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#iorestoacasa ma viaggio con l’arte

ARTE VIRTUALE #iorestoacasa ma viaggio con l’arte Senza muoverci possiamo fare il giro del mondo entrando nei più importanti musei a livello internazionale, sbirciando tra mostre che forse non avremmo mai visto. I virtual tour sono canali di comunicazione che avvicinano, in una fase di separazione, ai contenuti, alle persone, ai modi con cui i musei vengono gestiti» afferma Francesco Tedeschi , esperto di arte contemporanea e docente dell’ateneo. Sono molti i suggerimenti a cominciare da una mostra straordinaria che corrisponde al tempo che stiamo vivendo che parla di memoria, distacco, fragilità, morte intesa come rapporto con l’altro e con il passato. Dal Piemonte ci trasferiamo oltre oceano e entriamo al Moma di New York per visitare la splendida mostra dedicata a Felix Fénéon , primo critico estimatore del neoimpressionismo francese e che ha realizzato in Francia la mostra dei futuristi con Marinetti nel 1912. E di nuovo torniamo in Europa e ci fermiamo al museo Stedelijk di Amsterdam per un percorso guidato di quaranta minuti alla mostra di Nam June Paik , primo artista di video arte. Per chiudere il tour artistico arriviamo all’Hangar Bicocca di Milano dove si può ammirare lo spettacolare lavoro di Cerith Wyn Evans , l’artista concettuale gallese che presenta una selezione di ventiquattro opere tra sculture storiche, complesse installazioni monumentali e nuove produzioni, che offrono ai visitatori un’esperienza sinestetica unica. Ora che tutto è virtuale ci rendiamo conto di quanto questa soluzione permetta di supplire alle cose che non possiamo fare.

 
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