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Libri, in mostra i tesori della Braidense

Milano Libri, in mostra i tesori della Braidense L’Università Cattolica cura un’esposizione di un centinaio degli oltre 2.300 incunaboli della storica istituzione milanese, divisa in tre sezioni: la storia della stampa, le perle più preziose della raccolta, la storia della sua formazione. Da non perdere by Natale Ciappina | 16 gennaio 2020 «Si tratta di una mostra che arriva al termine di un lavoro di catalogazione di questi volumi iniziato nel 2016, quindi è come il punto finale di un rapporto molto più lungo». È con queste parole che Fabrizio Fossati , laureato alla facoltà di Lettere e filosofia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, definisce la mostra Ab artis inventae origine , di cui è il curatore sotto la supervisione del professor Edoardo Barbieri . La Braidense ha una delle più importanti collezioni di incunaboli in Italia, con un fondo che raccoglie più di 2.300 volumi» rimarca Fossati che, oltre che della mostra, si è occupato anche della catalogazione degli antichi volumi. Se la raccolta della Braidense è una delle più prestigiose e importanti di Italia, significativa è anche la storia della sua formazione , a cui è dedicata l’ampia terza sezione della mostra. braidense #incunaboli #stampa #libro Facebook Twitter Send by mail Print LA MOSTRA La mostra Ab artis inventae origine: storie di libri, di persone e di biblioteche tra le edizioni quattrocentesche della Braidense si svolgerà presso la sala Maria Teresa della Biblioteca Nazionale Braidense di Milano dal 4 febbraio al 28 marzo 2020 . All' inaugurazione martedì 4 febbraio alle ore 17.30 interverranno James Bradburne (Direttore generale della Pinacoteca di Brera e della Biblioteca Braidense), Maria Goffredo (Direttrice della Biblioteca Nazionale Braidense), Edoardo Barbieri (Direttore del CRELEB ), Danilo Zardin (Università Cattolica del Sacro Cuore) e Fabrizio Fossati (Curatore della mostra).

 

Raccontare il libro antico

Milano Raccontare il libro antico Il lavoro di catalogazione di tre anni dell’Università Cattolica sfocia nella mostra “Biblioteche riscoperte” che espone 120 preziosi e unici incunaboli della Braidense. Storie di libri, di persone e di biblioteche milanesi tra le edizioni quattrocentesche della Braidense ” che resterà aperta nella Sala Maria Teresa della Biblioteca fino al prossimo 28 marzo. Da circa dieci anni il Centro di ricerca Europeo Libro Editoria Biblioteca (Creleb) dell’Università Cattolica collabora con Regione Lombardia per le biblioteche quattrocentesche del territorio e negli ultimi anni in particolare per il patrimonio della Braidense - ha spiegato Edoardo Barbieri , direttore del Centro -. A rappresentare questo primo percorso ci sono il primo libro stampato in Italia con indicazione di data (1465), un rarissimo libretto silografico (probabilmente di pochi anni posteriore all’invenzione della stampa), e ancora uno dei primi libri a stampa in ebraico. Tra gli antichi possessori di questi volumi, oltre a conventi, monasteri, religiosi e letterati e intellettuali, figurano anche dei nobili e reali come Re Luigi XV di Francia di cui sono in mostra due esemplari. Nella terza sessione sono esposti volumi facenti parte dell’antica biblioteca dei gesuiti di Brera (e delle altre case gesuite milanesi) ma anche dei numerosi conventi milanesi e lombardi soppressi durante la dominazione austriaca le cui biblioteche, almeno in parte, sono confluite nella biblioteca Braidense. Si tratta di una collezione di incunaboli molto importante, una sorta di giallo perché non solo questi libri sono oggetto di pregio ma contengono le tracce dell’esistenza di biblioteche milanesi nascoste di cui non sapevamo nulla - ha commentato James Bradburne , direttore della Pinacoteca e della Biblioteca Braidense -.

 
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