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Guido Merzoni confermato preside

MILANO Guido Merzoni confermato preside Il professore ordinario di Economia politica potrà svolgere il suo secondo mandato alla guida della facoltà di Scienze politiche e sociali per il quadriennio 2016/17 – 2019/20. Lo ha deciso il Consiglio di facoltà riunito il 29 giugno. giugno 2016 Il professor Guido Merzoni è stato confermato preside della facoltà di Scienze politiche e sociali per il quadriennio 2016/17 – 2019/20. Lo ha deciso il Consiglio di facoltà riunito a Milano il 29 giugno. Guido Merzoni è professore ordinario di Economia politica alla facoltà di Scienze politiche e sociali dell’Università Cattolica di Milano. È socio ordinario della Società Italiana degli Economisti, membro del Coordinamento editoriale e del Comitato scientifico della rivista Economia politica - Journal of Analytical and Institutional Economics e del Consiglio Scientifico del Cranec dell’Università Cattolica. I suoi interessi di ricerca riguardano l’analisi economica delle istituzioni, della fiducia e delle relazioni interpersonali; la teoria della delega e dei contratti; il capitale sociale e la sussidiarietà.

 

Il ricordo commosso di Federica

milano Il ricordo commosso di Federica Una sentita cerimonia ha fatto memoria della studentessa scomparsa a 24 anni a causa di una meningite fulminante, a pochi mesi dal conseguimento della laurea. by Agostino Picicco | 19 aprile 2019 Federica Bombana , deceduta il 19 marzo scorso per una meningite fulminante, era una studentessa varesina di 24 anni, iscritta al corso di laurea magistrale in Gestione del lavoro e comunicazione per le organizzazioni della facoltà di Scienze politiche e sociali . Proprio per ricordare l’impegno di studio di Federica, i genitori hanno chiesto all’Università di poter dare atto di tale percorso accademico, drammaticamente interrotto poco prima di giungere al conseguimento della laurea. Così il 17 aprile il preside della Facoltà di Scienze politiche e sociali e alcuni docenti hanno voluto ricordare Federica con una semplice e commovente cerimonia che ha visto la presenza dei genitori e di tanti amici della studentessa prematuramente scomparsa. Il professor Stefano Gheno , che la stava seguendo nella tesi sperimentale, avvalendosi anche di alcune mail di Federica, ha illustrato il tema che si erano prefissati sul talento nel mondo delle organizzazioni del lavoro e della formazione. La professoressa Laura Zanfrini , coordinatrice del corso di laurea, nel suo intervento ha incoraggiato i giovani presenti a vivere in pienezza la vita, dedicandosi a ciò che davvero conta, a ripensare la stima e l’amicizia di chi ci è accanto. Federica non ha avuto i cori e i coriandoli che erano in programma per la sua laurea, ma le lacrime delle tante persone che le hanno voluto bene hanno dato atto di una perdita compensata dall’affetto e dall’ammirazione che ha saputo suscitare.

 

Scienze politiche a Fa’ la cosa giusta

Dal 10 al 12 marzo a FieraMilanoCity by Benedetta Maffioli | 06 marzo 2017 Torna per il quattordicesimo anno di fila “ Fa’ la cosa giusta ”, la prima e più grande fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili, che si svolgerà dal 10 al 12 marzo nei padiglioni 3 e 4 di Fieramilanocity. Fa’ la cosa Giusta è anche un’ottima occasione per sensibilizzare i giovani su questi temi, unendo divertimento e consapevolezza, per fare in modo che i ragazzi istruiti di oggi diventino gli adulti consapevoli di domani». E per essere un buon cooperante nella vita di tutti i giorni occorre avere l’umiltà di riconoscersi piccoli e la capacità di aprirsi all’altro da noi, diverso ma prezioso in quanto è solamente attraverso il confronto e la collaborazione che ciascuno di noi può arricchirsi». Ma anche la cooperazione ha le sue trappole e ambiguità che rischiano di minarne il vero obiettivo, che è di migliorare le condizioni di vita delle persone e di garantire a ogni uomo e donna una vita libera dall’indigenza. E così, proprio oggi in un mondo in cui i flussi migratori sembrano inarrestabili, parlando di immigrazione è necessario parlare anche di integrazione, che vede coinvolte diverse scuole di pensiero, tra chi promuove politiche di apertura e chi invece tende a voler chiudere le frontiere. Fondamentale è anche la consapevolezza che cooperare non significa imporre all’altro la propria volontà e i propri progetti, partendo da una presunzione di superiorità bensì la capacità di lavorare insieme, valorizzando i contributi che tutti possono portare alla definizione e realizzazione di un progetto» sottolinea Marco Caselli. Gli studenti del corso di laurea, che hanno avuto le prime esperienze di lavoro sul campo, dialogano sul tema dell'impegno dei giovani nel campo della cooperazione in contesti di emergenza con Stefano Zannini , per molti anni uno dei responsabili operativi di Medici Senza Frontiere.

 

A Scienze politiche si parla arabo

Libri A Scienze politiche si parla arabo Due importanti riconoscimenti per la facoltà: due ricerche internazionali sull’Oceano indiano e sull’Africa orientale, curate dalla professoressa Beatrice Nicolini , sono state richieste per la traduzione da case editrici del Medio Oriente. dicembre 2018 Le ricerche internazionali sull‘Oceano indiano, sull’Africa orientale e sulle relazioni con la Penisola arabica e i paesi del Golfo persico/arabico sono oggetto degli studi interdisciplinari che caratterizzano l’impostazione metodologica della facoltà di Scienze politiche e sociali . In questo solco, due volumi pubblicati in inglese dalla docente di Storia dell’Africa e di Indian Ocean World Beatrice Nicolini sono stati richiesti per la traduzione in arabo da due case editrici del Medio Oriente. La maggioranza degli studi su queste regioni rimane spesso nelle lingue occidentali e la volontà di tradurli in arabo significa che vi è una importante apertura e un forte desiderio di esplorare nuove fonti. Il volume Oman, Makran and Zanzibar: History and Strategy in the Indian Ocean (1799-1856) , Brill, Leiden, 2004 Revised Edition with New Introduction and Bibliography , è stato richiesto e tradotto in arabo dalla casa editrice Jadawel, Riyad, Regno dell’Arabia Saudita. Il volume Land and Maritime Empires in the Indian Ocean , Educatt, Milano, 2017, tradotto dalla casa editrice libanese Dar Al Rafidain che distribuisce in Iraq, Oman e Medio Oriente, è stato presentato il 4 dicembre all’Università di Londra. I risultati di questi studi sono stati finanziati con i fondi erogati dall’Università Cattolica nell’ambito dei suoi progetti di ricerca.

 

La Cattolica a “Fa’ la cosa giusta”

MILANO La Cattolica a “Fa’ la cosa giusta” Gli studenti del percorso formativo in Cooperazione per lo sviluppo della facoltà di Scienze politiche e sociali parteciperanno dal 13 al 15 marzo alla Fiera nazionale del consumo critico con uno stand e con attività formative e informative. marzo 2015 L’Università Cattolica sarà presente dal 13 al 15 marzo a "Fa' la cosa giusta! Fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili ”. L’evento, che si tiene a FieraMilanoCity per le dodicesima volta, ha come obiettivo quello di diffondere sul territorio nazionale le "buone pratiche" di consumo e produzione e di valorizzare le specificità e le eccellenze, in rete e in sinergia con il tessuto istituzionale, associativo e imprenditoriale locale. L’ateneo partecipa con il percorso formativo in Cooperazione per lo Sviluppo , attivo come curriculum nella laurea triennale in Scienze politiche e delle relazioni internazionali e come corso di laurea magistrale in Politiche per la cooperazione internazionale allo sviluppo , nell’ambito della facoltà di Scienze politiche e sociali . Qualità e competenze per cooperare nel mondo ", nel corso del quale li aiuteranno a riflettere sulle qualità umane e professionali necessarie per operare in maniera efficace nel campo della cooperazione, e sui percorsi per svilupparli. Domenica alle 14, nell'ambito del programma culturale della Fiera, il percorso formativo della Cattolica proporrà l’incontro sul tema : " Non basta la buona volontà. Dopo l’introduzione del professor Marco Caselli , sono previsti interventi di studenti, stagisti, allievi che hanno partecipato ai programmi internazionali, laureati oggi impegnati nel mondo della cooperazione.

 

Economia, premio a Marseguerra

genova Economia, premio a Marseguerra Il professore di Economia politica alla facoltà di Scienze Politiche e sociali, delegato del rettore al coordinamento dell’Offerta formativa, ha vinto il riconoscimento promosso dalla Camera di Commercio e Istituto di Economia Internazionale di Genova. novembre 2017 «La giuria ha deciso di premiare l’impegno scientifico di Giovanni Marseguerra, il cui lavoro si è concentrato sullo studio dei fattori di crescita ed espansione delle imprese, in particolare di quelle a gestione familiare, che sappiamo essere determinanti per l’economia italiana e per quella locale». Con queste parole Amedeo Amato , direttore della Rivista Economia Internazionale , ha spiegato il motivo del conferimento del premio Economia internazional e al professore dell’Università Cattolica Giovanni Marseguerra . Il riconoscimento è stato consegnato il 20 ottobre in Borsa nell’ambito della decima edizione dell’evento promosso da Camera di Commercio e Istituto di Economia Internazionale di Genova. Ad aprire i lavori del convegno “ Il futuro dell’Europa – Prospettive economiche e sociali ”, promosso dall’Istituto di Economia Internazionale della Camera di Commercio di Genova, il cardinal Angelo Bagnasco nella sua nuova veste di presidente del Consiglio delle Conferenze Episcopali Europee, che ha tenuto una prolusione sulle politiche sociali dell’Europa. Giovanni Marseguerra, ordinario di Economia politica alla facoltà di Scienze politiche e sociali dell’Università cattolica e delegato del rettore al coordinamento dell’Offerta formativa, è autore di molteplici pubblicazioni e collaborazioni con economisti del calibro di Alberto Quadrio Curzio. Il premio Economia internazionale è stato assegnato in passato ad alcuni dei più grandi economisti italiani, tra cui Alberto Quadrio Curzio, Paolo Savona, Franco Reviglio, Mario Deaglio, Lucrezia Reichlin, Vito Tanzi .

 

Il mondo in disordine

brescia Il mondo in disordine Con Spagna e Catalogna ai ferri corti, l’intervento del professor Luigi Bonanate sul tema Da Guernica alla guerra civile globale apre mercoledì 11 ottobre il ciclo di incontri della facoltà di Scienze politiche e sociali per leggere la politica mondiale. È il titolo della lezione che mercoledì 11 ottobre alle 15, nell’Aula Magna di via Trieste 17 della sede di Brescia dell’Università Cattolica, aprirà il ciclo Il mondo in disordine. Di guerre civili, l’Europa ne ha avute, nel XX secolo, di importantissime: in Spagna, in Italia, in Jugoslavia; e poi la Russia in Cecenia, e poi l’Ukraina, la Siria… Ma sembra che sia abbastanza facile dimenticarle. Dall’inizio del XXI secolo la guerra civile pare essersi insediata in quello che chiamiamo Medio Oriente (allargato) e si estende da una parte verso l’Asia centrale e dall’altra verso il Maghreb e l’Africa del Nord e del centro. Produce prevalentemente opere «impegnate», che parlano di guerra: civile, interna, locale – ciascuna può essere l’indizio di una peggior difficoltà futura, l’inizio di un collegamento che mette in contatto tra loro situazioni che – se si sommassero – potrebbero avere conseguenze devastanti per l’intero mondo. Sarà l’arte a salvare il mondo? Non sappiamo la risposta, ma certamente per impegnarci nel riflettervi una condizione deve essere assolta: conoscere la guerra, capirla, studiarla, valutarne l’importanza rispetto alla strutturazione di ciascuno dei mondi che abbiamo conosciuto e potrebbero arrivare. Dalla guerra civile spagnola alla guerra civile mondiale, Aragno, 2017) #politica #geopolitica #globale #scienzepolitiche Facebook Twitter Send by mail Print NOVITÀ IN LIBRERIA Del ciclo "Il mondo in disordine" fa parte l’incontro L’impero fragile.

 

Dieci anni di Double Degree

Scienze politiche e sociali Dieci anni di Double Degree Un seminario della facoltà di Scienze politiche e sociali è stato l’occasione per fare il punto sul doppio titolo che lega Cattolica e Martin-Luther-Universität Halle-Wittenberg . by Lisa Semilia | 28 marzo 2018 Un legame tra Italia e Germania che dura da quasi dieci anni. Del doppio titolo si è parlato nel corso del seminario italo-tedesco “ Capire le paure della globalizzazione. Il workshop è stato l’occasione per manifestare la riconoscenza della facoltà al professor Martin Klein , docente di Economia internazionale alla Martin-Luther-Universität Halle-Wittenberg, che è stato tra gli iniziatori del Double Degree. Il professore, che abbiamo intervistato nel video sopra pubblicato, ha coordinato il programma per conto dell’università tedesca fino a quest’anno, alla fine del quale lascerà l’incarico. La magistrale con doppio titolo è l’unica della facoltà di Scienze politiche e sociali ed è un progetto «molto integrativo poiché offre allo studente una preparazione sia politologica sia economica» spiega il professor Alberto Krali , docente di Lingua tedesca e referente del progetto. Un’occasione che oggi possono sfruttare 10 studenti della Cattolica, il doppio rispetto alla fase di avvio del progetto.

 

Lauree a distanza, è il turno di Scienze politiche e sociali

eCATT Lauree a distanza, è il turno di Scienze politiche e sociali Mercoledì 1° aprile 26 studenti delle triennali hanno discusso la tesi online, con tanto di domande e risposte. E giovedì toccherà ad altri 30 ragazzi 01 aprile 2020 Distanti ma vicini. Dopo Psicologia mercoledì 1° aprile lauree "a distanza" anche per le triennali di Scienze politiche e sociali . Grazie a quattro commissioni riunite in parallelo hanno discusso la tesi 26 studenti della Facoltà. Non solo una proclamazione ma una vera e propria discussione con domande e risposte. Una giornata speciale che il preside Guido Merzoni ha introdotto riprendendo le parole di Papa Francesco: "Nessuno si salva da solo. L’insegnamento del Santo Padre sul valore della comunità, scolpito nelle nostre menti dall'oggi, è un tesoro per il vostro futuro umano e professionale" #merzoni #ecatt #scienzepolitiche e sociali Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Multidisciplinarietà e basi culturali, binomio vincente

FestivalUnicatt Multidisciplinarietà e basi culturali, binomio vincente Le facoltà di Scienze politiche e sociali e di Scienze linguistiche hanno presentato la loro offerta formativa magistrale. Interdisciplinarità , come quella che ha animato il talk nel cuore della realtà che ha chiuso la giornata 20 aprile 2020 di Paolo Ferrari e Antonella Olivari Per entrare nel cuore della realtà , come chiedeva padre Agostino Gemelli, servono sia competenze specifiche sia una visione culturale ampia e interdisciplinare. È l’esercizio che hanno fatto i professori dell’Università Cattolica che hanno partecipato al talk live che ha concluso la quinta giornata dell’ Open Week , il #FestivalUnicatt dedicato alla presentazione dei corsi di laurea magistrale dell’Ateneo. È una facoltà giovane - afferma il preside - ma nel cuore del progetto dell’Università Cattolica fin dalle origini, che ha al centro la formazione integrale della persona, valori quali il bene comune, dignità della persona, solidarietà e sussidiarietà. Una facoltà con un’identità culturale ben precisa, che propone un sapere interpretativo aperto alle sfide del mondo contemporaneo dove la ricerca del vero è un'esperienza di relazioni personali grazie a un ottimo rapporto fra studenti e docenti». Un dibattito interdisciplinare come lo sono le facoltà che nella quinta giornata dell’Open Week hanno presentato la loro offerta formativa magistrale, suscitando grande interesse tra gli studenti, con 55.043 persone raggiunte, 5.596 interazioni, 9.990 spettatori delle dirette sui canali social dell’Ateneo . scienzepolitiche #lingue #festivalunicatt #open week Facebook Twitter Send by mail Print #FESTIVALUNICATT, MARTEDÌ 21 APRILE Martedì 21 aprile il programma di #FestivalUnicatt si conlude con la presentazione dei corsi di laurea magistrali della facoltà di Medicina e chirurgia .

 

Scienze politiche e sociali, terzo mandato per Guido Merzoni

Il rettore Franco Anelli , a nome dell’intera comunità universitaria, si è congratulato con il professor Merzoni per il nuovo incarico, augurandogli buon lavoro per il prossimo quadriennio. Guido Merzoni, al suo terzo mandato, è professore ordinario di Economia politica alla facoltà di Scienze politiche e sociali dell’Università Cattolica. Ha studiato all’Università di Warwick (Regno Unito), dove ha conseguito il Ph.D. in Economics, ed è stato Human Capital Research Fellow presso il Department of Economics. È socio ordinario della Società Italiana degli Economisti, membro del Coordinamento editoriale e del Comitato scientifico della rivista Economia politica - Journal of Analytical and Institutional Economics e del Consiglio Scientifico del Centro di Ricerche in Analisi economica e sviluppo economico internazionale (Cranec) dell’Università Cattolica. I suoi interessi di ricerca riguardano l’analisi economica delle istituzioni, della fiducia e delle relazioni interpersonali; la teoria della delega e dei contratti; il capitale sociale e la sussidiarietà. Su questi temi ha scritto numerosi saggi pubblicati in sede nazionale e internazionale.

 

Lauree, prime discussioni in presenza

Brescia Lauree, prime discussioni in presenza Al campus bresciano si sono discusse le prime di tesi dopo il lockdowndi di fronte alla commissione di laurea. Grande soddisfazione per il preside di facoltà Guido Merzoni che precisa: “Finalmente dopo mesi gli studenti tornano a discutere in presenza. La situazione non è ancora tornata alla normalità completa ma questa prima cerimonia è simbolo di un’università che vuole essere luogo relazioni dirette tra persone. Il corso di laurea magistrale è molto integrato con aziende e realtà economiche del territorio grazie ai rapporti gestiti dai docenti responsabili del corso di studi. Dalla Puglia è arrivata invece Laura Isola , seconda laureata nella mattinata di giovedì 24 settembre che, dopo la laurea triennale conseguita a Bologna, è volata a Brescia per la magistrale Geor – Gestione del lavoro e comunicazioni delle organizzazioni in Cattolica. A pochi minuti dal suo ingresso in aula ha raccontato: “Tramite il portale Step ho effettuato uno stage di sei mesi nell’azienda Personal Data, al termine dell’esperienza è giunta una proposta di assunzione per tre anni, che non vedo l’ora di accettare”. Sull’aspetto più emozionale della giornata si è soffermato il neodottore Omar Mazzucchelli : “La possibilità di poter effettuare la discussione in presenza conferma, ancora una volta, la volontà della Cattolica di mettere gli studenti al centro.

 

Milano, a Scienze politiche e sociali le prime lauree magistrali in presenza

STUDENTI Milano, a Scienze politiche e sociali le prime lauree magistrali in presenza Trenta studenti della facoltà hanno sostenuto dal vivo la discussione della tesi nel rispetto delle norme di sicurezza. Il preside Guido Merzoni : «Un’occasione per rinnovare l’identità di un’università, un luogo dove le persone s’incontrano» by KATIA BIONDI | 01 ottobre 2020 Sono arrivati dalla Puglia, dalla Sicilia e dalla Sardegna. Giovedì 1° ottobre i chiostri di largo Gemelli hanno accolto i primi studenti che hanno deciso di sostenere in presenza l’esame di laurea, nel rispetto delle norme di sicurezza così come richiesto dalle disposizioni vigenti. A vivere l’esperienza una trentina di laureandi magistrali della facoltà di Scienze politiche e sociali del campus milanese dell’Università Cattolica. Le prime lauree magistrali in presenza dopo il lockdown sono un’occasione per rinnovare quello che è l’identità di un’università, che è un luogo dove le persone s’incontrano – ha detto il preside della facoltà Guido Merzoni , presiedendo una delle Commissioni di laurea della giornata –. E anche un evento così importante, come il termine di un percorso formativo, è celebrato in sicurezza così come richiesto in questo particolare momento, con un numero limitato di persone ma tale da garantire una certa interazione tra studente e Commissione così com’era prima della pandemia». A Brescia, dove le prime lauree in presenza si sono tenute giovedì 24 ottobre, «avevamo una famiglia che arrivava dalla Sicilia per accompagnare la figlia» mentre a Milano, dice il preside Merzoni, «avevamo una candidata della Sardegna».

 

La “cassetta degli attrezzi” per una preparazione interdisciplinare

Tempi analoghi ai nostri, come ha fatto notare il preside Guido Merzoni : con una terribile epidemia in corso come la “spagnola”, un cambiamento d’epoca – immediatamente successivo alla prima guerra mondiale - che affrontava le novità della rivoluzione industriale e desiderava offrire un contributo fattivo alla rinascita del Paese. Negli anni la Facoltà anche se è cresciuta numericamente – ha affermato il preside – è ancora possibile il rapporto interpersonale e di confronto tra docenti e studenti, dato che la percentuale è di 35 studenti per docente. Su questa base relazionale la Facoltà approfondisce i temi del bene comune, della dignità della persona, della solidarietà e della sussidiarietà, innestati su un sapere interpretativo e aperto caratterizzato da multidisciplinarietà e interdisciplinarietà (con riferimento al mondo del diritto, economia, politologia, psicologia, sociologia, storia). Ogni corso di laurea, peraltro, si avvale di un comitato tecnico che verifica l’offerta formativa e cura la transizione degli studenti nel mondo del lavoro, confrontandosi con i portatori di interesse dello stesso. Buona anche la percentuale degli studenti che si laurea in corso (80%) e di laureati che vanno a occupare posizioni di rilievo in vari ambiti nazionali e internazionali pubblici e privati. Ma il diritto può essere affascinante perché è vita, è scritto sulla pelle degli uomini, è tecnico sì, ma è tecnica per l’uomo, richiede la conoscenza dell’essere umano perché offre soluzioni per la regolamentazione della vita sociale e dei problemi che possono sorgere». E anche durante l’attuale pandemia la società ha bisogno di “conoscitori del diritto” perché è il diritto che dice quello che si può e quello che non si deve fare, al di là delle opinioni di fantasia.

 

Dalla crisi dei partiti al successo del populismo: la rivolta della società

STATO DI EMERGENZA Dalla crisi dei partiti al successo del populismo: la rivolta della società Aggiornando e riprendendo la teoria del doppio movimento di Polanyi Francesco Tuccari ha analizzato le trasformazioni del nostro Paese. Il webinar con i professori Unicatt Agostino Giovagnoli e Damiano Palano by COSTANZA SAPORITO | 30 novembre 2020 Il bisogno di protezione avvertito dalla società, soprattutto dopo la grande recessione del 2008, è tornato alla ribalta. Questo, unito alla perdita di radicamento nel tessuto sociale dei partiti tradizionali, ha portato a una “rivolta della società” concretizzatasi nel clamoroso successo ottenuto dai movimenti populisti alle elezioni politiche del 2013 e del 2018. Il libro di Tuccari è stato la base da cui è partito il dibattito dell'appuntamento del 26 novembre del ciclo di incontri “Stato di emergenza” in cui l'autore ha dialogato con i professori della Cattolica Agostino Giovagnoli , docente di Storia contemporanea, e Damiano Palano , direttore del Dipartimento di Scienze politiche. La grande trasformazione “2.0” - ha spiegato Tuccari - si discosta dalla grande trasformazione di cui Polanyi parla guardando alla crisi delle istituzioni liberali avvenuta negli anni ’30 del ‘900 in “risposta” all’avvento, nel secolo precedente, della società di mercato. Se l'epoca di cui tratta Polanyi è caratterizzata da una forte capacità di esercizio di difesa nei confronti della società ad opera dello Stato, tale capacità, data la sempre più preponderante centralità di attori sovra e transnazionali, è oggi andata in larga misura perduta. Per Giovagnoli è opportuno partire dalla crisi dei partiti politici che, prodottasi nei primi anni ’90 in coincidenza con il passaggio dalla Prima alla Seconda Repubblica, ha in realtà iniziato a delinearsi ben prima, esplicandosi nell’incapacità dei leaders politici di farsi carico di molti problemi del tempo.

 
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