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Italia nel Consiglio di Sicurezza? Si può

milano Italia nel Consiglio di Sicurezza? Si può Secondo il segretario generale del ministero degli Affari Esteri Michele Valensise, nella sua lezione in Cattolica, a giugno il nostro Paese potrebbe aggiudicarsi uno dei due seggi non permanenti perché la quotazione del nostro brand nel mondo è in ascesa. Ma c’è modo e modo di fare valere questo principio, secondo Michele Valensise , segretario generale del ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale . Quando oggi si parla di opzione militare - ha affermato nella sua lezione in Università Cattolica - l’opinione della Farnesina è molto chiara: nessuno vuole sottovalutare il peso che la componente militare può avere, tuttavia noi crediamo che occorra essere estremamente ponderati e cauti. L’Italia mantiene un’idea di privilegio della ricerca di una soluzione politica e negoziale». Nel suo intervento l’ambasciatore Valensise ha mostrato come sono cambiati gli equilibri mondiali nel giro di pochi anni: «Dal mondo della guerra fredda diviso in maniera minacciosa ma quasi rassicurante nel suo perpetuo equilibrio lo scenario è cambiato quasi di colpo» ha affrmato. Eppure oggi nominare l’Europa può essere fonte di un certo disagio vista la pericolosa distanza che si è creata tra il cittadino e le istituzioni europee». geopolitica #mediterraneo #onu #migranti Facebook Twitter Send by mail Print IL GRANDE DISORDINE MONDIALE Michele Valensise , segretario generale del ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale, ha tenuto una lezione aperta per gli studenti della Cattolica.

 

Sicilia, crocevia del Mediterraneo

Tra i patrocini alla manifestazione di studio quelli della Regione Sicilia e della Regione Lombardia. cultura #longobardi #sicilia #mediterraneo Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Il mare risorsa strategica per l’Italia

milano Il mare risorsa strategica per l’Italia La sicurezza marina riveste un ruolo cruciale non solo per la tutela e la prosperità dell’intero globo ma anche per la salvaguardia di interessi nazionali. È uno dei passaggi cruciali della lezione che l ’ammiraglio Valter Girardelli , capo di Stato Maggiore della Marina, ha tenuto mercoledì 27 marzo all’Alta Scuola di Economia e Relazioni Internazionali dell’Università Cattolica (Aseri). L’ammiraglio Girardelli, infatti, ha posto in risalto gli interessi nazionali che sul mare trovano il loro fondamento e che necessitano di essere tutelati. Prevenire è sempre meglio che curare, anche in mare, con attività di presenza e di sorveglianza oltre l’orizzonte, per fare in modo che non venga pregiudicato l’uso legittimo dell’ambiente marittimo quale aspetto fondamentale e abilitante per il futuro del pianeta», ha specificato l’ammiraglio Girardelli. Del resto, ha concluso l’ammiraglio Girardelli, lo sviluppo e la crescita in Italia passano dal mare, per il commercio di importazione di materie prime e per il trasporto del prodotto finito, per i cablaggi sottomarini, per le attività ludiche e ricreative legate al turismo. mare #marina #mediterraneo #sicurezza Facebook Twitter Send by mail Print L'AMMIRAGLIO Valter Girardelli nella sua carriera è stato al Comando delle seguenti Unità della Marina Militare: Nave trasporto acqua Basento (dal 1985 al 1986); Fregata antisommergibile Scirocco (dal 1994 al 1995); Portaerei Giuseppe Garibaldi (dal 2000 al 2001). Vice Segretario Generale/Direttore Nazionale degli Armamenti dal 2013 al 2015 e successivamente Capo di Gabinetto del Ministro della Difesa dal 2015 al 2016, è stato nominato Capo di Stato Maggiore della Marina il 22 giugno 2016.

 

Mediterraneo, frontiera di pace

BARI Mediterraneo, frontiera di pace Sì all’accoglienza che evita di innalzare muri. L’assemblea che si è svolta a Bari dal 19 al 23 febbraio è stata conclusa da Papa Francesco. La guerra - ha ribadito il Santo Padre - è contraria alla ragione». È una pazzia alla quale non ci possiamo rassegnare: mai la guerra potrà essere scambiata per normalità o accettata come via ineluttabile per regolare divergenze e interessi contrapposti». Così, nella conclusione a braccio, l’invito a «guardare al Mediterraneo come a un posto di futura resurrezione di tutta l’area». A Bari, con i vescovi italiani, era presente anche monsignor Claudio Giuliodori , assistente ecclesiastico generale dell’Università Cattolica, che ha illustrato l’assise barese e commentato le parole del pontefice relativamente all’impegno condiviso per la pace, che riguarda tutti, e alla concordia e al dialogo costruttivo di tutti i popoli. mediterraneo #accoglienza #bari #papafrancesco #giuliodori Facebook Twitter Send by mail Print.

 
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