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Moda sostenibile e agricoltura

Piacenza Moda sostenibile e agricoltura La Green fashion week ha dimostrato di poter ridurre l'impatto ambientale delle produzioni tessili senza rinunciare ad articoli belli e performanti. novembre 2017 La sostenibilità nella moda non è un argomento “di moda”, ma un cambiamento radicale nel modello gestionale di una tra le più grandi industrie globali. “La produzione tessile si colloca tra le attività produttive che maggiormente contribuiscono al consumo di risorse naturali, producendo un’impronta di carbonio, ma anche idrica e sociale, molto rilevante nel panorama dell'industria manifatturiera italiana. Cosa fare allora? “Tante le ricette sul piatto ma i principi fondamentali da applicare sono: trasparenza, tracciabilità e misura della sostenibilità che partano dalla produzione primaria.”. Paradigmatico per questo approccio è l’impegno del Ministero dell’agricoltura e del Ministero dell’ambiente che proprio recentemente, il 12 settembre hanno decretato le modalità operative per la gestione sostenibile delle filiere agro-alimentari che potrebbe produrre beni primari per il tessili già sostenibili. La Green Fashion Week di Roma 2017 mira quindi a stimolare una maggiore consapevolezza nei consumatori che possa portare a scelte più responsabili e a comportamenti più virtuosi per l'ambiente. La moda ha lo straordinario potere di definire le tendenze e cambiare gli stili di vita delle persone verso la sostenibilità.

 

Moda, sfilano i nuovi creativi

Milano Moda, sfilano i nuovi creativi Il centro di ricerca Modacult lancia un progetto di comunicazione per dar visibilità ai giovani talenti dell ’Italian Style e alle nuove tendenze nel momento in cui nascono. Promosso da Modacult-Centro per lo studio della moda e della produzione culturale dell’Università Cattolica l’evento del 4 marzo vuole dare visibilità alle creazioni dei nuovi talenti dell’Italian Style. Dalle ore 14.30 nell’atrio all’ingresso di via Nirone 15 interverranno Carla Lunghi , del master in Comunicazione per le Industrie Creative, Sara Spadafora , founder e Ceo di Glix, Daniele Fittole di Ifda. Glix è un nuovo strumento facile e divertente per fare shopping con il proprio smartphone, scoprendo in tempo reale le tendenze, lo style cosmopolita e le migliori occasioni dalle boutique o designer ed e-commerce più trendy di tutto il mondo. Glix aspira ad affermarsi come esclusiva app di riferimento per i globe-shopper e per chiunque sia alla ricerca di pezzi unici in tutto il mondo offline e online. Immaginate di poter vedere le nuove tendenze, nello stesso momento in cui si sviluppano, di avere accesso a oggetti unici e di qualità che non avevate mai visto prima. Glix connette il mondo dell’unicità con l’online, superando qualsiasi limite spazio-temporale e permettendo a chiunque di scoprire cosa offre ogni città nel settore del fashion, partendo dalle persone che la abitano e la innovano.

 

Fashion, Pmi in Europa con gli studenti

Real International Deal (Rid) è il progetto promosso da tre istituzioni europee per l’Alta Formazione - la francese Idrac Business School di Parigi e Lione , la tedesca Fachhochschule di Dortmund e l’olandese Hogeschool Van Amsterdam - a cui si è unito quest’anno l’ Executive master Luxury Goods Management (Emlux) dell’Università Cattolica. In che cosa consiste il coinvolgimento degli studenti? «L’impresa chiede il loro aiuto per trovare dei contatti effettivi di esportazione nei rispettivi Paesi, a seconda delle peculiarità e delle richieste delle varie aziende. I gruppi di lavoro sono composti da studenti di nazionalità diversa e sostenuti da un corpo di insegnanti e tutor per costruire un risultato che sia il più possibile simile a un’attività di consulenza». Gli studenti, infatti, hanno l’opportunità di effettuare alcune trasferte nei Paesi che aderiscono al progetto, creando, nel frattempo, una serie di contatti con le realtà locali interessate e con i potenziali clienti». Abbiamo portato anche due imprese nel progetto, una che si occupa di gioielleria d’argento e l’altra che produce calzature e borse con pelli pregiate». Punto di forza di un master come il vostro? «La possibilità di contare su una faculty internazionale formata da accademici su cui si innestano i contributi che vengono dal mondo delle imprese. Oltre alla didattica in aula, Emlux prevede workshops, visite aziendali in Italia e all’estero e una sessione a Parigi per un focus sul lusso francese, oltre alla possibilità di sviluppare project work e/o internship con imprese rilevanti nel settore.

 
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