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Laboratorio di editoria al Salone

Ateneo Laboratorio di editoria al Salone Libri tra i Sassi è la nuova antologia curata dagli studenti dell’Università Cattolica sui maggiori casi editoriali su Matera e la Basilicata, pubblicata con il supporto di Educatt. Contribuire attivamente alle iniziative volte a formare gli studenti è un aspetto significativo della mission di Educatt, che da anni sostiene diverse proposte professionalizzanti che provengono dall’Ateneo. Gli studenti del Laboratorio di editoria hanno avuto in questo caso la possibilità di sviluppare le proprie competenze creando una piccola ma preziosa antologia sulla Lucania, ideandone il contenuto, gli elementi paratestuali e curandone la redazione e la correzione di bozze. Quest’anno la scelta del tema non è stata casuale, ma segue il ben più ampio progetto “ Università Cattolica incontra Matera Capitale europea della Cultura 2019 ” promosso dall’Istituto Toniolo, che affianca la Fondazione Matera-Basilicata 2019 nella valorizzazione del capitale umano e artistico lucano. Segue rinfresco con eccellenze enogastronomiche Casa Fogliani e prodotti materani selezionati da Sodexo. matera #educatt #editoria #salonedellibro Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Salone, se l’Università non sta a guardare

Il commento del direttore del Laboratorio di editoria Roberto Cicala 29 luglio 2016 di Roberto Cicala* «Guàrdati dall’uomo di un solo libro» è il celebre ammonimento di Tommaso d’Aquino che oggi sembra valere anche per le fiere dell’editoria dove i libri sono esposti a migliaia. Sembra non bastare più una sola grande fiera nazionale a Torino (costosa per gli editori e oggetto di inchieste giudiziarie): Milano, con l’associazione editori, vuole la sua e così s’infiamma il dibattito estivo, con polemiche annesse, sul posto migliore per un Salone italiano del libro . Fermo restando che «il libro è sempre onorevole e onorarlo è legittimo», anche tra stand fieristici, come ama dire lo scrittore Daniel Pennac, senz’altro non si può sostenere, come è stato fatto da politici torinesi, che Torino abbia più tradizione e numeri per sentirsi la città del libro. Tutto esiste a Milano» è una battuta di Gadda, uno che aveva in testa i libri: farli significa scriverli, progettarli, produrli ma anche distribuirli per completare la filiera dall’autore al lettore. L’elenco sarebbe lungo, anche per gli eventi annuali, da Engaging the reader a Editoria e poesia , con “lezioni aperte” di protagonisti del mondo deli libri, naturalmente con un coinvolgimento molto forte nelle kermesse metropolitane sulla lettura come Bookcity. Ciò che conta è che gli organizzatori non pensino soltanto a una fiera-mercato ma a un progetto culturale di alto profilo, com’è quello di Torino, non si può negarlo. In una sede o in un’altera speriamo che avvenga quanto Pennac sostiene: «il libro è una festa e tutti i Saloni del Libro ve lo confermeranno».

 
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