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Alle 18 i talk live nel cuore della realtà

Festival Unicatt Alle 18 i talk live nel cuore della realtà Una settimana di tavole rotonde virtuali con taglio interdisciplinare a conclusione di ogni giornata di Open Week, open mind. Chiusura in chiave europea con il professor Alberto Quadrio Curzio e Valeria Miceli , del Gabinetto di Ursula von der Leyen 15 aprile 2020 Quasi un aperitivo culturale, che suggella i singoli appuntamenti dell’ Open week, open mind . Ogni sera dal 14 al 21 aprile alle 18 dei talk live concludono le giornate di presentazione delle lauree magistrali di 11 facoltà dell’Università Cattolica. Si tratta di tavole rotonde in diretta su vari canali social, con un taglio umanistico, forte attenzione al cuore della realtà e con l’obiettivo di analizzare le problematiche dell’attualità, a partire dalla multidisciplinarietà che da sempre caratterizza l’Ateneo. Grazie all’aiuto di ospiti sempre nuovi si cerca di decifrare la complessità che sperimentiamo in questi giorni, offrendo una chiave di lettura dei possibili scenari che si apriranno dopo questa emergenza sanitaria. Tra i relatori, solo per citarne alcuni, i docenti della Cattolica Fausto Colombo , Giuseppe Lupo , Emanuela Confalonieri , Pier Cesare Rivoltella , Massimo Scaglioni , Damiano Palano , il presidente del Consorzio Parmigiano Reggiano Nicola Bertinelli , la giornalista Giuliana Grimaldi . Promosso dalla community Alumni dell’Università Cattolica, sarà arricchito dalla partecipazione del professor Alberto Quadrio Curzio , emerito di Economia politica, di Valeria Miceli , Policy Coordinator del Gabinetto di Ursula von der Leyen , presidente della Commissione europea, e di Antonella Sciarrone Alibrandi , pro rettore vicario dell’Ateneo e presidente Alumni.

 

Perché il tempo del Covid non sia sprecato

Le parole dei talk Perché il tempo del Covid non sia sprecato Dall’accelerazione della digitalizzazione nel lavoro e nella scuola alla valorizzazione di un tempo che ci ha fatti riscoprire fragili e bisognosi l’uno dell’altro: contenuti e metodi per costruire un modo nuovo di pensare. È una delle chiavi di lettura che viene dai talk live che hanno accompagnato, nella fascia preserale, le giornate del #FestivalUnicatt . Al di là della grave emergenza del Covid-19, con tutta la sua scia di dolore e di paura, è possibile un’interpretazione diversa di questo periodo sospeso, cercando di coglierne qualche risvolto positivo, perché sappiamo che l’uomo è centrale per ricostruire il tempo che verrà. Abbiamo aspettato il terzo millennio con tutte le prerogative di un’epoca felice, migliore, e ci siamo accorti - e questo ci ha molto deluso, almeno a me ha deluso - che il nuovo millennio non rispettava le sue promesse, non rispettava le speranze che noi avevamo creduto di vedere in lui». Il problema ora è ripensare al tempo di dopo – osserva il professor Lupo –, non soltanto agli errori commessi, a non farli più, ripensare a disegnare il tempo che verrà, lo spazio geografico che verrà. Che è quanto che il professor don Roberto Maier , docente di teologia nella sede di Piacenza, legge nell’enciclica Laudato si’ di Papa Francesco. La scoperta che questo tempo, come ha detto Papa Francesco in Piazza San Pietro, ci costringe a renderci conto che siamo tutti sulla stessa barca, dovrebbe spingerci «a cambiare il modo di pensare e questo nuovo modo di pensare l’umanità lo aspetta da molto tempo, perfino da secoli.

 
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