repertorio, ma quello che stiamo vivendo è un momento epocale, meritava un lavoro ad hoc, o l’effetto finale non sarebbe stato lo stesso». Lo confermano le immagini suggestive che sui social hanno riscosso grande eco mediatica nell’arco di pochissimo tempo… «Un così alto coinvolgimento, se vuoi anche emotivo, è frutto del mix tra immagini mai viste, shoccanti, e una canzone bellissima con un testo toccante che sembra scritto apposta. Occorre contribuire a quella che sarà la costruzione di una memoria storica della vicenda, tant’è che il documentario a cui stiamo lavorando in collaborazione col regista bresciano Nicola Lucini è un prodotto autofinanziato e non commissionato. Che consiglio dà agli studenti del Dams, aspiranti professionisti del settore, che attualmente si trovano chiusi nelle loro case? «Vorrei dire loro che le buone idee vincono su tutto, e l’attuale situazione me lo ha nuovamente confermato.

 

Dopo scuola digitale per aiutare le famiglie

Da qui l’idea di Antonio Molinari , dottorando in Cattolica e collaboratore Asa , in qualità di coordinatore delle Acli della Vallecamonica, di attivare un “ Dopo scuola digital ”, coinvolgendo giovani studenti universitari dell’Ateneo, ma non solo. Il progetto “Dopo scuola digital”- ci spiega Antonio - mette in contatto le famiglie che necessitano di un servizio dopo scuola con giovani e studenti universitari disponibili a svolgere gratuitamente il servizio attraverso una piattaforma digitale propria o messa a disposizione dalle Acli Valle Camonica. Ho pensato che per gli studenti poteva essere questo un modo per condividere le conoscenze, una prova per sperimentare l’insegnamento, nonché per sensibilizzare giovani e universitari a donare parte del loro tempo libero alla comunità in questo periodo difficile per tutti. Il dopo scuola digital è stato subito apprezzato dalle famiglie, già duramente provate tra smart working dei genitori e difficoltà della didattica online, e oggi 18 tra bambini e ragazzi con età fra i 6 e 16 anni sono seguiti a distanza. Paolo Valzelli , secondo anno della magistrale in Scienze e tecniche psicologiche, con altri quattro volontari ha attivato il progetto “ludoteca“ per intrattenere un gruppo di bambine di 6 anni e per farle incontrare virtualmente attraverso giochi, disegni e canti. Da questi primi contatti emerge un forte bisogno di socializzazione, di avere contatti che vadano oltre la cerchia familiare, come testimonia anche Katia Pedrazzi , laureata in Scienze linguistiche, che si è messa a disposizione per insegnare inglese e tedesco. L’esperienza di giovani e studenti universitari che in maniera libera e volontaria mettono a disposizione le loro competenze e i loro interessi si inserisce nei valori di partecipazione attiva alla vita della società e di restituzione di quanto appreso che può essere ricondotto a esperienze di “peer education”.

 

Brescia-Londra, la frontiera del Collage

Lanciata online lo scorso 1° marzo, la mostra rimarrà visibile per un anno intero sul sito www.newdigitalcollage.art , arricchendosi periodicamente con contenuti e opere, raccolti, selezionati e pubblicati dai due curatori nel mezzo delle proposte che nel frattempo giungono da tutto il mondo. Simile nell’idea di base ma lontano anni luce dell’artigianale pratica del taglia-incolla dei primi del Novecento, oggi realizzare un collage significa infatti possedere conoscenze tecniche altamente avanzate e dimestichezza con la dimensione digitale e multimediale» conclude Paris. Gli artisti selezionati avranno così l'opportunità di esporre materialmente i propri lavori alla Galerie Charlot di Parigi e alla Daniel Benjamin Gallery di Londra.

 

Alla Cattolica di Brescia prime lauree a distanza

Didattica Alla Cattolica di Brescia prime lauree a distanza Nel campus bresciano le facoltà di Psicologia e di Scienze linguistiche proclamano i propri laureati. A inaugurare la nuova modalità della laurea a distanza nella sede di Brescia è toccato alla studentessa Asahar Scorta per la laurea magistrale in Psicologia degli interventi clinici nei contesti sociali, proclamata dal professor Giancarlo Tamanza . Tutto ciò che avevo sognato: la proclamazione nelle aule universitarie, le foto di questo grande evento e la festa con amici e parenti, in un attimo è svanito. Spero lo stesso per tutte le persone che mi hanno seguita e mi auguro che questo momento abbia portato uno spiraglio di luce in questo buio periodo. Nel pomeriggio si è insediata la commissione della facoltà di Scienze linguistiche e letterature straniere, presieduta dalla professoressa Lucia Mor ( nel video in alto ), che ha proclamato dottori magistrali altri quattro studenti. Anche in questa fase di emergenza, la Facoltà ha a cuore la preparazione dei propri studenti fino al momento conclusivo della laurea», tiene a precisare il preside Giovanni Gobber . I familiari possono verificare la serietà e l’impegno profuso dalla Facoltà di Scienze linguistiche e letterature straniere per garantire, anche in questo periodo difficile, qualità e prestigio del titolo di studio conseguito».

 

La Cattolica dice addio a Giorgio Arici

Brescia La Cattolica dice addio a Giorgio Arici Era caposervizio da quasi 40 anni nella sede di Brescia dell’Università Cattolica. Lui così combattivo ed energico non è riuscito a sopravvivere a questo virus sconosciuto che sta sconvolgendo gli equilibri di tutto il mondo. L’improvvisa e drammatica notizia è arrivata nel pomeriggio di ieri suscitando dolore a e commozione anche ai vertici dell’Ateneo, a partire dal rettore Franco Anelli e dal prorettore Mario Taccolini , così come ai presidi e ai docenti delle facoltà, e a tutto il personale amministrativo. È stato per lunghi anni prezioso e appassionato dirigente della sede bresciana dell’Università, che ha servito con generosa dedizione, solida competenza, continua disponibilità e spirito di sacrificio, straordinario e ineguagliabile senso di appartenenza». Era una colonna portante per la sede, che ha visto crescere e potenziarsi in questi ultimi anni; con grande impegno e determinazione stava seguendo i lavori del cantiere del nuovo campus a Mompiano. Al suo amato paese di Rezzato aveva dedicato molto energie e grande dedizione nell’impegno politico e amministrativo, sociale e sportivo, sempre con parole misurate ma con grande spirito di servizio. Ligure, genovese, che a Brescia ha messo radici, ho scoperto il legame profondo tra due tradizioni apparentemente lontane: l’amicizia lenta ma rocciosamente solida, il dire poco ma lasciar trasparire tutto l’essenziale, il senso del dovere non squadernato ma ritenuto in se stessi.

 

Il Rettore ai neoinfermieri: siete decisivi contro il virus, siamo orgogliosi di voi

LAUREE Il Rettore ai neoinfermieri: siete decisivi contro il virus, siamo orgogliosi di voi Sono i primi 13 laureati a distanza da Università Cattolica e Fondazione Poliambulanza. Sono stati convocati un mese prima della data fissata per mettere a disposizione nuove risorse a fronte dell’emergenza by Antonella Olivari | 12 marzo 2020 “Vi abbiamo fatto laureare accelerando i tempi, per potervi schierare rapidamente contro il virus che dilaga nelle nostre città. Sono le parole del rettore Franco Anelli ai neolaureati infermieri dell’Università Cattolica ai quali ha anche ricordato “che ci sono dei momenti nei quali una comunità, o un’intera nazione, hanno bisogno di qualcuno. Adesso abbiamo bisogno di Voi, della generosità, dedizione, compassione e spirito di servizio che Vi hanno indotto a scegliere il percorso di studi e professionale che avete intrapreso, insieme alle preziose competenze che avete acquisito”. Tredici nuove risorse ora sono pronte a entrare in corsia per fronteggiare l’emergenza del coronavirus; per loro è stata riservata un’iscrizione rapida all’ordine professionale dopo la laurea anticipata avvenuta nella sala convegni della Poliambulanza di Brescia. Anticipare di alcune settimane la laurea in Infermieristica dei nostri studenti significa mettere a disposizione, meglio, a servizio della comunità bresciana le necessarie e aggiornate professionalità in un momento cruciale e di vera e propria emergenza quale quello che il nostro Paese sta vivendo». Valentina , di Schiavi di Abruzzo, e Rebecca , di Paullo, raccontano le loro giornate da studenti digitali della Cattolica [VAI ALLA NEWS] CARE MARIANNE, CARI AGOSTINI I direttori dei collegii Marianum e Augustinianum del campus di Milano invitano i loro collegiali a mantenere la dimensione comunitaria anche a distanza.

 

Nuovo campus, la visita del sindaco

Brescia Nuovo campus, la visita del sindaco Il primo cittadino di Brescia, Emilio Del Bono , ha visitato il cantiere della nuova sede dell’Ateneo. Un grande messaggio per la città» 05 dicembre 2019 «Un cantiere imponente, molto importante sia dal punto di vista occupazionale ma anche strutturale, dentro la logica della rigenerazione urbana, ovvero di riqualificare, rigenerale edifici abbandonati. Qui la Cattolica crescerà e si espanderà e, siccome noi vogliamo investire su Brescia città universitaria, la decisone dell’Ateneo di investire sulla città deve essere salutata come una decisione davvero importante per la nostra comunità». Questo il commento del sindaco di Brescia Emilio Del Bono visibilmente sorpreso nel vedere la qualità del cantiere della nuova sede della Cattolica a Mompiano. Un nuovo modello di edilizia 4.0 - come ha spiegato l’ingegner Massimo Angelo Deldossi (Impresa edile Deldossi Srl) - gestito in digitale, nel pieno rispetto delle norme di sicurezza e della sostenibilità. Sarà un esempio molto interessante di rigenerazione urbana, come hanno precisato Fausto e Carlo Minelli , i tecnici che si sono occupati del progetto di ristrutturazione. Ad accompagnare il 2 dicembre il sindaco nella sua visita al cantiere, il prorettore Mario Taccolini , il direttore di sede Giovanni Panzeri , il presidente dell’Ebis Alessandro Azzi e l’assessore Federico Manzoni .

 

Stragi Brescia Milano, per non dimenticare

L'anniversario Stragi Brescia Milano, per non dimenticare In Cattolica la parola a Manlio Milani e Carlo Arnoldi, testimoni d’eccezione degli attentati terroristici. Esperienze che, oggi, dopo un percorso lungo mezzo secolo, i testimoni di quei fatti sono stati capaci di rendere generative, per ribadire con fermezza la necessità di una convivenza sociale e democratica che sia da monito per le generazioni di giovani attuali e future. Già, ma come si fa a fare in modo che la rabbia non prevalga, reagendo agli atti terroristici con una risposta che sia democratica? Introdotti dalle docenti Livia Cadei e Caterina Gozzoli , lo hanno spiegato Arnoldi e Milani. “Fare memoria, portare avanti e tramandare la verità storica delle stragi (in attesa dell’avvento di quella giudiziaria) è indiscutibilmente un peso. Spesso ragazzi e studenti ci hanno chiesto se avessimo ancora fiducia nella giustizia, ammetto che all’inizio non è stato semplice. La risposta è nel fatto che noi non vogliamo vendetta, noi pretendiamo la verità” confessa Arnoldi. Ma la memoria di un fatto pubblico deve andare oltre il mero e semplice ricordo personale, ed essere perpetuata pubblicamente e nel tempo, proprio “perché questa coinvolge l’insieme della società e il nostro modo di stare insieme.

 

Don Cinquetti, nuovo assistente pastorale

Brescia Don Cinquetti, nuovo assistente pastorale Nominato dalla Presidenza della CEI giovedì 30 ottobre, Don Mauro Cinquetti è il nuovo assistente pastorale della sede bresciana dell'Ateneo by Antonella Olivari | 19 novembre 2019 Don Mauro Cinquetti è il nuovo assistente pastorale della sede bresciana dell'Università Cattolica, nominato dalla Presidenza della CEI giovedì 30 ottobre. Don Mauro subentra a don Roberto Lombardi, che ha ricoperto quest’incarico dal 2011. Don Cinquetti è nato a Orzinuovi nel 1978, ha ottenuto la licenza ecclesiastica in filosofia presso la Pontificia Università Gregoriana in Roma, una laurea magistrale e dottorato in Filosofia e antropologia presso l’Università degli Studi di Parma. Dal settembre 2013 è docente del corso di Storia della filosofia al Seminario di Brescia. Ha prestato servizio pastorale come collaboratore nella parrocchia di Roncadelle dal 2013; è stato assistente ecclesiastico gruppo FUCI Brescia e Direttore della Scuola di Teologia per Laici del Seminario diocesano di Brescia. Dal 2017 è Direttore della Biblioteca Diocesana “Luciano Monari” di Brescia. brescia #nomina # Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Brescia, 50 anni in flashback

EVENTO Brescia, 50 anni in flashback Si chiudono, con la presentazione di un libro e di un progetto di videointerviste ai protagonisti di una storia lunga mezzo secolo, le celebrazioni per il cinquantesimo della sede. Alla presenza del rettore Franco Anelli , il lancio di un nuovo Osservatorio 26 ottobre 2016 Una conclusione ufficiale per un anno speciale. Si chiuderanno giovedì 27 ottobre alle ore 17 con una cerimonia nella sala Polifunzionale le celebrazioni per i cinquant’anni di presenza dell’Università Cattolica del Sacro Cuore a Brescia . Dopo il discorso del rettore Franco Anelli , il professor Mario Taccolini , delegato rettorale al coordinamento delle strategie di sviluppo della sede, presenterà il volume “ Università Cattolica del Sacro Cuore 1965-2015 Cinquant’anni di presenza a Brescia ”, a cura di Giovanni Gregorini e Maria Paola Pasini . A tal fine, nasce nella sede bresciana dell'Ateneo un nuovo organismo dinamico di analisi e interpretazione dei processi che connotano i cambiamenti in atto nel contesto locale e globale. È quanto si propone di fare l' Osservatorio per il territorio: impresa, formazione, internazionalizzazione , che verrà presentato a conclusione delle celebrazioni per il cinquantesimo di inaugurazione della sede bresciana dell’Ateneo, in cui avrà sede. L’Osservatorio intende offrire un concreto sostegno allo sviluppo dell’imprenditorialità locale mediante iniziative di formazione, di ricerca e di consulenza sui temi dell’innovazione e dell’internazionalizzazione.

 

OpTer, con InnexHub per l’industria 4.0

brescia OpTer, con InnexHub per l’industria 4.0 L’Osservatorio per il Territorio della sede di Brescia ha coordinato l’ingresso dell’Ateneo in Innovation Experience Hub , piattaforma digitale di Industria 4.0 della Lombardia orientale. Anche l’Università Cattolica, dopo una specifica delibera presa a dicembre dal Direttivo del Consiglio di Amministrazione, ha aderito come socio onorario , assieme all’Università degli Studi di Brescia, a questa importante piattaforma del digitale. Un hub che, concretamente, si propone di informare per creare consapevolezza, fornire consulenza strategico organizzativa e tecnologica, agevolare l’accesso al credito e agli incentivi fiscali e finanziari, seguire le imprese nel percorso di formazione continua delle proprie risorse umane. Da un lato, infatti, la formazione, garantendo un continuo aggiornamento delle conoscenze tecniche e gestionali delle risorse umane, rappresenta la spinta operativa per favorire l’internazionalizzazione e il consolidamento del posizionamento strategico dell’impresa nei mercati vicini e lontani e la nascita di nuove attività imprenditoriali. Perché nel contesto dei grandi e profondi cambiamenti che caratterizzano la nostra epoca, il sistema produttivo bresciano è oggi in prima linea, tanto che il manifatturiero digitale ha in Brescia una delle sue frontiere più avanzate. Una sfida enorme… «Ci sono tutte le condizioni perché da Brescia parta e si sviluppi un modello virtuoso di collaborazione in campo educativo e formativo che consenta ai nostri giovani di cogliere le opportunità dell’economia digitale. È a questo progetto di sviluppo del territorio che OpTer e l’Università Cattolica tutta vuole portare il suo contributo di competenze, conoscenze e passione».

 

Immigrati, mediazione contro paura

ottobre 2017 di Valerio Corradi * La documentata analisi proposta dal CIRMiB - il Centro di iniziative e ricerche sulle Migrazioni a Brescia - fornisce chiare indicazioni su come l’immigrazione stia trasformando, gradualmente e a più livelli, la società bresciana. I molti argomenti affrontati sono riconducibili ad almeno due ordini di questioni: il grado di inclusione socio-lavorativa degli immigrati regolari e il livello di sostenibilità dell’accoglienza di richiedenti asilo/rifugiati. Oltre al dato sui “nuovi cittadini bresciani”, ne danno conferma: l’aumento degli stranieri proprietari di abitazione, il calo della mobilità territoriale verso altre province italiane, la crescita dei residenti da più di 10 anni, la prevalete motivazione famigliare rispetto a quella economica per i nuovi arrivi. Una riprova è che circa il 10% dei posti complessivi di accoglienza è gestito tramite lo SPRAR (29 i comuni coinvolti), mentre la più ampia distribuzione dei richiedenti asilo/rifugiati è il risultato di interventi non organici attuati tramite i Centri di Accoglienza Straordinaria. Per giungere a un modello compiuto e condiviso è necessario un ulteriore sforzo di tutti gli attori in gioco nel supportare percorsi di inclusione e di accoglienza che siano sensibili alle differenze e forniscano concrete opportunità per una crescita sociale sostenibile del territorio. Docente di Sociologia del territorio e Centro di Iniziative e di Ricerche sulle Migrazioni - CIRMiB #immigrazione #mediazione #scuola #brescia Facebook Twitter Send by mail Print Alcuni dati Dal rapporto del CIRMiB "La Mediazione necessaria. Nel 2016 l’incidenza degli stranieri tra gli iscritti a un corso universitario a Bs è del 6,3% (7% presso l’Università degli Studi e 4,3% presso la Cattolica di Brescia); fra gli immatricolati ormai l’80% ha frequentato le scuole superiori in Italia.

 

Missione, a Brescia il primo Festival

EVENTO Missione, a Brescia il primo Festival Quattro giorni di conferenze, concerti, mostre, flash mob promossi da Missio (Cei), Conferenza degli istituti missionari e diocesi di Brescia. Un’iniziativa promossa dalla Conferenza degli Istituti missionari italiani (Cimi), dalla Fondazione Missio della Conferenza episcopale italiana, e dalla diocesi di Brescia, con il coordinamento operativo del Centro missionario diocesano». Dopo la messa di apertura, la serata di giovedì 12 ottobre sarà dedicata a testimonianze missionarie in una ventina di parrocchie di Brescia e dintorni, e in alcuni monasteri di clausura. Venerdì 13 ottobre tre tavole rotonde, tutte ospitate nella sede di via Trieste dell’Università Cattolica , offriranno contenuti dedicati in particolare a missionari, delegati dei Centri missionari diocesani e studenti. Alle 17 chiuderà il pomeriggio in via Trieste l’appuntamento sul protagonismo delle donne nell’evangelizzazione, con l’intervento della professoressa Lucetta Scaraffia , giornalista, scrittrice e docente di Storia contemporanea all'Università La Sapienza di Roma. La sera di venerdì il Festival proporrà un grande evento alla presenza del cardinale Luis Antonio Tagle , arcivescovo di Manila e presidente di Caritas Internationalis, e di nomi noti del mondo dello spettacolo. Il tutto mentre in una chiesa del centro si terrà, per l’intera durata del Festival, l’adorazione eucaristica permanente, a indicare il primato di Dio che rende possibile la missione anche quando essa appare impossibile.

 

Matematica, che scuola di vita

brescia Matematica, che scuola di vita Francesca Cottini , di Bedizzole (Bs), è una dei 100 vincitori delle borse Smart per merito. by Francesca Cottini | 16 febbraio 2017 di Francesca Cottini * Dopo aver frequentato il liceo scientifico Copernico di Brescia, mi sono iscritta a Matematica e questo per me è il terzo anno di corso. Fin dai primi anni di scuola mi sono sempre divertita con la matematica: vivevo le lezioni con entusiasmo, svolgevo gli esercizi che mi assegnavano come se stessi giocando, ho sempre capito i concetti e quindi sono sempre stata gratificata da questa disciplina. Quando mi sono iscritta all’università, molte persone mi dicevano che una materia così arida avrebbe reso arida anche me: al contrario, sta formando la persona adulta che voglio essere e mi ha regalato tanta passione con cui affrontare le sfide. A chi mi chiede cosa voglio fare dopo la laurea la risposta è semplice: continuare con la ricerca, affrontare il mondo del lavoro con questo atteggiamento matematico, che tutto è fuorché rigido, fare matematica applicando le conoscenze acquisite e magari, perché no, battendo anche nuove strade. Nella mia esperienza di “donna matematica” ho sempre creduto nella mia femminilità come punto di forza, ma in effetti anche la maggioranza delle mie compagne di liceo si è indirizzata verso studi umanistici. Per fortuna non ho vissuto simili condizionamenti e spero che in futuro le donne siano sempre più presenti nel campo delle scienze matematiche: sono convinta infatti che in ambito scientifico ci sia bisogno dell’arguzia e della creatività femminile, senza nulla togliere all’intuito maschile.

 

Immigrati, verso una normalizzazione al ribasso

Stranieri integrati ma più poveri, calano i tassi di occupazione, ma aumentano le somme di denaro inviate nei paesi d’origine. by Bianca Martinelli | 17 ottobre 2016 Sempre più integrati e attivi nel mondo del lavoro eppure sempre più poveri: è la fotografia scattata dal Cirmib, il Centro di iniziative e ricerche sulle migrazioni , agli immigrati stranieri presenti o residenti sul territorio di Brescia e provincia. ha illustrato la Direttrice del Cirmib Maddalena Colombo - Ciò vale sia per gli uomini (passati da un tasso di disoccupazione del 2,1% nel 2004 all’9% nel 2015) sia per le donne, il cui tasso di disoccupazione è passato dal 5,6% nel 2004 al 9,7% nel 2015). Mentre a rimanere costante è la scarsa qualità del lavoro svolto dai cittadini immigrati: ovvero principalmente dipendente per ambo i sessi, nelle mansioni di operaio generico e industriale per i maschi e e addetto ai servizi alla persona per le donne. In materia d’integrazione è interessante notare come le donne straniere, al pari delle italiane, facciano sempre meno figli poiché – come fa notare Colombo – «E’ cambiata la percezione dei figli anche da parte degli stranieri, a fronte di un’occupazione in calo la maternità rappresenta un costo». Rimane invece appannaggio di pochi (solo il 5,7%) l’acquisto della proprietà immobiliare, mentre la maggior parte degli stranieri di Brescia a provincia (68,3%) vive in affitto, prevalentemente da privati, con poco accesso all’edilizia pubblica. Sempre in materia di occupazione, infine, emerge la diminuzione dei nuclei che percepiscono meno di 500 euro al mese, mentre sono aumentati i nuclei con più di 1.500 euro.

 

Guido Merzoni confermato preside

MILANO Guido Merzoni confermato preside Il professore ordinario di Economia politica potrà svolgere il suo secondo mandato alla guida della facoltà di Scienze politiche e sociali per il quadriennio 2016/17 – 2019/20. Lo ha deciso il Consiglio di facoltà riunito il 29 giugno. giugno 2016 Il professor Guido Merzoni è stato confermato preside della facoltà di Scienze politiche e sociali per il quadriennio 2016/17 – 2019/20. Lo ha deciso il Consiglio di facoltà riunito a Milano il 29 giugno. Guido Merzoni è professore ordinario di Economia politica alla facoltà di Scienze politiche e sociali dell’Università Cattolica di Milano. È socio ordinario della Società Italiana degli Economisti, membro del Coordinamento editoriale e del Comitato scientifico della rivista Economia politica - Journal of Analytical and Institutional Economics e del Consiglio Scientifico del Cranec dell’Università Cattolica. I suoi interessi di ricerca riguardano l’analisi economica delle istituzioni, della fiducia e delle relazioni interpersonali; la teoria della delega e dei contratti; il capitale sociale e la sussidiarietà.

 

La città del futuro

Brescia La città del futuro Sanità, turismo e impresa al femminile: nel “Libro bianco di co-progettazione territoriale integrata Brescia 2030” concertato dal Comune coi due Atenei cittadini, presentati 16 progetti per una città sempre più smart, attrattiva e tecnologicamente evoluta. Sono alcune delle 16 proposte concrete elaborate da quattro tavoli di lavoro che, chiamati dal Comune di Brescia e coordinati dall’Università degli Studi e dalla Cattolica di Brescia, si sono confrontati per individuare le linee guida e metodi applicativi per la città del futuro. Quello attuale è infatti un punto di partenza: i progetti potranno essere implementati, aggiornati, trovare finanziamenti per poi, infine, divenire fatti concreti. Riflettori punati anche sulle evoluzioni dell'industria 4.0, con progetti che mirano alla promozion di ambienti innovation friendly, e all'istituzione di percorsi di affiancamento alle aziende locali nella svolta di trasformazione digitale. Esempio concreto di questa sfida è InnexHub che, nato sotto la supevisione dell'Associazione Industriali Bresciani (Aib), si pone l'obiettivo lungimirante e fattibile di condurre il sistema imprenditoriale dei territori della provincia bresciana, di Mantova, e Cremona, verso un progressivo avvicinamento al digitale, fondamentale per rimanere sul mercato.

 

Taccolini nuovo presidente Sise

brescia Taccolini nuovo presidente Sise È stato eletto il 22 ottobre durante l’assemblea annuale della Società italiana degli storici economici che si è tenuta nel campus sede di Brescia dell’Ateneo. Ordinario di Storia economica è anche delegato rettorale per la sede bresciana. ottobre 2016 Il professor Mario Taccolini è il nuovo presidente della Società italiana degli Storici economici . È stato eletto a larga maggioranza, nel corso del convegno annuale che si è svolto venerdì 21 e sabato 22 ottobre nella sede di Brescia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Mario Taccolini è professore ordinario di storia economica nella sede di Brescia dell’Università Cattolica e delegato rettorale al coordinamento delle strategie di sviluppo della sede, oltre che direttore del dipartimento di Scienze storiche e filologiche. Del nuovo direttivo dell’associazione faranno parte anche i professori Alfani, Strangio, Battilani, Travaglini, Conti, Pierucci, Ritrovato, insieme al bresciano Marco Belfanti, professore ordinario di storia economica della locale Università degli Studi. Si riunisce più volte all'anno per convegni e giornate di studio, e organizza altresì un convegno quadriennale aperto agli studiosi interessati ai temi proposti.

 

I numeri della precarietà

Leggere la precarietà”, che ha avuto luogo il 10 marzo nella sede bresciana dell’Università Cattolica. In questo contesto nel 2014 la provincia di Brescia si è distinta grazie a un tasso di attività 15-64 anni di 69,1%, inferiore alle media regionale del 70,7% e un tasso di disoccupazione del 9,1%, superiore alla media regionale del 8,2%. Ma cosa sta cambiando nel mondo dell’occupazione e del lavoro? Alcune riflessioni interessanti le ha fornite Giuseppe Garofalo , responsabile per l’Istat del progetto Archimede (Progetto Archivio Integrato di Microdati Economici e Demografici). Non è la tipologia di contratto a definire lo stato di precarietà» ha sottolineato. Oggi moltissimi giovani si avvalgono di contratti di collaborazione, ma di fatto si comportano come vere e proprie piccole imprese, sono liberi professionisti a tutti gli effetti. Occorre inoltre tenere in considerazione il fattore geografico e i relativi costi della vita: essere precario in Lombardia non è infatti uguale ad essere precario in Campania». Le cause di ciò possono essere imputabili alla crisi economica che ha colpito i settori dell’industria e delle costruzioni, che occupano per la maggior parte forza lavoro maschile, mentre le donne vengono impiegate maggiormente negli ambiti del commercio e dei servizi”.

 

Go top