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Che cos’è la Generatività

MILANO Che cos’è la Generatività Due giorni di studio in largo Gemelli promossi da Arc e dall’ Archivio della Generatività Sociale . L’obiettivo del convegno è apprendere da una molteplicità di storie già esistenti a livello territoriale un paradigma relazionale per il cambiamento sociale. L’evento è organizzato dal Centro ARC ( Anthropology of Religion and Cultural Change ), diretto dal professor Mauro Magatti , e dall’ Archivio della Generatività Sociale , progetto di ricerca-azione che da ormai diversi anni racconta e studia le tante storie di generatività che popolano il nostro paese. In particolare, la generatività sociale può essere concepita come quel movimento della vita capace di produrre nuove forme (economiche, politiche, sociali) da cui le nuove generazioni possano trarre beneficio in termini di abilitazione personale e contestuale. L’attenzione è dunque non solo verso specifiche forme di azione sociale e le loro conseguenze ma anche verso la capacità di queste ultime di attraversare molteplici livelli della vita sociale. Proprio inserendosi in questo punto di articolazione tra micro e macro, individuo e società, funzioni e significati, la generatività sociale rappresenta una possibilità per dare vita ad un nuovo immaginario e a nuove pratiche di crescita economica, sociale e umana. In particolare, la pubblicazione del volume Social Generativity: a relational paradigm for social change (Routledge, 2018) rappresenta una buona occasione per fare il punto sull’evoluzione del concetto di “generatività sociale”, le sue dimensioni analitiche, i suoi fondamenti teorici e le sue implicazioni in termini di policy.

 

Servizio sociale, le esperienze concrete

Brescia Servizio sociale, le esperienze concrete Nell’ottavo convegno annuale da loro organizzato, gli studenti dei corsi di laurea triennale e magistrale in Scienze politiche e sociali hanno discusso dei progetti da loro creati nelle attività di stage e tirocinio nell’ambito del servizio sociale. È quanto stato fatto dagli studenti della facoltà di Scienze politiche e sociali con progetti di tirocinio e stage da loro ideati. Oggi è anche l’occasione per presentare il ventaglio di tutte le attività di formazione sul campo, organizzate dalla facoltà di Scienze Politiche e sociali per i futuri assistenti sociali – ha spiegato la professoressa Maria Luisa Raineri . Il convengo è organizzato dagli studenti, quindi a parlare delle esperienze effettuate di stage, tirocinio e service learning – ovvero una modalità di formazione e, contemporaneamente, di servizio alla comunità - saranno proprio loro». “La forza del condividere: con-tiamoci” è invece il progetto di service learning ideato da Andrea Bracchi, stagista iscritta il terzo anno di laurea triennale in Scienze del servizio sociale. Il lavoro è stato pensato e svolto per il quartiere Badia di Brescia e ha avuto come obiettivo quelli di creare o rafforzare il legame tra i vari giovani della comunità – racconta la studentessa. Il progetto è tutt’ora work in progress : per finanziare l’apertura di questi spazi ricreativi abbiamo avviato una campagna di eventi e raccolta fondi che è ancora in fase di svolgimento».

 

Generatività, la terza giornata

Milano Generatività, la terza giornata I professori della Cattolica Mauro Magatti , Silvano Petrosino e Chiara Giaccardi , insieme a Elisabetta Soglio e Leonardo Becchetti , sono tra i protagonisti dell’evento del 2 dicembre promosso dall’Archivio della generatività, un progetto del Centro di ricerca Arc. L’ispirazione del poeta portoghese Fernando Pessoa è il claim scelto per la Terza Giornata della Generatività Sociale , che si terrà a Milano presso BASE sabato 2 dicembre 2017 dalle ore 10.30 . L’iniziativa, che ha avuto il sostegno del Gruppo Unipol, Fondazione Cattolica Assicurazioni e Fondazione Cariplo, è promossa dall’ Archivio della generatività sociale , un progetto del Centro di ricerca Arc dell’Università Cattolica in collaborazione con l’Istituto Luigi Sturzo di Roma. La generatività sociale è un agire che ammette l’esistenza di un prima, un adesso e un dopo, tra loro in relazione e che, proprio in virtù di questa reciprocità, è capace di generare continuamente il nuovo e ridare vita alle forme sociali. La generatività è un’azione che si assume la responsabilità del proprio darsi, accettando di radicarsi a un’origine per essere aperti a ciò che non si conosce ancora. È un’azione consapevole, diretta a uno scopo liberamente scelto di mantenere viva quell’infinita trama di interdipendenze che è la Vita» racconta Mauro Magatti, docente di Sociologia dell’Ateneo e responsabile scientifico dell’Archivio della generatività sociale. Abbiamo bisogno di un cambio di paradigma e la generatività sociale è una via per dare vita a un nuovo convivere sostenibile e contributivo» .

 

La scuola oggi, povera e multiculturale

Brescia La scuola oggi, povera e multiculturale La giornalista Benedetta Tobagi ha presentato il suo ultimo volume “La scuola salvata da bambini”, in cui illustra problematiche e situazioni connesse all’istruzione e all’immigrazione con cui insegnanti e studenti si trovano a dover convivere. Benedetta Tobagi , autrice, giornalista di Repubblica e conduttrice radiofonica, ha presentato in Cattolica la sua ultima fatica letteraria, edita da Rizzoli, in cui affronta i temi strettamente connessi tra loro - delicati e attualissimi - dell’immigrazione e dell’istruzione. Ad introdurre e dialogare con l’autrice, nell’aula Magna dell’Università, sono intervenuti il Preside della Facoltà di Scienze delle Formazione Luigi Pati , e i docenti Domenico Simeone e Pierluigi Malavasi , quest’ultimo coordinatore della Laurea magistrale in Progettazione pedagogica delle risorse umane. Tra i dati di fatto che accompagnano la contemporaneità del mondo scolastico attuale emerge infatti sempre più prepotentemente la paura e la reticenza dei genitori italiani ad iscrivere i propri figli in scuole con un’alta presenza di studenti stranieri. Da giornalista, ho quindi sentito l’obbligo morale di effettuare un ricerca sul tema: mi sono così ritrovata a compiere un viaggio, prima interiore e poi attraverso le scuole d’Italia, e un’analisi nella mia stessa ipocrisia democratica». Tra i dati di maggior rilievo illustrati da Tobagi: «La fuga di genitori e alunni italiani non è stata conseguente alla presenza di alunni immigrati, bensì è avvenuta in seguito al taglio delle risorse agli istituti. Ne ho ricavato una chiave di lettura della società: molto dei problemi della società odierna hanno alla base un processo di mancata integrazione; occorre capire che la scuola è quel luogo dove realmente, se si agisce correttamente, è possibile incidere sulla società del futuro».

 
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