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Il dentista passa al 3D

cattolicapost Il dentista passa al 3D Grazie agli studi di Edoardo Staderini , sostenuti dalle Borse Zegna all’Università di Aarhus in Danimarca, si possono aprire scenari clinici che potrebbero evitare radiografie durante e dopo il trattamento ortodontico e personalizzare la cura al paziente. È uno degli scenari possibili degli studi del dottorando Edoardo Staderini , romano, prossimo ai 27 anni, laureato in Odontoiatria alla sede di Roma dell’Università Cattolica. Sono rimasto così affascinato che ho chiesto di rimanere un mese oltre il termine del corso per sviluppare un progetto di ricerca con il dipartimento di Ortodonzia. Al rientro in Italia, ho superato il test di ammissione per il dottorato di ricerca all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma» racconta. Da ottobre 2017 a marzo 2018, ha ricevuto un grant per giovani ricercatori per recarsi sei mesi all’Università di Aarhus e proseguire lo studio, che è confluito in un progetto di dottorato in co-tutorship ufficiale tra i due Atenei. E adesso la “Zegna Scolarship” ha finanziato il dottorato di ricerca che sta svolgendo all’Università Cattolica del Sacro Cuore, in co-tutela con l’Università di Aarhus, da svolgere sei mesi in Danimarca e sei mesi a Roma . L’età pediatrica della popolazione avvalora la necessità di ridurre gli esami a ciò che può sensibilmente migliorare la qualità della vita di chi soffre, alleviandone la sofferenza e ripristinandone lo stato di salute.

 

Il naso che fiuta le malattie

Cattolicapost Il naso che fiuta le malattie Quella che Sonia Freddi sta realizzando nel suo dottorato internazionale in Science è una piattaforma di sensori in grado di carpire al soffio se un paziente è sano o presenta qualche patologia. Altro non è se non u na piattaforma in grado di rilevare specifiche molecole di gas per applicazioni soprattutto biomediche . Finora la giovane ricercatrice ha lavorato con sensori sviluppati in un’università in Russia ma il progetto è quello di riuscire a migliorarli e realizzarne altri, più specifici ed efficienti, a Brescia. È qui che entra in scena per me la borsa Zegna, che finanzierà il mio soggiorno di 6 mesi al dipartimento di chimica alla KU Leuven, dove avrò modo di approfondire le mie conoscenze in questo settore». Il semestre a Leuven inizierà solo a gennaio 2019, ma Sonia ha già avuto modo di avere un’ottima impressione della cittadina olandese e del campus universitario. Mi ha colpito soprattutto il terzo, con cui ci ha chiesto di impegnarci a rendere il nostro “place” un “better place”, non solo per noi, ma per tutti. Farò tesoro di tutto: sono orgogliosa di aver ricevuto questa borsa e cercherò di impegnarmi al massimo per rendere il mio posto, un posto migliore .

 

Tumori, il taglia-incolla del Dna

Cattolicapost Tumori, il taglia-incolla del Dna Grazie alle Borse Zegna , nel suo anno al MD Anderson Cancer Center di Houston, Luigi Perelli studierà i meccanismi responsabili della progressione del cancro al rene utilizzando un metodo innovativo che potrebbe determinare nuove chance terapeutiche. settembre 2018 Far luce sui meccanismi responsabili della progressione del cancro del rene e del processo metastatico, con particolare attenzione all’eterogeneità delle cellule tumorali. È questo l’obiettivo dell’anno di ricerca che Luigi Perelli trascorrerà all’ MD Anderson Cancer Center di Houston, in Texas, sotto la supervisione del dottor Giannicola Genovese . Il progetto di ricerca permetterà un avanzamento delle nostre conoscenze sulle complesse relazioni delle cellule tumorali e potrà avere un forte impatto a livello della medicina traslazionale, offrendo nuove chances terapeutiche per bloccare la crescita del tumore e le sue metastasi». Luigi, in attesa di partire per Houston, continua a dedicarsi ai progetti di ricerca avviati all’Istituto di Patologia Generale dell’Università Cattolica. Sono sicuro che il nuovo ambiente di ricerca sia entusiasmante per quanto riguarda lo scambio di idee tra scienziati e l’acquisizione delle ultimissime tecnologie in campo biologico e medico nella lotta contro i tumori. Ecco perché l’ MD Anderson Cancer Center , che promuove continuamente lo scambio interculturale tra ricercatori provenienti da decine di paesi da tutto il mondo, è il posto migliore per la ricerca contro il cancro».

 

Borse Zegna, poker Unicatt

cattolicapost Borse Zegna, poker Unicatt Dal naso elettronico che fiuta le malattie al “taglia-incolla” del DNA che studia la progressione dei tumori; dalle tecnologie 3D per il movimento dentale agli studi sulla longevità . Tre ricerche di frontiera per tre cervelli italiani che, grazie al programma Ermenegildo Zegna Founder’s Scholarship , potranno sviluppare o proseguire i loro progetti in prestigiosi centri di ricerca internazionali. Lavoro alla realizzazione di quello che comunemente viene chiamato “naso elettronico”, una piattaforma di sensori in grado di rilevare specifiche molecole di gas, per applicazioni soprattutto biomediche » spiega Sonia. Soffiando sui sensori è possibile determinare se un paziente è sano o presenta qualche patologia - cancro, fibrosi cistica, broncopneumopatie cronico ostruttive, per citarne alcune - perché nel nostro respiro ci sono centinaia di molecole, che però sono in quantità diversa se una persona è sana o se è malata». Insieme a Sonia, Luigi ed Edoardo, quest’anno l’Università Cattolica ha calato il poker, grazie alla conferma della borsa Zegna a Davide Vetrano , il 32enne geriatra della facoltà di Medicina già da tre anni a Stoccolma per un dottorato di ricerca all’Aging Research Center del Karolinska Institutet. Un'iniziativa, istituita in onore del fondatore dell'azienda, che ha compiuto cinque anni e che è stata festeggiata a Trivero - dove nel 1910 venne inaugurato il Lanificio Zegna - con i 114 studenti selezionati nelle edizioni passate e i 49 a cui è stata assegnata la borsa di studio per l’anno accademico 2018/2019. A oggi una ventina di loro sono rientrati in Italia e sono professionalmente attivi nel settore pubblico e privato anche con il sostegno del Gruppo Zegna, che si impegna a verificare i progressi dei borsisti durante gli studi all’estero e a facilitarne il rientro.

 

Davide, Maria e la pelle in 3D

medicina Davide, Maria e la pelle in 3D Studi di frontiera per i due alumni della facoltà di Medicina che, grazie al programma Ermenegildo Zegna Founder’s Scholarship , sono volati al Karolinska Institutet di Stoccolma e alla Columbia University . Così è stato per Maria Gnarra , 30 anni, laureata in Medicina alla sede di Roma dell’Ateneo, che grazie alla Zegna Founder Scholarship è potuta tornare associate research scientist alla Columbia University, dove era già stata a svolgere il suo dottorato (leggi la sua storia) . Sviluppare tali modelli consente di sopperire alla carenza di organi per il trapianto, tra i quali la pelle, e allo stesso tempo di evitare reazioni di rigetto, essendo questi pazienti-specifici». Il mio specifico interesse verte sul ruolo giocato in questo processo dalle malattie croniche, che, come sappiamo, negli anziani tendono ad accumularsi con importanti ripercussioni sull’autonomia e sulla qualità della vita» spiega Davide, che da siciliano non ha avuto alcun problema ad adattarsi alle fredde latitudini scandinave. I due ricercatori della Cattolica, insieme alla soddisfazione per il riconoscimento, possono concedersi una constatazione ottimistica: «È rincuorante sapere che anche nel nostro Paese, non sempre incline a riconoscere il merito e a investire nei giovani, vi siano lungimiranti iniziative che antepongano il bene comune al profitto privato». L’iniziativa, infatti, oltre a sostenere giovani eccellenze nel loro percorso di studi, si prefigge come obiettivo quello di rallentare il fenomeno della “fuga dei cervelli” dall’Italia ed è per tale ragione che il supporto del Gruppo Zegna è vincolato al rientro in Italia dei borsisti. Al fine di sostenere i borsisti Zegna al loro rientro, è stato istituito un Comitato Consultivo del quale fanno parte noti rappresentanti del mondo della finanza, dell’industria, della cultura e della medicina.

 
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