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Digitalizzazione e proattività dei giovani nel mondo del lavoro post Covid

Il gap da colmare è importante se si considera che l’indice di digitalizzazione di economia e società pone l’Italia al 25esimo posto su 28 paesi Europei. Ma il problema di fondo è una classe imprenditoriale con età media elevata e poco propensa al cambiamento e un approccio culturale della politica a cui manca una visione, un piano bipartisan che investa sull’innovazione». Un richiamo alla solidarietà europea è arrivato da Francesco Rolleri, che ha ricordato le sfide più importanti che l’Italia ha davanti a sé: «Lo Stato ha un ruolo fondamentale, ma da solo può far poco. Forte la sottolineatura di Rolleri sul ruolo centrale dell’impresa, attorno cui si sviluppa l’economia: «gli imprenditori devono ripartire dalla testa e dalle braccia: l’Italia è un grande paese costruito con creatività, determinazione e coraggio, una delle maggiori economie al mondo nonostante sia priva di materie prime». Sul futuro del lavoro si è concentrato l’intervento di Daniele Fornari: «è evidente che lo sviluppo delle tecnologie digitali generi saldi positivi occupazionali per il capitale umano qualificato; inoltre la digitalizzazione delle imprese sta stimolando il passaggio generazionale e l’attrazione dei talenti. Senza dimenticare la sinergia tra aziende, la necessità di creare network, trovando strategie condivise per affrontare nuovi mercati», ha sottolineato Rolleri, convinto che un periodo di grande difficoltà possa diventare un’occasione di crescita. Sono ricominciati i processi di selezione nelle aziende, che oggi hanno bisogno di giovani talenti capaci di vedere le cose in modo nuovo, giovani dotati di particolari soft skills quali la capacità di lavorare in team, la creatività, il pensiero critico, la propensione al problem solving, l’adattamento ai cambiamenti.

 

Il lavoro? Ci penso prima della laurea

Piacenza Il lavoro? Ci penso prima della laurea Il servizio Stage &; Placement della Cattolica, tra orientamento professionale, colloqui di lavoro e business game. Puntando su soft skills e professionalità 06 settembre 2016 è con uno sguardo particolarmente sensibile che il Servizio Stage &; Placement dell’Università Cattolica di Piacenza si approccia al mondo del lavoro, come dimostrano le molteplici attività di orientamento professionale proposte a studenti e laureati. Un centinaio le attività promosse quest’anno presso il campus piacentino, create dalla necessità di intervenire con sempre maggior anticipo rispetto al traguardo della laurea con l’erogazione dei servizi di orientamento al mondo del lavoro, per approcciare con successo aziende sempre più esigenti nella fase di recruting. Ne sono un esempio i CV&;Counseling Point , forma di consulenza nelle pause delle lezioni, per rispondere a richieste, dubbi e perplessità sia di carattere tecnico che di tipo relazionale legati alla costruzione e alla ricerca della propria identità professionale”. “Le aziende, in un momento storico in cui complessità crescente e cambiamento continuo sono i paradigmi di riferimento principali, sono sempre più sensibili e attente nella valutazione delle competenze trasversali, sia nella fase di selezione e valutazione del candidato, sia in quelle successive” prosegue Balordi. I criteri e i principi sui quali è costruito il percorso di orientamento professionale sono quelli della formazione esperienziale e della didattica anticonvenzionale, fatta soprattutto di partecipazione, di esperienza diretta, di apprendimento attraverso l’azione. Lorena Amasanti, laurea in Scienze della Formazione, ha dichiarato: “Il servizio stage &; placement ha rappresentato per me un aiuto prezioso; appena laureata mi ha permesso di incontrare le cooperative sociali del territorio e da lì sono partite collaborazioni che proseguono ad oggi.”.

 

Career day Roma, edizione delle novità

roma Career day Roma, edizione delle novità Incontri one-to-one con gli Hr aziendali, seminari formativi e presentazioni aziendali, ma anche Cv check e simulazioni di colloqui in italiano e in inglese. Sono gli ingredienti dell’evento promosso dalla facoltà di Economia nella sede romana dell’Ateneo. Promosso dalla facoltà di Economia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e organizzato da People in collaborazione con il Servizio Stage &; Placement dell’Ateneo , è uno degli eventi più attesi dell’anno per chi è alla ricerca di lavoro. GUARDA LA GALLERY SU FACEBOOK ] Oltre 30 aziende nel Polo Didattico “Giovanni XXIII” della sede di Roma, pieno di studenti e giovani laureati per incontri e dialoghi sulle opportunità di contatto e conoscenza sul mondo del lavoro. Le aziende presenti hanno offerto occasioni di lavoro in diversi settori: marketing, risorse umane, grande distribuzione organizzata e retail, largo consumo, banche e istituti finanziari, assicurazioni, consulenza fiscale, recupero crediti, e-commerce, abbigliamento e tessile, no profit, logistica, informatica e Ict, aziende farmaceutiche. Grande affluenza da parte degli studenti di Economia della nostra sede e non solo» racconta Virginia Fondacaro , rappresentante degli studenti della sede romana della facoltà. Certamente apprezzabile dal punto di vista estetico, con numerose aziende di indubbia rilevanza che speriamo possano offrire agli studenti della facoltà di Economia a Roma possibilità di crescita e inserimento nel mondo del lavoro» aggiunge Alessandro Martellotta , studente iscritto al terzo anno.

 

A Brescia il primo Career day

Gli studenti e i laureati di tutte le facoltà e di tutti i corsi di laurea, provenienti anche da altre università, potranno incontrare gratuitamente recruiter e manager aziendali e presentare personalmente la propria candidatura agli stand delle aziende. Su prenotazione potranno partecipare ad attività formative ( Training point ), sia individuali che di gruppo, riguardanti la digital reputation, simulazione del colloquio di selezione, speed interview, consulenza one to one settore IT, soft skills. “Il dovere di sapere, il desiderio di conoscere” è il titolo scelto da Stefano Scarpa , partner di Egon Zehnder, una grande società di consulenza e selezione del personale, per illustrare agli studenti questa eterna rincorsa verso una conciliazione ideale. Le qualità che Lorenzo Dornetti , Ceo di AGF Group, esperto di neurovendita, il sistema per le vendite basato sulle neuroscienze, declinerà nei ruoli Vendite e Marketing che in Italia occupano ormai una posizione su tre nei motori di ricerca del personale. Antonio Bartesaghi , Ceo di Omet Group di Lecco, porta un esempio straordinario di diversificazione manifatturiera con stabilimenti in Italia, Cina, Spagna, Stati Uniti e Repubblica Ceca, mentre Andrea Busato , Sales Operations Director del gruppo Safilo, racconterà il cambio di direzione della propria carriera a 40 anni. Uno sezione del career day sarà dedicata all’ area del non profit di cui si parlerà nell’incontro organizzato dal corso di laurea in Progettazione pedagogica e formazione delle risorse umane dedicato soprattutto agli studenti che concludono il ciclo triennale in Scienze della formazione. Al Career Day verranno raccontate tutte storie vere e concrete, di persone che mostreranno cosa succede nel mondo e nel lavoro, un esempio virtuoso per gli studenti e neolaureati che si stanno affacciando al mondo del lavoro.

 

Un coach virtuale per chi cerca lavoro

MEETING DI RIMINI 2018 Un coach virtuale per chi cerca lavoro Con Jobiri l’Ateneo mette a disposizione di studenti e laureati un consulente di carriera che aiuta a definire obiettivi professionali, costruire cv e allenarsi ai colloqui. Si potrà testare allo stand Unicatt al Meeting di Rimini 12 luglio 2018 Simulare un colloquio di lavoro davanti al proprio pc o cellulare, ricevendone in cambio consigli utili su espressioni, gesti e posture da usare o evitare quando si è di fronte a un vero recruiter. L’Università Cattolica la propone ai suoi studenti e ai suoi laureati proiettati nel mondo del lavoro grazie a Jobiri , la piattaforma sviluppata da Claudio e Roberto Sponchioni ( nella foto a sinistra ), che ha già sfiorato in pochi mesi i 6.000 accessi. Jobiri , startup innovativa a vocazione sociale, è nata proprio con questo intento: mettere a disposizione di chiunque un consulente di carriera intelligente, così che nessuno sia lasciato più solo nella ricerca di un lavoro. lavoro #placement #jobiri Facebook Twitter Send by mail Print RIMINI, LO STAND DELLA CATTOLICA L’Università Cattolica anche quest’anno sarà presente alla 39° edizione del Meeting per l’Amicizia fra i popoli, che ha come titolo “Le forze che muovono la storia sono le stesse che rendono l'uomo felice”. Claudio Sponchioni , fondatore di Jobiri, - la piattaforma basata su algoritmi di intelligenza artificiale proprietari, adottata dall’Università Cattolica per i propri studenti e laureati - interverrà martedì 21 agosto alle 11.40 sul tema “Trovare lavoro con l'intelligenza artificiale: il caso Jobiri” . ALUMNI UCSC AL MEETING L’edizione 2018 del Meeting, nel contesto di “MeshArea” , rappresenta un’importante opportunità per tutti gli Alumni dell’Università Cattolica: partecipando alle attività e ai talk, gli ex studenti potranno approfondire le proprie conoscenze e interessi in ambito professionale e accedere alle iniziative legate al mondo del lavoro.

 

Lavoro, il valore della laurea

Meeting di Rimini Lavoro, il valore della laurea Il titolo di studio universitario si conferma un ottimo investimento per raggiungere migliori opportunità professionali ma è sempre più importante investire in orientamento, stage , soft skill e placement . Parla il prorettore Antonella Sciarrone Alibrandi 22 agosto 2018 di Antonella Sciarrone Alibrandi * In un quadro di grandi trasformazioni, il titolo di studio universitario si conferma sempre più centrale nella ricerca di lavoro da parte dei giovani. Molto spesso il tema dell’inserimento professionale dei giovani ruota attorno all’esigenza di coerenza tra il percorso di studi e il profilo occupazionale del neo-lavoratore. Una centralità peraltro di rilievo anche nell’agenda europea, a partire dalla strategia di Lisbona del 2000 e poi nella strategia Europa 2020, ove emerge l’obiettivo dell’UE di puntare sullo sviluppo di una società della conoscenza attraverso l’investimento sul capitale umano e la costruzione di un sistema di life long learning . Tra i progetti avviati negli ultimi anni può essere ricordato l’investimento fatto con riguardo ai servizi legati all’orientamento professionale nell’ambito del programma europeo Garanzia Giovani , volto a promuovere il reinserimento formativo e lavorativo dei Neet , ossia dei giovani che né studiano né lavorano. L’importanza dell’orientamento è dettata, inoltre, dalla necessità di analizzare i recenti fattori di cambiamento del mondo del lavoro, nonché il modo in cui sta mutando la configurazione di alcuni mestieri, particolarmente di quelli più tradizionali. Altrettanto attuale è poi la sfida all’internazionalizzazione dei percorsi di formazione e il potenziamento del learning by doing , attraverso un rafforzamento di stage , esperienze di studio/lavoro e occasioni reali di traduzione del sapere teorico in abilità professionali.

 

ST&P, superati i due milioni di accessi

LAVORO ST&P, superati i due milioni di accessi Un importante traguardo per il portale Stage e Placement dell’Università Cattolica , lo strumento web di contatto tra aziende interessate ad attrarre giovani candidature e studenti e neolaureati. I consigli per utilizzarlo al meglio 03 novembre 2015 Traguardo importante per ST&;P , portale Stage e Placement Università Cattolica , lo strumento web di contatto tra aziende interessate ad attrarre giovani candidature e studenti e neolaureati di tutte le sedi dell'Ateneo. Il portale è uno strumento che avvicina il mercato ai nostri ragazzi, offrendo una gamma di servizi di supporto all’intermediazione del lavoro», affermano dal Servizio Stage e placement di Milano. Oltre al dato degli accessi, i numeri rivelano chiaramente non solo il bisogno degli studenti di essere accompagnati nel mondo del lavoro, ma anche delle aziende di trovare le candidature giuste per le loro esigenze. Ma a fare notizia è l’andamento delle offerte di stage che hanno segnato un aumento del 23% rispetto al 2012, seguite dalle offerte di lavoro che sono state il 21% in più. Trovano lavoro i ragazzi che hanno le idee chiare e sanno cosa vogliono dalla loro carriera professionale: è questa la chiave per avere successo, non l’invio a raffica di Cv attraverso applicativi web». Un’avvertenza che ogni studente o laureato deve avere presente fin dai primi passi in università: « ST&;P è un valido aiuto per coloro che hanno già un’ipotesi realistica e consapevole di quale debba o possa essere il loro obiettivo professionale.

 

Per il lavoro allenarsi è meglio

roma Per il lavoro allenarsi è meglio Alessia Zecchini , campionessa mondiale di apnea, ha portato la sua testimonianza a un incontro promosso dallo Stage &; Placement della sede di Roma per aiutare gli studenti a orientarsi per il futuro. ottobre 2016 «Quando ci immergiamo nella vita, come nel mare, dobbiamo prepararci con cura e lavorare con determinazione, senza paura di fallire. Parola di Alessia Zecchini , una che di allenamento ne sa parecchio, essendo campionessa mondiale di apnea e detentrice di numerosi record internazionali. Alessia è intervenuta come ospite speciale a una nuova iniziativa organizzata dal Servizio Stage &; Placement della sede di Roma dell’Ateneo. Attraverso le suggestioni di Maria Picone , Career Advisor Randstad, e Daniela Vellucci , Regional Recruiter Randstad, si è concentrata l’attenzione sul valore di fattori come la passione, l’impegno e la responsabilità. Giovanni De Cesare , promotore dell’iniziativa per Bosch, ha poi introdotto in particolare il concetto di “allenamento”, valido anche nella costruzione del progetto professionale di ciascuno. E appuntamento ai prossimi eventi (in aula 7): Mercoledì 26 ottobre , evento Umana sul Colloquio individuale - ore 10 Giovedì 17 novembre , evento GiGroup sull’Assessment center - ore 16 Mercoledì 30 novembre , evento Adecco sulla Digital reputation - ore 10.30 #lavoro #stage #placement #orientamento Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Smea, dallo studio al lavoro il passo è breve

Cremona Smea, dallo studio al lavoro il passo è breve Oltre l'80% degli studenti diplomati al Master in agrifood business ha già un contratto in tasca. Il valore determinante dello stage 04 febbraio 2020 A gennaio, oltre l'80% degli studenti diplomati al Master in agrifood business della Smea ha già un contratto di lavoro in tasca ; anzi: è già operativo in azienda. Con lo stage – ci spiega Davide Mambriani , responsabile Rapporti con le imprese e Stage e Placement della Smea – lo studente trascorre un periodo formativo all'interno di una delle aziende partner dell'Alta scuola, impegnandosi direttamente in funzioni operative con l'appoggio di tutor aziendali. Un'attività che molto spesso vede il neodiplomato assunto dalla stessa azienda in cui ha effettuato lo stage: segno eloquente di come dal rapporto tra Master Smea e imprese nascano reciproche opportunità». Oltre alla diffusione dei risultati del lavoro di ricerca in campo economico e manageriale che, nel caso della Smea, trova spesso applicazioni nell'industria e nella grande distribuzione, il rapporto può mostrare un carattere più articolato. I costanti scambi reciproci di input consentono da un lato alle aziende di rivolgersi a laureati sempre più preparati rispetto alla complessità economica attuale ma, dall'altro lato, permettono anche di lanciare segnali utili all'università per migliorare sempre più la propria offerta formativa. Ma soprattutto – prosegue Boccaletti – indica il peso che vogliamo dare alle attività formative che coinvolgono direttamente le aziende partner di Smea: seminari, business game, stage; senza ovviamente nulla togliere alle classiche lezioni in aula, che mantengono un ruolo centrale».

 

Un ponte tra università e mondo del lavoro

I lavori presentati hanno confermato la competenza e la maturità degli studenti CIMO nell’elaborare piani di azione realizzabili, alcuni presentati in lingua inglese, così come nel prendere decisioni strategiche, in linea con le esigenze dei brand e capaci di un confronto propositivo con la situazione che stiamo vivendo. Il TFP è uno dei progetti di punta del palinsesto delle attività di professionalizzazione che scandisce il percorso biennale fino all’attività di stage - spiega Mariagrazia Fanchi , coordinatrice di CIMO -. La challenge quest’anno si è avvalsa della figura dei # mentori , ex studenti CIMO che hanno seguito i partecipanti nell’ideazione dei loro piani di comunicazione attraverso un tutoraggio peer-to-peer , restituendo le competenze acquisite durante il loro percorso di formazione e quella maturate in questi primi mesi di attività professionale. Il progetto di Boston Scientific riguardo al Brand Ambassadors Program era perfettamente in linea con il mio profilo di studi in comunicazione d’impresa e anche lo stage in palio si sarebbe svolto proprio all’interno del team di comunicazione corporate - ha dichiarato Naomi Verena Pagani -. Il punto di forza della mia campagna è stato quello di evidenziare un heritage e dei valori che l’azienda già possedeva e di mettere in luce al massimo le sue potenzialità creando un piano di comunicazione su diversi touchpoint, sia online sia onsite. Infine Silvia Lamacchia che ha vinto per Artsana pensa che «il punto di forza di TFP sia stato proporre un progetto capace di intervenire in maniera sistemica sulla comunicazione interna. Come vincitrice dello stage in palio, mi aspetto di mettere in pratica ciò che ho imparato dal punto di vista teorico, e di veder realizzato il mio progetto! Partecipare alla challenge è stata un'occasione per mettermi alla prova davanti ai manager aziendali, di realtà veramente importanti».

 

Con Smart Placement il lavoro si fa digital

Ateneo Con Smart Placement il lavoro si fa digital La Cattolica, anche nella fase più difficile del lockdown, ha assicurato le attività di avvicinamento alle aziende e gli stage. E ha già varato un pacchetto di iniziative social che potenziano l’ elevato livello di employability dei propri laureati by Paolo Ferrari | 11 maggio 2020 L’emergenza Coronavirus non solo non ha fermato le lezioni ma non ha frenato neppure gli stage e i rapporti con le aziende dell’Università Cattolica. Anche nel pieno del lockdown, tirocini e attività di presentazione, orientamento e avvicinamento al mondo aziendale non hanno mai smesso di funzionare, grazie a una serie di upgrade che hanno garantito la sicurezza delle persone coinvolte. Presentazioni aziendali, incontri di orientamento al lavoro, simulazione di colloqui, consulenze individuali di selezione, colloqui di orientamento e cv point sono diventati digitali e hanno riscosso un enorme successo da parte di una generazione abituata a interagire attraverso i social. Attualmente trovano lavoro entro 12 mesi 7 su 10 laureati triennali e 8 su 10 laureati magistrali e l’Università Cattolica si colloca al primo posto in Italia e al 58° a livello mondiale per la presenza attiva delle aziende nei campus universitari capaci di creare un network con gli studenti e offrire occasioni di lavoro. Un percorso che si affianca agli strumenti già digitali, come il consulente di carriera Jobiri, e a tutte le altre attività di orientamento al lavoro che potranno svilupparsi online grazie alle risorse del piano #eCatt. Questa è, infatti, la nuova struttura a supporto della fruizione delle lezioni che, attraverso iniziative e strumenti digitali, consente agli studenti di portare avanti in sicurezza e tranquillità il loro percorso di studi e le attività finalizzate alla formazione.

 

Monica, in Ferrero a inventare nuovi cibi

La mia tesi di laurea magistrale si è sviluppata su un progetto di ricerca sperimentale per la valorizzazione di sottoprodotti dell’industria agro-alimentare, condotto con la supervisione della professoressa Spigno e del professor De Faveri. Ma è solo l’inizio per Monica: tempo 8 mesi e viene contattata da La Pizza +1 spa, leader in Italia per la produzione di pizze e focacce fresche, per un contratto a progetto di un anno, con l’obiettivo di sviluppare un nuovo prodotto da forno con proprietà nutraceutiche. Quali sono le competenze che hai maturato in Cattolica e che ritieni siano state fondamentali per lo sviluppo della tua carriera? «La fortuna di aver studiato con professori altamente qualificati, in grado di trasmettere una passione stimolante, ha giocato un ruolo fondamentale nel mio percorso. Potermi dedicare a una tesi sperimentale è stata sicuramente una buonissima occasione per potermi approcciare al mondo della ricerca e sviluppo di nuovi prodotti, che è sempre stato il mio interesse principale. Quali sono le sfide professionali che ti poni per il tuo futuro? «È da poco che lavoro in Ferrero e quindi il mio primo obiettivo è quello di riuscire a svolgere al meglio la mia nuova mansione, cercando di dare il mio contributo in un’azienda così grande. Ferrero è un’azienda che offre diverse opzioni di crescita professionale e quindi ambisco a un miglioramento continuo, sempre nel campo R&;D fino a puntare a una posizione manageriale, magari con la possibilità di lavorare anche su diverse categorie di prodotto. L’Università può essere una prima occasione in cui sviluppare alcuni progetti che ci interessano in collaborazione con esperti del settore, per cui è importante cercare di essere sempre propositivi e disposti a mettersi in gioco anche, ad esempio, con una esperienza di studio all’estero».

 

Double degree, double dream. Ma la realtà ha il nome di Gucci

Dopodiché, grazie alle esperienze sviluppate durante le internship curriculari (di cui una di 6 mesi in DHL in Florida), lo scorso autunno ho iniziato la mia carriera professionale in Gucci a Milano, nel settore del Merchandising». Di che cosa ti occupi più precisamente? «Il lavoro nell’area del Merchandising per il prêt-à-porter maschile, che nell’ambito della moda si riferisce a quelle attività che, tramite analisi di vendita, di trend del mercato e di forti abilità interpersonali, influenzano lo sviluppo delle future collezioni prodotte dai designer. Il lavoro del merchandiser in un’azienda del calibro di Gucci è un molto dinamico: oltre al lavoro d’ufficio si aggiungono lunghi periodi trascorsi in show-room, dove i buyer regionali arrivano da tutto il mondo per effettuare una selezione personalizzata dei prodotti da presentare in ciascuno store. Inoltre, a poco a poco, sto anche imparando a padroneggiare il linguaggio della moda, a riconoscere i tessuti e gli stili, il che nel mio caso è stata una vera e propria novità». I primi due anni in Cattolica, infatti, sono stati d’estremo aiuto per maturare la consapevolezza che la competizione in ambienti educativi e lavorativi spinge oltre i propri limiti, mettendo alla prova la nostra determinazione a raggiungere gli obiettivi prefissati. Le mie sfide professionali al momento includono diversi progetti: dal capire quali sono le mie competenze principali e spostarmi verso un ruolo più stimolante, al dare sfogo alla mia curiosità e approfondire altri settori che mi appassionano». Che consiglio daresti a un giovane che sta per scegliere l’università? «Nonostante la scelta dell’università possa rivelarsi un momento stressante, credo che possa aiutare porsi una semplice domanda: che cosa mi appassiona? Ci sono infinite risposte e infinite soluzioni.

 

Da Lettere ai new media di Time Records

EmployAbility Da Lettere ai new media di Time Records Silvia Zorzetti , laureata al Dams e in Filologia Moderna, è New Media Specialist per la casa discografica dove, insieme al team comunicazione, si occupa di brand identity e promozione digitale. Già perché la musica, complice la smaterializzazione del supporto che da fisico è divenuto digitale da ormai oltre un decennio, ha continuato a farci compagnia nelle radio, tramite app e piattaforme dedicate, sui dispositivi digitali a nostra disposizione. Ne abbiamo parlato con Silvia “Sissi” Zorzetti , laureata al Dams e in Filologia Moderna alla facoltà di Lettere e filosofia della sede di Brescia dell’Università Cattolica, che per l’etichetta indipendente Time Records si occupa quotidianamente di New Media, Social Media marketing e promozione digitale. Nel fare tutto ciò mi interfaccio con un’altra persona, l’Head of Digital Marketing che detta linea e scelte strategiche, e lavoro a stretto contatto col nostro grafico, a cui è affidato il compito di delineare immagine e linea grafica dei prodotti. Da un punto di vista pratico, inoltre, la musica di oggi è “liquida”, non ha il vincolo di un supporto fisso che deve passare in dogana e pertanto non è soggetta a subire barriere fisiche, geografiche e sociali. Che tipo di comunicazione avete impostato? «Il messaggio che come team comunicazione abbiamo voluto veicolare in questo particolare momento è che la musica non può e non deve fermarsi: un fatto che non significa mancanza di rispetto, bensì aiuto e supporto alla quotidianità persone. Viviamo una realtà in cui non v’è nulla di certo e niente è immutabile, il mondo del lavoro è profondamente cambiato rispetto a quello che hanno conosciuto i nostri genitori, e questo virus ce l’ha dimostrato in modo chiarissimo.

 

Studenti in team per comunicare un brand

EmployAbility Studenti in team per comunicare un brand Gli allievi del corso “Communication management and branding” del Cimo hanno partecipato a una challenge che li sfidava a immaginare la comunicazione di Cera di Cupra per una platea di giovani, senza creare distonia nei clienti abituali. Un arricchimento per tutti gli stakeholder coinvolti che si traduce in effettive opportunità di placement per i ragazzi, partendo dai progetti da loro realizzati, e un processo di #EmployAbility frutto del consolidato connubio tra formazione e imprese. Ciccarelli”, all’interno del corso di “Communication management and branding” (all’interno di CIMO), con l’obiettivo di allargare il proprio target verso la Generation-Z. Un progetto reale, quindi, che si propone di indagare obiettivi strategicamente di impatto sull’azienda, e che si sviluppa in una relazione gomito a gomito tra i referenti aziendali - clienti - e gli studenti in team come se fossero all’interno di un’agenzia. Ciccarelli è una realtà fortemente legata al territorio, dove da tempo portiamo avanti un dialogo costante con enti e istituzioni e un particolare occhio di riguardo verso la valorizzazione dei giovani talenti attraverso esperienze sul campo - ha sottolineato Laura Pala , Brand Manager Farmaceutici dott. Gli studenti hanno lavorato con uno spirito da veri equilibristi del branding: individuare touchpoint, linguaggi e angolazioni di dialogo nuovi che risultassero attrattive per il nuovo consumatore ma non distoniche per il consumatore storico. Il team vincitore, composto da studenti provenienti da tutti i curricula del corso di studi ( Simona Coluccelli , Margherita Lontaro Baracchini , Silvia Macellari , Giulia Marras , Martina Santino ), si è cimentato in ricerche qualitative e quantitative per capire le abitudini di consumo del target.

 

Lavoro, laurearsi in Cattolica paga

Senza dimenticare che nel QS Graduate Employability Ranking 2020 si posiziona tra le prime 5 università in Italia e nella Top 130 nel mondo. Ma non è di poco conto registrare che studiare in Cattolica è vantaggioso anche per i migliori ritorni economici che si ottengono una volta conseguita la laurea . Un valore che supera del 5,5% la media nazionale. L’Università Cattolica sale al secondo posto , sia nella fascia di laureati tra i 35 e i 44 anni (con una retribuzione annua lorda di 42.700 euro), sia nella fascia tra i 45 e i 54 anni (toccando uno stipendio lordo di 58.600 euro), superando in entrambe le fasce anche il Politecnico di Milano. Ma il dato più interessante è l’incremento retributivo percentuale tra l’ingresso nel mondo del lavoro e gli anni centrali della propria carriera . L’Università Cattolica, con un +82%, registra il balzo in avanti maggiore tra la retribuzione nella fascia 25-34 anni e quella 45-54, salendo sul gradino più alto del podio degli atenei italiani. Dal rapporto Job Pricing emerge, comunque, che, a prescindere dalle differenze tra le varie università, prendere un titolo accademico conviene ancora : sul piano del reddito lordo annuo medio, i laureati superano di 12.000 euro i diplomati (30.000 euro contro 42.000, pari al +40%).

 

Per la prima volta la Career Week online

Roma Per la prima volta la Career Week online Da lunedì 22 giugno studenti e laureati incontrano aziende e professionisti. In una nuova piattaforma dedicata, raggiungibile attraverso la homepage del sito del campus di Roma ( https://roma.unicatt.it/ ), gli iscritti potranno seguire in diretta streaming presentazioni, testimonianze e consulenze delle aziende partecipanti e, se selezionati, potranno sostenere un primo colloquio con i recruiter. La Career Week è un evento concepito per i laureati e laureandi delle facoltà di Economia e di Medicina e chirurgia dell’Università Cattolica, ma è aperto a studenti e laureati provenienti da tutte le università d’Italia. Per iscriversi, visionare le posizioni aperte e sapere quali aziende ricercano profili e avviano programmi d'assunzione, si può consultare il sito dedicato . career day #career week #lavoro #placement Facebook Twitter Send by mail Print.

 

My Mentor: prossimo obiettivo, quota 100

Approfittiamo per dire che tutto non torna come prima, perché sapremo tenerci stretto ciò che conta e mettere a frutto ciò che abbiamo imparato». Saluta così la preside della facoltà di Economia e Giurisprudenza Anna Maria Fellegara i 148 mentee e mentor che hanno affollato l’aula virtuale dell’incontro che ha sancito la chiusura della quinta edizione del progetto My Mentor . Un fiore all’occhiello del campus di Piacenza: l’obiettivo che ci vogliamo porre per il 20/21 è il raggiungimento dei 100 mentor da affiancare a 100 mentee» ha sottolineato con soddisfazione il preside della facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali Marco Trevisan . Concorda il direttore della funzione stage &; placement, Mauro Balordi , che ha voluto inoltre sottolineare quanto «alcune inedite espressioni di questa esperienza in tempo di emergenza Covid 19 abbiano aiutato tutti ad esprimere al meglio la propria capacità di resilienza». Resilienza che è stata al centro dell’analisi proposta da Christian De Mitri – Ceo della startup dell’hr tech Eggup, che ha illustrato i risultati del progetto Smartcoach4resilience che ha coinvolto mentor e mentee dell’edizione 2019-2020. Attraverso un test hanno potuto misurare il loro livello di resilienza in un periodo di emergenza attraverso la valutazione di 3 indicatori: la capacità di organizzarsi, l’intelligenza emotiva e il pensiero positivo» ha spiegato la professoressa Roberta Virtuani . Dai risultati è emerso che l’aspetto che influisce maggiormente nel rafforzare la resilienza di mentor e mentee è il pensiero positivo, la capacità di considerare i problemi come opportunità per crescere e migliorare affrontando la vita con entusiasmo e curiosità.

 
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