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Formare l’intelligenza del cuore

MILANO Formare l’intelligenza del cuore L’omelia dell’assistente ecclesiastico generale monsignor Claudio Giuliodori nella celebrazione per la Festa del Sacro Cuore. giugno 2017 di monsignor Claudio Giuliodori * La solennità del Sacro Cuore è una tappa importante della vita liturgica della Chiesa. Ma per noi è anche il momento in cui ci fermiamo a ringraziare il Signore Gesù per aver preso sotto il suo sguardo premuroso e aver stretto nel suo abbraccio protettivo l’Università Cattolica. La dedicazione dell’Ateneo al Sacro Cuore, che come sappiamo è stata una coraggiosa scelta dei fondatori, costituisce anche un preciso riferimento valoriale per il cammino e la vita quotidiana della nostra comunità. Se tutte le Università Cattoliche, come scrive Giovanni Paolo II nell’ Ex corde ecclesiae , scaturiscono dalla passione educativa della Chiesa e quindi dall’iniziativa sapiente di Dio, il nostro Ateneo porta un sigillo ancora più forte e distintivo avendo fin dall’inizio affidato il suo destino al Sacro Cuore di Gesù. Siamo grati a docenti, studenti e personale tecnico amministrativo che hanno messo con passione e sincerità di cuore i loro volti, le loro intelligenze e le loro competenze, a servizio della famiglia dell’Università Cattolica. Per non perdere mai di vista il fine ultimo di questa iniziativa che i fondatori hanno voluto affidare al Sacro Cuore il nostro Ateneo.

 

Sacro Cuore, uno sguardo sulla realtà

milano Sacro Cuore, uno sguardo sulla realtà Nell’omelia per la festa più importante della famiglia universitaria, l’assistente ecclesiastico generale monsignor Claudio Giuliodori ha richiamato l’attualità dell’intuizione dei fondatori dell’Ateneo per leggere il nostro tempo, la scienza e la cultura. Sappiamo con quanta caparbietà e determinazione sia stata scelta questa titolazione per il nostro Ateneo, anche a fronte di qualche riserva e timore per quella che poteva apparire un’eccessiva connotazione religiosa di una istituzione che doveva misurarsi con il contesto accademico e civile di uno stato laico. Ma i fondatori, spinti soprattutto dalla ferma convinzione di Armida Barelli , hanno ritenuto che il principale artefice di una tale impresa poteva essere solo il Sacro Cuore di Gesù. Celebriamo pertanto questa ricorrenza sentendo il dovere di esprimere il più sentito e riconoscente ringraziamento al Sacro Cuore che nel corso degli anni ha saputo condurre e sostenere il cammino di questa opera meravigliosa, cresciuta progressivamente nel tempo e oggi espressione tra le più significative dei cattolici italiani. L’Università Cattolica è chiamata a farsi interprete, oggi non meno di ieri, di questo affascinante compito di affiancare i giovani per renderli forti nella mente, nella volontà e nello spirito, maturi e responsabili, capaci di discernimento e di scelte coraggiose. Il Sacro Cuore di Gesù continua certamente ad effondere copiosi doni di grazia sul nostro Ateneo, ma nello stesso tempo ci chiama da essere vigili e operosi per coltivare il carisma originario e far si che sia ancor oggi fecondo nel produrre benefici spirituali, culturali e sociali. Inoltre, com’è consuetudine della sede di Roma dell’Ateneo, saranno consegnate le targhe di benemerenza al personale non docente della Facoltà di Medicina e chirurgia dell’Università Cattolica e della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli con 20 anni di servizio, per significare il ruolo prezioso di tutti gli operatori nella vita dell’Istituzione.

 

Sacro Cuore, perché è qui la festa

ateneo Sacro Cuore, perché è qui la festa L’Ateneo oltre all’aggettivo “Cattolica” ha anche una intitolazione speciale nel suo nome. Le iniziative nelle sedi che, tranne il campus di Roma, resteranno chiuse venerdì 28 giugno by Agostino Picicco | 17 giugno 2019 L’Università Cattolica celebra venerdì 28 giugno la festa patronale in occasione della Solennità del Sacro Cuore a cui è dedicata. Come mai l’Università Cattolica, che iniziò i suoi corsi nel 1921, fu intitolata al Sacro Cuore? Questo particolare culto si diffuse particolarmente nel secolo XVII ad opera di san Giovanni Eudes (1601-1680) e soprattutto di santa Margherita Maria Alacoque (1647-1690). Su esortazione di papa Pio IX nel 1876 nacque un movimento di “Atti di consacrazione al Cuore di Gesù”, che vedeva la consacrazione non solo delle famiglie ma anche di intere Nazioni a opera delle Conferenze episcopali. Fu proprio grazie all’insperato aiuto di padre Gemelli che, nel 1917, nel pieno della Prima Guerra Mondiale, Armida si attivò per la consacrazione dell’esercito italiano al Sacro Cuore, con l’invio al fronte di pacchi di cartoline, immagini sacre, bandierine, preghiere e opuscoli con le istruzioni ai cappellani militari. Del resto, fu nel nome del Sacro Cuore che Armida riuscì a farsi dare dal conte Ernesto Lombardo il milione che serviva per l’acquisto dello stabile di via Sant’Agnese, prima sede dell’Università. In occasione della Festa del Sacro Cuore, la compagnia teatrale “Ai due chiostri” , composta da oltre 60 studenti della sede di Milano, porta sul palco dell’Istituto Canossiano il 22 e il 25 giugno “ La visita della Vecchia signora ” , “commedia tragica” scritta da Friedrich Dürrenmatt nel 1955.

 

Roma in festa per il Sacro Cuore

Roma Roma in festa per il Sacro Cuore Martedì 12 giugno la tradizionale cerimonia annuale con la consegna delle targhe di benemerenza al personale della sede. Premio di laurea in memoria del Prof. Nicola Gentiloni Silveri. by Federica Mancinelli | 08 giugno 2018 Si è tenuta martedì 12 giugno la cerimonia annuale della sede di Roma in occasione della Solennità del Sacro Cuore di Gesù. La cerimonia è stata aperta nella Sala Italia del Centro Congressi Europa dal Rettore dell’Università Cattolica Prof. Franco Anelli . Gianvito Masi (nella foto) il Premio di laurea in memoria del Prof. Nicola Gentiloni Silveri , compianto Ordinario di Medicina Interna all’Università Cattolica e Direttore del Dipartimento di Emergenza e accettazione del Policlinico Gemelli. Il Premio è riservato a laureati del Corso di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e chirurgia che abbiano discusso nell’a.a. 2016/2017 una tesi di laurea nell’ambito della Medicina di Emergenza e Urgenza in relazione alla quale il Prof. Gentiloni Silveri diresse per anni la Scuola di Specializzazione. Com’è consuetudine della sede di Roma dell’Ateneo, sono state consegnate le targhe di benemerenza al personale non docente della Facoltà di Medicina e chirurgia dell’Università Cattolica e della Fondazione Policlinico Agostino Gemelli IRCCS con 20 anni di servizio, per significare il ruolo prezioso di tutti gli operatori nella vita dell’Istituzione.

 

Sacro Cuore, nel Dna dell’Ateneo

In altre parole, dobbiamo essere consapevoli che quanto si è realizzato fino ad oggi nel nostro Ateneo è stato reso possibile dal cuore appassionato di tutti coloro che si sono lasciati ispirare e guidare dal Sacro Cuore di Gesù. Questo è possibile, come insegna San Paolo, solo ad una condizione: “Che il Cristo abiti per mezzo della fede nei nostri cuori” perché solo così possiamo “conoscere l'amore di Cristo che supera ogni conoscenza”. In questo luogo che è un tempio moderno della conoscenza non dobbiamo mai dimenticare che tutte le conoscenze, anche le più avanzate, le più qualificate dal punto di vista scientifico, quelle maggiormente premiate dai ranking, sono poca cosa senza la conoscenza dell’amore di Cristo […]. Siamo consapevoli che si può guardare con fiducia al futuro solo investendo seriamente sulle nuove generazioni, le più penalizzate da un sistema sociale e culturale che consuma anche ciò di cui non dispone, bruciando preziose risorse che appartengono di diritto ai giovani e al loro futuro. Il nostro Paese non gode di buona salute, per tante ragioni che ben conosciamo, ma soprattutto ci troviamo a vivere in una società malata, il cui cuore è in affanno e mostra evidenti segni di quella malattia che Gesù nel Vangelo ha definito “sclerocardia”, indurimento del cuore. Stare a fianco delle nuove generazioni nel loro cammino di formazione culturale, umana e cristiana, significa contribuire nel modo più efficace e qualificato a rigenerare anche il cuore del nostro Paese. Sono questi i sentimenti che dobbiamo coltivare e che ci devono contraddistinguere nella missione che siamo chiamati a svolgere.

 

Roma in festa per il Sacro Cuore

auditorium Roma in festa per il Sacro Cuore Nel corso della cerimonia, sono stati omaggiati il cardinale Angelo Comastri , Vicario Generale di Sua Santità per la Città del Vaticano, e Vincenzo Morgante , direttore della testata giornalistica regionale della Rai. Accolgo questo riconoscimento come un incoraggiamento a spendermi ancora di più nella missione di accompagnare le persone ad accogliere Gesù» ha detto il cardinale Angelo Comastri nel suo saluto. La testimonianza dell’Università Cattolica è molto importante in questo periodo di grande inquietudine e disorientamento culturale». Ogni giorno tutti voi svolgete con grande dedizione il vostro lavoro e questo è motivo di grande conforto e grande orgoglio» - ha affermato Vincenzo Morgante (nella foto in alto) nel suo intervento. Voi raccogliete e ascoltate il cuore di questi ragazzi e li portate a essere uomini di cultura capaci di dedicare attenzione e cura a chi soffre». Com’è consuetudine della sede di Roma dell’Ateneo sono state consegnate le targhe di benemerenza al personale non docente della facoltà di Medicina e chirurgia dell’Università Cattolica e della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli con 20 anni di servizio, per significare il ruolo prezioso di tutti gli operatori nella vita dell’Istituzione. Al termine della cerimonia presso la Chiesa Centrale ha avuto luogo la celebrazione eucaristica presieduta dal cardinale Comastri e concelebrata da monsignor Claudio Giuliodori , assistente ecclesiastico generale dell’Università Cattolica.

 

Festa del Sacro Cuore 2017

ateneo Festa del Sacro Cuore 2017 In occasione della Solennità, l’attività accademica sarà sospesa venerdì 23 giugno. Il 27 cerimonia a Roma con consegna degli omaggi dell’Ateneo al cardinal Angelo Comastri e a Vincenzo Morgante 13 giugno 2017 Venerdì 23 giugno ricorre la Solennità del Sacro Cuore a cui è dedicata l’Università Cattolica. Mercoledì 21 giugno si è tenuta la celebrazione eucaristica nell'Aula Magna di largo Gemelli, con la messa presieduta dall’Assistente ecclesiastico generale monsignor Claudio Giuliodori e la processione eucaristica nei chiostri. PERCHÉ IL SACRO CUORE Perché l’Università Cattolica è intitolata al Sacro Cuore? Nei primi anni del ‘900 questa devozione era molto diffusa tra i Cattolici italiani e quelli di altri Paesi, soprattutto sudamericani. Una campagna di “mobilitazione spirituale o di animazione religiosa delle grandi masse come preparazione alla democrazia”, come la definì lo storico Giorgio Rumi ( L’Opera di Armida Barelli nella Chiesa e nella società del suo tempo , Ave, 1983). Nel 1919 durante una riunione del Comitato promotore della futura università Armida ottiene di far intitolare l’Ateneo al Sacro Cuore, nonostante il parere contrario di persone autorevoli che ritenevano quel nome improponibile ai fini di un qualsiasi riconoscimento statale. È Achille Ratti , arcivescovo di Milano e futuro papa Pio XI, a confermare nel suo discorso la scelta di quel nome: «È questo cuore stesso, dove la scienza divina, fiamma eterna ed infinita che da una parte illumina le menti, dall’altra riscalda la volontà».

 

Giuliodori: formare vere personalità

L’omelia dell’assistente ecclesiastico generale dell’Università Cattolica in occasione della celebrazione eucaristica per la Solennità del Sacro Cuore 26 giugno 2019 Pubblichiamo il testo integrale dell’omelia dell’assistente ecclesiastico generale dell’Università Cattolica tenuta il 25 giugno in occasione della celebrazione eucaristica per la Solennità del Sacro Cuore, patrono dell’Ateneo. Quali sono le grandi opere che il Sacro Cuore compie in questa istituzione accademica a lui consacrata per cui possiamo ringraziarlo? Penso che l’elenco potrebbe essere molto lungo, più di quello che possiamo immaginare e di cui siamo realmente consapevoli. È questo essere e agire con l’ardore del Cuore di Gesù che ci consente di avere uno sguardo profondo e premuroso che sa capire, accompagnare e, soprattutto, amare i nostri giovani. Ma il Buon Pastore fa ancora qualcosa di più, come evidenziato sia nella prima lettura che nel Vangelo: «Andrò in cerca della pecora perduta e ricondurrò all'ovile quella smarrita, fascerò quella ferita e curerò quella malata, avrò cura della grassa e della forte; le pascerò con giustizia». Gli ho chiesto che cosa facesse ancora lì visto che erano quasi le 21.00 e mi ha risposto: “In questi chiostri si studia meravigliosamente perché sono rassicuranti e ti danno quella pace interiore che rende anche la fatica dello studio più agevole e soprattutto l’anima respira e si rigenera”. A questo primo aspetto di lode, la liturgia ne aggiunge un secondo: attingere all’abbondanza dei doni del Sacro Cuore, cioè chiedere che ci sostenga con la sua grazia negli impegni e nei progetti che abbiamo in cantiere. Ogni vera espansione però ha bisogno di un di più di responsabilità e generosità, perché prima, e più delle strutture, deve crescere la capacità progettuale, la collaborazione, lo stile comunitario, nella fedeltà allo spirito originario e al mandato attuale della comunità ecclesiale di cui l’Ateneo è espressione.

 

Festa del Sacro Cuore 2018

Ateneo Festa del Sacro Cuore 2018 In tutte le sedi dell’Ateneo le sante messe per la festa patronale dell’Università Cattolica. Nella sede di Roma, martedì 12 giugno, la celebrazione eucaristica sarà presieduta dal neo-cardinale Angelo De Donatis , vicario del Papa per la diocesi di Roma. maggio 2018 In occasione della Solennità del Sacro Cuore, che la Chiesa celebra venerdì 8 giugno, sono previsti un tutte le sedi dell’Ateneo momenti di preghiera e di festa. Mercoledì 6 giugno alle ore 16 monsignor Giuliodori presiederà la celebrazione eucaristica per tutta la comunità universitaria della sede di Milano . La festa patronale dell’Ateneo si concluderà alle 20 al Teatro San Carlo (Via Morozzo della Rocca, 12) con la rappresentazione teatrale della Compagnia “Ai due Chiostri”: Madre Coraggio e i suoi figli di Bertolt Brecht. Nel campus di Piacenza si terrà la santa messa si terrà mercoledì 6 giugno nella Cappella dell’Università e sarà presieduta dall’assistente spirituale della sede monsignor Luciano Baronio . Alle 18.30, nella Chiesa centrale, la celebrazione eucaristica presieduta dal cardinale Angelo De Donatis , Vicario Generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma, concelebrata dall’assistente ecclesiastico generale dell’Ateneo monsignor Claudio Giuliodori .

 
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