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550 milioni di euro per la musica

Piacenza 550 milioni di euro per la musica È la stima del mercato musicale italiano contenuta nell’Osservatorio 2018 di Dismamusica – CERSI Centro ricerca per lo sviluppo imprenditoriale dell'Università Cattolica di Cremona, presentato a Mondo Musica, l'annuale fiera degli strumenti musicali. Dismamusica , l'Associazione aderente al Sistema Confcommercio che rappresenta costruttori, distributori, rivenditori ed editori musicali italiani, ha reso noto il suo annuale Osservatorio 2018 sul mercato degli strumenti musicali in Italia a Mondo Musica, l'annuale fiera degli strumenti musicali Cremonesi. Invece, appare critico lo stato di salute del commercio al dettaglio, che mostra una continua emorragia di negozi di strumenti musicali (in cinque anni sono diminuiti in Italia di quasi il 25%). I loro dati di vendita hanno permesso di produrre una primissima stima del valore complessivo di sell-out del mercato italiano degli strumenti musicali (nuovi e usati), degli accessori e delle edizioni musicali servito dal canale tradizionale di vendita. Si tratta di un dato “grezzo”, certamente passibile di miglioramenti, ma che per la prima volta permette di dare un ordine di grandezza ragionato e verosimile del mercato italiano che nel 2017 è stato pari a circa 550 milioni di euro. Il territorio cremonese – sostiene il presidente della Camera di Commercio di Cremona Gian Domenico Auricchio – è, da secoli, fortemente connotato da uno stretto legame con la musica e ciò che lo rende un unicum a livello mondiale è la produzione artigianale di strumenti musicali. Un’eccellenza che alimenta l’idea di eleganza e di elevata qualità che si associa nel mondo all’italian style ma che ha subito gli effetti della crisi e che necessita di azioni di sostegno efficaci, finalizzate alle reali esigenze delle micro e piccole imprese del settore».

 

Innovazione, talento e giovani imprese

Cremona Innovazione, talento e giovani imprese Studenti del campus cremonese dell’Università Cattolica hanno presentato le loro idee di business innovative, alternandosi a startupper che hanno già avviato la loro giovane imprese. febbraio 2016 “Ready, steady, start up” è il titolo dell’evento realizzato dall’Università Cattolica, attraverso il CERSI (Centro di Ricerca per lo Sviluppo Imprenditoriale dell’Università Cattolica) e dal Crit (Cremona Information Technology) dedicato alle giovani idee di impresa e alle aziende innovative. “Abbiamo organizzato queste presentazioni al Cobox perché è nella natura di questo bello spazio ospitare e far germogliare nuova imprenditorialità, avvantaggiandosi non solo di strutture dedicate, ma anche della presenza di aziende innovative oramai consolidate, che sono pronte a condividere le loro competenze e piattaforme tecnologiche” ha concluso Antoldi. “La possibilità di fare di Cremona una città aperta all’innovazione passa anche da serate come questa, dall’incontro con giovani idee”. cersi #fabioantoldi #cobox #startup Facebook Twitter Send by mail.

 

Violino, musica per l’economia

cremona Violino, musica per l’economia Mille imprese nel 2015 , quasi 2.500 addetti diretti , 300 milioni di consumi in Italia e 1 16 milioni di esportazioni , con un +12% rispetto al 2014 . Il made in Italy degli strumenti musicali sfonda, secondo la ricerca condotta dal Cersi per conto di Cna 12 ottobre 2016 Gli eredi di Stradivari hanno conquistato il mondo. Nel 2015 sono state rilevate 1.000 imprese attive nella produzione - e al 90% si tratta di aziende artigianali -, quasi 2500 addetti diretti, 300 milioni di consumi a livello nazionale, e 116 milioni di euro di esportazioni in forte crescita rispetto al 2014 con un aumento di oltre il 12%. In particolare l’Italia si posiziona al 5° posto per la produzione di strumenti ad arco, al 7° per gli strumenti ad aria (come le fisarmoniche e gli organi), all’8° per gli strumenti a corde (chitarre e arpe), al 9° per i pianoforti e al 10° per gli strumenti a tastiera amplificati elettronicamente . In un caso è la materia prima a connotare una tradizione consolidata nel settore: l’abete rosso della Val di Fiemme in Trentino viene coltivato e lavorato per essere poi utilizzato nella produzione di diversi strumenti musicali in Italia e all’estero. Ma non si possono dimenticare i pianoforti di Sacile in provincia di Pordenone, le arpe di Viggiano in provincia di Potenza e di Piasco (Cn), le zampogne di Scapoli in provincia di Isernia e i tamburelli di Ruffano vicino a Lecce. I numeri dicono che in Italia questa industria, che ha una connotazione indiscutibilmente artigianale, s i basa su botteghe prevalentemente individuali o al più costituite da due addetti, che rappresentano l’86% delle imprese attive nel settore e il 65% degli addetti totali .

 

A lezione di innovazione

Cremona A lezione di innovazione Un centinaio di studenti dei licei “G. Aselli “ e “D. Manin” di Cremona in Cattolica per un percorso di approfondimento sul concetto di “Innovazione”. marzo 2016 Su iniziativa della Facoltà di Economia e Giurisprudenza della sede cremonese dell’Università Cattolica, un centinaio di studenti iscritti alle classi quarte del Liceo Scientifico “Gaspare Aselli” e del Liceo Classico Linguistico “Daniele Manin” di Cremona hanno intrapreso un percorso di approfondimento sui temi dell’innovazione e della nuova imprenditorialità. Il percorso ha l’obiettivo di presentare agli studenti del liceo alcuni concetti base attorno al tema, e di coinvolgerli attivamente in un laboratorio di creatività per condurli a concepire, formalizzare e presentare dello loro originali idee di imprese innovative. Per aiutarli in questo processo di sviluppo dell’idea è stato assegnato loro un tutor di riferimento che li seguirà per tutto il periodo offrendo assistenza sull’elaborazione del progetto. Aiutati dal prof. Fabio Antoldi, direttore del CERSI, e dalle ricercatrici Elisa Capelletti, Chiara Capelli, Silvia Gaiardi e Ilaria Macconi, i ragazzi stanno lavorando con grande partecipazione ed entusiasmo. Gli studenti delle scuole superiori di Cremona hanno seguito alcuni momenti seminariali e nelle aule dell’Università hanno lavorato in piccoli gruppi secondo la metodologia prevista da un modello strategico denominato “Value Proposition Canvas”, a cui seguiranno altri momenti di approfondimento tipo teorico. Al termine del percorso formativo, ciascun gruppo dovrà predisporre una propria idea imprenditoriale e illustrarla con un video di 2 minuti.

 
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