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Superconduttori, il futuro è vicino

Brescia Superconduttori, il futuro è vicino Ricercatori di Unicatt Brescia, Sissa e Polimi, grazie a nuove tecniche laser, scoprono inedite propensioni all’efficienza energetica di materiali speciali. Un esperimento alle frontiere della fisica della materia rivela che il sogno di un’energia usata in modo più efficiente si può tradurre in realtà grazie a speciali materiali studiati dagli esperti di materia condensata. Per mezzo di raffinate tecniche laser che permettono di studiare speciali materiali nelle cosiddetta fase di non equilibrio, gli scienziati sono riusciti a capire le loro proprietà in un modo del tutto originale. Spiegano gli scienziati: “Uno dei più grandi ostacoli verso l’utilizzo della superconduttività nella tecnologia di tutti i giorni è che i superconduttori più promettenti ad alta temperatura si trasformano in isolanti. Con questo approccio, gli scienziati hanno verificato che “in questo materiale, la repulsione tra gli elettroni, e quindi le sue caratteristiche di isolante, scompaiono persino a temperatura ambiente. Il campo magnetico generato dal passaggio di corrente in un superconduttore potrebbe essere utilizzato per una nuova generazione di treni a levitazione magnetica , come quello che già collega Shangai con il suo aeroporto superando i 500 Km/h, caratterizzati da maggiore efficienza e prestazioni di gran lunga migliori. Nel campo della conduzione elettrica, considerando la grande perdita di energia che accompagna il trasporto della corrente per uso civile o il funzionamento dei nostri dispositivi elettronici - che infatti tendono a surriscaldarsi - i superconduttori potrebbero garantire, allo stesso tempo, grandissima efficienza e un notevole risparmio energetico.

 

Energia pulita grazie a una pianta

Milano Energia pulita grazie a una pianta Lorenzo Avello e Matteo Bombasini , studenti di Scienze bancarie, finanziarie e assicurative, con la loro startup sfruttano la biomassa legnosa del Miscanthus x Giganteus , un albero sostenibile ed efficace per alimentare impianti di cogenerazione. I due studenti della facoltà di Scienze bancarie, finanziarie e assicurative hanno dato vita a Planeta Renewables , una startup attiva nel settore della produzione di energia da fonti rinnovabili, sviluppata grazie anche a ConLab , lo spazio che l’Ateneo mette a disposizione degli studenti che vogliano avviare una propria impresa. L’innovazione non si ferma al processo di produzione di energia, ma si estende anche sulla sua distribuzione: Planeta Renewables, infatti, sta studiando una possibile applicazione della tecnologia blockchain per garantire e certificare l’origine rinnovabile dell’energia attraverso l’utilizzo degli smart contracts basati su network Ethereum. L’Unione Europea ha recentemente manifestato pubblicamente le proprie intenzioni di dare un impulso alla produzione di energia da biomasse solide, che costituiscono un importante driver di crescita per un’economia europea sostenibile». Una possibilità confermata anche da un recente studio finanziato dalla Commissione Europea che afferma che “la graminacea a rapida crescita Miscanthus è destinata a diventare la principale pianta per biomasse in Europa e a svolgere un ruolo importante nella transizione a un’economia basata su bio-energie sostenibili”. Planeta Renewables sta progettando una filiera industriale completa, che prevede anche il coinvolgimento di alcuni ricercatori della facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali, al fine di produrre energia pulita e salvaguardare l’ambiente. Nel lungo termine vorremmo avviare un progetto di micro-grid in Africa subsahriana, dove è prevista una crescita esponenziale dell'economia nei prossimi vent’anni, e di conseguenza sarà necessario portare elettrificazione alla popolazione».

 

Garantire il diritto all’energia

MILANO Garantire il diritto all’energia Nel mondo ancora oggi 3 miliardi di persone cucinano con le biomasse e un miliardo non ha accesso a fonti energetiche. La lezione di Alberto Piatti , Executive Vice President di Eni Foundation. È questo in sintesi il messaggio emerso dalla lezione che Alberto Piatti , Executive Vice President – Impresa Responsabile e Sostenibile Eni Foundation ( nella foto a sinistra ), ha tenuto martedì 27 marzo agli studenti del corso di Storia dell’Africa di Beatrice Nicolini , facoltà di Scienze politiche e sociali dell’Università Cattolica. Piatti ha parlato di “Cultura della sostenibilità in Eni ed esperienze di cooperazione”, partendo dalla sua vicenda personale e professionale che lo ha condotto in Eni. Fare cooperazione oggi «vuol dire fare sistema». Ancora oggi 3 miliardi di persone cucinano con le biomasse e si registrano 400 milioni di decessi soprattutto di donne e bambini. È un imperativo cambiare il paradigma - coltan e litio sono ancora ampiamente in uso - e rendersi conto che costringere il sud del mondo a vivere senza energia sostenibile non farà altro che aumentare i percorsi migratori. Le mamme di un asilo in Mozambico sono i nostri principali stakeholder e se non vengono ascoltate e comprese, anche Eni non va da nessuna parte», ha concluso Piatti.

 

Luce solare, antica energia del futuro

Brescia Luce solare, antica energia del futuro Oggi un convegno in Cattolica racconterà le straordinarie potenzialità connesse all’uso dell’energia solare. Si parlerà di architetture solari dall’antichità ai nostri giorni ma anche delle odierne ed emergenti tecnologie fotovoltaiche. Il GSES - Gruppo per la storia dell’energia solare aprirà le danze con un affascinante excursus storico intitolato “Luce ed energia nell’epoca di Internet”: una relazione in cui si racconterà il linguaggio che ha accompagnato nelle varie epoche la comprensione del mondo della luce del sole. Si partirà dalle espressioni utilizzate nella mitologia e nelle religioni, fino alle recenti rivoluzioni tecnologiche e scientifiche basate sull’uso della luce, senza dimenticare le teorie approntate da Galileo Galilei nel 1600, e l’ormai nota potenza informativa di Internet. Dalle radici storiche alla quotidianità più attuale e concreta: nel corso del convegno ci sarà spazio per raccontare anche i contributi italiani al settore. Due novità presentate: la società Varese Risorse del Gruppo A2A, con il primo impianto solare termico integrato con una rete di teleriscaldamento realizzato in Italia; e l’impianto STEM (Solare Termico Magaldi) - di livello mondiale - inaugurato qualche mese fa a San Filippo di Mele in Sicilia dalla Magaldi Power. La società salernitana è impegnata nello sviluppo di questo impianto solare a concentrazione con l’immagazzinamento del calore solare nella sabbia, quindi in grado di funzionare, come le centrali a combustibili fossili, anche quando il sole non c’è più.

 
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