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Ingredienti per la vita di uno chef pluristellato

EmployAbility Ingredienti per la vita di uno chef pluristellato «Passione, perseveranza e pazienza sono doti fondamentali; competenza, professionalità, esperienza sono ingredienti importanti; la verità è il faro». Giovanni Santini , 3 stelle Michelin a Canneto sull’Oglio, si è laureato in Scienze e tecnologie alimentari by Sabrina Cliti | 24 giugno 2020 Il ristorante "Dal Pescatore" si trova in immerso in una riserva naturale, dentro un villaggio di 36 abitanti. Tra i fornelli in cui si realizzano magie culinarie da 3 stelle Michelin, c’è Giovanni Santini , Chef de l'avenir secondo l’Académie internationale de la Gastronomie , che ha preso la passione per i tortelli da nonna Bruna. Dopo la laurea in Scienze e tecnologie alimentari all’Università Cattolica, mosso da un’innata passione, Giovanni ha saputo guadagnarsi un posto d’onore nella cucina del ristorante di Canneto sull'Oglio, “luogo sacro” della grande cucina italiana, una cucina dell’essenziale, capace di valorizzare i migliori prodotti della natura. Come ha vissuto questa fase di emergenza e che prospettive vede per il futuro della ristorazione? «Domenica 8 Marzo ci siamo fermati e da allora si sono alternati momenti di smarrimento, di paura e anche angoscia; l'uomo si è visto molto piccolo di fronte alla grandezza della natura. Ho avuto la percezione che eravamo (lo siamo tuttora) al cospetto di una grande lezione e dovevamo coglierne l'insegnamento più profondo; la mia generazione ha il dovere di provare a sviluppare dei modelli assolutamente riconoscibili e distintivi di una cultura, che attraverso il valore e la verità propongano unicità». Tutto sarà sempre legato alla nostra terra, ci impegneremo al massimo per creare un modello sostenibile che identifichi la storia di una famiglia, ma anche la visione che abbiamo del mondo».

 

Cooking class per studenti internazionali

educatt Cooking class per studenti internazionali Attraverso lezioni teoriche e prove pratiche i ragazzi si mettono alla prova sperimentando ed entrando in contatto con le eccellenze enogastronomiche del nostro Paese. by Valentina Giusti | 05 settembre 2019 Scoprire l’Italia, terra ricca di bellezze artistiche e culturali, attraverso uno degli aspetti più rinomati al mondo: la sua cucina. Avviate nel 2013 da un’idea dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e da Edilio Mazzoleni , in collaborazione con Educatt e Pietro Parmeggiani , Angelo Giornelli e Renato Colombo , le cooking class hanno visto una crescita esponenziale dei partecipanti. Per i corsi arrivano richieste da studenti provenienti da moltissime università sparse in tutto il mondo, non solo dall’Europa ma anche dall’America del Nord e del Sud, dall’Asia, dall’Australia. Durante le lezioni pratiche di cucina, che si svolgono nelle mense di via Necchi 5 e 9, gli studenti scoprono il meglio della cucina regionale italiana, tradizionale e contemporanea, grazie alla guida degli chef Dante Busnelli e Tito Sestu . The Discovery of Italy through its Culinary Traditions arriva nel mese di settembre alla sua sesta edizione, e l’entusiasmo legato a questi corsi è sempre maggiore, come il numero di studenti internazionali che ogni anno richiede di potervi partecipare. È un’esperienza davvero piacevole» racconta Tito Sestu , chef collaboratore di Educatt e coordinatore della cooking class.

 

Un MasterChef per i fuorisede

PIACENZA Un MasterChef per i fuorisede Dopo l’esperienza al talent televisivo di Sky, lo studente di Cremona sogna di ritagliarsi un profilo professionale che non esiste ancora, creando un connubio tra cucina e scienza. febbraio 2018 di Francesco Rozza * Il mio viaggio di andata e ritorno dalle aule della sede di Cremona dell’Università Cattolica di Cremona alla classe di MasterChef è nato durante un soggiorno a Praga nel febbraio 2017. I motivi che mi hanno spinto a iscrivermi, però, non era la voglia di “popolarità” o di apparire in tv, quanto dimostrare ai miei genitori che il mio futuro lo vedo in cucina, forte anche delle competenze acquisite nel corso di Scienze e tecnologie alimentari della sede di Cremona. La passione per la scienza, legata all’alimentazione e al cibo, è nata qualche anno fa, quando ho deciso di accostarmi al lavoro di mio padre, che consiste nell’analizzare prodotti alimentari, in particolare lattiero-caseari. Tendo sempre a distinguere la passione per la cucina da quella per il cucinare: la prima è un qualcosa che ho avuto fin da bambino quando guardavo mia nonna e l’aiutavo nella preparazione di ravioli. Ecco un modo veloce per preparare un antipasto di ottimo sapore, mantenendo una filosofia che oramai sposo pienamente nella mia idea di cucina: Zero Sprechi! INGREDIENTI: 1-2 patate lessate per altre ricette; 1 cipolla; 2-3 fette di salame avanzate; 2 fette di pane raffermo; aceto balsamico q.b.; RISOTTO ALLA ZUCCA, SALSA ALLA LIQUERIZIA, CRUMBLES DI AMARETTO E CAPASANTA Un risotto non è proprio una ricetta che si addice a uno studente fuorisede, che non ha tempo in generale, specialmente da dedicare alla cucina.

 
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