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Una guida in cinese su Milano romana

MILANO Una guida in cinese su Milano romana La mappa dei percorsi antichi, realizzata dall'Istituto Confucio dell’Università Cattolica, è pensata per gli studenti dell’Estremo oriente, che ogni anno scelgono l’Ateneo per il proprio percorso di studi. Si tratta della prima guida dedicata a questo tipo di itinerari, realizzata in lingua cinese e rivolta agli studenti provenienti dall’Estremo oriente, che sempre più numerosi scelgono il capoluogo lombardo per il loro percorso di studi. Sono infatti 39 i cinesi che negli ultimi mesi hanno frequentato l'Ateneo di largo Gemelli per il semestre, l’anno all’estero o un double degree che si aggiungono ai 569 gli iscritti ai corsi di cinese dell’Istituto Confucio dell’Università Cattolica. Si parte con il percorso “dentro l’Università”, che prende il via dai chiostri del campus universitario di largo Gemelli, i cui spazi sono ancora oggi disposti attorno ai due chiostri che furono dell’antico monastero di Sant’Ambrogio. ”Nelle immediate vicinanze dell’Università” (meno di 5 minuti a piedi) è il secondo percorso suggerito, e comprende la visita ai seguenti edifici: il Monumento alla Vittoria Sacrario dei Caduti di Giovanni Muzio, la chiesetta di San Sigismondo, la Basilica di Sant’Ambrogio. Il terzo percorso è quello “verso Corso Magenta” (500 metri, circa 5 minuti a piedi) e dà l’opportunità di conoscere da vicino Palazzo Litta, la chiesa San Maurizio al Monastero Maggiore, il Museo Archeologico e i resti del Palazzo Imperiale di Via Brisa. Infine, il quarto e ultimo percorso “verso San Vittore” (800 metri, circa 8 minuti a piedi) include tappe alla Pusterla di Sant’Ambrogio, alla chiesa di San Vittore al Corpo e al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci”.

 

La patente? Si prende per gradi

Milano La patente? Si prende per gradi Introdurre anche in Italia il modello della formazione progressiva per confermare l’acquisizione del permesso di guida e limitare il numero di incidenti stradali. Per questo in alcuni Paesi è stato adottato il modello della formazione progressiva che accompagna il neopatentato nei primi anni di guida, verificando abilità e compatibilità con le norme prima di confermare l’acquisizione della patente. Se ne è discusso oggi a Milano, presso l'Università Cattolica, nell'aula Pio XI, durante il seminario “Neopatentati: categoria a rischio?” , organizzato dall’ Unità di Ricerca in Psicologia del Traffico dell'Università Cattolica, in collaborazione con UNASCA , l'Unione Nazionale Autoscuole e Studi di Consulenza Automobilistica. Per patente progressiva si intende un percorso formativo che prevede l’ottenimento della patente per gradi, in seguito a diversi esami, periodi di pratica sulla strada e momenti di monitoraggio della condotta tenuta. psicologiadeltraffico #patente #guida Facebook Twitter Send by mail ALCUNI DATI Nei 28 Paesi dell'Unione Europea, mentre per la fascia dai 40 anni in su le cause principali di morte sono malattie respiratorie o cardiache, tra i 15 e i 29 anni la morte avviene per "cause esterne". In Norvegia, ad esempio, da quando è stato introdotto un sistema di educazione specifico il numero dei morti per incidente stradale tra i 16 e i 24 anni è calato del 73%, passando da 49 nel 2010 a 13 nel 2017. Una serie di 34 studi condotti tra gli Stati Uniti e il Canada ha messo in luce come grazie all'introduzione della patente graduale gli incidenti che hanno coinvolto gli utenti di 16 anni d'età siano diminuiti del 36%.

 
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