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Nuova economia, ripartire dalle buone pratiche delle città

Roma Nuova economia, ripartire dalle buone pratiche delle città Cooperazione, snellimento delle procedure e digitalizzazione le ricette per ripartire dopo la pandemia. Il mondo va verso l’Economia delle città che stanno ridiventando luogo di crescita, occasione e incontro: è un bene che la ricerca presentata oggi parta proprio dalle “luci” delle loro buone pratiche, prerequisito essenziale per ogni azione di rilancio». Le città italiane possono migliorare il contesto in cui operano le loro imprese apprendendo le une dalle altre, e replicando gli esempi virtuosi individuati dallo studio. Tra le buone pratiche che prevedono l’adozione di sistemi digitali, in due indicatori l’Italia ha risultati molto positivi: avvio d’impresa e trasferimento proprietà immobiliare, spesso anche con più rapidità e efficacia rispetto ad altre città europee”. Per attenuare gli effetti economici devastanti della crisi sanitaria occorrono massicce dosi di politiche monetarie e di bilancio keynesiane a sostegno della domanda aggregata» ha dichiarato il professor Giampaolo Galli , docente di Politica economica alla facoltà di Economia (campus di Roma) e membro dell’Osservatorio Conti Pubblici dell’Università Cattolica. Ma per riprendere il cammino della crescita che l'Italia sembra aver abbandonato da almeno due decenni occorrono le politiche dell'offerta; quelle politiche che ci vengono suggerite dalle indagini, straordinariamente ricche ed accurate, della Banca Mondiale. Alla discussione hanno partecipato anche Giuseppe Tripoli , segretario generale di Unioncamere, Marco Gay , presidente Anitec-Assinform (Confindustria), Silvia Giacomelli , dipartimento di Economia e statistica Banca d'Italia.

 

Francesco Bestagno è il nuovo Consigliere giuridico italiano all’Ue

Nomina Francesco Bestagno è il nuovo Consigliere giuridico italiano all’Ue Il docente della facoltà di Giurisprudenza da lunedì 25 maggio ricoprirà il prestigioso incarico presso la Rappresentanza permanente d’Italia all’Unione europea . Aiuterà a definire la posizione italiana verso le istituzioni europee e gli altri Stati membri by Paolo Ferrari | 22 maggio 2020 È un incarico che tradizionalmente l’Italia affida a un professore ordinario e per la prima volta è stato affidato a un docente di una Università lombarda. Da lunedì 25 maggio Francesco Bestagno , docente di Diritto del commercio internazionale e di Diritto dell’Unione europea alla facoltà di Giurisprudenza dell’Università Cattolica, sarà il nuovo Consigliere giuridico presso la Rappresentanza permanente dell’Italia all’Unione europea (la qualifica ufficiale è di “Addetto agli Affari Giuridici”). Un incarico prestigioso cui il professore dell’Università Cattolica è arrivato dopo una selezione alla Farnesina, che ha portato alla sua nomina da parte del Ministro degli Affari Esteri. L’incarico dura due anni rinnovabili, è a tempo pieno, comporta una mole di lavoro molto ampia e anche una continua reperibilità, in ogni momento in cui ci sia la necessità di rispondere a uno degli altri 26 Stati membri o a una delle Istituzioni. Che funzione svolge la Rappresentanza permanente d’Italia all’Ue? «Ogni Stato membro ha una sua Rappresentanza diplomatica presso l’UE, retta da un Ambasciatore che è il Rappresentante permanente al più alto grado. Proprio il carattere “permanente” della Rappresentanza è fondamentale, perché consente di mantenere rapporti continuativi e stabili - anche sul piano personale - con gli altri Stati membri e i funzionari europei, dato che i vari Ministri sono invece ovviamente stabilmente presenti nelle rispettive capitali».

 

Il Mes, incompatibile con la costituzione?

A tutti i livelli s’invoca a gran voce l’intervento dell’Unione Europea attraverso una serie di strumenti che dovrebbero aiutare a contenere i danni causati dalla crisi. Con l’arrivo della crisi dei subprime in Europa, che si è manifestata soprattutto in Grecia, ci si è accorti di questo difetto di attribuzioni, che naturalmente non è casuale, ma voluto, visto che la costituzione economica europea è basata su un principio di forte responsabilizzazione dei bilanci pubblici. La Grande Recessione ha messo in luce la fragilità di tale configurazione, rendendo necessario l’intervento di uno strumento che potesse fornire aiuti finanziari, a certe condizioni, ai Paesi dell’eurozona indebitati. In che cosa consiste questa ambiguità? «Il fondo salva-Stati, come dice l’articolo 32 del Trattato che gli è stato dedicato all’interno del Tfue, è sostanzialmente una banca, che interviene per sostenere istituti di credito nazionali o bilanci pubblici con la logica del diritto bancario e di quello fallimentare. Queste prerogative e queste immunità tratte dallo statuto del Fmi possono scontrarsi con gli ordinamenti e con le costituzioni nazionali degli Stati membri? «Ovviamente sì, c’è incompatibilità tra queste zone di immunità e gli ordinamenti costituzionali nazionali. del Trattato, per cui il Mes, i componenti dei suoi organi di governo e chi lavora al suo interno sono coperti da piena garanzia funzionale e quindi non possono commettere reati né essere soggetti a qualunque altra forma di responsabilità. Queste zone grigie hanno dato adito all’impugnazione e all’abrogazione di alcuni articoli del Trattato Mes, in Germania nel 2012, ancor prima della sua entrata in vigore, con conseguente necessità di trovare una soluzione per non vanificare le ratifiche già effettuate altri Stati.

 

Il ricorso al Mes? Una strada impraticabile

Molti propongono quindi il ricorso alle linee di credito del Mes (Meccanismo europeo di stabilità) istituito nel 2012, un veicolo finanziario a tutti gli effetti simile a una banca sovrana i cui azionisti sono gli Stati firmatari del trattato. Ma è veramente una strada percorribile? Noi pensiamo di no. Andiamo con ordine. Il ricorso al Mes da un lato può aprire linee di credito a tassi preferenziali (quindi al riparo dello spread); dall’altro, è precondizione per accedere al programma Omt (Outright Monetary Transactions) introdotto in seguito al celebre «whatever it takes» di Draghi. Il programma Omt consente il ricorso a finanziamenti potenzialmente illimitati da parte della Bce, aggirando in maniera funambolesca il divieto di finanziamento dei debiti pubblici (artt. Per raccordare il Mes (che è un trattato intergovernativo) con l’ordinamento dell’Unione si decise di inserire un comma all’art. del Tfue secondo il quale: «La concessione di qualsiasi assistenza finanziaria necessaria nell’ambito del meccanismo sarà soggetta a una rigorosa condizionalità» che passa per la sottoscrizione di un Memorandum of Understanding (MoU), in pratica un programma di rientro. continua a leggere su Il Sole 24 Ore] * docente di Finanza pubblica e Governance multilivello, facoltà di Scienze politiche e sociali , campus di Milano #mes #europa #unione europea #il sole 24 ore Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Le università europee fanno rete

ricerca Le università europee fanno rete Unilion riunisce più di 40 liaison offices in rappresentanza di oltre 150 atenei in tutta Europa ma anche in Giappone e Russia. La Cattolica è tra i fondatori e un suo dottore di ricerca, Alexandru Marchis , ne è segretario generale 09 dicembre 2019 « Unilion - Universities Informal Liaison Offices Network - è un network tra più di 40 liaison offices in rappresentanza di più di 150 università in tutta Europa, ma anche in Giappone e in Russia . In questo triennio, grazie alla collaborazione con altre università facenti parte del network, la Cattolica ha stabilito importanti relazioni con alcune tra le più importanti istituzioni dell’Unione Europea, come la Commissione europea e il Parlamento europeo». Permette di prendere parte attiva a un numero maggiore di progetti – spiega sempre Marchis – e di espandere le nostre reti di conoscenza nonché intavolare un confronto con gli stakeholder di varie discipline sviluppando dialoghi e partnership con associazioni di settore e piattaforme tecnologiche». Alla luce delle ultime sfide scientifiche, ambientali, educative, lavorative che sono al centro del dibattito europeo la collaborazione con altre università si è evoluta divenendo fondamentale e sempre più proattiva. Il neo segretario generale di Unilion sottolinea infatti come «attraverso il dialogo con gli altri atenei, enti ed istituzioni si è in grado di comprendere quali siano le aree di interesse comune e in che direzione si possano sviluppare ulteriormente i progetti. Infine Marchis ricorda che per quanto riguarda i progetti di ricerca e innovazione finanziati in Horizon Europe , la Commissione europea richiede, in molti casi, di collaborare con l'industria, le Ong e le organizzazioni di cittadini.

 

Clima, la torre di Manfred sorveglierà le Alpi

Brescia Clima, la torre di Manfred sorveglierà le Alpi Il progetto Manfred è finanziato dall'Unione Europea e studia gli effetti dei cambiamenti climatici sulle foreste alpine nei prossimi settant'anni by Antonella Olivari | 17 novembre 2009 Non ci sono più le mezze stagioni. Uno dei luoghi comuni per eccellenza è un dato da tempo assodato per la comunità scientifica che dispone di una mole considerevole di ricerche sui cambiamenti climatici. Piove di meno, ma con maggiore intensità, aumentano le alluvioni, le frane e gli smottamenti, i ghiacciai stanno subendo una riduzione di forte entità e le pinete sono sottoposte a maggiori attacchi di patogeni e parassiti influenzati da temperature più miti. E sembra che la causa di tutto questo, secondo la valutazione pressoché unanime della comunità scientifica, siano i cambiamenti climatici dovuti all’emissione dei gas serra, che avranno un forte impatto sullo scenario economico ed ambientale anche del nostro Paese. Da tempo collaboriamo con strutture di ricerca e formazione e con centri di eccellenza in ambito europeo e abbiamo maturato una specifica esperienza nello studio delle condizioni di sostenibilità dello sviluppo economico e territoriale che servono da supporto delle decisioni degli organi di governo territoriali e delle imprese. Stiamo, inoltre, definendo anche una collaborazione con il Ministero dell’Ambiente, che ci vede ente partner di alcuni progetti di cooperazione transnazionale Spazio alpino, approvati dalla Commissione Europea con il supporto finanziario del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale». Sempre nell’ambito della Convenzione delle Alpi è stato sviluppato ClimChAlp, un progetto che ha indagato gli impatti che i cambiamenti climatici potranno avere sul territorio alpino per proporre politiche idonee per la gestione e la mitigazione di tali impatti.

 

L’Europa è la soluzione, non il problema

POLITICA L’Europa è la soluzione, non il problema Pensare di risolvere le sfide che preoccupano i cittadini dell’Unione abbandonando il progetto europeo è un errore. by Andrea Siravo | 30 marzo 2017 «Per affrontare i problemi dell’immigrazione, della disoccupazione e dell’instabilità internazionale serve una maggiore presa di coscienza e un coinvolgimento dei cittadini dimostrando che l’Europa è la soluzione e non il problema». A pochi giorni dalle celebrazione per i 60 anni della firma dei Trattati di Roma, Riccardo Ribera d’Alcalà (nella foto) , direttore della Direzione generale delle politiche interne al Parlamento europeo, è convinto che l’Europa abbia tutti i mezzi per superare le sfide che preoccupano i cittadini dei 27 stati membri dell’Unione. Nel suo intervento il direttore generale ha sottolineato il ruolo fondamentale che ha avuto l’assemblea di Strasburgo nel processo d’integrazione europea a partire dalla firma dei Trattati di Roma nel 1957. L’Europa dovrebbe cogliere l’occasione di questo anniversario per poter ripercorrere le fasi della Costituzione dell’Europa e poter prendere atto dei progressi compiuti e delle acquisizioni in 60 anni di integrazione europea, anche per poter guardare con onestà e con chiarezza a tutto ciò che ha funzionato». Al termine, la consegna delle borse di studio agli studenti meritevoli [IL PROGRAMMA] GIOVAGNOLI, GLI EUROPEI AL BIVIO A 60 anni dalla firma dei Trattati di Roma , che posero le basi del Mercato comune, lo storico della facoltà di Lettere e filosofia Agostino Giovagnoli ripercorre la storia dell’Unione europea. Anche oggi, dai problemi dell’integrazione europea si esce solo non con meno ma con più integrazione [LEGGI L’ARTICOLO] GENERAZIONE ERASMUS, L’EUROPA SIAMO NOI Per i ragazzi dello storico progetto di scambio studentesco, l’Unione europea ha tutt’altro che un significato astratto .

 

Dal master alla Commissione europea

La cattolica al meeting Dal master alla Commissione europea Dopo il master in Relazioni d'aiuto Stefano Vassena ha ottenuto uno stage al Dipartimento di Cooperazione e sviluppo internazionale. La sua testimonianza al Meeting di Rimini. agosto 2019 Stefano Vassena , grazie al master in Relazioni d'aiuto in contesti di sviluppo e cooperazione nazionale e internazionale dell’Università Cattolica, ha ottenuto uno stage di cinque mesi alla Commissione europea. Al Meeting di Rimini ha partecipato allo stand del Dipartimento di Cooperazione e sviluppo internazionale dell’Unione europea. meeting #cooperazione internazionale #unione europea Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Fintech, l’Unione europea presenta in Cattolica le nuove regole

La presentazione italiana del documento “ 30 Raccomandazioni in tema di regolazione, innovazione e finanza ”, si terrà giovedì 13 febbraio alle ore 9.30 nella Cripta Aula Magna dell’Università Cattolica del Sacro Cuore (largo Gemelli, 1 – Milano). Saranno invece, Philipp Paech , LSE e Chair dell’Expert Group, e Antonella Sciarrone Alibrandi, a illustrare Le indicazioni del rapporto Rofieg . Big data, blockchain, intelligenza artificiale hanno messo a repentaglio il sistema tradizionale delle banche e delle assicurazioni e hanno permesso l’ingresso di nuovi operatori tecnologici», spiega la professoressa Sciarrone Alibrandi, docente di Diritto bancario nella facoltà di Scienze bancarie, finanziarie e assicurative. Di fronte a questo scenario abbiamo predisposto 30 raccomandazioni cui si deve ispirare la Commissione europea per l’emanazione di nuove regole in materia di innovazione e di finanza. fintech #rapporto rofieg #unione europea Facebook Twitter Send by mail Print.

 
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