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Educatt, un anno in 12 pillole

Educatt, un anno in 12 pillole Il 2019 è stato un anno ricco di iniziative e cambiamenti per la Fondazione, impegnata trasversalmente su più fronti: il time-lapse di un anno racchiuso in 12 frame 12 dicembre 2019 Riviviamo insieme l’anno che sta per concludersi attraverso il racconto di un anno di attività dell’Ente. La ristorazione a Roma si rinnova : nel mese di febbraio Educatt ha iniziato un importante rinnovamento dei servizi di ristorazione con l’obiettivo di rinfrescarne il look e proporre offerte completamente nuove. La tecnica ormai consolidata su tutte le sedi di Università Cattolica vede un gruppo ristretto di studenti incontrare lo staff di psicologi del team per analizzare e trovare risposte su tematiche che li riguardano direttamente. Educatt desidera portare avanti, anche nei prossimi mesi, il dialogo e favorire il processo di miglioramento dei servizi, per avvicinarli sempre di più all’idea di università che lo studente ricerca e che l’Ateneo desidera offrire. Sempre parlando di iniziative librarie non si può non citare l’iniziativa sviluppata di concerto con il Laboratorio di editoria dell’Università Cattolica di Milano – inserito nel progetto Università Cattolica con Matera 2019 – con il ventiseiesimo numero della collana “Quaderni del Laboratorio di editoria ”. Arriva E-people, la voce di Educatt : nel mese di aprile la Fondazione ha rilasciato un nuovo strumento di comunicazione interna che riassume esperienze passate come il periodico “E-paper”, con lo scopo di rendere sempre più intenso e ampio il dialogo tra tutti i collaboratori. Su queste convinzioni è nato nel mese di maggio il progetto di Educatt dedicato alla salute e all’alimentazione, concretizzatosi in diverse azioni, dal rinnovo dei menù nelle mense a opera di un’équipe di esperti, fino alla proposta di un “menù del nutrizionista”.

 

Educatt, Report di Missione

Educatt Educatt, Report di Missione Per aggiornare i propri stakeholder l’Ente per il diritto allo studio dell’Ateneo fornisce anche quest’anno la rendicontazione periodica delle sue attività. Si tratta di uno strumento agile e dettagliato, più snello e informale rispetto al Bilancio di Missione ma comunque puntuale e sempre aderente alle linee guida GRI, la Global Reporting Initiative, ovvero l’ente non-profit che fornisce supporto alle organizzazioni nel rendicontare le proprie performance. Il Report di Missione è come ogni anno concepito per evidenziare lo sforzo costante di Educatt verso l’innovazione e per aggiornare i portatori di interesse del suo operato, grazie a una comunicazione costante del lavoro svolto, dei risultati raggiunti e delle prospettive future. Le quattro sezioni che compongono la pubblicazione raccontano nei dettagli la realtà di Educatt, a partire dalla sua organizzazione, passando per i suoi servizi di accoglienza e di supporto, per finire con i dati economici della Fondazione. Ciò che risulta dal Report è un quadro in evoluzione costante, una realtà che produce soluzioni sempre più adeguate alle necessità di un progetto educativo come quello dell’Università Cattolica, cui Educatt è chiamata a contribuire attivamente. reportdimissione #bilancio #educatt Facebook Twitter Send by mail Print Global Reporting Initiative La Global Reporting Initiative ( GRI ) è un ente non-profit indipendente nato nel 1997 a Boston per fornire un supporto utile a rendicontare le performance di sostenibilità delle organizzazioni di qualunque ambito, dimensione, settore e Paese del mondo. Il Report 2016-2017 è stato redatto seguendo il Set consolidato delle Linee Guida GRI, che promuove l’uso del reporting di sostenibilità quale strumento per consentire alle imprese e alle organizzazioni di diventare più sostenibili e contribuire alla sostenibilità dell’economia globale.

 

Quando il fatturato non basta

Che vantaggi porta alle aziende il valore condiviso? «Tanto per cominciare, la possibilità di aumentare i ricavi: oggi il consumatore è sempre più attento non solo al prodotto, ma anche a chi e come lo produce: da qui l’importanza della reputation. Pensiamo a casi recenti: la cronaca frequentemente racconta di aziende la cui reputazione è compromessa per l’emergere di comportamenti lesivi di aspetti sociali (diritti umani, condizioni di lavoro) o ambientali. Qual è lo strumento di rendicontazione extra-finanziaria più utilizzato? «Il Bilancio di sostenibilità, pubblicato dal 37% delle aziende mentre il Bilancio integrato è al momento scarsamente diffuso: solo l’8% delle aziende lo adopera». Come mai? «Il Bilancio di sostenibilità viene percepito non solo come uno strumento di comunicazione, ma anche di gestione interna, perché crea consapevolezza, consente di mettere a sistema l’insieme delle attività sviluppate e valutarne i risultati economici-sociali e ambientali». Certo nel primo caso è possibile che Bilancio di sostenibilità e integrato subiscano un contraccolpo, in termini di diffusione; mentre nel secondo potrebbero diventare gli strumenti maggiormente utilizzati». sostenibilita' #borsa #bilancio #bilanciosociale Facebook Twitter Send by mail Print LE ESPERIENZE DELLE AZIENDE Ci sono aziende che hanno scelto di perseguire un’attenta politica sociale e ambientale, valutandone gli effetti positivi in termini di produttività. Tutti questi aspetti extra-finanziari sono una condizione necessaria per generare profitto: non si rinuncia a un possibile incoming spendendo denaro in azioni rilevanti dal punto di vista sociale e ambientale, piuttosto l’investimento in questi settori è un’azione imprescindibile se si vuole avere una strategia di governance di lungo periodo.

 
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