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Trenta idee d’impresa per agenda 2030

Sostenibilità Trenta idee d’impresa per agenda 2030 Il contest Generazione creativa, promosso dal campus di Cremona, ha messo in competizione 150 studenti di otto scuole della città. È la giovane idea d’impresa che è valsa ai ragazzi del liceo Manin di Cremona il primo premio del contest Generazione Creativa , promossa dal campus di Cremona dell’Università Cattolica per stimolare lo spirito impresa. Una versione digitale della finalissima, che nella sua edizione 2020 ha coinvolto oltre 150 studenti, 30 gruppi di progetto e 8 istituti superiori, riuniti virtualmente per conoscere l’esito della gara che ha messo in competizione idee di impresa collegate a uno dei 17 obiettivi dell’agenda 2030 delle Nazioni Unite. Lo ha promesso ai finalisti il professor Fabio Antoldi , docente del corso di laurea in Economia e promotore di Generazione Creativa insieme al professor Lorenzo Morelli della facoltà di Scienze agrarie alimentari e ambientali. Mi auguro che quel piccolo seme di imprenditorialità che in questi mesi di attività abbiamo cercato di coltivare in voi, possa crescere e diventare luogo di generazione di lavoro e proliferazione di valori, che vi guidino nelle vostre scelte future». È l’auspicio del professor Antoldi secondo cui «sviluppare lo spirito imprenditoriale non vuol dire necessariamente avere il pallino per il business, ma significa mettersi in gioco, essere intraprendenti, lavorare in team per creare qualcosa che prima non c’era». Concordano con il professore i membri della giuria di istituzioni e imprenditori, che hanno invitato i ragazzi a puntare sulla formazione e sull’impegno e sulla creatività, necessarie per affrontare con strumenti nuovi uno scenario socioeconomico in grande trasformazione.

 

Agenda 2030: il punto sullo Sviluppo Sostenibile

“L’Agenda 2030 è il tema che condizionerà molte delle scelte imprenditoriali future – ha sottolineato il prof. Timpano, durante il workshop promosso dal Centro Studi di Politica economica e monetaria CeSPEM e dalla Editrice Minerva Bancaria, che edita la rivista Economia Italiana –. Coloro che non affrontano questo tema, sia dal lato delle politiche pubbliche che delle strategie aziendali, sono destinati ad essere travolti dagli eventi. Anche la Preside della facoltà di Economia e Giurisprudenza Anna Maria Fellegara, insieme al direttore del CeSPEM Francesco Timpano, ha sottolineato, aprendo i lavori, l’impegno che la facoltà sta investendo per rendere la sostenibilità un paradigma dei corsi di studio della facoltà piacentina. I numerosi studenti presenti al workshop hanno potuto confrontarsi con un largo numero di esperti, a partire da Patrizia Luongo del Forum Disuguaglianze Diversità, che ha sottolineato l’evoluzione delle disuguaglianze nei paesi sviluppati e l’urgenza di interventi allo scopo di ridurre il loro impatto negativo sulla coesione sociale. Di una “vera rivoluzione per il mondo del credito” ha parlato Marco Fedeli di Assosef che ha sottolineato la necessità di tenere conto, nelle valutazioni del merito, della capacità delle imprese di prevedere il rischio di lungo periodo nei loro investimenti e dovrà prezzarlo adeguatamente. “Si è trattato di un dibattito ricco di spunti che sono tutti contenuti nei testi del numero 2 del 2019 della Rivista Economia Italiana intitolato “Agenda 2030: il punto sullo sviluppo sostenibile” – ricorda il prof. Federico Arcelli-. Il workshop è stato organizzato dal Centro Studi di Politica Economica e Monetaria CeSPEM e dalla Editrice Minerva Bancaria che edita la rivista Economia Italiana fondata da Mario Arcelli e sostenuta anche dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano.

 

Altis al Festival della sostenibilità

Milano Altis al Festival della sostenibilità L’Alta Scuola Impresa e Società dell’Università Cattolica è tra i protagonisti dell’iniziativa promossa in Italia da Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile. Richiamare l’attenzione sui suoi 17 Obiettivi è la missione del Festival dello Sviluppo Sostenibile 2019 , promosso in Italia da Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS) tra fine maggio e inizio giugno, di cui è protagonista anche l’Alta Scuola Impresa e Società dell’Università Cattolica ( Altis ). L’Altis, da anni impegnata nella formazione, consulenza e ricerca sui temi della sostenibilità, non poteva non contribuire al Festival presentando le buone pratiche sviluppate negli ultimi anni e stimolando il dibattito pubblico sugli argomenti di maggior rilievo nell’attuale contesto nazionale ed europeo. Tra maggio e giugno l’Alta Scuola propone alla città di Milano una serie di eventi con focus su temi che abbracciano diversi SDGs e costituiscono un’occasione per fare networking, scoprire nuovi volti della sostenibilità, fornire linee d’azione concreta. In un contesto di questo tipo, la definizione di piani di sostenibilità declinati nel business è un processo irreversibile: un aspetto che Altis ha approfondito in una ricerca che fotografa le pratiche di sostenibilità implementate dalle principali Compagnie assicurative a livello europeo, in funzione del raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda 2030. Un confronto aperto tra le esperienze di operatori e territori italiani che hanno investito nel turismo su due ruote come forma privilegiata di sviluppo di un rapporto virtuoso tra ambiente, comunità e sviluppo economico. Tutti gli incontri sono gratuiti e si tengono dalle 17.30 alle 19 (a seguire un aperitivo di networking) presso la sede di Altis o nella sede centrale di Università Cattolica (M2 S. Ambrogio).

 
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