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Tra web e umanità: fare giornalismo oggi

Moderati dal giornalista Rai Pierluigi Ferrari, la direttrice del Giornale di Brescia, Nunzia Vallini e il condirettore di TGR RAI Roberto Pacchetti hanno dibattuto sul tema giornalismo &; digitale. Migliorare l’offerta informativa ed abbassare l’età media degli spettatori: sono due dei tanti obiettivi perseguiti dal Giornale di Brescia e dalla sua emittete televisiva Teletutto, che da tempo sono attivi anche sul web e sui social, gestendo pagine dedicate all’informazione immediata. "Le possibilità offerte dal web e applicate alla professione giornalistica sono paragonabili ad un mare ondoso tutto da attraversare, un territorio che oggi non abbiamo ancora del tutto esplorato. Gli fa eco Pacchetti, che sottolinea come oggi il compito dell’online sia quello di affiancare i “vecchi” media, in un continuo rapporto di interscambio e sostegno reciproco, finalizzato ad ampliare il più possibile la capacità informativa sfruttando le diverse opportunità che le avanguardie ci offrono. “Il grande problema dei social network è che - come paragona Vallini - assomigliano ad una piazza in cui ci si può passare e soffermarsi, ma è molto difficile permanere ed estrarre contenuti affidabili rispetto alla realtà”. Nel caso del Giornale di Brescia si è addirittura arrivati all’autocensura di alcuni articoli per arginare il rischio di alimentare dibattiti troppo accesi e inadeguati da parte degli utenti che, nascosti dietro la tastiera, possono contribuire a creare disinformazione. Nell'era del digitale il giornalista non può inoltre inciampare negli stereotipi di vecchia data, ma deve costantemente mantenersi in prima linea per evitare che la comunicazione divaghi verso la sempre più grave minaccia delle fake news.

 

Youtuber in cattedra a Brescia

social media Youtuber in cattedra a Brescia Un professore di matematica che, invece di fare lezioni private, spopola sul web con le sue spiegazioni e un giovanissimo divulgatore di economia che ha fatto della sua passione un lavoro. Due ingredienti del successo degli youtuber Marcello Ascani e Elia Bombardelli chiamati nella sede di Brescia dell’Università Cattolica a tenere una lezione per gli studenti del Geco. Elia Bombardelli è un professore di matematica e fisica che ha capito, forse prima di altri, che anziché stare in casa a dare lezioni private, come fanno in molti, ha offerto gratuitamente a un pubblico più vasto le sue video lezioni di matematica e fisica, realizzando maggiori profitti. Un video dopo l’altro, dal 2012 a oggi il professor Bombardelli può contare 25 milioni di visualizzazioni, perlopiù di studenti, che con un flusso continuo di commenti dimostrano come le sue lezioni online funzionano. Anche il secondo youtuber salito in cattedra ha un’innata capacità di spiegare concetti astrusi in maniera molto semplice e la sua dialettica è molto coinvolgente. Ma poi, crescendo, si è accorto che con qualche attenzione in più e con qualche errore in meno era possibile vivere, e anche parecchio bene, di questa attività che può essere molto divertente e creativa. È un ragazzo appena ventenne che cresce giorno dopo giorno su YouTube con migliaia di visualizzazioni.

 

Mamme e latte, i dubbi della rete

Obiettivo della ricerca è stato esplorare le rappresentazioni del latte attraverso narrazioni spontanee nel dibattito web delle mamme e dei loro influencer, e di approfondire i vissuti, credenze e valori associati. Sul totale dei commenti indicizzati con la parola “latte” (963), si nota un netto prevalere dei riferimenti al latte vaccino: questo infatti è citato in 840 post, mentre il latte vegetale solamente in 123. Tuttavia le conversazioni sui social mettono in luce un generale disorientamento dei consumatori secondo cui il latte vaccino è percepito come un alimento con un impatto piuttosto negativo (34% dei post) rispetto al latte alternativo (sentiment positivo in 48% dei post). Gli aspetti più critici che riguardano il consumo di tale alimento fanno riferimento soprattutto alla “non naturalezza” nel bere un latte vaccino in età adulta, soprattutto in funzione delle ricadute per la produzione e per gli animali coinvolti. Ne consegue che l’area di costruzione di partnership tra consumatori e aziende stia anch’essa attraversando un momento di criticità riguardo alle aspettative e al ruolo delle stesse nei processi di produzione e allineamento con i bisogni e le richieste dei consumatori. La seconda edizione di Universo Latte – organizzato dal C omitato italiano FIL/IDF, con la Cattolica di Piacenza, l’Università degli Studi di Milano, l’Università degli Studi di Parma – è dedicata agli aspetti economici, sociologici e psicologici nonché di marketing relativi al settore lattiero-caseario. Nella tavola rotonda conclusiva del 19 maggio , alle 16.30 si confrontano, tra gli altri, Nicola Bertinelli , presidente del Consorzio del Formaggio Parmigiano Reggiano, e Cesare Baldrighi , presidente del Consorzio per la Tutela del Formaggio Grana Padano, entrambi laureati della facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali della Cattolica di Piacenza.

 

Dialogare con gli stakeholder: novità per i canali social di EDUCatt

Grazie anche ai sempre più numerosi canali offerti dalla rete gli studenti in particolare hanno la possibilità di manifestare le proprie esigenze in continua evoluzione e di fornire suggerimenti per incrementare la qualità dei servizi esistenti: è questo l'invito che EDUCatt estende a tutti i suoi portatori di interesse. socialmedia #educatt #stakeholder #dialogo #comunitauniversitaria #studenti Facebook Twitter Send by mail Tutti gli strumenti per comunicare con EDUCatt Web: www.educatt.it | www.educatt.org | www.educatt.com | www.educatt.net Filodiretto: www.educatt.it/filodiretto MyEDUCatt: myeducatt.unicatt.it Facebook: www.facebook.com/EDUCatt Twitter: twitter.com/EDUCattUC Collegi e residenze: twitter.com/EDUCattUC Notizie sulle attività: www.educatt.it/news.

 

Un deficit di educazione alla rete

attualità Un deficit di educazione alla rete La storia di Tiziana, suicida per un video divenuto virale, segnala la scarsa attenzione educativa là dove la vita incrocia il tessuto connettivo dei social. Parlano i professori Pier Cesare Rivoltella , Silvano Petrosino , Simona Caravita e Chiara Giaccardi 15 settembre 2016 «La storia di Tiziana è una storia di imprudenza. Abbiamo ancora bisogno di educare: soprattutto dove la vita individuale si sposa con quel tessuto connettivo che sono i social oggi». Con i social media questo processo si radicalizza: desideriamo raccontarci (l’atteggiamento di “ estimità ” ed estroflessione che è il contrario dell’intimità ) e pensiamo di essere in una stanza a parlare coi nostri amici, mentre invece siamo su un palcoscenico senza confini» prosegue la professoressa. Noi negoziamo infatti le nostre identità nelle relazioni con gli altri, in contesti diversi che richiedono una capacità di sintonizzarsi e assumere comportamenti appropriati; e questo implica la possibilità di rivelarci selettivamente ai diversi "pubblici". SIMONA CARAVITA: UN MICIDIALE MECCANISMO DI AUTOGIUSTIFICAZIONE «Clicco su un video, per vederlo o condividerlo, e non si è consapevoli che possa essere una violenza. Se poi ciò viene pensato essere uno scherzo, “solo” una presa in giro, ancora peggio: il senso morale di ciò che si sta compiendo si perde completamente, in un micidiale meccanismo di autogiustificazione.

 

La nuova diplomazia corre nel Web

cattolicapost La nuova diplomazia corre nel Web La Webcraft è la politica estera del XXI secolo e sta sostituendo la Statecraft affermando un complesso di nuovi soggetti. Una tavola rotonda promosso dall’Almed nell’ambito del Program in Cultural Diplomacy svela la rivoluzione in corso. La diffusione di strategie e pratiche digitali nei Ministeri degli Esteri, negli ultimi dieci anni in tutto il mondo, rappresenta una vera rivoluzione nella pratica della diplomazia. Benché ormai da anni il digitale abbia trasformato radicalmente il modo in cui gli individui interagiscono nelle loro relazioni sociali, è da poco tempo che il digitale sta realizzando il proprio potenziale nel trasformare le relazioni internazionali. L'incontro ha analizzato queste nuove dinamiche, gli sviluppi, e le tendenze grazie alla presenza di esperti accademici, attori chiave del mondo dei Social Media e professionisti della Diplomazia Digitale. Di conseguenza, anche le pratiche della diplomazia e della politica internazionale hanno dovuto aggiornare i propri strumenti». Sono intervenuti Corneliu Bjola , Director, Oxford University Digital Diplomacy Research Center, Laura Bononcini , Head of Public Policy, Facebook Italia, Grecia e Malta, Pierluigi Puglia , portavoce dell’Ambasciata Britannica in Italia, e Andreas Sandre , Press and Public Affairs dell’Ambasciata d'Italia a Washington.

 
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