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Cattolica e Gambara, siglato il patto di collaborazione

Brescia Cattolica e Gambara, siglato il patto di collaborazione L'ateneo bresciano e il liceo cittadino hanno ufficializzato la cooperazione avviata da anni. Obiettivi comuni: la realizzazione di attività didattico-formative, ma anche la prevenzione dell’abbandono scolastico e “alternanza scuola-lavoro”. “L’idea è nata qualche mese fa dall’evidenza di come le iniziative di collaborazione tra i due istituti scolastici fossero già moltiplicate e diversificate – ha raccontato il Dirigente del Gambara, Giovanni Spinelli – è parso dunque spontaneo ipotizzare una convenzione quadro che desse sistematicità a questo rapporto ormai permanente. Tra le varie, con Università Cattolica abbiamo in essere diverse iniziative di alternanza scuola-lavoro: novità del sistema scolastico che ha sistematizzato quello che una volta erano gli stage ei tirocini e che nel nostro caso riguarda ben 250 nuovi studenti ogni anno”. Già da tempo, infatti, gli studenti delle varie Facoltà universitarie svolgono stage e tirocini tra i banchi del liceo cittadino; allo stesso tempo gli studenti del Gambara svolgono nell’Ateneo di via Trieste le ore previste dalla legge 107/2015, la cosiddetta Alternanza scuola lavoro . “Grazie all’iniziativa di nostri docenti o di quelli della Cattolica, abbiamo continuamente interventi specialistici di docenti universitari all’interno del liceo, incentrati su particolari snodi formativi che interessano il Gambara come ad esempio le scienze linguistiche o sociali” ha inoltre sottolineato Spinelli. Da oggi, grazie alla convezione stipulata, particolare attenzione sarà inoltre rivolta ai temi dell’orientamento scolastico-professionale, della prevenzione del rischio e dell’abbandono scolastico, della promozione di benessere e bilancio delle competenze nonché sullo sviluppo di programmi sulla legalità e la cittadinanza.

 

My Mentor, un patto tra generazioni

piacenza My Mentor, un patto tra generazioni Serata conclusiva a Piacenza per il progetto che affianca agli studenti delle lauree magistrali 75 professionisti e manager che li hanno accompagnati in un rapporto di uno a uno. Un’opportunità per affacciarsi sul mondo del lavoro. giugno 2019 Una stretta di mano che è un patto tra due generazioni. Quella dei professionisti, per lo più laureati in Cattolica da alcuni anni, che hanno scelto di mettere al servizio dei più giovani la loro esperienza. E quella degli studenti, che avranno l’opportunità di affiancare chi già lavora in uno di quei settori che rappresentano il loro futuro occupazionale. Dopo l’incontro di lancio del progetto My Mentor , che si è tenuto a gennaio, mentor e mentee si ritroveranno stasera, 18 giugno 2019 a partire dalle 18, presso il Centro Congressi del campus di Piacenza dell’Università Cattolica. Ma cos’è My Mentor? Una forma personalizzata di coaching professionale, che si fonda sul contatto personale e sulla possibilità di confrontarsi in modo diretto, libero e informale con professionisti che possono offrire supporto, consigli e aiuto. Dopo la presentazione dei risultati di progetto e di alcune testimonianze mentor e mentee, è previsto l’intervento di Tommaso Migliore , laureato Cattolica, CEO &; Founder MDOTM che parlerà di “Intelligenza artificiale: applicazioni ed evoluzioni”.

 

Nel solco del patto educativo globale

Il prossimo 14 maggio 2020 , Papa Francesco ha invitato in Vaticano i leader delle principali religioni, gli esponenti degli organismi internazionali e delle diverse istituzioni umanitarie, del mondo accademico, economico, politico e culturale. Insieme, in rappresentanza degli abitanti della Terra, sottoscriveranno il «Global Compact on Education», un patto educativo globale, che ciascuno si impegnerà ad attuare nel proprio ambito e diffondere il più possibile. In preparazione all’evento, l’Università Cattolica organizzerà nella sede di Brescia, venerdì 13 marzo , un convegno internazionale che avrà per tema "Le sfide educative per la cooperazione internazionale" ( programma ed iscrizione online ) , promosso insieme alla Congregazione per l'Educazione Cattolica. La Cattolica è anche impegnata a fare ricerca e formazione sui cambiamenti climatici poiché è questo un tema che intercetta tutte le grandi sfide delle nostre società: dall’invecchiamento demografico alle migrazioni, dalle trasformazioni del mercato del lavoro all’automazione, dalla crescita delle disuguaglianze al governo dell’intelligenza artificiale. Più educazione anche in campo finanziario per contrastare il sovraindebitamento è quanto suggerisce il Centro di Ricerca in Tecnologie, Innovazione e Servizi Finanziari (CeTIF), avviato nel 2019. È sempre più necessario insegnare a gestire correttamente la propria economia non solo da un punto di vista tecnico, ma anche tramite un’adeguata educazione finanziaria che metta al riparo dai rischi. Concetto emerso anche durante il convegno internazionale di fine gennaio promosso dalla Fondazione Centesimus Annus Pro Pontifice in collaborazione con l’Università Cattolica in preparazione all’evento di Assisi dedicato a “ L’economia di Francesco ” e al “ Patto educativo globale ”, che avrà il suo culmine a maggio.

 

Un patto intergenerazionale per ridisegnare il futuro del Paese

Progetto Un patto intergenerazionale per ridisegnare il futuro del Paese Ripartire dai giovani, investire nella formazione, promuovere l’innovazione a tutti i livelli: parte da Brescia il processo di ri-costruzione post-Covid con il progetto Com_Pact4Future. Com_Pact4Future è un esperimento di co-costruzione del futuro della comunità bresciana con l'obiettivo di rendere il territorio e le sue istituzioni creatori di innovazione sostenibile. Un progetto zero, esportabile e replicabile per la co-costruzione di smart-landscape, che si propone di identificare e praticare una progettualità concreta del territorio bresciano da offrire poi a tutto il Paese in uno dei momenti più difficili della nostra storia più recente. Il lancio del progetto avverrà il 9 e il 10 settembre, alle 18.30, live su Facebook , con due webinar sul tema “Giovani Imprese Istituzioni: un'alleanza per il futuro” . La prima tappa del percorso di preparazione al Centenario dell’Ateneo si avrà il prossimo 20 settembre , con la 96a Giornata per l’Università Cattolica , promossa dall’Istituto Giuseppe Toniolo, Ente fondatore dell’Ateneo. L’iniziativa si propone di attivare un’alleanza tra giovani, università, mondo economico e istituzioni per la co-creazione del futuro del territorio bresciano e del Paese intero. Questa sfida riguarda sia le istituzioni, che devono promuovere e facilitare l’innovazione (a misura di cittadini e imprese, data-driven, capaci di analisi predittive), sia le imprese, che dell’innovazione (di prodotto, di processo, organizzative) devono sempre più fare la cifra del loro impegno per sostenere l’export del Paese.

 

I giovani cercano qualcosa cha vada oltre il business

Quale è allora il ruolo oggi delle istituzioni - quelle locali, quella nazionali e quelle sovranazionali - per innescare un circolo virtuoso di crescita, riduzione delle disuguaglianze, aumento della coesione sociale? Che contributo possono e devono dare per costruire un nuovo modello di società, un nuovo modo di stare assieme? Con queste parole Giovanni Marseguerra , direttore dell’ Osservatorio per il territorio (Opter) ha dato il via al secondo seminario Giovani Imprese Istituzioni: da Brescia un’alleanza per il futuro con focus sulle aziende, moderato da Daniele Bellasio, direttore della Comunicazione dell’Università Cattolica. È toccato a Giuseppe Pasini , presidente dell’Associazione Industriale bresciana, ripercorre e fare un bilancio della situazione economica delle aziende in questi mesi di pandemia che in sette mesi ha fatto registrare una produzione del 16,8% in meno, mentre a luglio ha iniziato a risalire. Tutti concetti questi che sono alla base della Next Generation Eu (Il Recovery fund) e che si collegano immediatamente ad una ben determinata fetta della popolazione: i giovani. È però necessaria - secondo Lorenzo Maternini , vice presidente di Talent Garden – un’alleanza intergenerazionale che tenga conto di ciò che i giovani ora vogliono e desiderano. Innovazione e digitale, ricerca e sostenibilità ambientale sono perciò concetti che si riempiono di un significato ben più esteso della loro mera applicazione produttiva, un senso che si fa sociale sia nel locale che nel globale . Le grandi aziende di tecnologia sono dei polmoni che permettono alle università di fare la vera ricerca di base – aggiunge Maurizio Tamagnini, presidente del Consiglio di sorveglianza di STMicroelectronics.

 

Un Brescia Recovery Plan promosso dalla Cattolica

COM_PACT4FUTURE Un Brescia Recovery Plan promosso dalla Cattolica L’invito delle istituzioni e delle forze sociali all’ Osservatorio per il Territorio (Opter) a farsi interprete di un nuovo progetto di una nuova rinascita dell’intera comunità bresciana. Un “nuovo rinascimento”, come l’ha chiamato Ferruccio De Bortoli by ANTONELLA OLIVARI | 10 settembre 2020 Parte da Brescia e il suo territorio, tra i luoghi simbolo alla lotta al Covid-19 il progetto Com_Pact4Future , ideato e pensato all’interno dell’Osservatorio per il Territorio (OpTer) della sede bresciana dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Un esperimento di co-costruzione del futuro della comunità bresciana con l'obiettivo di rendere il territorio e le sue istituzioni creatori di innovazione sostenibile. Un’alleanza vera tra giovani, mondo economico e istituzioni per trovare un nuovo terreno di crescita» come ha spiegato il prorettore Mario Taccolini nell’introduzione dell’incontro “Giovani, Imprese e istituzioni: da Brescia un’alleanza per il futuro”, mercoledì 9 settembre. Può essere quella glocale la risposta più appropriata delle istituzioni a una crisi così profonda come quella da Covid che ha una dimensione sanitaria, una ecologica e una sociale, chiede ai relatori Daniele Bellasio , direttore della Comunicazione dell’università Cattolica. Il sindaco di Brescia Emilio Del Bono ricorda con un video che Brescia ha pagato un prezzo fortissimo, con numero di morti triplicati nei mesi del Covid e migliaia di uomini ammalati, molti dei quali sono ancora debilitati. “Ai giovani bisogna però dare di più: i sussidi finiranno e se non si è fatto niente resterà la mancanza di una qualificazione professionale, che potrà sacrificare la loro libertà di scelta e il loro reddito futuri.”.

 

Monsignor Giuliodori: un Patto educativo anche per il nostro Paese

Speciale paritarie Monsignor Giuliodori: un Patto educativo anche per il nostro Paese All’inizio di un anno scolastico molto particolare, occorre ricordare che l’educazione non è appannaggio dello Stato ma è legata alla responsabilità e alle scelte dei genitori. Un contributo rilevante dal punto di vista numerico (10% circa degli studenti del Paese) e qualificato dal punto di vista culturale con punte di comprovata eccellenza. Il documento dei vescovi ribadiva ancora una volta che: «Il principio dell’uguaglianza tra le famiglie di fronte alla scuola impone non solo interventi di sostegno alla scuola cattolica, ma il pieno riconoscimento, anche sotto il profilo economico, dell’opportunità di scelta tra la scuola statale e quella paritaria. È in primo luogo una questione antropologica e culturale perché l’educazione, bene primario e fondante della soggettività sociale, non è appannaggio dello Stato ma è legata alla responsabilità e alle scelte dei genitori. Il rapporto tra il diritto inalienabile alla libertà di educazione da parte dei genitori e il servizio che lo Stato è chiamato a garantire per la sua concreta attuazione deve essere regolato dal principio di sussidiarietà. Solo in questo modo lo Stato non prevarica sulla titolarità dei genitori e può offrire un sistema integrato di servizio scolastico pubblico che si avvale sia delle strutture statali sia di quelle paritarie non statali. Il cammino appare certamente arduo e complesso , ma non si può rinunciare a uno spazio di libertà e di responsabilità civile che tanto ha contribuito e tanto può ancora offrire alla crescita del Paese e al bene delle nuove generazioni.

 
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