La tua ricerca ha prodotto 2 risultati per berlino:

Da Berlino ad Ankara, Natale di paura

Milano Da Berlino ad Ankara, Natale di paura L’attentato ai mercatini natalizi e l’uccisione dell’ambasciatore russo in Turchia: due fatti non direttamente collegati ma da inquadrare in uno scenario mondiale in fiamme, che ha un simbolo nel dramma di Aleppo. L’analisi dei professori Lombardi e Parsi 20 dicembre 2016 di Marco Lombardi * Di quello che è successo a Berlino la sera del 19 dicembre sono pieni i media: un camion piomba sul mercatino di Natale della capitale, morti e feriti sono il risultato. La vulnerabilità non è nell’evento: per sua natura poco prevedibile come tutti gli eventi tragici che hanno colpito l’Europa in questi mesi, orientati dalla capace propaganda di Daesh (o Isis). Qualcuno ha sostenuto la volontà di colpire i simboli dell’occidente, sostenendo che come a Nizza il 14 luglio si volle colpire la festa laica rivoluzionaria della Bastiglia, così a Berlino si è voluto colpire una festa cristiana come il Natale, attaccando il mercatino prossimo alla chiesa. L’Italia entra anche nei commenti quale Paese da cui il Tir è partito per andare a Berlino sulla via di casa con destino Polonia, ritornando alla giustificazione per la quale essere una base logistica presuppone una sorta di area franca del jihad. Il terrorismo è tale per gli effetti degli eventi che produce, che richiedono una risposta a breve per le politiche di sicurezza e di difesa dalla minaccia. Daesh ha dalla sua una efficace propaganda che da mesi insiste sulla necessità di colpire comunque e ovunque, con i mezzi della quotidianità, i nemici: il magazine del Califfato, Rumiyah , nel terzo numero del mese scorso ha bene descritto come utilizzare un mezzo pesante per scagliarsi sulla folla.

 

La preghiera che sgretolò il muro

 
Go top