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A Boston tra teoria e pratica

UCSC INTERNATIONAL A Boston tra teoria e pratica Le tre settimane di Summer Program di Anna, del Cimo, sono state un’esperienza di learning by doing: dalle lezioni al lavoro in gruppo, dall’organizzazione di un evento in città al corso di Public Speaking davanti alle telecamere. Oltre che per le lezioni potevamo recarci lì per lavorare in gruppo, usufruire delle aule studio e delle stampanti, ma anche per rilassarci, stenderci sul prato o sederci sulle panchine e scambiare due chiacchiere: insomma un vero e proprio spazio a misura di studente. I tre corsi che questo Summer Program prevedeva (Interactive Marketing, Event Management and Public Speaking) hanno decisamente superato le mie aspettative, sia a livello di organizzazione, sia di competenze e conoscenze acquisite. Per questo corso e quello di interactive marketing siamo stati in visita a hotel, agenzie e vari palazzi, abbiamo anche avuto occasione di parlare e fare domande dirette a chef o a responsabili delle strutture visitate. Sahl , ex giornalista, è stato per tutti un grande riferimento, anche per gli altri nostri professori, che fin dal primo giorno ce l’hanno descritto come un “uomo modello” per la sua esperienza lavorativa ma anche il suo modo di porsi, pacato ma autorevole al tempo stesso. Nessuno di noi aveva la minima idea di come si gestisse un programma televisivo, dalla stesura del copione al movimento delle telecamere, fino alla regolazione del volume dei microfoni. Grazie alla sua professionalità e alle sue preziose indicazioni siamo stati in grado di creare e registrare una nostra versione del programma “ Adesso Boston ”: è stata davvero una delle esperienze più divertenti e significative, non posso che ripetere una frase che è presto diventata un mantra “Grazie maestro”.

 

Il sogno americano parte dall'aula

BOSTON Il sogno americano parte dall'aula 07 ottobre 2009 di Serena Fortuna * Un’esperienza unica, per molti di noi il primo passo verso la cultura americana, un mondo totalmente diverso dal nostro nel modo di pensare, nel modo di vivere. Il programma prevedeva lezioni di Presentation Skills, Interactive Marketing Communication, Event Planning and Promotion (tutti rigorosamente in lingua) ed è stato seguito dai professori Tobe Berkovitz, Tom Fauls, Lauren Glaser, Steve Quigley , docenti altamente qualificati oltre che esempi di generosità e di professionalità. Lezioni dove sai di imparare qualcosa, perché non ruotano solo intorno a concetti astratti, ma sono pensate per rendere tutto chiaro e comprensibili. Ogni giorno era diverso per i temi affrontati, per gli interventi o le visite di agenzie pubblicitarie e pei progetti da eseguire: dall’ elevator speech per presentarci in soli 2 minuti davanti a un pubblico, all’ideazione di un graduation party , da un talk show a una campagna pubblicitaria sulla Fiat. Il programma estivo ci ha inoltre permesso di trascorrere alcuni weekend “fuori sede” e di vivere più a fondo la vita americana, come i viaggi a Marta’s Vineyard (l’isola dei Kennedy), le cascate del Niagara, Salem, Harvard e una piccola vacanzina a New York a fine corso. Abbiamo vissuto ogni attimo di quest’avventura vivendo per tre settimane da veri e propri americani, sorseggiando caffè di Starbucks tra una lezione e l’altra, facendo merenda con una fetta di cheescake e riposandoci sul molo dietro il residence dopo cena aspettando il tramonto. anni, studentessa del secondo anno della laurea specialistica in Management internazionale, facoltà di Scienze linguistiche #boston gambetti interactive marketing communication public relations event management Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Advergame nell’Atene d’America

L’ Atene d’America è una piccola metropoli a misura d’uomo, eppure decisamente internazionale, distesa attorno a una baia e lungo il fiume Charles, piacevolmente invasa da ampi spazi verdi, e persino i grattacieli a Boston sono più piccoli che altrove, per non guastare l’armonia d’insieme. Parte delle lezioni si sono svolte nello Studio West del College of Communication, un vero e proprio studio televisivo, dove a gruppi abbiamo preparato e registrato una breve intervista e un talk show. Abbiamo ispezionato il Liberty Hotel, famoso design-hotel ubicato nelle vecchie prigioni ottocentesche della città, dove si organizzano eventi di vario genere aperti a pubblici differenti. Uno degli aspetti che più ho apprezzato di questa esperienza è stato il contatto umano che abbiamo costruito giorno dopo giorno con Steve, Tom, Tobe e Lauren, i nostri docenti. Ho fatto tesoro dei metodi di insegnamento per nulla nozionistici, attraverso i quali abbiamo compreso concretamente come si organizzi un evento, dall’ideazione, alla scelta della venue , sino alla pianificazione del “food&;beverage” e alle voci di budget. Mi piace chiudere con l’immagine più bella: Bay State Road, un lungo viale alberato che scorre parallelamente al fiume, lunghe teorie di case ottocentesche, due delle quali, il 157 e il 177, per noi trenta privilegiati erano e saranno semplicemente “casa”. anni, laureando laurea Specialistica in Comunicazione d'impresa, interfacoltà Economia-Lettere e filosofia, sede di Milano IL PROGRAMMA DEL SUMMER STUDY DI BOSTON ( KB) #boston gambetti interactive marketing communication public relations event management Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Costruire uno show televisivo a Boston

Ma non è mancato il tempo per le amicizie, per il turismo e per la cultura 14 febbraio 2020 di Vittoriana Erba * Se penso che sono già passati due mesi da quando ho compiuto i miei primi passi a Boston, ancora non ci credo. Prima volta negli Stati Uniti, per passare tre settimane di Summer program interactive marketing communications , event planning &; promotion, presentational skills , in una città che non conoscevo, con persone che non conoscevo e in un sistema accademico molto diverso da quello italiano, da cui non sapevo bene cosa aspettarmi. Fin da subito abbiamo formato un bel gruppo, complice il fatto di passare le nostre giornate praticamente sempre insieme: enormi tavolate in mensa, lezioni al COM – ovvero il College of Communication – e serate di esplorazione della città o di relax giocando a biliardo in dormitorio. I tre corsi che abbiamo seguito ci hanno messi alla prova: divisi in gruppi, abbiamo ideato un piano di comunicazione per un’azienda bostoniana di nostra scelta e abbiamo progettato un intero evento da zero. Tra musei, monumenti e grattacieli, ho messo un bel po’ di spunte nella mia lista di “cose da fare almeno una volta nella vita”: ho adorato il Metropolitan Museum e la vista della città al tramonto dall’alto del One World Trade Center. La strada da percorrere al ritorno, invece, era meno chiara, e non ricordo di aver mai pedalato così tanto in vita mia! Queste tre settimane, che all’inizio sembravano un tempo lunghissimo e spaventoso, sono davvero volate, ed è stato difficile affrontare il rientro in Italia. Il bel gruppo che in poco tempo siamo riusciti a formare è stato una delle determinanti che mi ha fatto amare questa esperienza e, se dovessi scegliere un motivo per cui consigliarla, sarebbe sicuramente questo.

 
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