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Costituzione, il monito dell’articolo 3

MILANO Costituzione, il monito dell’articolo 3 Il riferimento alla razza fu inserito nel testo costituzionale per rimarcare il rifiuto di qualsiasi forma di discriminazione a fronte di una tragica pagina storica. Il secondo comma dell’articolo 3 sancisce, invece, il dovere della Repubblica di perseguire politiche di eguaglianza in senso sostanziale, finalizzate a rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che pregiudicano, di fatto, il pieno sviluppo della persona umana, obiettivo che l’ordinamento giuridico intende rendere effettivo. Pertanto, mentre forme di differenziazione fondate su condizioni personali del soggetto sono espressamente vietate dal primo comma, differenze ragionevoli possono risultare opportune e persino soluzioni obbligate, quando siano funzionali alla rimozione degli ostacoli che impediscono, di fatto, il pieno e libero sviluppo della persona umana. Tra i fattori di discriminazione che la Costituzione ha preso in considerazione nell’articolo 3, come ostacolo alla piena realizzazione del principio di eguaglianza, è presente anche il riferimento alla “razza”. Tale scelta conserva il significato profondo di una doverosa assunzione di responsabilità rispetto a fatti storici tragici, a gravissimi atti di disconoscimento del valore della persona umana, che si è preteso di giustificare attraverso il riferimento a provvedimenti “legali” sul piano formale, ma profondamente anti-giuridici sul piano sostanziale. Rispetto a questi fatti, che esprimono il male commesso da uomini nei confronti di altri uomini, il riferimento alla “razza” tuttora leggibile nel testo costituzionale come parametro di non discriminazione conserva il valore di un convinto ripudio di simili scelte offensive e un profondo, perdurante monito a non dimenticare. leggirazziali #shoah #giornatadellamemoria #razza Facebook Twitter Send by mail IL SEMINARIO PERMANENTE Per il giurista attento a cogliere i segnali di possibili derive degli strumenti giuridici vigenti, sul piano della legittimazione politico-normativa o sul piano interpretativo, la “Giornata della memoria” costituisce una preziosa occasione di riflessione.

 

Contro l’odio, storia e memoria

Le iniziative per la Giornata della memoria 2018 24 gennaio 2018 di Saverio Gentile * Ottant’anni sono una buona occasione per ricordare una delle pagine più buie della nostra storia: quella delle “leggi razziali”. Nell’allora Regno d’Italia, con l’emanazione dei “provvedimenti per la tutela della razza”, a far data dal settembre 1938, il regime fascista ha scatenato una vera e propria persecuzione giuridica nei confronti dei cittadini italiani considerati di razza ebraica. Ma vi fu anche (non poco) consenso da parte degli italiani verso quella che senza dubbio fu la pagina di gran lunga più vergognosa dell’intera storia giuridica nazionale, che non mancò poi di far sentire i suoi effetti a contrario anche sulla Costituzione della Repubblica italiana. Basti pensare all’articolo 3, I comma, che sancisce, tra l’altro, la pari dignità sociale di tutti i cittadini e l’eguaglianza di fronte alla legge senza distinzione di razza; o all’articolo 22, laddove afferma che nessuno possa “essere privato, per motivi politici, della capacità giuridica, della cittadinanza, del nome”. leggirazziali #shoah #giornatadellamemoria #razza Facebook Twitter Send by mail COSTITUZIONE, IL MONITO DELL’ARTICOLO 3 Il riferimento alla razza fu inserito nel testo costituzionale per rimarcare il rifiuto assoluto di qualsiasi forma di discriminazione, a fronte di una tragica pagina di storia italiana. PIACENZA: SIAMO QUI, SIAMO VIVI L'appuntamento di Let's book per la Giornata della Memoria ha preso spunto dalla pubblicazione del diario inedito di Alfredo Sarano , che salvò molte famiglie dai rastrellamenti e fu a sua volta salvato dal coraggio di famiglie non ebree. Per saperne di più ] BRESCIA, MOSTRA SULLE DONNE DELLA SHOAH La sede ospita nel corridoio Montini la mostra fotografica “ Donne nella Shoah ”, inaugurata venerdì 26 gennaio in aula Montini da un incontro per gli studenti con gli interventi dei pedagogisti dell’Ateneo Domenico Simeone e Livia Cadei , e di Rolando Anni .

 
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