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Algoritmo e data science, il lavoro passa da qui

È questo in sintesi il messaggio emerso dalla prima giornata di Open Week, il #FestivalUnicatt dell’orientamento e della cultura dedicato alla presentazione dei corsi di laurea magistrale delle 11 facoltà dell’Università Cattolica. Visto che la situazione impedisce di muoversi abbiamo immaginato di venirvi a trovare nelle vostre case», ha esordito Michele Faldi , direttore Offerta formativa, promozione, orientamento e tutorato dando il via all’iniziativa che rappresenta una vera e propria novità nel panorama nazionale. L’obiettivo della facoltà, che proprio quest’anno celebra i trent’anni della fondazione, è trasferire attraverso i cinque percorsi di laurea magistrale competenze specifiche per il settore bancario, finanziario e attuariale – ha detto Elena Beccalli , preside di Scienze bancarie, finanziarie e assicurative –. Fra i tratti che connotano la facoltà, assieme alla vicinanza dei professori agli studenti, all’internazionalizzazione dei programmi di studio, alla qualità della didattica, c’è anche il forte legame con il mercato del lavoro come confermano i buoni tassi di placement: il 95% dei laureati trova lavoro a 12 mesi dalla laurea». Siamo sommersi di dati», ha notato Daniele Tessera , docente di Sistemi di elaborazione delle informazioni, intervenuto al dibattito insieme con Alessandro Sbuelz , docente di Metodi matematici per l’economia, e le studentesse Giorgia Donna e Marta Tameni . Capire, interpretare questa variopinta mole di numeri in un contesto coerente di predizione delle variabili economico-finanziarie e di descrizione del loro rischio è uno dei compiti importanti del data scientist che lavori nell’arena del ‘Banking &; Finance’». ecatt #festivalunicatt #openweekunicatt Facebook Twitter Send by mail Print #FESTIVALUNICATT, MERCOLEDÌ 15 APRILE Mercoledì 15 aprile , seconda giornata del #FestivalUnicatt , con le presentazioni, alle ore 11 , di Economia e Giurisprudenza e, alle ore 16 , di Scienze agrarie, ambientali e alimentari , con i presidi Anna Maria Fellegara e Marco Trevisan .

 

Open Week Unicatt, 340mila spettatori per orientarsi al futuro

È il bilancio dell’Open Week Unicatt, l’iniziativa che dal 21 al 28 novembre è andata in scena online sui canali social dell’Ateneo per presentare i corsi di laurea triennali e a ciclo unico delle 12 Facoltà dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. L’Open Week Unicatt è stata sostenuta, a livello nazionale e locale, da una intensa compagna promozionale sia sui principali quotidiani cartacei e digitali, per un totale di 16 uscite, sia sui media digitali (social, SEA, mobile adv e display), generando 15 milioni di impression e più di 150mila click alla pagina dell’evento. Una settimana ricca di incontri, approfondimenti e dirette live dove presidi, professori e tutor di Facoltà hanno raccontato dal loro punto di vista l’Ateneo e messo a disposizione conoscenze ed expertise per aiutare i maturandi nella scelta del percorso di studio. Da questo punto di vista l’Università Cattolica, con la sua offerta multidisciplinare, apre a numerose opportunità: «L’Università Cattolica, presente su tutto il territorio nazionale, spazia e interseca diversi profili disciplinari, grazie alle 12 Facoltà e a più di 150 tra dipartimenti, istituti e centri di ricerca. Un’università così ricca dal punto di vista multidisciplinare, dove coesistono e s’incontrano professori e ricercatori di varie discipline favorendo lo scambio, il confronto, l’arricchimento, è un tratto significativo che da sempre ci contraddistingue e ci aiuta a superare il rischio, molto presente in questi anni, di uno studio iper-specialistico». Da Milano a Piacenza per parlare martedì 24 novembre di ricerca al servizio delle aziende, di grande attenzione al mondo del management, delle imprese e all'internazionalizzazione punti di forza di Scienze agrarie alimentari e ambientali e di Economia e Giurisprudenza . Mercoledì 25 marzo è stata la volta di Scienze politiche e sociali , presente con i suoi corsi sia a Milano sia a Brescia, e di Giurisprudenza , due facoltà sempre pronte a offrire gli strumenti necessari per interpretare e sostenere le sfide di una società in continua evoluzione.

 

Medicina, formazione e ricerca sono alleati

Festival Unicatt Medicina, formazione e ricerca sono alleati La forte attenzione alla didattica, anche attraverso le attività di tirocinio e tutoraggio, è una delle caratteristiche che insieme con l’ alta vocazione scientifica contraddistingue la facoltà del campus romano. L’alta qualità della ricerca anche grazie alla sinergia tra facoltà e la Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS, fa sì che la tradizionale attenzione della facoltà alla formazione, anche attraverso le attività di tirocinio e tutoraggio, rafforzi l’attenzione particolare ai temi della didattica», ha proseguito il professor Grassi. La giornata è stata dedicata alla presentazione dei Corsi di laurea magistrale in Biotecnologie per la Medicina Personalizzata , Scienze infermieristiche e ostetriche e Scienze riabilitative delle professioni sanitarie . Tutto ciò fa sì che il tasso di placement dei nostri laureati sia elevato, a dimostrazione di una buona qualità della didattica negli anni di corso e nella visione degli sbocchi professionali». Secondo il professor Quadrio Curzio l’Europa ha a disposizione tre arnesi per rispondere ai pericoli di una crisi economica: la Banca centrale europea, la Commissione europea e la Banca europea degli investimenti. E a tal proposito il professor Quadrio Curzio, più che paralre di un nuovo piano Marshall per l’Europa, ha rilanciato la sua idea, proposta in varie sedi, di un Piano Delors-Draghi. Questo significa, ha osservato l’emerito di Economia politica, «mettere insieme tre tipi di politiche: la politica del mercato unico, costruita dal primo presidente della Commissione europea Jacques Delors; la politica monetaria della Banca centrale europea, portata a maturità completa da Mario Draghi.

 

Budapest, l'Erasmus in forma “aumentata”

Un progetto che, benché proseguito online dall’appartamento di Pest e completato dall’Italia, ha avuto un valore formativo immenso 17 settembre 2020 di Giordana Cristiani * Budapest, “la perla del Danubio”, è stata una vera rivelazione. Una borsa di studio Erasmus+ mi ha permesso di trascorrere un semestre alla Essca School of Management nel campus della capitale ungherese, la più grande dell’Europa Centrale. Si tratta di una vera e propria città degli studenti: infatti, a parte una discreta quantità della popolazione ungherese, Budapest ospita un’enorme comunità di studenti e lavoratori internazionali, attratti da questa capitale per la sua cultura dinamica, la posizione strategica e i prezzi economici. Per prima cosa, ho migliorato tantissimo il mio livello di inglese: a Budapest ci sono più di 30 università e una comunità di circa 100.000 studenti, che ti permette di parlare inglese in tutti i momenti della vita quotidiana. Inoltre, grazie alla natura cosmopolita della città, ho vissuto con tre coinquilini provenienti da vari angoli del mondo: una ragazza di Parigi, un ragazzo di Tokyo e una ragazza di Santiago del Chile. Per quanto concerne gli esami e l’attività didattica, sono stati momenti molto formativi, in quanto le lezioni erano effettuate in classi molto piccole (30 studenti al massimo), dove gli insegnanti instaurano una lezione molto interattiva che prevede quotidianamente dibattiti e lavori di gruppo per ogni corso. È giusto e mi sento in grado a 24 anni di avere la maturità per ricavare il buono da quello che è successo, mi ha permesso di mettermi alla prova in una situazione completamente nuova e che non potevo prevedere.

 

Data scientist, una professione che non annoia mai

ecatt Data scientist, una professione che non annoia mai A formare professionisti del settore è il nuovo corso magistrale in Applied Data Science for Banking and Financ e attivato da Scienze matematiche in collaborazione con Scienze bancarie. La testimonianza di Najla Said , IBM Cloud Data Science Squad Manager by Antonella Olivari | 22 luglio 2020 Siamo sommersi dai dati e abbiamo sempre più bisogno di qualcuno che ci aiuti a estrapolarli, leggerli e interpretarli per fare previsioni su cosa succederà in futuro. Per questo le aziende sono alla ricerca di figure professionali che sappiano fare questo lavoro, che sappiano applicare metodi scientifici, processi innovativi e strumenti IT per l’analisi dei dati. La conoscenza statistica ci aiuta a capire se le risposte che stiamo avendo sono significative così come la capacità di programmazione è molto importante per i nostri clienti». In particolare, il nuovo corso di laurea in Applied Applied Data Science for Banking and Finance formerà dei data scientist per il settore dei mercati bancari, finanziari ed assicurativi, dove, tutti gli studi indicano enormi spazi di crescita. La figura professionale attesa è quella dell’analista, che si occupa della raccolta, elaborazione e presentazione in maniera sintetica dei dati e dei principali risultati e che sia in grado di proporre soluzioni innovative a supporto delle decisioni strategiche dell’impresa. L’obiettivo di questo corso di laurea e quello di formare non dei semplici analisti ma dei promotori di innovazione che sappiano interagire in modo proficuo con le altre figure aziendali.

 

Día Negro, il noir va online su #eCatt

Letteratura Día Negro, il noir va online su #eCatt La XVI edizione della rassegna, promossa dal professor Dante Liano e dall’Instituto Cervantes di Milano, si terrà mercoledì 6 maggio e conferirà due Cfu agli studenti. La XVI edizione dell’ormai tradizionale rassegna letteraria dell’Università Cattolica non si ferma e si affida al web per parlare di letteratura noir, poliziesca o thriller. L’iniziativa - promossa ogni anno durante la prima settimana di maggio dal professor Dante Liano , docente di Lingua e letteratura spagnola, in collaborazione con l’ Instituto Cervantes di Milano - mercoledì 6 maggio andrà in scena in streaming dalle 9.30 e si potrà seguire sulla piattaforma Teams cliccando QUI . Gli interventi di questa edizione, curati dallo stesso professor Liano con interviste preregistrate, verteranno sulle ambientazioni del romanzo noir in Messico, in questo momento tra quelli più interessanti e innovativi sul fronte letterario nel panorama dell’America latina. A rappresentarlo sarà Rogelio Guedea , poeta, saggista, traduttore, autore di premiati libri di poesia e di narrativa e attualmente docente di letteratura latinoamericana all’Università di Otago, in Nuova Zelanda. Scrittrice di lunghi romanzi noir ambientati a Barcellona, molto popolare nella penisola iberica e in Germania, dove si è trasferita dopo la laurea in Filologia ispanica, in Italia è conosciuta soprattutto per La detective miope , pubblicato nel 2016 da Mondadori. In particolare s’immergerà nel 1928, anno fondamentale per la città, illustrando la storia di Giuseppe Meazza, che dà il nome allo stadio, con incursioni nella gastronomia milanese e nei siti avvincenti del capoluogo lombardo, come la “colonna del diavolo” davanti a sant’Ambrogio.

 

Dieci consigli per l’engagement

La ricerca scientifica dimostra infatti come le persone più “ingaggiate” siano coloro che riescono meglio a gestire le preoccupazioni provocate dall’emergenza pandemica, siano più fiduciosi e collaborativi verso il Sistema Sanitario e più resilienti nell’adattarsi ai cambiamenti di vita che la situazione di rischio richiede. A partire dalla costruzione di un Vademecum che si sviluppa sull’acronimo della parola “engagement”: ogni lettera della parola genera un messaggio chiave, un suggerimento che possiamo adottare nella vita di tutti i giorni per essere ingaggiati in una gestione responsabile di questa emergenza sanitaria. Tale condivisione si inserisce anche in una campagna di sensibilizzazione lanciata dal Centro in partnership con "Obiettivo Salute" di Radio 24 finalizzata a promuovere l’engagement delle persone nella gestione della salute e a sostenere un cambiamento comportamentale più responsabile e aderente alle misure di contenimento al virus. La campagna si configura come un progetto “aperto”: di fatto tutti potranno manifestare con personali contributi il loro essere engaged ( #iosonoengaged ). In questo modo verrà costruita una preziosa testimonianza (rendicontata dalle pagine social del Centro) sullo sviluppo di una virtuosa “pandemia di engagement”: dove l’agente di contagio non è più il virus ma il proattivo impegno a debellarlo. engagement #psicologia #vademecum #ecatt Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Disabili, con #eCatt l’Università è più vicina

Lo testimonia il Servizio Integrazione studenti con disabilità e DSA , fiore all’occhiello dell’Ateneo che accompagna questi giovani lungo tutto il percorso universitario, offrendo supporto nella didattica, nella consulenza pedagogica, tecnologica, negli spostamenti, nella gestione delle pratiche amministrative. L’emergenza di questi mesi ha messo a dura prova anche e soprattutto le fasce più fragili della popolazione e l’Università Cattolica sta facendo la sua parte prendendo in carico le esigenze specifiche degli studenti con disabilità, in particolare i ciechi e i sordi. In attesa che l’ateneo si doti di un software di riconoscimento vocale si raccomanda di prevedere una sintesi scritta della lezione da fornire allo studente e nel caso dell’uso di Power Point di attivare la funzione dei sottotitoli. Resta attivo, infine, il servizio permanente di assistenza del Servizio Integrazione da parte dei pedagogisti laureati in Cattolica che supportano i ragazzi (5 nella sede di Milano, 2 a Brescia, 1 a Piacenza e uno a Roma). In università il Centro studi e ricerche sulla disabilità e la marginalità (CeDisMa) sta operando attivamente per ricondurre l’attenzione dei policy makers sulle esigenze di tutti gli studenti, dalla scuola primaria all’istruzione superiore, portatori di vari tipi di handicap. Dal nostro osservatorio avvertiamo il grido di dolore di molti allievi con deficit lasciati a loro stessi, dimenticati dalla scuola e da insegnanti incapaci di offrire tutto ciò che la loro condizione richiede - racconta Luigi D’Alonzo , direttore di CeDisMa -. Allievi che spesso non hanno collegamenti internet adeguati (si calcola che siano 1/3 gli studenti in Italia privi di connessioni idonee) o che pur potendo avere a casa device capaci non riescono ad avere quel supporto competente dai loro insegnanti».

 

Dodici giorni per dodici facoltà, dal 18 al 30 maggio l’Open Week Unicatt

Open Week Unicatt Dodici giorni per dodici facoltà, dal 18 al 30 maggio l’Open Week Unicatt “Cuore è Ragione” il claim che accompagnerà l’iniziativa per presentare i 50 corsi di lauree triennali e magistrali a ciclo unico dei cinque campus dell’Ateneo. Un ricco calendario di dirette streaming, momenti informativi, incontri virtuali, performance by Paolo Ferrari e Katia Biondi | 14 maggio 2020 “Cuore è Ragione” è il claim che accompagnerà l’ Open Week Unicatt . Dodici giornate per illustrare i 43 corsi di laurea triennale e i 7 a ciclo unico delle 12 facoltà dei cinque campus di Milano, Brescia, Cremona, Piacenza e Roma. Un ricco calendario di iniziative che, con più di 100 partecipanti tra presidi, docenti, testimonianze di alumni, sarà articolato in 48 ore di dirette streaming sui canali social Unicatt, 36 incontri virtuali tra presentazioni di facoltà, momenti informativi sui servizi di Ateneo, performance live, concerti musicali, dibattiti sull’attualità, dialoghi con i genitori. Cuore e ragione sono due parole che scandiscono quotidianamente la vita dell’Università Cattolica, fin dalle origini dedicata a un Cuore Sacro ma da sempre impegnata, con grande apertura e amicizia, nelle sfide della conoscenza e della ricerca scientifica. Un filo rosso che accompagnerà dal 18 al 30 maggio le giornate dell’Open Week in cui studenti e famiglie potranno approfondire la conoscenza di corsi di laurea e servizi dell’Università Cattolica, ma anche capire come i propri desideri possano essere soddisfatti dalla proposta formativa dell’Ateneo e dalla sua visione. Ma anche senza mai dimenticare che se in una scelta non c’è passione, se non ci sono le cose in cui credi e per cui vuoi vivere, rischi di perdere di vista presto l’obiettivo e di perdere la costanza del cammino.

 

Dopo Giurisprudenza le carriere sono “legali”. Anche in azienda

Il preside ha poi tranquillizzato i futuri studenti della Facoltà: «Il diritto è legato all’uomo, è scritto sulla pelle degli uomini» e, anche se è rappresentato come «qualcosa di lontano, astratto, ipertecnico», in realtà è tecnica per l’uomo nel senso che le soluzioni giuridiche risolvono i problemi della società. Il mercato continua a richiedere, oltre alle classiche figure di avvocati, magistrati e notai, anche professionisti del diritto in società, imprese, istituzioni, mondo della comunicazione», ha chiarito il professor Solimano. È toccato al professor Antonio Albanese , direttore del Dipartimento di Scienze giuridiche, entrare nel merito dei piani di studio e della metodologia didattica dei due corsi di laurea che compongono la struttura della facoltà: il corso magistrale a ciclo unico quinquennale e la laurea triennale in Servizi giuridici. Particolare attenzione riceve il corso di Istituzioni di Diritto privato, con 120 ore di lezione, che è alla base della formazione del giurista. Per tutti la frequenza del percorso di studio in Cattolica, oltre ad aver favorito una serie di relazioni che hanno consolidato anche rapporti lavorativi al di fuori dell’Ateneo, ha fornito un approccio sistematico non fatto di semplici nozioni e un metodo di studio rivelatosi cruciale per la riuscita professionale. E di lavoro si è parlato nell’evento serale: “Smart student for Smart placement” incentrato sul ventaglio di proposte offerte dalla Cattolica agli studenti per avvicinarli fin da subito al mondo del lavoro. I numeri del Servizio stage e placement parlano chiaro sulle opportunità offerte: 477 eventi organizzati nel 2019, con 25.966 partecipanti, 81 le aziende partner del Comitato Università Mondo del Lavoro, oltre 10mila tirocini attivati nel 2019 mentre nel pieno dell’emergenza sanitaria tra marzo e aprile 2020 sono stati 800 i tirocini attivati, molti in smart working.

 

E anche col blog si studiano le scienze sociali

Insomma una modalità alternativa per rendere dinamico e creativo il rapporto tra studenti e prof, al di là degli ordinari scambi via mail o sui canali social. A tale scopo utilizza la piattaforma Blackboard per mettere a disposizione degli studenti materiali didattici, documenti, informazioni e indicazioni utili per il corso. A tutto questo si aggiunge il blog Keep Calm &; Learn Social Studies che contiene sintesi delle lezioni ed eventuali temi di discussione in approfondimento ad alcuni temi affrontati, trasformandosi così in una risorsa didattica essenziale per reperire ulteriori informazioni su quanto si sta analizzando e studiando. Si tratta di uno strumento innovativo che, in affiancamento agli altri dispositivi dell’Ateneo, che restano validi e attivi, svolge una funzione complementare, finalizzata a «sperimentare la condivisione delle opinioni, delle necessità, e delle più semplici domande, attraverso una modalità il più possibile ‘in tempo reale’», come spiega Fausto Colombo. Il blog consente al professor Colombo di dialogare con gli allievi, di verificare l’evoluzione delle conoscenze e dell’approfondimento delle lezioni. In un post ha affermato: «Non prendetevela se qualche volta sottopongo a verifica (magari un po’ brusca) il vostro lavoro, o se vi rimando indietro quanto avete scritto proponendovi di migliorarlo. Lasciatemi dire comunque che sono molto ma molto fiero di voi».

 

#eCatt, lo psicologo è online

ATENEO #eCatt, lo psicologo è online Studenti ed emergenza sanitaria: attivo lo sportello EDUCatt di Consulenza Psicologica da remoto. Tutte le informazioni sul servizio e come prenotarlo by Valentina Stefani | 01 giugno 2020 EDUCatt , l’Ente per il diritto allo studio dell'Università Cattolica, ha attivato uno sportello di Consulenza Psicologica da remoto per dare supporto agli studenti durante il periodo di emergenza sanitaria. Lo sportello di ascolto, gestito da uno staff di psicologi in tutti i campus, è uno strumento utile per affrontare, con l’aiuto di professionisti, dubbi, incertezze e disagi derivati dal particolare momento in cui ci troviamo a vivere. Per prenotare il primo incontro virtuale gratuito, basta scrivere all’indirizzo ascolto@educatt.org (preferenzialmente utilizzando la mail icatt.it), indicando nome, cognome, matricola, sede universitaria di appartenenza, numero di telefono, domicilio attuale e motivo della richiesta. In questo modo sarà possibile essere ricontattati per fissare una chiamata via Skype o Zoom con lo psicologo di riferimento. Il servizio gratuito, riservato a tutti gli studenti dei Campus Cattolica, non sostituisce quella degli eventuali percorsi personali già attivi presso il Servizio di Consulenza Psicologica, che riprenderanno al termine dell’emergenza. ecatt #psicologia #educatt Facebook Twitter Send by mail Print.

 

#eCatt, matematica e fisica fanno felici i bimbi in ospedale

Ma, di questi tempi, le normative in vigore per la prevenzione del contagio da Covid-19 hanno obbligato a un ripensamento della stragrande maggioranza delle attività che, in molti casi, hanno trovato nel web e nella tecnologia una dimensione alternativa. È stato fatto sostituendo la presenza fisica all’interno dei reparti con quattro video di sei minuti ciascuno, realizzati da 17 studenti della facoltà di via Musei per i piccoli pazienti ricoverati. Esperimenti di fisica, giochi matematici, rebus e tabelline per stupire, incuriosire e divertire: d’accordo con i docenti e gli insegnanti della sezione ospedaliera i ragazzi hanno condensato nei filmati le attività ludico-didattiche inizialmente pensate per essere illustrate tra le corsie dei reparti. Volendo diventare insegnante si è trattato di un’ottima occasione per avvicinarmi alla professione e capire cosa significa avere a che fare con la didattica, in questo caso a distanza, per le scuole di diverso ordine e grado», racconta Camilla Chiarini iscritta alla triennale di Matematica. Il vero rammarico? La mancanza di interazione umana e il non poter osservare le reazioni di stupore o meraviglia dei ragazzi di fronte alle scoperte; la speranza è quella di poter ripetere l’esperienza in ospedale l’anno prossimo», auspica Pietro Malacarne , che come Camilla frequenta la triennale di Matematica. Il Service Learning non si limita a promuovere una maggior conoscenza degli aspetti che contraddistinguono il valore della cittadinanza, bensì invita gli studenti a compiere concrete azioni solidali nei confronti della comunità nella quale si trovano a operare. Un’attività il cui valore è ribadito anche dagli orientamenti internazionali, che raccomandano di collegare gli apprendimenti disciplinari alle competenze chiave o di cittadinanza.

 

Economia e Giurisprudenza, facoltà senza frontiere

Ha introdotto così la sua facoltà di Economia e Giurisprudenza la preside Anna Maria Fellegara , che nella nona giornata di #Openweekunicatt ha illustrato i tratti distintivi di una facoltà interdisciplinare e innovativa, come già espresso nel suo nome. Negli anni della formazione universitaria, la capacità di sognare e avere visione, si unisce al meticoloso lavoro quotidiano del prepararsi: studiare Economia e Giurisprudenza nel campus di Piacenza e Cremona significa sperimentare il dialogo tra discipline con un approccio aperto, senza steccati, con una forte attenzione alla sostenibilità». Una didattica sempre attiva e aggiornata: «Insegniamo ciò che studiamo nei nostri centri di ricerca, che sono allineati alla comprensione di ciò che accade nel mondo. Siamo una piccola comunità universitaria nel cuore di un Ateneo di grande tradizione: le piccole dimensioni favoriscono le relazioni interpersonali, un rapporto diretto con i nostri studenti, che possiamo conoscere e accompagnare nella costruzione di un percorso di crescita personalizzato verso la loro piena realizzazione futura». E scegliere una facoltà che ha un approccio interdisciplinare e aperto, con elevatissimi sbocchi occupazionali, che punta sulle relazioni internazionali e propone una didattica interattiva e stimolante è un primo passo importante per affrontare con efficacia il proprio futuro». La presentazione si è arricchita con l’intervento del direttore risorse Umane del Gruppo Lavazza Enrico Contini , che nel 2019 ha assunto 30 neolaureati, la maggior parte dei quali provenienti dalla Cattolica «Nel selezionare i neoassunti, la formazione universitaria pesa il 60-70%. Richiamando questi concetti, in chiusura d’incontro, la preside Fellegara ha ribadito l’ambizione della facoltà di Economia e Giurisprudenza di formare professionisti preparati e collaborativi, dotati di mente aperta e abilità di problem solving, per affrontare un futuro che non è più quello di una volta.

 

Economia, la responsabilità di formare innovatori

Centralità della persona, creazione di solide competenze, relazione stretta con i docenti i tratti che accomunano i sei percorsi di laurea triennale by Katia Biondi | 30 maggio 2020 Dal management al diritto, dalla finanza alla statistica, dalle Humanities alla salute passando per i beni culturali e lo spettacolo. Come università e facoltà di economia abbiamo un dovere e una responsabilità: perché una nazione ben educata è una nazione che innova», ha esordito il preside Domenico Bodega dando il via alla presentazione, moderata dalla giornalista Giuliana Grimaldi . E va ribadita, se possibile oggi ancora di più, l’importanza di quelli volti ad accrescere i livelli di cultura e di conoscenza, dalla scuola all’università così come nella ricerca”. E allora essere parte della facoltà di Economia della Cattolica vuol dire essere parte di un ambiente colto, intelligente, animato di entusiasmo, parola che significa serietà, impegno, dedizione al conseguimento di un obiettivo, lavoro scrupoloso negli studi e nelle ricerche». Ma si occupano anche di sostegno alla creatività imprenditoriale, di internazionalizzazione, delle aziende multinazionali, delle tecnologie e delle loro applicazioni, dei servizi professionali d’alto valore aggiunto, di valorizzazione del patrimonio culturale, di risposta ai bisogni della salute e del benessere». L’aspetto prioritario, ha chiarito il professor Bodega, è «costruire e sviluppare, far crescere e formare una comunità di studenti e di docenti il cui valore è la relazione, il patrimonio relazionale, le competenze che questa comunità è in grado di esprimere». Un’ occasione preziosa per conoscere da vicino lo Studium Musicale della Cattolica attraverso le parole, con gli interventi del direttore Enrico Reggiani , docente di Letteratura inglese, e del coordinatore Martino Tosi , attraverso le esecuzioni live di alcuni studenti che ne fanno parte.

 

Ecco come saranno gli esami di laurea nella sessione estiva

ecatt Ecco come saranno gli esami di laurea nella sessione estiva Nei campus di Milano e di Brescia per tutto luglio le prove finali di profitto continueranno a svolgersi “a distanza” per garantire il pieno rispetto delle disposizioni vigenti. Al 30 maggio, grazie all’utilizzo di Blackboard , la piattaforma di Learning management system di Ateneo, 1.877 docenti avevano realizzato un totale complessivo di 37.419 lezioni a distanza , di cui 26.564 videolezioni registrate e 10.855 lezioni live trasmesse in diretta con studenti collegati in contemporanea e realizzate tramite Collaborate Ultra . Analogamente anche gli esami di profitto e gli esami di laurea non hanno subito variazioni e si stanno svolgendo regolarmente mediante l’utilizzo delle piattaforme Microsoft Teams e Blackboard . Nei campus di Milano e di Brescia per tutto luglio le prove finali di profitto continueranno a svolgersi “a distanza” per garantire il pieno rispetto delle disposizioni vigenti per la tutela della salute nell’attuale situazione di emergenza epidemiologica. Nella sola sede di Milano sono più di 1.500 gli studenti che conseguiranno il titolo finale nella sessione di laurea di luglio. Nelle sedi di Piacenza e di Roma le configurazioni logistiche e il numero previsto di laureandi consentono di svolgere già dal mese di luglio alcune prove finali di laurea con modalità “in presenza”, ferma restando l’osservanza della normativa vigente, del distanziamento sociale e delle regole sanitarie. Tutto ciò sempre con l’obiettivo di mettere l’Ateneo nelle condizioni tecniche di gestire lo svolgimento delle sessioni di laurea in piena sicurezza e nella massima ottemperanza delle disposizioni governative vigenti.

 

Eventi di qualità e cultura diffusa, così rinasce Firenze dopo il Covid

Dal suo punto di vista, il concetto chiave per la Fase 3 è la cultura diffusa, basato, da un lato, su un’attenta e scrupolosa intercettazione e valorizzazione delle reti già esistenti, dall’altro, sullo sviluppo di quelle potenziali. Lo scopo è quello di creare una fitta collaborazione, ad oggi più che necessaria, che possa rendere la cultura ancor più capace di partecipare attivamente al sostentamento nazionale, avvicinandola al concetto stesso di “impresa” e di “lavoro culturale», ha dichiarato Sacchi. L’assessorato alla cultura di Firenze assieme ad altri 12 capoluoghi di regione, tra cui Bari, Cagliari, Palermo, Torino e Milano hanno iniziato a lavorare sin da subito in maniera coesa relazionandosi direttamente con il Ministero e proponendo una Fase 3 basata sul «concetto di cultura diffusa». Milano è sempre la “porta d’Europa”», ha detto, una città estremamente dinamica che mostra pienamente la sua grande potenza trasformativa: negli ultimi anni, poi, il capoluogo lombardo ha cambiato faccia, da cupa è divenuta accattivante e questo grazie al ruolo centrale della cultura. Coordinatore didattico Mec Master in Eventi e Comunicazione per la cultura #mec #eventi #cultura #ecatt Facebook Twitter Send by mail Print IL NUOVO MEC Ideare, progettare e organizzare gli eventi e la comunicazione per la cultura del nostro tempo nei linguaggi e nei codici più attuali. È questo il nuovo Mec Master in Eventi e Comunicazione per la Cultura (nato dal Master in Eventi Culturali, primo del settore in Italia, ideato nel 2000), promosso dall’Alta Scuola in Media, comunicazione e spettacolo ( Alemd ). Il percorso formativo si rivolge a studenti di tutte le facoltà che desiderino specializzarsi nella comunicazione della cultura e nell'organizzazione degli eventi culturali, in particolare nei settori dell'arte, del cinema, dello spettacolo dal vivo (teatro, danza, musica).

 

Fase 2, il piano #eCatt per il prossimo anno

Didattica Fase 2, il piano #eCatt per il prossimo anno “Tutto il possibile in presenza, tutto il necessario da remoto”: questa la filosofia per consentire agli studenti di proseguire il corso di studi senza rallentamenti, grazie a un modello di didattica integrata. Investimenti per 3,5 milioni di euro 18 maggio 2020 È molto difficile prevedere come evolverà nei prossimi mesi la situazione determinata dall’emergenza sanitaria Covid-19, ma è certo che l’anno accademico 2020-2021 dell’Università Cattolica si svolgerà regolarmente e in sicurezza . eCatt infatti mette a fattor comune tutte le nuove iniziative che consentiranno agli studenti che non potranno raggiungere i Campus di restare allineati agli insegnamenti anche se lontani dall’Università. Per la realizzazione del piano l’Ateneo ha messo in campo risorse finanziarie per 3,5 milioni di euro che, oltre al milione di euro inizialmente conferito per il Fondo salva studi Agostino Gemelli , comprende gli investimenti per la didattica digitale resa possibile anche dalla riqualificazione tecnologica delle complessive 500 aule dell’Università Cattolica. Una didattica a distanza ma non virtuale, frutto di una alleanza strategica di competenze tra iLab , il servizio di e-learning della Cattolica, Cremit , il centro studi sulla didattica, le Facoltà, il delegato del Rettore alla didattica e la commissione del Senato accademico a ciò preposta. La didattica integrata sarà progettata secondo i migliori standard scientifici, che si sono dimostrati efficaci nei mesi dell’emergenza e che l’Ateneo ha ulteriormente rafforzato in previsione del prossimo anno accademico. Ove non fosse possibile condurli in presenza, anche gli esami di profitto e le prove finali di laurea avverranno da remoto attraverso la piattaforma Blackboard o altri strumenti che saranno via via indicati.

 

#FestivalUniCatt, la Cattolica in diretta sul web e sui social con l’Open Week

Ateneo #FestivalUniCatt, la Cattolica in diretta sul web e sui social con l’Open Week Dal 14 al 21 aprile una settimana di streaming per presentare i 57 corsi di laurea magistrale. ore di diretta, 250 di video by Valentina Stefani | 03 aprile 2020 11 facoltà coinvolte, 57 corsi , 250 ore di video , 24 ore di dirette tra presentazioni e talk show. Sono i numeri con cui l’Università Cattolica del Sacro Cuore si prepara all’Open Week dell’orientamento dal 14 al 21 aprile: una settimana di streaming sui social per presentare i corsi di laurea magistrale dell’Ateneo e approfondire temi di attualità. Alle dirette dedicate ai corsi di laurea, seguirà ogni giorno alle ore 18 un momento di confronto che, con ospiti sempre nuovi, sarà l’occasione per discutere di temi culturali e di attualità. Apriremo al dibattito culturale e all’attualità, perché crediamo che, ora più che mai, i professionisti di domani debbano costruirsi gli strumenti per una lettura composita della realtà che dovranno affrontare». La laurea magistrale è una scelta importante nel percorso di studi, per questo le registrazioni video saranno rese disponibili sui canali social e si troveranno sul sito www.unicatt.it , nell’area dedicata agli studenti dopo la triennale, per chi non avrà potuto partecipare alla diretta o vorrà approfondire temi specifici. Le pagine saranno arricchite da video di presentazione dei singoli corsi (un video per ogni corso), ma anche da materiali su modalità e procedure di iscrizione, i contributi universitari, le borse di studio, le agevolazioni economiche e tutti i servizi e le opportunità offerti dall’Ateneo.

 

Francesca, laurea online nel segno di Aristotele

In bianco, “perché ogni facoltà ha il suo colore e il nostro è il bianco, l’avevo appreso poco prima che il mondo cambiasse”. In questo ritratto c’è Francesca , 26 anni di Crotone , studentessa di Lettere e filosofia nel campus di Milano . Foto simbolo di un’epoca che un giorno forse ricorderemo come quella in cui ci si laureava da casa, a distanza, senza strette di mano, bacio accademico o salto delle siepi. In modo inaspettato, ma, forse anche per questo, con una gioia maggiore: “quando non si sa come avvengono le cose, come la seduta online che è completamente nuova, non si hanno aspettative da mantenere per essere soddisfatti. Parole cariche ancora di emozione per la soddisfazione di essere riuscita a portare a termine il sogno di una vita. E questo grazie alla sua determinazione e alla disponibilità massima dei docenti, in questa fase difficile che le ha regalato temi di riflessione per la tesi dal titolo 'Aristotele: spunti per l’impresa? Il flourishing nel Change Management per una vision d’impresa virtuosa'. Alla base, l’idea aristotelica che la saggezza filosofica possa guidare un campo solo apparentemente lontano, soprattutto in una fase come questa: “il momento che stiamo vivendo ci ha insegnato molte cose, prima di tutto che di rapporti umani ne abbiamo bisogno.

 

Il circolo virtuoso della formazione

La psicologa Emanuela Confalonieri racconta la differenza tra formazione e didattica by Emanuela Gazzotti | 09 giugno 2020 Al centro degli studi universitari c’è sempre l’apprendimento ma il contesto è essenziale. I luoghi e le persone dove incontrarsi e avere uno scambio relazionale è ciò che permette non solo l’acquisizione di competenze per diventare professionisti validi domani, ma anche di crescere come persone oggi. Che ricadute ha sullo studente un contesto di questo tipo? «Per la persona è un circolo virtuoso. Quanto più io vivo in un ambiente che mi stimola, mi sfida e mi ingaggia, fornendomi naturalmente tutti gli strumenti per saper rispondere alla prova, tanto più costruirò un’immagine positiva di me stesso, mi scoprirò più competente e alimenterò l’autostima. Se faccio una buona esperienza formativa uscirò più sicuro della persona che sono, delle cose che so fare, sentirò una maggiore gratificazione e potrò contare sull’autoefficacia, consapevole di essere in grado di fare ciò che faccio e di sapere perché lo so fare. Non è il “cosa so” ma il “cosa me ne faccio di quello che so” che fa la differenza. Si sente di aver appreso se dopo un corso di studi non si è più come prima, e questo è anche il motivo per cui alcuni esami piacciono più di altri, perché alcuni temi toccano la persona nel profondo e contribuiscono alla sua crescita.

 

Il #FestivalUnicatt supera il mezzo milione di persone raggiunte e i 115mila spettatori

Spazio agli studenti ma soprattutto ai presidi che nella sei giorni del #FestivalUnicatt si sono alternati sul palco digitale per presentare i 57 corsi di laurea magistrale delle 11 facoltà dell’Università Cattolica. Il FestivalUnicatt si è contraddistinto soprattutto per la sua capacità di generare dibattito e una riflessione a 360 gradi sul “tempo che verrà” dopo questo passaggio epocale che ha rivoluzionato le nostre vite. Il compito di entrare nel “cuore della realtà” che stiamo vivendo è stato affidato ai live talk: sei dibattiti a distanza che hanno offerto l’opportunità di analizzare a tutto tondo tematiche di attualità sulla base dei contenuti disciplinari delle 11 facoltà. Interdisciplinarità e integrazione dei saperi il binomio che ha dominato giovedì 16 aprile con le presentazioni di Economia e di Lettere e Filosofia nel racconto dei presidi Domenico Bodega e Angelo Bianchi che, nei rispettivi interventi, hanno messo in evidenza le caratteristiche delle due facoltà. Internazionalizzazione, innovazione della didattica, focalizzazione sulla ricerca, stretta relazione con il mondo del lavoro: sono le traiettorie lungo le quali si muove la strategia di Economia che ha l’obiettivo di trasferire competenze e capacità di leggere contenuti complessi. Dinamismo e flessibilità di pensiero gli elementi su cui fa leva Lettere e filosofia che, con la pluralità dei corsi di studio, trova il suo momento essenziale nella necessità di diffondere il patrimonio culturale, vale a dire la storia dell’uomo, di cui sin dalla nascita è custode. A presentarli il professor Claudio Grassi, ordinario di Fisiologia e vice preside della facoltà di Medicina e chirurgia nel talk in diretta live, cui ha partecipato anche Lorenzo Cecchi , direttore della sede di Roma, per illustrare le attività e gli spazi del campus romano.

 

Il futuro dell’economia post-Covid può essere solo sostenibile

Incontro Il futuro dell’economia post-Covid può essere solo sostenibile È quanto emerso dal webinar promosso dal corso di laurea triennale in Management per la sostenibilità della facoltà di Economia e Giurisprudenza. Innovazione, trasparenza, nuovi modelli di leadership i tre punti cardine di questo paradigma di sviluppo by Sabrina Cliti | 30 luglio 2020 «Educare alla sostenibilità significa far crescere nelle persone la consapevolezza che lo sviluppo è tale solo se coinvolge le comunità e le accompagna verso il raggiungimento di risultati condivisi». È questo lo spirito che ha guidato la facoltà di Economia e Giurisprudenza del campus di Piacenza a progettare un nuovo corso di laurea triennale che sappia non soltanto formare, ma anche ispirare giovani che avranno la responsabilità di realizzare tale sviluppo. Uno spirito che ha pervaso gli interventi degli ospiti che si sono alternati durante il webinar “Imprese e sostenibilità: l’impatto del Covid 19” , che si è tenuto mercoledì 29 luglio sulla piattaforma Blackboard. Coordinato dalla giornalista Laura La Posta , capo redattore del Sole 24 Ore , è il primo appuntamento promosso su iniziativa dei professori Marco Allena e Davide Galli del nascente corso di laurea triennale in Management per la sostenibilità della facoltà di Economia e Giurisprudenza , campus di Piacenza. L’università c’è e cerca di interpretare al meglio il proprio ruolo, anche nella progettazione della propria offerta formativa e nell’avvio dei progetti di ricerca che mettano la sostenibilità declinata nelle sue tre componenti persone, ambiente ed economia», ha aggiunto la preside. Collaborazione e innovazione sono le linee guide del nuovo sviluppo secondo Donato Tramuto , vicepresidente della Robert F. Kennedy Human Rights Italia, secondo cui «la sostenibilità sociale è la base fondante di tutto e il Covid-19 ce lo ha ricordato; sullo sfondo c’è la sostenibilità economica.

 

Il pedagogista nel post-Covid: una risorsa al servizio del territorio

Ecatt Il pedagogista nel post-Covid: una risorsa al servizio del territorio La pandemia ha messo ancora più in evidenza il ruolo della consulenza pedagogica per la cura delle relazioni. Un aspetto alla base della magistrale in Progettazione pedagogica e formazione delle risorse umane, coordinata dal professor Pierluigi Malavasi by Antonella Olivari | 24 luglio 2020 Anche il pedagogista nel tempo di post-Covid dovrà avere capacità di affrontare e gestire il rischio nei servizi educativi e formativi. Ne sono convinti docenti e tutor della laurea magistrale in Progettazione pedagogica e formazione delle risorse umane , campus di Bresica, coordinata dal professor Pierluigi Malavasi , che si sono confrontati sul tema durante un webinar che si è tenuto il 7 luglio. La pandemia ha messo ancora più in evidenza la necessità di coordinare la progettazione e la consulenza pedagogica per la cura delle relazioni, competenze che contraddistinguono la figura del pedagogista. Nonostante l’elevato numero di morti, c’è stata una grande reattività della popolazione, più di 600 volontari si sono messi in moto per portare le spesa e le medicine a casa, hanno letto favole ai bambini, fatto concerti virtuali. Con la solidità di una preparazione magistrale per affrontare difficoltà e incertezza, il pedagogista è colui che si “getta in avanti”, “sostiene”, accompagna le relazioni educative e formative in una dimensione generativa ed integrale della persona, del suo contesto territoriale e comunitario. Un affondo su questa specifica formazione data dalla laurea magistrale in Progettazione pedagogica e formazione delle risorse umane sarà fatto durante un webinar in programma il 10 settembre , alle ore 17 , dal titolo: Il pedagogista al plurale.

 

I master si presentano con Tiziano Ferro

Le presentazioni dei corsi di primo e secondo livello saranno affiancate da dibattiti e tavole rotonde by Emanuela Gazzotti | 05 giugno 2020 La pop star Tiziano Ferro aprirà la prima edizione di Open Week Master e Postlaurea che dall’11 al 18 giugno presenterà l’offerta formativa di terzo livello dell’Ateneo. E come per l’Open Week appena concluso, anche tutti i corsi che verranno illustrati faranno della necessità un valore: la didattica a distanza, che grazie al piano #ecatt ha permesso di proseguire lauree triennali e magistrali, si applicherà anche nel campo del postlaurea plasmandone in parte la struttura. La prima dell’11 giugno è dedicata al lavoro cha cambia e alle nuove professioni, la seconda il 12 giugno tratterà il tema della diplomazia della cultura e delle carriere internazionali, il 15 giugno si parlerà di sport e il 16 di risorse umane. Il corso fornisce competenze specifiche nell’ambito del trattamento di pazienti con disturbo della personalità, in particolare borderline, per formare professionisti che possono collocarsi sia nei servizi pubblici e convenzionati e in ambito privato, sia all’interno di interventi di prevenzione primaria e secondaria nell’area materno infantile. Promosso da Altems (Alta Scuola in Economia e Management dei sistemi sanitari) e da Almed (Alta scuola in Media, comunicazione e spettacolo), il master “ Comunicazione sanitaria ” formerà coloro che operano, o intendono operare, nell’ambito della comunicazione aziendale con specifico riferimento al settore sanitario, sia pubblico sia privato. Il percorso formativo si pone l’obiettivo di creare professionalità che siano in grado di garantire un presidio efficace dei processi di comunicazione grazie ad abilità tecniche e manageriali indispensabili per agire in un contesto sempre più complesso come quello sanitario attuale. “ Qualificazione di tecnici commerciali e marketing delle agro-forniture ” è il nuovo master promosso dall’Alta Scuola SMEA della sede di Cremona che intende trasferire il know-how dal “laboratorio” al “campo”, esprimendo l’estrema esigenza di soggetti appositamente formati e qualificati.

 

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