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Con il suo Lumino.blog Francesca accende il cuore

La Buona notizia - Presenza Con il suo Lumino.blog Francesca accende il cuore Studentessa di Psicologia, insieme con alcuni amici, ha ideato il portale che raccoglie riflessioni, preghiere e messaggi di speranza per dare conforto alle persone colpite dal Coronavirus. La petizione, che ha raccolto più di 500 firme, non è mai arrivata alle istituzioni ma per Francesca Penna , studentessa della facoltà di Psicologia dell’Università Cattolica, l’importante era portare la riflessione sull’argomento, stimolare un pensiero critico a riguardo. La sollecitazione è stata raccolta da altri tre ragazzi di Milano – i fratelli Edoardo e Lorenzo Tedesco e Giorgio Gorini , anche lui studente in Cattolica, iscritto al corso di laurea in Scienze motorie – che hanno coinvolto Francesca nella realizzazione di un progetto commemorativo delle vittime da Coronavirus. Di fronte alla richiesta di fermarci, di stare a casa, abbiamo sentito il bisogno di dare un ulteriore contributo nella battaglia contro il virus – spiega Francesca, la studentessa di Lecco che nel campus milanese della Cattolica frequenta il terzo anno del corso di laurea in Scienze tecniche e psicologiche –. Da questa volontà e decisione, lo scorso 23 marzo è nato Lumino.blog , un portale on line concepito come uno spazio di condivisione in cui affrontare tutto ciò che sta accadendo, in cui poter rielaborare i propri lutti». Secondo Francesca «Il sito non si propone di fare grandi cose ma semplicemente vuole “accendere un lumino”, la luce è da sempre un simbolo di speranza, e noi crediamo che in questo momento così buio ce ne sia davvero tanto bisogno». È un messaggio inaspettato, ma al tempo stesso costruttivo, sono parole che fanno comprendere che la realizzazione di Lumino.blog è un giusto primo passo - sostiene Francesca - da cui muovere per interrogarsi sul post emergenza: Che cosa succederà dopo? Su quali nuove consapevolezze costruiremo il nostro domani?».

 

Letteratura per l’infanzia, la tesi di Sara vale l’oro

La Buona notizia - Presenza Letteratura per l’infanzia, la tesi di Sara vale l’oro Alumna laureata alla facoltà di Scienze della formazione conquista il Premio Carla Poesio, uno dei principali riconoscimenti assegnati in Italia ai migliori lavori di laurea in questo ambito letterario. Presto il suo elaborato diventerà un libro by Graziana Gabbianelli | 01 aprile 2020 Una ricerca preziosa che aggiunge un ulteriore tassello agli studi sulla trasformazione del bambino lettore. E le sue passioni, l’impegno educativo e l’interesse per la letteratura, Sara le unisce anche come conduttrice, dallo scorso ottobre, dei laboratori di Letteratura per l’infanzia presso la sede di Brescia dell’Università Cattolica. Laboratori che si svolgono nell’ambito dell’insegnamento della professoressa Sabrina Fava , docente di Storia della pedagogia alla facoltà di Scienze della formazione dell’Ateneo del Sacro Cuore, che è stata la relatrice della tesi premiata. La professoressa Fava con grande umanità e professionalità mi ha guidato nel percorso di sviluppo del mio elaborato – spiega Sara – dove ho avuto modo di approfondire un campo di indagine ancora poco conosciuto». Ma Sara, oltre le passioni, coltiva dei sogni, come è giusto che sia soprattutto per chi insegna e deve educare i bambini a diventare grandi inseguendo i propri desideri sulla spinta dei propri interessi. E oggi, all’indomani di questo riconoscimento, confessa che «se il sogno che avevo fin da piccola di diventare maestra si è avverato”, ora forse è il tempo di iniziare a pensare di realizzare un altro sogno: quello di diventare una scrittrice di libri per bambini».

 

Il gruppo Miroglio ora produce anche mascherine

La Buona notizia - Presenza Il gruppo Miroglio ora produce anche mascherine La rinomata azienda tessile, che ha sede ad Alba, risponde all’emergenza sanitaria legata al Coronavirus. Saranno gli stabilimenti della Miroglio Group di Alba a produrre le mascherine in tessuto a uso sanitario che necessitano per l’emergenza coronavirus Covid-19 in Piemonte. Vicepresidente del gruppo Miroglio - azienda tessile e del retail, con alle spalle 70 anni di storia e un fatturato di 577 milioni di euro (2018) - è Giuseppe Miroglio , alumnus dell’Università Cattolica con una laurea in Economia e commercio. L’azienda in provincia di Cuneo la scorsa settimana ha deciso di convertire parte della propria produzione in mascherine chirurgiche in cotone idrorepellente rispondendo così alla richiesta di aiuto della regione Piemonte. La vocazione all’innovazione e il forte legame con il territorio – che sempre hanno contraddistinto il suo operato – hanno anche questa volta inciso sulla decisione di intervenire tempestivamente e concretamente per cercare di arginare e sanare questa drammatica emergenza sanitaria in corso. Le mascherine che fornirà la Miroglio Group hanno infatti il vantaggio di essere riutilizzabili per una decina di volte, essndo realizzate in cotone ed elastan, trattate con prodotti idrorepellenti che si possono lavare. La produzione avverrà totalmente presso gli stabilimenti italiani, partner di Miroglio Fashion srl. L’azienda annuncia di essere in grado di produrre 600 mila mascherine in due settimane, equivalenti a 6 milioni di utilizzazioni.

 

Bruxelles, la Cattolica parla all’Ecofin

La Buona notizia - Presenza Bruxelles, la Cattolica parla all’Ecofin È stata anticipata a oggi pomeriggio la riunione dei ministri delle finanze Ue per decidere sulle misure economiche anti-Covid. Tra gli autori della nota, richiesta dalla presidenza di turno dell’Ue, c’è anche l’Università Cattolica del Sacro Cuore rappresentata da Simone Tagliapietra , della facoltà di Scienze politiche e sociali e unico esponente italiano del core team del Bruegel (acronimo per Brussels European and Global Economic Laboratory). Il think tank, infatti, è stato chiamato a preparare il documento che servirà all’Eurogruppo per indicare tutte le misure da prendere per limitare le conseguenze economiche che la diffusione del Coronavirus, ormai dichiarata pandemia, sta provocando a livello non solo europeo ma anche mondiale. Tra le misure contenute nel documento emerge l’urgenza di fornire ai servizi sanitari di ogni Paese ampi fondi nazionali, così come di azioni mirate a sostegno dei lavoratori autonomi, delle imprese e delle comunità locali più colpite. È inoltre indispensabile alleviare i vincoli finanziari e di liquidità e fornire incentivi per preservare l'occupazione, raccomandando a tutti gli Stati membri dell'Ue di accettare di dimezzare i contributi previdenziali delle imprese per tre mesi o di ridurre l'imposta sui salari. La Banca centrale europea dovrà aumentare le linee di swap per garantire una sufficiente liquidità in dollari e incrementare il suo programma di acquisto di obbligazioni sovrane per assicurare il regolare funzionamento del mercato del debito. È questa una notizia che rende orgogliosa tutta la comunità dell’Ateneo e che sicuramente troverà spazio e sarà approfondita tra le pagine della rubrica “Sul podio” della rivista dell’Università Cattolica Presenza .

 

I racconti di una Presenza

Le frasi importanti che in questo anno accademico mi hanno fatto riflettere sono tante, ma solo raramente si incontrano quelle parole incisive che si imprimono nella nostra mente e non ci abbandonano più. Vorrei riportarne due che maggiormente sono state significative per me nel mio percorso personale e professionale: le parole “ filo” e “ricordo” di cui già conoscevo il significato ma che apprese in contesto universitario hanno assunto un nuovo “senso” di guida e catarsi. La parola filo è stata la protagonista del nostro primo incontro di tirocinio indiretto, quel filo disposto in aula sul quale ognuno di noi studenti ha appeso qualcosa per presentarsi agli altri e raccontare se stesso. Quel filo mi ha accompagnato durante tutto l’anno accademico intrecciandosi con tanti altri fili fatti di esperienze, insegnamenti, immagini che hanno creato una grande rete. Nell’ultimo incontro di tirocinio indiretto abbiamo ritrovato in aula quel filo esile e sottile e su di lui ciascuno di noi studenti ha appeso le immagini più significative della propria esperienza da cui trarre insegnamento per conservarne il ricordo e depositarlo nella propria “cassetta degli attrezzi”. Musica ed emozione in Aula Magna di Sara Testa , corso di laurea in Media management della facoltà di Scienze linguistiche e letterature straniere Una presenza indimenticabile : quando per la prima volta mi sono trovata sotto i riflettori dell’Aula Magna e ho cantato con il coro dell’Università. Aule di ogni tipo; professori amati o odiati – non c’è mai una via di mezzo; esami con nomi lunghissimi che portano a pensare se una laurea è davvero così necessaria; e studenti.

 

“Presenza”, le voci di studenti e alumni

Ogni anno l’ufficio relazioni internazionali cerca volontari che passino la giornata a gestire le attività di accoglienza per gli studenti internazionali che arrivano in Cattolica. La bellezza di queste giornate è di trovarsi con persone che hanno voglia di scoprire il mondo anche attraverso gli occhi degli altri. La prima settimana di lezioni ho conosciuto una ragazza che oggi è (a distanza di otto anni) una delle mie migliori amiche e grazie alla quale ho incontrato quello che a giugno diventerà mio marito. In quel momento ho capito di aver trovato il mio posto nel mondo, ho capito che non avrei voluto essere da nessun’altra parte e che la mia decisione di iscrivermi a questa facoltà, nonostante le mille difficoltà, sia stata la scelta più giusta, coraggiosa e coerente della mia vita. Sono seduta al mio posto di Mariaelena Alberti Terzo anno del corso di laurea in Psicologia, facoltà di Psicologia Sono seduta al mio posto, in università. Una voce che tramanda conoscenze secolari o anche millenarie e che parla attraverso semi di verità depositati in ognuna delle persone che hanno contribuito a essa e che ci hanno lasciato i loro scritti per renderci partecipi delle loro riflessioni. La mia presenza di ragazza sognatrice di Virginia Leonardi III anno di Linguaggi dei Media, facoltà di Lettere e filosofia Ecco la mia “presenza”: l’Università Cattolica è per me formazione, condivisione, conoscenza, incontro, maturità.

 

Ricerca, lo speciale di Presenza

Ateneo Ricerca, lo speciale di Presenza Il bimestrale dell’Ateneo ha dedicato al tema un approfondimento, proponendo un viaggio tra i laboratori più avanzati delle diverse sedi. La sinergia tra la seconda missione e le altre due dell’Università by Graziana Gabbianelli | 30 gennaio 2020 Una ricerca d’eccellenza per un’università moderna. È il tema al centro del numero di settembre-ottobre di Presenza , lo storico bimestrale dell’Ateneo. Nell’editoriale di apertura il rettore Franco Anelli e Roberto Zoboli , delegato al coordinamento e alla promozione della ricerca scientifica, hanno infatti spiegato che «l’Ateneo colloca la ricerca scientifica in una visione olistica dell’università. Come affermato negli ‘Indirizzi generali’ per la ricerca in Università Cattolica, adottati dal Senato Accademico all’inizio di quest’anno, l’Ateneo esplicitamente persegue unità di intenti e sinergia tra missioni. presenza #bimestrale #ricerca Facebook Twitter Send by mail Print.

 
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