La tua ricerca ha prodotto 6 risultati per russia:

Russia, un viaggio nella storia

È quanto scrive Dostoevskij nei Fratelli Karamazov ed è ciò che si può cogliere anche oggi visitando la Russia che sta faticosamente rinascendo dopo la drammatica esperienza dei settanta anni di totalitarismo comunista. Di fronte a questo scenario complesso, e allo stesso tempo affascinante, si sono trovati anche i 70 partecipanti al viaggio culturale e spirituale in Russia promosso dal Centro pastorale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore che si è svolto dal 23 al 31 agosto. Il viaggio è stato arricchito da celebrazioni e da momenti di confronto culturale e spirituale che hanno consentito anche un fruttuoso scambio di esperienze tra i partecipanti. russia #centropastorale #viaggio Facebook Twitter Send by mail.

 

Siria, Trump sfida la Russia

Milano Siria, Trump sfida la Russia Secondo il professor Vittorio E. Parsi , nei bombardamenti americani ci sono motivi di politica interna, ma soprattutto di politica internazionale. aprile 2017 * di Vittorio Emanuele Parsi Ci sono motivi di politica interna e motivi di politica internazionale dietro la scelta dei bombardamenti americani in Siria. Rispetto a quelli di politica interna c’era la necessità di ristabilire un feeling con l’opinione pubblica americana, che apprezzava sempre meno l’(in)azione presidenziale. C’era infine l’esigenza di allontanare lo spettro del Russiagate , mostrando che l’eventuale contributo di Putin alle sue elezioni potesse in qualche modo rendere la politica di Trump ostaggio delle decisioni di Putin. Da un lato, chiaramente, non si poteva lasciare impunito un crimine come quello dei bombardamenti di martedì 4 aprile in Siria, dopo che nel 2013 la Russia si era fatta garante dello smantellamento dell’arsenale chimico di Assad che non è stato completo. Occorreva far capire ai russi che non potevano pensare di fare ciò che volevano in Medio Oriente senza contemplare gli americani e che l'estromissione degli USA dall’equilibrio del Levante, in forza dell’accordo di Astana tra Turchia, Russia e Iran, era inaccettabile. Con il lancio di missili in Siria si è poi mandato un segnale alla Cina e al Nord Corea, ammonendoli che gli Stati Uniti non hanno paura di assumersi rischi, anche importanti, pur di tutelare la sicurezza nazionale.

 

In fuga dalla Rivoluzione d'Ottobre

Milano In fuga dalla Rivoluzione d'Ottobre Cent’anni dopo, la biblioteca d’Ateneo ha scovato la curiosa storia di Leonid Gančikov , un esule che da San Pietroburgo, bussando per un equivoco in largo Gemelli, fu “adottato” da padre Gemelli. Sembra che il papa, Pio XI, sia intervenuto di persona perché vengano assegnate borse di studio a favore dei giovani esuli che, in seguito alla Rivoluzione d’Ottobre e alla guerra civile, sono stati costretti a lasciare la Russia. Alla vigilia della partenza, che segnava il distacco definitivo dalla patria, Vrangel’ indirizzò alle truppe un messaggio nel quale offriva l’unica possibilità rimasta: mettere tutti in salvo salpando alla volta del Bosforo, mentre d’altra parte chi voleva avrebbe potuto scegliere, a suo rischio e pericolo, di restare. Le memorie di Anjuta Gančikov ci riportano le parole del padre nel ricordo di quei momenti: «Per tante volte avevamo visto la morte in faccia, avevamo subito malattie, ferite, avevamo marciato sotto il tiro nemico, quegli ultimi anni di vita ci avrebbero dovuto indurire, eppure piangevamo tutti». Tutti, credo, eravamo fieri del grande lavoro che era stato fatto» ricordava Gančikov, che fu anche tra i promotori della cosiddetta Libera università di Gallipoli, ossia un ordinato programma di corsi autogestiti nei quali chi aveva competenze in una determinata disciplina teneva lezioni per i commilitoni. Non è possibile qui ripercorrere tutte le tappe successive nella vita di Leonid Gančikov, che divenne in seguito uno stimato slavista prima presso l’Università La Sapienza di Roma e poi presso l’Università di Pisa, nonché un importante curatore di classici della letteratura russa in edizione italiana. Quella di Leonida Gančikov (1893-1968) si configura dunque come la straordinaria storia di un esule che trovò il suo compimento in Italia ed ebbe un punto di svolta – che non si può definire se non provvidenziale – nell’esperienza di studio e di vita presso l’Università Cattolica.

 

Centro pastorale, al cuore dell’antica Russia

PELLEGRINAGGIO Centro pastorale, al cuore dell’antica Russia Al pellegrinaggio estivo, che ha avuto come meta le antiche città a nord est di Mosca, hanno partecipato docenti, studenti e personale della Cattolica 22 settembre 2009 Le antiche città della Russia a nord-est di Mosca. È stata questa la meta del pellegrinaggio promosso dal Centro Pastorale dell’Università Cattolica nell’estate scorsa. Un gruppo numeroso di docenti, studenti e amministrativi ( nella foto sotto ) dell'Università Cattolica guidati dall’assistente spirituale don Luigi Galli ( nella foto qui a fianco ), lo scorso 31 luglio, è partito per un viaggio di profondo interesse storico e artistico. Un viaggio che, attraverso il confronto con differenti realtà sociali e spirituali, è divenuto anche occasione per percorrere un itinerario spirituale interiore. La prima tappa è stata Mosca: una metropoli convulsa e affascinante, ricca di contraddizioni, tra ostentazioni di ricchezze, che hanno dato l'avvio a un radicale rinnovamento architettonico e urbanistico, e testimonianze di grande povertà. Lasciata Mosca, il viaggio è continuato in direzione nord-est della capitale, tra fiumi, pianure, foreste, e antiche città raccolte intorno ai cremlini fortificati, ai monasteri e alle cattedrali. russia centro pastorale Facebook Twitter Send by mail.

 

Kirill-Francesco, non solo diplomazia

CHIESA Kirill-Francesco, non solo diplomazia Per il prof. Adriano Dell’Asta , già direttore dell’Istituto italiano di cultura di Mosca, lo storico incontro a Cuba tra il Papa e il Patriarca russo ortodosso non va letto solo con categorie politiche: nel cuore di chi l’ha cercato urgeva la sete dell’unità. E un evento di questo tipo ha valenze che lo rendono effettivamente irriducibile alla storia di tutti i giorni. Sarà banale ricordarlo, ma il Patriarca di Mosca e il Vescovo di Roma, con agende prefissate a lunga scadenza, non si trovano a passare per caso nello stesso giorno dall’aeroporto di Cuba. Nella storiografia occidentale è chiamato “Scisma d’Oriente” e dagli ortodossi è detto “Scisma dei latini” o “Scisma d’Occidente”: la divisione ufficiale tra la Chiesa cattolica romana e la Chiesa ortodossa risale al 1054. A differenza della Chiesa Cattolica caratterizzata dal primato del Vescovo di Roma, ogni patriarcato è “autocefalo”, cioè non riconosce autorità religiose superiori a ciascun patriarca. Kirill è patriarca dal 2009, quando è succeduto ad Alessio II. Da metropolita Kirill, come responsabile del Dipartimento Relazioni Esterne della Chiesa ortodossa russa, ha consacrato le prime chiese russo-ortodosse di Roma e di Cuba. ADRIANO DELL’ASTA Adriano Dell'Asta , direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Mosca dal 2010 al 2014 , insegna Lingua e Letteratura Russa all’Università Cattolica a Brescia e Milano.

 

Serena Vitale, la passione e il coraggio

MILANO by Matteo Bruzzese | 11 dicembre 2015 Serena Vitale, la passione e il coraggio Sulle tracce di Majakovskij , la slavista, per tanti anni docente di lingua e letteratura russa in Cattolica, ha presentato il suo ultimo volume Il defunto odiava i pettegolezzi . Il tributo di allievi e colleghi che le hanno dedicato un volume Intorno alla morte del poeta russo Majakovskij è sempre rimasto un alone di mistero: tra illazioni e mezze verità, il suicidio con un colpo di pistola vicino al cuore ha lasciato sempre dei dubbi. Di pettegolezzi intorno alla sua morte se ne sono fatti molti, tra cui l’ipotesi di omicidio, di suicidio per amore o per una malattia a cui preferì sottrarsi. E dei pettegolezzi cerca di sbarazzarsi il libro di Serena Vitale Il defunto odiava i pettegolezzi , presentato in Università Cattolica giovedì 10 dicembre. Per fare chiarezza sul suicidio del poeta l’autrice, per anni professore ordinario di letteratura russa all'Università Cattolica e celebre slavista, ha deciso tuttavia di affrontare il tema della sua morte proprio attraverso quelle dicerie. A fianco di Serena Vitale e degli altri ospiti - lo psichiatra e scrittore Eugenio Borgna e il poeta Davide Rondoni - interviene anche l’attore Luca Klobas , che interpreta durante l’incontro alcune delle poesie più significative del poeta russo, citate nel libro di Serena Vitale. A fine incontro i colleghi dell’Università riservano a Serena Vitale una gradita sorpresa: in occasione della conclusione del suo insegnamento in Università Anna Bonola e Maurizia Calusio , insieme ad altri colleghi e studiosi, hanno ideato e stampato il libro Il nostro sogno di una cosa.

 
Go top