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La pillola blu per la fibrosi polmonare

Lo studio è stato pubblicato sulla prestigiosa rivista “New England Journal of Medicine” ed è stato coordinato per l’Italia dal team del professor Luca Richeldi , Ordinario di Malattie dell’Apparato Respiratorio dell’Università Cattolica e Direttore dell’Unità Operativa Complessa di Pneumologia della Fondazione Policlinico Agostino Gemelli IRCCS, formato dal Dott. I risultati sono interessanti sia perché riferiti a una popolazione di pazienti gravi per i quali abbiamo poche possibilità di trattamento, sia perché il sildenafil è un farmaco generico in gran parte del mondo (e quindi a basso costo). Anche se il meccanismo attraverso il quale il sildenafil riduce la progressione della fibrosi non è completamente noto, si ritiene che l’azione principale avvenga a livello dei vasi polmonari, riducendo la produzione di fattori pro-fibrotici da parte delle cellule endoteliali. La causa della fibrosi polmonare idiopatica è tuttora sconosciuta, anche se alcuni fattori di rischio sono stati identificati, tra cui il fumo di sigaretta, il reflusso gastroesofageo, virus respiratori ed esposizioni a inquinanti ambientali. “Nel nuovo studio”, aggiunge il Prof. Luca Richeldi , “abbiamo dimostrato che uno dei farmaci già approvati per il trattamento della fibrosi polmonare idiopatica (nintedanib) nei pazienti con malattia lieve-moderata, può essere usato anche nei pazienti più gravi (nei quali al momento non è autorizzato per l’uso). Anche se l’endpoint primario (la finalità) dello studio (la qualità di vita misurata con il questionario ‘Saint George’) ha dato esito negativo, i risultati suggeriscono che l’associazione dei due farmaci (almeno nei pazienti più gravi) dà performance migliori del solo nintedanib per preservare la funzionalità polmonare”. “Alla luce di questo studio”, conclude Richeldi , “è possibile che le autorità regolatorie europee (inclusa l’AIFA) consentano l’uso del farmaco anche nei pazienti più gravi (come del resto già avviene in Paesi come gli Stati Uniti).

 

A Valentina Palmieri il Premio Futuro

Roma A Valentina Palmieri il Premio Futuro La giovane ricercatrice presso l’Istituto di Fisica ha ricevuto a Torino il Premio under35 ScienzaFuturo per le ricerche sul grafene come antimicrobico. Il Premio under 35 ScienzaFuturo è stato assegnato alla dottoressa Palmieri per il progetto dal titolo "Sviluppo di Rivestimenti Protesici di Ossido di Grafene al fine di inibire la contaminazione batterica e migliorare la ricostruzione ossea ", basato sulle recenti ricerche pubblicate sulla rivista “2D material”. Il Premio Futuro, 3.000 euro per i ricercatori che presentino - oltre al progetto scientifico – uno studio di fattibilità, è l’unico dei 4 in palio ad essere assegnato fuori Torino. Valentina Palmieri si è laureata in Biotecnologie Mediche presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Cattolica nel 2010 a Roma dove ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Oncobiologia e Oncologia Medica nel 2014. Dal 2016 si occupa di ricerche riguardanti le proprietà antibatteriche e rigenerative dell'ossido di grafene. Queste ricerche, altamente multidisciplinari, sono frutto della stretta collaborazione con l'Istituto dei Sistemi Complessi CNR, l’Istituto di Microbiologia e l’Istituto di Anatomia dell’Università Cattolica. Attualmente è Post Doc della Fondazione Umberto Veronesi presso l'Istituto di Fisica dell’Università Cattolica a Roma e si occupa di sistemi diagnostici basati sul grafene.

 

Farmacologia, Navarra nel board della Sif

Medicina Farmacologia, Navarra nel board della Sif 05 novembre 2009 Pierluigi Navarra , direttore dell’Istituto di Farmacologia della Cattolica di Roma, è stato eletto, per il biennio 2009-2011, membro del Consiglio direttivo della Società italiana di Farmacologia (Sif), una delle società scientifiche più importanti nel campo della farmacologia. La prestigiosa nomina gli è stata conferita nel corso del 34° Congresso Nazionale Sif, che si è svolto a Rimini dal 14 al 17 ottobre. La Società, che quest’anno festeggia il suo settantesimo anno dalla fondazione, conta a oggi più di mille soci. I suoi obiettivi principali sono la promozione della ricerca scientifica di base e applicata e la formazione e l’aggiornamento continuo nel campo della farmacologia. Navarra, laureato in Medicina e chirurgia e specializzato in Farmacologia alla Cattolica di Roma, è stato membro del comitato consultivo di farmacovigilanza del Ministero della Salute. Consulente esterno dell’Agenzia Italiana Del Farmaco (Aifa) dal 2007, è autore di oltre 350 pubblicazioni sulle principali riveste scientifiche nazionali e internazionali, di cui circa 130 indicizzate su Pubmed. navarra #farmacologia #presidente Facebook Twitter Send by mail.

 
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