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Così nelle chat di lavoro è nato il CoviDiary

Coronavirus Così nelle chat di lavoro è nato il CoviDiary Una memoria storica caratterizzata da agevole lettura e completezza relativa a quanto accaduto in questi ultimi quattro mesi. Un racconto nel racconto: il percorso compiuto da chi si è occupato di fornire alla stampa o ai mezzi di comunicazione dell’Ateneo le nuove frontiere degli scenari accademici, sociali, sanitari, culturali, che vedono coinvolta l’Università, nel suo ruolo didattico-formativo, di ricerca, di terza missione. La comunicazione ha riguardato anche l’informazione circa gli adeguamenti, con comprensibile apprensione, a modificare o implementare i servizi in vista della massima sicurezza degli utenti, come è accaduto con la sanificazione degli ambienti. Tante le novità, dal piano #eCatt per il proseguimento dei percorsi didattici in sicurezza (in presenza e da remoto) alla costituzione del Fondo Agostino Gemelli per venire incontro alle esigenze economiche delle famiglie prostrate dalla crisi, in modo che la pandemia non bloccasse progetti e aspirazioni dei giovani. Ha consentito di svolgere eventi online: conferenze, seminari, webinar, dibattiti, presentazioni di libri (per lo più e-book ), finanche lo svolgimento – con una modalità inedita ma che ha aperto nuovi scenari per il futuro – di Open week per la presentazione delle lauree triennali, magistrali e dei master. Accanto agli eventi organizzati con sapiente fantasia pastorale, sono state pubblicate le cronache dei preti in prima linea nel confortare chi pativa le conseguenze del Coronavirus, sono stati annunciati gli incontri di preghiera presso il policlinico Gemelli e commentati i gesti di Papa Francesco durante la pandemia. Una nuova esperienza, nuovi insegnamenti di cui far tesoro nel prosieguo di questo tempo di nuova comunicazione.

 

Vaccinazione antinfluenzale, pronte quasi tutte le regioni

Alcune di esse (Lazio e Calabria) hanno deliberato circa l’obbligatorietà della vaccinazione antiinfluenzale per determinate categorie a rischio (over-65 e operatori sanitari), mentre altre Regioni (Campania) hanno annunciato l’intenzione di introdurla. Tali vaccinazioni sono state riconosciute di primaria importanza in epoca Covid-19 dalla WHO e dal CDC, sia per ridurre il numero di pazienti con sintomatologia sovrapponibile a quelle dall’infezione da Sars-CoV-2, sia per ridurre il più possibile la circolazione di altri patogeni respiratori causa di gravi complicanze e comorbidità. L’adozione di politiche vaccinali specificamente rivolte agli operatori sanitari può inoltre consentire di tutelare e preservare il personale sanitario, riducendo per questo non solo i rischi in termini di salute, ma anche in termini di giorni di lavoro persi per malattia. A poco più di due mesi dall’approvazione del DL n.34 del 19 maggio, l’ 80% delle regioni italiane ha deliberato specifici piani di riorganizzazione dell’attività ospedaliera per il potenziamento della rete ospedaliera e delle terapie intensive. Sono 7 le regioni, prevalentemente caratterizzate da una consistente circolazione del virus , che hanno deliberato piani di riorganizzazione della rete ospedaliera in risposta a quanto richiesto dal DL 34/2020 e che avevano già riorganizzato l’assistenza ospedaliera. Circa l’evoluzione dei livelli di gravità dal 30 giugno al 14 luglio si segnala un aumento della quota sia di casi tanto gravi da richiedere TI (dall’1,94% del 30/06 al 2,66% del 14/07) sia di casi che hanno richiesto il ricovero (da 17,47% a 26,50%). Il focolaio è divampato in massima parte fra il 24 febbraio ed il 6 aprile 2020, nel centro storico di Medicina e nella frazione di Ganzanigo (circa 10.500 residenti distribuiti in un’area di 9 Kmq), all’interno del territorio del comune di Medicina.

 

Covid, in Ciad una tra le tante malattie mortali

Sono parole che fanno riflettere quelle di Silvia Fregoso , coordinatrice del Paese Ciad per la Fondazione ACRA e alumna dell’Università Cattolica, intervenuta al primo dei quattro incontri online promossi dal Centro di ateneo per la Solidarietà internazionale (CeSI), intitolato “ Sfide e prospettive della cooperazione ai tempi del Covid-19 ”. La cosa che fa più paura in Ciad adesso è l’impatto socio-economico, più che non sanitario, causato dall’emergenza: le chiusure, gli spostamenti ancora bloccati, il coprifuoco a partire dalle 20 alle 5 del mattino - ha continuato la cooperante -. La chiusura delle scuole ha ripercussioni sul sistema scolastico che già fatica a garantire la presenza dei bambini in classe perché nella stagione delle piogge i genitori li mandano a lavorare nei campi. Gli ospedali non sono in grado di assorbire tutte le necessità e la viabilità, complicata dalle zone desertiche del nord e dalla quantità di fiumi al sud, rende faticoso raggiungere anche i servizi come scuole e ospedali. Oltre a rispondere ai bisogni primari, in tempo di Covid è necessario far fronte all’arrivo delle piogge e delle inondazioni che scoperchiano case e rendono inagibili le strade. Il primo è dato dal fatto che si sta dando più attenzione all’emergenza che allo sviluppo e per ACRA, che si occupa di piani di sviluppo a medio e lungo termine, questo rappresenta un problema. L’altra difficoltà riguarda il lavoro del cooperante che cambierà per almeno un anno nella misura in cui non sarà possibile rientrare nel proprio Paese d’origine per molto tempo e questo condizionerà molte persone nella decisione di lavorare nella cooperazione.

 

Il Covid ha unito il Nord e il Sud del mondo

Cesi Il Covid ha unito il Nord e il Sud del mondo Nell’ultimo dei CeSI Talks hanno dialogato la direttrice di una Ong indiana e un medico dell’ateneo sulla salute e sulla prevenzione nei Paesi in via di sviluppo by Federica Mancinelli | 16 luglio 2020 «Guardare alla storia oltre i numeri». L’emergenza sanitaria ha insegnato a tutti molte cose: la rilevanza della preparazione professionale, del lavoro e dello stato mentale; l’importanza della sicurezza sociale e, soprattutto, del non arrendersi - ha proseguito la dottoressa Aram durante l’incontro “Be Safe. Un altro insegnamento è che il virus ha “unito” in qualche modo il mondo, il Nord e il Sud, i Paesi sviluppati e quelli in via di sviluppo. Tutto questo ci ha insegnato a “guardare la storia oltre i numeri” e a capire l’importanza di operare e cooperare in futuro per mantenere condizioni di salute favorevoli, nei Paesi in via di sviluppo come in quelli sviluppati, sia per gli adulti sia per i bambini». Ora è tempo di fermarsi e di riflettere sulle lezioni apprese, soprattutto nel contesto dei Paesi in via di sviluppo. Si tratta di un programma, svolto nel mese di maggio, che ha avuto l’obiettivo di supportare medici e operatori sanitari di dodici Paesi del continente africano, tramite l’utilizzo di un protocollo formativo, che ha agevolato medici e operatori sanitari africani nella verifica delle condizioni polmonari dei pazienti». I Paesi, il mondo hanno bisogno di noi. E tutti possiamo dare il nostro contributo, agendo in maniera complementare e collaborativa, operando con gli altri, proattivamente e con una visione del futuro, strategicamente e non tatticamente solo per cercare di riparare a una emergenza o problema.

 

Hate speech antisemita al tempo del Covid

Svolto dall’Osservatorio Mediavox e dal Centro di ricerca sulle Relazioni interculturali dell’Università Cattolica, lo studio ha analizzato tra l’1 marzo e il 31 maggio 900 tweet scelti casualmente tra tutti quelli scaricati e classificati manualmente da esperti di antisemitismo. Il nemico che un tempo era rappresentato dalla famiglia dei Rothschild, dal “grande vecchio” e dall’occulto, oggi è incarnato da George Soros accusato di favorire gli immigrati e dalle grandi banche che “si servono” dell’Europa». Non riuscendo a gestire una situazione complessa che ha a che fare con la globalizzazione, la personalità debole, insicura, spaesata di fronte a un mondo che non controlla cerca un nemico, un bersaglio su cui riversare il proprio odio». Innanzitutto è considerevole l’ordine temporale dei post perchè abbiamo notato che il numero dei tweet è decrescente nei mesi presi in considerazione (487 tweet pubblicati nel mese di marzo, 303 in aprile e 110 a maggio). E lo stesso andamento ce l’hanno i tweet che sono stati classificati come contenuti di odio (66 nel mese di marzo, 56 nel mese di aprile e 25 nel mese di maggio). Per l’online, invece, ci si basa di solito sulle segnalazioni di attivisti che operano ad esempio sui blog, ma dobbiamo ancora sviluppare forme di ricerca vere e proprie. Per l’analisi dei termini scelti che vedeva l’associazione di “ebrei” e “virus” non ci si poteva basare sugli algoritmi perchè questi non sono in grado di trovare i contenuti d’odio.

 

Covid, oltre 3,3 mld di euro “persi” per ricoveri mancati

Altems Covid, oltre 3,3 mld di euro “persi” per ricoveri mancati Quindicesimo report settimanale dell’Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari dell’Università Cattolica, campus di Roma: continua a scendere il ricorso ai tamponi diagnostici. Mentre la nuova analisi di scenario relativa ai costi per il trattamento dei casi positivi guariti e/o deceduti mostra che il «costo» stimato per il SSN dei casi (guariti o deceduti) varia da un minimo di 687 a un massimo di 1.568 milioni. Date le 185.527 giornate di degenza (al 07 luglio, dati Ministero della Salute) in terapia intensiva, ed assunto un costo giornaliero medio di 1.425, il costo totale a livello nazionale si stima di quasi 264 milioni. Sono alcuni dei dati emersi nella 15/ima puntata dell’Instant Report Covid-19 , a cura dell’Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari dell’Università Cattolica ( Altems ), campus di Roma, diretta da Americo Cicchetti , docente di Organizzazione aziendale della facoltà di Economia . Sin dai primi giorni in cui è emersa l’emergenza Covid-19, si è delineata la necessità di introdurre rapidi ed agili forme di smart working nel mondo del lavoro, inclusa la sanità con riferimento ai servizi diversi dall’assistenza diretta al paziente. Si è deciso di limitare la presenza in azienda solo nelle riunioni direzionali di task force e in ufficio, a rotazione, esclusivamente per gestire l’emergenza relazionale con i professionisti clinici ed eventuali problemi legati alla connessione VPN dei colleghi e alla deviazione dei numeri telefonici fissi sui cellulari. A partire dal Report #4 la collaborazione si è estesa al Centro di Ricerca e Studi in Management Sanitario dell’Università Cattolica (professor Eugenio Anessi Pessina ) e al Gruppo di Organizzazione dell’Università Magna Græcia di Catanzaro (professor Rocco Reina ).

 

La forza salvifica dello studio

Studenti La forza salvifica dello studio Nel mese di maggio, in pieno il lockdown, uno studente trevigiano di Filosofia ha scritto una lettera rivolta ai suoi compagni a proposito del valore dello studio e del suo potere benefico. Sono convinto, infatti, che ognuno di noi sia capace di creare una sorta di normalità all’interno della propria vita anche quando le condizioni compromettono la quotidianità. Dal punto di vista scolastico, la “didattica a distanza” si sta dimostrando essenziale per non far frantumare tutto ciò che è stato costruito in termini di formazione, di competenze e di legame non solo con i propri docenti ma anche tra noi compagni. Nonostante le plausibili preoccupazioni che intercorrono nelle nostre giornate, dobbiamo pensare in maniera positiva affidandoci anche alla forza magnetica che può darci lo studio, in quanto cemento che ci unisce facendoci appartenere ad un’unica grande famiglia estesa oltre ogni forma di confine. Studiare, infatti, ci ha permesso di conoscere e di trarre insegnamenti dalla storia, di costruire il presente fornendoci le basi per concepire la società come luogo di incontro aperto ad ogni persona, tutelando ogni differenza socio-culturale con l’auspicio benevolo di non permettere mai a nessuno di prevalere sull’altro. Pensate a tutti i bambini, gli adolescenti, gli adulti nel mondo che non hanno la possibilità di studiare, di arricchirsi di insegnamenti, di valori democratici atti a tutelare i loro diritti. Al contrario, il mio è un sentito invito a non perseguire ciò che è immediatamente comprensibile, di facile definizione, quanto piuttosto di optare per mete che risaltino un pensiero più profondo che sia fonte di una ricchezza interiore maggiore.

 

Ricciardi, in Italia possiamo stare tranquilli

Roma Ricciardi, in Italia possiamo stare tranquilli Secondo il professore il fatto che non ci sia un contagio di massa nel nostro Paese ci può ragionevolmente far ben sperare. Gli accessi sono dovuti alla normale influenza ma anche alla paura generata dalla confusione e dalle notizie che circolano in rete ma è bene sottolineare che attualmente non esiste nessun allarme specifico. Entrando nello specifico cosa è il coronavirus e come si trasmette? Quali sono i sintomi? È una infezione insidiosa perché di fatto il virus è abbastanza contagioso. È chiaramente più aggressiva dell’influenza ma non è come la Sars di qualche anno fa. Non è una patologia da sottovalutare ma individuata adeguatamente in tempo e curata non risulta grave come la Sars. La brutta notizia è che può trasmettersi anche senza sintomi, cioè una persona non sintomatica che non ha la febbre può trasmettere il virus. La buona notizia è che il virus non è particolarmente aggressivo, le condizioni di salute delle persone che vengono colpite sono generalmente discrete. Chiaramente bambini e anziani sono sempre più a rischio perché hanno un sistema immunitario un po’ più debole rispetto agli adulti, però questa patologia colpisce anche persone sane e ha fatto vittime anche tra il personale sanitario.

 

Coronavirus, nuove indicazioni per la comunità universitaria

L’Ateneo da giorni sta prestando estrema attenzione ai recenti avvenimenti riguardanti il Nuovo Coronavirus COVID - 19, che ha avuto origine in Cina - specificamente nella città di Wuhan, Provincia dello Hubei. Rassicurando sul fatto che non sono stati identificati casi connessi al Coronavirus 2019 all’interno della nostra comunità universitaria, l’ateneo ha invitato docenti, studenti e personale tecnico amministrativo, residenti nei comuni coinvolti, ad attenersi alle indicazioni e alle misure precauzionali delle autorità sanitarie locali e a restare nel proprio domicilio. vige l’obbligo di comunicare al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria territorialmente competente di aver soggiornato nelle aree suddette. Nel caso di insorgenza di sintomi quali febbre, tosse, difficoltà respiratorie, ossia sintomi comuni dell’influenza, si prega di contattare al più presto il proprio medico curante o il numero istituito dal Ministero della Salute (1500) per ricevere informazioni adeguate. Questa misura può essere sospesa 14 giorni dopo l’arrivo in Italia nel caso in cui non si manifestassero sintomi riferibili al Coronavirus. Invitiamo coloro che intendono recarsi a breve in Cina a seguire i consigli del Ministero della Salute e, nel caso di studenti iscritti a programmi di studio e lavoro all’estero del nostro Ateneo, di mettersi in contatto con il referente del programma per ricevere informazioni sulle misure precauzionali.

 

Notice from the Conference of Rectors of Universities in Lombardy

We will keep our students and personnel promptly informed of any new developments and updates concerning the upcoming days. Please find below the Notice from the Conference of Rectors of Universities in Lombardy explaining the reasons for suspending the teaching activities. From Monday 24 February to Saturday 29 February all teaching activities (lessons, and exams for courses and graduation) will be suspended. This precaution is to be taken for at least 14 days after arrival in Italy and if, after 14 days, no symptoms have manifested themselves, then you may suspend this precautionary measure. If you show any typical symptoms of a common cold or flu such as a high temperature, coughing or difficulty in breathing you must report this immediately to a healthcare provider or contact the Italian Ministry of Health via their toll-free number - 1500. Students travelling as part of a Università Cattolica study or work abroad program should contact their program reference person for more detailed information. Università Cattolica is constantly monitoring the situation we will provide the University community with updated information and advice as the situation develops.

 

Recommendations for prevention measures

Coronavirus Recommendations for prevention measures 23 febbraio 2020 Here are everyday actions to help prevent the spread of respiratory viruses Wash your hands often with soap and water for at least 20 seconds. If soap and water are not available, use an alcohol-based hand sanitizer. Avoid touching your eyes, nose, and mouth with unwashed hands. Cover your cough or sneeze with a tissue, then throw the tissue in the trash. Cover your mouth and nose with a tissue or your sleeve (not your hands) when coughing or sneezing. Wash hands often with soap and water for at least 20 seconds. Use an alcohol-based hand sanitizer if soap and water are not available #coronavirus #preventionmeasures Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Coronavirus: urgent measures and information for the Università Cattolica del Sacro Cuore community

Coronavirus Coronavirus: urgent measures and information for the Università Cattolica del Sacro Cuore community Updated on: 25 February 2020, 17pm 23 febbraio 2020 Dear Students, Academics and Administrative and Technical staff, The way the health crisis related to cases of infection with Coronavirus COVID - 19 is evolving requires special care and attention by everyone. With a view to limiting gatherings and the movement of people, in agreement with the other universities in Lombardy, and in line with the provisions issued by central and local authorities, we have decided to suspend all teaching and conference activities for a week. We will do everything possible to alleviate the inconvenience caused to members of Università Cattolica del Sacro Cuore. The Milan, Brescia, Piacenza and Cremona campuses of Università Cattolica del Sacro Cuore have suspended all teaching and conference activities until Saturday 29 February. INFORMATION FOR STUDENTS The Milan, Brescia, Piacenza and Cremona campuses of Università Cattolica del Sacro Cuore have suspended all lessons and teaching activities , including exam sessions, compulsory lessons and graduation sessions, until Saturday 29 February. Teaching activities that have been suspended, including exam programming, will be rescheduled by faculties, academic staff and teaching departments. Administrative and technical staff at the Milan, Brescia, Piacenza and Cremona campuses will provide a normal service, except for those services requiring face to face contact which will be limited to specific, urgent cases or managed remotely.

 

Coronavirus, how to overcome the fear

CORONAVIRUS Coronavirus, how to overcome the fear Advice from the Emergency Psychologist, Fabio Sbattella , on how to face this critical moment with responsibility, serenity and positivity 25 febbraio 2020 Currently people's reactions to the feared Coronavirus epidemic are diverse. We switch from states of worry to panic, from calmly adopting the precautions suggested by the competent authorities to stockpiling for fear of running out of supplies. Emergency psychologist Fabio Sbattella gives some responses in order to try to contain the consequences of the situation and to foster positivity. Otherwise this Coronavirus that generates anxiety invades our whole life and prevents us from reacting intelligently». How do we explain the situation to a child? «On these occasions children may ask: what’s happening? Should I be scared? We shouldn’t respond, just as we shouldn’t respond to our inner child, by denying the facts with "don’t be afraid, nothing is happening". Do you have any keywords to suggest that we could use when we’re overwhelmed with anxiety? «Two things should be remembered in this emergency situation: human strength derives from the two sides to the brain. If it is temporary and not too serious it is useful because the problem of anxiety is that it doesn’t have an object to attack that can be reacted to. Lastly, panic is a very rare reaction that blocks our rational due to excessive thoughts and excessive behavioural demands.

 

Coronavirus, good practices to follow

CORONAVIRUS Coronavirus, good practices to follow Ten rules approved by the national health system to prevent contagion and to deal with the situation responsibly. We are currently receiving an overload of information aimed at reducing risks of transmission and prevention against the novel Coronavirus epidemic. Avoid close contact with people suffering from acute respiratory infections and distance yourself (for at least 1 metre) from other people who have coughs, colds or fevers. In case of an acute respiratory infection, avoid close contact with other people, wear a mask and wash your hands thoroughly. Use a face mask only if you suspect you have contracted the novel coronavirus and have coughing or sneezing symptoms or if you are caring for a person with suspected coronavirus infection (recently returned from China with respiratory symptoms). Products MADE IN CHINA and packages received from China are NOT dangerous because the novel coronavirus is unable to survive on surfaces for a long period. Household pets do not spread the new coronavirus but it is always better to wash your hands thoroughly after contact.

 

Medicine and Surgery: notice to candidates enrolled in the competition for admission

This exam will not take place, so we ask EU candidates NOT TO GO to the exam venues . Further communications regarding the date and venue of the exam will be published via notices on this portal. Applicants will also receive further notifications via e-mail. The Entrance Exam for non-EU applicants living abroad who are competing for the quota of places for the non-EU ranking will instead take place on 27 February , in accordance with the invitations that were sent to each applicant. For any further information, please contact the dedicated email address: infocoronavirus@unicatt.it Admission to the programme in Medicine and Surgery - a.a.

 

Test di ammissione ai corsi di Economia

Sarà possibile iscriversi ai test del 21 e 22 maggio a partire dal 20 aprile e fino al 14 maggio. Per informazioni visita la pagina delle ammissioni #tiec #roma #economia #test #coronavirus Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Se il Coronavirus ci fa riscoprire d’improvviso il capitale delle relazioni

Gli eventi accaduti in questi giorni, a seguito delle misure adottate per evitare il diffondersi del Coronavirus, ci hanno offerto una prova tangibile di quanto le relazioni sociali siano cruciali per il nostro esistere, per la vita quotidiana ordinaria e per le scelte straordinarie. In particolare, tra le relazioni sociali, quelle che hanno tratti specifici – sono legami reciproci, affidabili e cooperativi – manifestano la loro solidità e la loro capacità di tenuta anche di fronte al cambiamento repentino delle nostre giornate, rappresentano un supporto determinante per vivere e, se possibile, per vivere al meglio. Questa generatività è un vero e proprio capitale sociale, un patrimonio di ricchezza immateriale di cui tutti possono beneficiare e che tutti possono contribuire a incrementare oppure, al contrario, che tutti possono dissipare, provocando una deprivazione generalizzata. Di questo patrimonio di relazioni sia le comunità locali, sia la comunità più ampia hanno bisogno per esistere: è un patrimonio vitale che consente alle persone di fronteggiare il rischio (come in questi giorni) senza sentirsi soli e senza perdersi, appartenendo, partecipando e condividendo. Infatti, nella comunità trovano sintesi sia le esigenze di appartenenza del singolo, sia la necessità di essere in rapporto con la dimensione istituzionale del sociale, sia l’intreccio delle relazioni che qualifica i contesti intersoggettivi. La situazione complicata di questi giorni, in cui ciascuno è stato sfidato, messo alla prova, sia individualmente sia come membro di varie comunità, compresa quella universitaria, può consentirci di riflettere sulla “forza” di questi legami sociali, apparentemente “deboli” e non visti. docente di Sociologia delle comunità e Sociologia delle relazioni educative, facoltà di Scienze della formazione, campus di Milano #coronavirus #relazioni #comunita' #societa' Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Il pendolo impazzito della comunicazione

In realtà il sistema dei media non ha fatto altro che riflettere quell’incertezza dovuta alla gestione politica dell’informazione 28 febbraio 2020 Anche i media in questi giorni sono nell’occhio del ciclone per come hanno trattato l’emergenza da Coronavirus. Pubblichiamo l’analisi che il professor Massimo Scaglioni ha prodotto sull’andamento oscillatorio dell’informazione di Massimo Scaglioni * Si sta parlando molto, in queste ore, di responsabilità della comunicazione e dei media nell’“ affaire coronavirus ”. Come chiunque si occupi di comunicazione sa bene, questa continua oscillazione di toni e contenuti rende la comunicazione stessa del tutto inefficace: è vero tutto e il contrario di tutto. Ma, perdonatemi, mi pare che il sistema dei media non abbia che riflettuto, talvolta, certo, oscillando in maniera ancora più estrema (in certi casi quasi grottesca), quell’incertezza che discende però dalla gestione politica della comunicazione. Insomma, i titoli di Libero , per dire, o alcune dirette dei programmi-contenitore del daytime , van presi per quello che sono, che trattino del virus, dei migranti o di altri temi. Che dipende sicuramente da un certo grado di incertezza che gli stessi medici e scienziati denunciano: ci sono oggettivamente cose che non sappiamo con esattezza, cose che non possiamo prevedere. Ma c’è anche un “di più” che si poteva evitare, in un senso o nell’altro: dalle battute infelici del Presidente del Consiglio sull’ospedale di Codogno alla mascherina (per altro inutile) indossata in diretta streaming dal Presidente della Regione Lombardia.

 

Coronavirus, nuova nomina per Ricciardi

Ho chiesto a Walter Ricciardi, membro italiano del comitato esecutivo dell’OMS, di coordinare le nostre relazioni con gli organismi sanitari internazionali. Dobbiamo affrontare con metodo coerente e basato sull’evidenza scientifica una sfida che deve vedere unito tutto il Paese», ha dichiarato il ministro Speranza. Ringrazio il ministro Speranza per la fiducia accordata – ha osservato il professor Ricciardi – in un momento molto delicato nel quale gli unici strumenti per combattere un virus per il quale non abbiamo né vaccino né terapia sono azioni coordinate e comuni. È importante tenere un’unica linea di azione sotto l’egida del Ministero della Salute, che dia indicazioni chiare a tutto il territorio nazionale. Adesso è il momento di lavorare tutti per affrontare questa situazione». coronavirus #walterricciardi #igiene Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Coronavirus, a message from the Rector to students

Upon receiving news from the health authorities, we will set the new timetables for catch-up lessons, either in class or with video lectures on the Blackboard platform, for the hours lost due to the suspension of university lectures. CLASSES: SUSPENSION AND CATCH-UP The decision to suspend all teaching activities , as recommended by the competent authorities, was taken with the aim of reducing numbers of persons in restricted places in order to limit the risk of contagion due to the effect of an easily-transmitted virus. We are preparing the appropriate structures, enhancing the Blackboard platform, to provide the videos of the missed lessons and some professors have also provided additional educational resources online. As you can well imagine, given that our University provides an average of 1,600 hours of lessons a day in the Milan, Brescia Piacenza and Cremona campuses, with peaks of 300 hours of consecutive lessons, the complexity in the use of distance teaching tools is not insignificant. The deans, together with the teaching support structures, are collaborating on recovery plans and new agendas for lessons and exams: detailed information will be given by each Faculty as soon as possible. STUDENTS RESIDENT IN THE GEOGRAPHICAL AREAS SUBJECT TO PRECAUTIONARY LIMITATIONS For students residing in local areas subject to precautionary travel restrictions, the Faculties will adopt ad-hoc initiatives, in particular by recording the lessons and publishing them on the platform. EXAMS Unless otherwise indicated by the authorities, the Faculties will adapt the exam schedule to fit in the missed lessons, seeking as far as possible to avoid disruptions in your study programmes.

 

Coronavirus: teaching activities will be suspended until 7 March

The measures relative to catching up teaching hours will be communicated at a later date. In order to adequately plan the rescheduling and resumption of teaching activities, the university offices and all employees will be operational. Please see below the press release from the Conference of Rectors of the Lombard Universities The Universities of Lombardy all agree that the precautionary measures that led to the suspension of all teaching activities in the week commencing Monday 24 February 2020 are still in place. Therefore, in order to ensure the orderly functioning of the institutional programmes of all the Lombard universities, current teaching activities are suspended until next Saturday 7 March. In the meantime, in order to limit the adverse effects of this emergency, all the Universities of Lombardy have taken the appropriate steps to offer students distance learning methods, in line with the modalities specific to each university. Each Lombard University is currently analysing the various possible scenarios and identifying the appropriate solutions to be adopted both in the short and medium/long term, particular regarding the organisation of teaching activities. coronavirus #precautionarymeasures Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Ricciardi: ‘Dal Coronavirus il 95% guarisce’

Roma Ricciardi: ‘Dal Coronavirus il 95% guarisce’ Il professore di Igiene dell’Università Cattolica è da poco consulente del ministro della Salute per il coordinamento con le istituzioni sanitarie internazionali. Dopo una prima fase di incertezza e timore, stiamo imparando tutti buone prassi e norme di prevenzione. Ad oggi, qual è la situazione nel nostro Paese? «Lo sforzo di responsabilità collettiva sta pagando in termini di contenimento del rischio epidemia: finché anche i cittadini collaborano coesi con le autorità, con gli operatori sanitari e nel rispetto delle regole, potremo uscire da questa situazione di emergenza. Ora è importante anche una comunicazione, non solo un’azione, che sia reale, evidence-based e non allarmistica per tutti i cittadini, affinché le necessarie misure di contenimento, prevenzione e intervento non si trasformino davvero in psicosi e paura». Dopo una gestione non uniforme dei primi casi ora tutte le aziende sanitarie e gli operatori debbono rispettare anzitutto quanto dispone l’Organizzazione Mondiale della Sanità e, quindi, le autorità nazionali». È certo che un docente universitario deve porre a servizio della comunità il proprio sapere costruito in tanti anni di studio, esperienza e ricerca, a servizio di tutti e, in primis, a servizio e nell’insegnamento non solo della teoria, ma della sua pratica e corretta applicazione ai nostri studenti». Pubblichiamo di seguito il vademecum diffuso dal Ministero della Salute e dall'Istituto Superiore di Sanità con indicazioni sui 10 comportamenti da seguire e alcune buone pratiche da applicare in casa, nei luoghi pubblici, negli uffici.

 

Coronavirus, le analisi degli esperti dell’Università Cattolica

Spiegare il fenomeno dal punto di vista scientifico e dispensare consigli mirati alle persone bombardate da informazioni non sempre equilibrate è più che mai utile nella fase acuta del problema per inquadrare il fenomeno in modo realistico e affrontarlo con razionalità in modo serio e non allarmistico. A Uno Mattina di RAI 1 è intervenuto il professor Roberto Cauda che ha spiegato che non tutte le persone anziane si ammaleranno, sono maggiormente a rischio solo gli anziani che hanno già patologie pregresse. Certamente si tratta di una malattia nuova di cui sappiamo poco e questo fa sì che le persone la considerino pericolosa. Al programma Bel tempo si spera di TV2000 il 26 febbraio mattina il professor Fabio Sbattella , psicologo dell’emergenza nella sede milanese dell’ateneo, ha evidenziato come siamo tutti di fronte a qualcosa di mai visto che ci accomuna per l’effetto sorpresa e il disorientamento. Siamo tutti chiamati a un forte atto di responsabilità e di altruismo nel momento in cui rinunciare a qualcosa di personale (come fare un viaggio) è un gesto volto a non aggravare il problema e a non mettere rischio di contagio altre persone. Il professor Luigi Janiri , psichiatra della facoltà di Medicina e chirurgia della sede romana al TG5 del 26 febbraio ha spiegato l’atteggiamento irrazionale e controproducente delle persone che hanno saccheggiato i supermercati e che è ascrivibile a una paranoia collettiva. Se per esempio lo stesso numero di persone che in cinque mesi richiede di andare in ospedale o si allontana dal lavoro, ora è concentrato in un mese, ecco che tutto va in crisi.

 

Sette sguardi rovesciati sulla crisi

A me succede spesso di provare a cambiare il punto di vista da cui guardo le cose per capire se come le leggo e avverto dipende da me o dalle cose stesse. Magari questa è l'occasione giusta per capire che abbiamo problemi di socialità e che la socialità reale non è quella virtuale. Ci manca stare insieme fisicamente e, in questo tempo di ‘niente abbracci, niente baci, niente strette di mano’, forse ci riesce anche di recuperare il senso del corpo, visto che è il corpo ad essere toccato e limitato. Credo che questo abbia molto a che fare anche con il senso del ‘relativo’ che noi abbiamo perso, forse perché non abbiamo più gli strumenti per capire cosa sia una ‘relazione’. Magari a partire proprio da una riflessione sul ruolo di teatri e musei in una città e sul fatto che essi possono essere generatori di pensiero, originalità e, in particolare, relazioni comunitarie solo quando sono e restano ‘res publica’, fuori da costrizioni di mercato. Sono convinta che sia il pensarci esclusivamente destinati a questa terra a farci essere terrorizzati di qualsiasi cosa metta in pericolo il nostro benessere e la nostra vita. docente di Storia del teatro e dello spettacolo, facoltà di Lettere e filosofia, campus di Brescia e di Milano #coronavirus #carla bino #reazioni Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Coronavirus, attività didattica sospesa fino al 7 marzo nelle sedi padane

I provvedimenti relativi al recupero delle ore di didattica saranno comunicati successivamente. Per pianificare adeguatamente la riprogrammazione e la ripresa dell’attività didattica, gli uffici saranno funzionanti e i dipendenti regolarmente in servizio. Di seguito pubblichiamo il comunicato della Conferenza dei Rettori delle Università lombarde Le Università della Lombardia ritengono che siano ancora attuali le ragioni cautelative che hanno condotto a sospendere le attività didattiche nella settimana iniziata con lunedì 24 febbraio 2020. Pertanto, per sereno funzionamento delle attività istituzionali di tutti gli atenei lombardi, le attività formative in presenza sono sospese fino a sabato 7 marzo p.v. Al fine di contenere gli effetti negativi di questa emergenza, tutte le Università della Lombardia si sono nel frattempo attivate per offrire agli studenti forme di didattica a distanza, secondo modalità proprie di ogni singolo Ateneo. Le informazioni di dettaglio sono disponibili sui siti dei singoli Atenei e vengono comunicate e aggiornate in modo dettagliato a tutte le comunità accademiche. Ogni Ateneo lombardo sta lavorando all'analisi dei diversi scenari possibili e all'individuazione delle opportune soluzioni da adottare sia nel breve sia nel medio/lungo periodo, in particolare sul fronte dell'organizzazione delle attività didattiche.

 

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