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Al Gemelli la prima biobanca nazionale Sla

roma Al Gemelli la prima biobanca nazionale Sla Alla presenza del presidente del Consiglio Giuseppe Conte, Aisla, Policlinico Gemelli e Xbiogem hanno inaugurato la nuova struttura dedicata alla ricerca sulla Sla e aperta a tutti i ricercatori del mondo. La Biobanca Nazionale Sla è stata inaugurata a Roma da Aisla, Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica , dalla Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli Irccs e da XBiogem alla presenza del presidente del Consiglio Giuseppe Conte . Confido che la Biobanca agevolerà la ricerca e sarà di supporto alla ricerca di una cura per i malati di Sla». La Biobanca è stata pensata non solo per poter ricevere e stoccare i campioni biologici dai centri di ricerca, secondo criteri standard ottimali per la ricerca scientifica, ma anche per poterli condividere e inviare ai ricercatori che ne fanno richiesta. Sarà stilato un catalogo con i campioni stoccati, consultabile dagli scienziati italiani e stranieri e potrà essere gestito anche l’invio dei tessuti ai centri di ricerca, sempre nel rispetto dei criteri di corretta conservazione dei campioni. La Sla è una malattia neurodegenerativa che porta alla progressiva perdita di forza muscolare e in alcune forme può portare alla morte nel giro di un anno dalla diagnosi. Questa cifra è stata raccolta anche grazie alla campagna nazionale “Un gesto con il cuore per sostenere la ricerca contro la SLA” portata avanti in 700 punti vendita nel mese di maggio 2019 che ha portato il Gruppo a donare l’1% del venduto dei propri prodotti a marchio ad Aisla.

 

Conte al Gemelli per la Biobanca Sla

Roma Conte al Gemelli per la Biobanca Sla Alla presenza del presidente del Consiglio dei ministri l’inaugurazione a Roma della prima Biobanca nazionale sulla Sclerosi Laterale Amiotrofica, realizzata in collaborazione con Aisla. Uno strumento essenziale per la ricerca sulla malattia. La Biobanca è stata realizzata da Aisla, Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica, in collaborazione con la Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS e Biorep Gemelli Biobank, grazie al finanziamento del Gruppo Selex. In questa occasione il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte incontrerà in una visita istituzionale e privata le persone con SLA ospitate al Centro Clinico Nemo . L’accoglienza degli ospiti, a partire dalle ore 8.45 , sarà accompagnata dall’esibizione della violinista Elsa Martignoni . Immagine messa a disposizione con licenza CC – Presidenza del Consiglio dei Ministri #sla #sclerosimultipla #biobanca Facebook Twitter Send by mail.

 

Borgonovo, una vita in gioco

La moglie Chantal ha presentato il volume scritto con Mapi Danna , che racchiude l’amore, il calcio, la malattia del calciatore della Fiorentina morto nel 2013 in seguito alla Sla. L’amore, il calcio, la SLA ” è il libro scritto da Mapi Danna che racconta la storia di Stefano Borgonovo e della moglie Chantal , dal primo incontro al loro ultimo precoce saluto a causa della malattia. È la storia di un ragazzo, giovane speranza del calcio Como, che ha realizzato il suo sogno diventando calciatore professionista, raggiungendo l’apice della sua carriera alla Fiorentina e regalando alla giovane compagna anni spensierati, felici e itineranti. Nel 2006 la diagnosi che cambiò per sempre la vita di Stefano e della sua famiglia: Sclerosi Laterale Amiotrofica, una malattia degenerativa progressiva che colpisce il sistema nervoso centrale, si estende a tutti i muscoli del corpo fino alla paralisi totale. Secondo il direttore del Cedisma dell’Università Cattolica Luigi D’Alonzo , «da questo libro emerge il dolore intimo, silenzioso di Chantal e dei sui quattro figli, una sofferenza non esplicita e manifesta che è anche la loro forza». Per Adriano Pessina , direttore del Centro di Ateneo di Bioetica , il tema principale del libro oltre l’amore è il tempo: il tempo lungo della malattia, che cambia tutto, anche le scelte, e il tempo breve delle decisioni. Ma l’ha voluta anche per i suoi figli e soprattutto per esprimere ciò che aveva tenuto dentro di sé per ben sette anni, cercando così di andare avanti, mettendosi a nudo come il suo Stefano ha avuto coraggio di fare.

 
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