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La sfida del Grano duro sostenibile

Piacenza La sfida del Grano duro sostenibile Qualità e sostenibilità, una doppia sfida dell’intero mondo agricolo, che interessa anche la coltivazione del frumento, comparto strategico nel contesto nazionale. La gestione delle colture supportata dal DSS consente, infatti, un più efficace uso dei mezzi tecnici, migliori performances quali-quantitative della produzione e una maggiore qualificazione della materia prima, anche dal punto di vista della sostenibilità ambientale. Il Piano prevede la realizzazione di prove sperimentali in campo per la caratterizzazione di diverse varietà di grano duro e per valutarne la performance nel contesto produttivo di riferimento. Inoltre, sono state individuate aziende pilota in cui effettuare la calibrazione dei modelli presenti nel DSS e confrontare la tecnica aziendale con quella innovativa e improntata alla sostenibilità basata sul DSS granoduro.net®. Parallelamente ci saranno attività di divulgazione della gestione innovativa della coltura tramite incontri con agricoltori e tecnici e visite in campo. In ultima analisi, i risultati ottenuti da questo progetto permetteranno di definire linee guida innovative e ritagliate “su misura” delle condizioni di coltivazione della provincia di Piacenza per il miglioramento della produzione di grano duro sia dal punto di vista quanti-qualitativo che di sostenibilità ambientale. grano #sostenibilita #agricoltura Facebook Twitter Send by mail.

 

Quanto vale una vaccinazione

Roma Quanto vale una vaccinazione I vaccini non servono solo per prevenire malattie infettive ma possono essere oggetto anche di una valutazione economica: per uno studio Altems ogni euro investito ne restituisce 2,50 in termini di gettito fiscale e 20 in termini di risparmi previdenziali. maggio 2019 Le vaccinazioni non hanno solo un impatto sulla nostra salute in termini di prevenzione di malattie infettive, ma posson essere oggetto anche di una valutazione economica ai fini della sostenibilità. Ogni euro investito in vaccinazione ne restituisce 2,50 in termini di gettito fiscale e 20 in termini di risparmi previdenziali. Il Convegno, che ha riunito medici, economisti, rappresentanti del Ministero della Salute, del Ministero dell’Economia e delle Finanze e dell’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale, ha affrontato il tema delle cosiddette “vaccinazioni dell’adulto” - antinfluenzale, antipneumococcica e contro l’Herpes Zoster - con uno sguardo rivolto all’impatto fiscale di questi strumenti di prevenzione. Abbiamo utilizzato dati di letteratura e stime INPS ed ISTAT per tenere in considerazione variabili demografiche, regionali e cliniche, che ci consentissero di mettere in relazione le giornate di lavoro perse nelle varie regioni italiane con il numero di infetti”. Il nuovo dato che emerge è che, in tutti e tre i casi, sia l’impatto fiscale che le perdite di produttività al Sud sono inferiori rispetto alle regioni del Nord, ma più elevate rispetto alle regioni del Centro. La vaccinazione antinfluenzale è quella che consente un maggior recupero sia di gettito che di risparmi previdenziali in senso aggregato, circa nell’ordine dei 240 milioni al Nord, 100 milioni al centro e 110 milioni al sud.

 

Ricerca e sinergia per una zootecnia sostenibile

Piacenza Ricerca e sinergia per una zootecnia sostenibile Benessere animale e sostenibilità della filiera agroalimentare in prima linea in Cattolica per una moderna zootecnia da latte. Un primo approfondimento è stato fatto da Paolo Bani , Ricercatore del DIANA, in merito al riscaldamento globale e alla produzione di gas effetto serra. Nei confronti delle emissioni globali di gas ad effetto serra in Italia rappresenta infatti meno del 5%, e si riscontra sempre più consapevolezza della necessità di lavorare per produrre alimenti gestendo però la stalla in un’ottica di sostenibilità”. La cornice del convegno sono stati due progetti di ricerca finanziati nell’ambito del Programma di sviluppo rurale della Regione Emilia Romagna, che hanno come obiettivo il miglioramento della sostenibilità ambientale e la tutela del benessere animale nelle produzioni del Grana Padano Tesi supportata anche dal Dott. Cesare Baldrighi , Presidente del Consorzio del Grana Padano e laureato della Facoltà piacentina secondo il quale questi due temi rappresentano il principio fondamentale per migliorare le performance produttive e la qualità del prodotto sia da un punto di vista igienico sanitario, che economico. Sostenibilità nell’azienda zootecnica e benessere animale vanno di pari passo verso obiettivi comuni, supportati dal S.D.I.B. il nuovo e moderno sistema di valutazione realizzato dai ricercatori del Dipartimento DIANA e illustrato dal Prof. Erminio Trevisi , strumento che misura il livello assoluto di benessere in allevamenti di bovine da latte, mettendone in risalto le criticità attraverso un monitoraggio costante.

 

Quale agricoltura per nutrire il pianeta in modo sano e sostenibile

Piacenza Quale agricoltura per nutrire il pianeta in modo sano e sostenibile Il 9 maggio in Cattolica un convegno per approfondire a 360 gradi come i problemi della fame nel mondo e la salvaguardia del pianeta vengano affrontati dai diversi tipi di agricoltura. aprile 2019 Sicurezza alimentare, nutrizione e sostenibilità. Tre argomenti da affrontare con urgenza e determinazione allo scopo di sfamare, con alimenti sufficienti per quantità e qualità nutrizionale, una popolazione mondiale in costante crescita salvaguardando l’ambiente, la salute e l’equità economico - sociale. “È importante un confronto – conclude Bertoni - che metta in relazione i temi dell’aumento della domanda di risorse alimentari con il paradosso della malnutrizione, lo spreco alimentare e la ricchezza di biodiversità di alcune aree. E’ necessario che la ricerca lavori in modo sinergico per ottenere una trasformazione rurale allo scopo di sradicare la malnutrizione e rendere più produttive le terre e, come esortato da Papa Francesco, va promossa una “scienza con coscienza”, per un'agricoltura sostenibile ed efficiente e per diffondere queste conoscenze. L’incontro è accreditato dall'Ordine dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali di Piacenza e saranno attribuiti 0,625 CFP La partecipazione all’incontro è gratuita con iscrizione obbligatoria entro il 7 maggio. Per maggiori informazioni: http://piacenza.unicatt.it/facolta/agraria-convegni-quale-agricoltura #agricoltura #sostenibilita #malnutrizione #ambiente Facebook Twitter Send by mail.

 

Ambiente e sviluppo sostenibile: la parola ai ragazzi

Piacenza Ambiente e sviluppo sostenibile: la parola ai ragazzi Si è chiuso ieri mattina il progetto di Alternanza scuola lavoro che ha coinvolto studenti delle scuole superiori nel progetto europeo Life Biorest , relativo alla bonifica biologica di siti contaminati. aprile 2019 Si è concluso con un incontro plenario nella sala Piana della Cattolica di Piacenza il progetto di Alternanza scuola lavoro “Bonifica biologica di siti contaminati: il progetto europeo LIFE BIOREST”, iniziato nel settembre 2017. “Lo scopo ultimo del progetto è quello di ripristinare le caratteristiche ecologiche dei suoli e contrastare la perdita di fertilità, biodiversità e resilienza, dimostrando la sostenibilità di un modello di città verde e sostenibile”. ambiente #sostenibilita #inquinanti Facebook Twitter Send by mail.

 

GSVC, vincono sostenibilità e tecnologia

milano GSVC, vincono sostenibilità e tecnologia L’XI selezione italiana della Global Social Venture Competition ha premiato due start up che operano nell’edilizia ecosostenibile e nella protezione sismica di strutture civili. Agrishelter e Isaac accedono alle finali mondiali , che si terranno a Berkeley (USA), sede della Haas School of Business che lanciò la GSVC nel 1999. Tra il 3 e il 5 aprile, i due team italiani competeranno con le altre proposte selezionate a livello globale, per l’assegnazione di un montepremi complessivo di 80mila dollari da investire nella realizzazione o sviluppo dell’idea di business. A decretare la vittoria dei due team, una giuria di business angel, accademici e attori dell’ecosistema startup italiano, che ha valutato l’innovatività, le prospettive dell’idea di business, l’impatto sociale e ambientale generabile e la capacità di implementazione del team. Il premio vuole sostenere l’impegno della startup nell’ambito dell’economia circolare, che si concretizza in un servizio di consegna a domicilio di capi di cotone organico per bambini tra 0 e 1 anno, recuperandoli e sostituendoli periodicamente per adattarsi alla crescita del bambino. Se pensiamo che per realizzare una maglietta sono necessari 2.700 litri d’acqua e che gli abiti dei bambini tra 0 e 1 si cambiano in media 6 volte, è facile comprendere l’impatto di questa forma di economia circolare. La startup offre un sistema di consegna a domicilio di kit di abiti per bambini tra 0 e 3 anni, basato su una piattaforma che gestisce il contatto con i clienti, il tracking del pacco e la sostituzione del kit una volta al mese.

 

L’ingrediente fondamentale per la vita

marzo 2019 di Maria Zucchinelli * Se osservassimo la Terra da un satellite potremmo chiederci “perché non chiamarlo Pianeta Acqua o Pianeta Blu?” Del resto dei suoi 510 milioni di km2, solo il 25% è occupato da terre emerse. Molti aggettivi sono attribuiti a questa risorsa, “vitale”, “insostituibile, “preziosa”, “dinamica”, “rinnovabile”, ma dobbiamo essere sempre più consapevoli che è anche “limitata”: solo lo 0,01% della totalità dell’acqua del pianeta è potenzialmente disponibile all’uomo. Attualmente si stima che 3.6 miliardi di persone, circa la metà della popolazione mondiale, viva in aree potenzialmente a rischio di scarsità d’acqua per almeno un mese l’anno, e questa numero potrebbe aumentare fino a 5.7 miliardi entro il 2050. Ad esacerbare la situazione vi è l’intensificazione del ciclo idrologico globale che, conseguenza dei cambiamenti climatici, porterà ad un aumento delle temperature e viceversa alla diminuzione nella frequenza delle piogge, causando tra gli altri danni la siccità. Importanti sono anche le conseguenze legate all’inquinamento che ne mette a rischio la qualità chimico-fisica: solo in Europa più della metà dei corpi idrici sono caratterizzati da uno stato ecologico inferiore al buono e circa il 25% delle acque sotterranee si trova in uno scarso stato chimico. Alcune realtà coinvolte nel progetto, aderiscono anche al programma VIVA -La Sostenibilità nella vitivinicoltura in Italia avviato dal Ministero dell’Ambiente nel 2011 con la collaborazione scientifica del centro di ricerca OPERA , in cui tra gli indicatori utilizzati ha introdotto il calcolo dell’impronta idrica. Ciò si traduce nella misura dei consumi idrici nelle fasi di campo per l’irrigazione, trattamenti e lavaggio dei macchinari, fino ai consumi in cantina contabilizzando l’acqua necessaria per le fasi di vinificazione e imbottigliamento.

 

Giovani per uno sviluppo sostenibile

Panama Giovani per uno sviluppo sostenibile A chiusura del convegno “Giovani per la Casa comune”, che si è svolto prima della Gmg di Panama, un messaggio che impegna a una conversione ecologica per prendersi cura dell’ambiente. gennaio 2019 L'impegno per l'ecologia integrale coinvolge tutte le parti della società e l’approfondimento scientifico-culturale della lettera enciclica Laudato si’ chiama in causa studiosi, ricercatori e studenti universitari per educare allo sviluppo sostenibile e solidale. L’intima relazione tra i giovani e il futuro del pianeta costituisce uno tra gli assi portanti dell’enciclica Laudato si’ e della riflessione con cui l’Asa intende contribuire al dibattito sul senso umano della tecnologia negli anni dell’ecologia digitale. Il manifesto del convegno “Giovani per la Casa Comune” , la cui elaborazione è stata curata da un gruppo di lavoro diretto da monsignor Claudio Giuliodori , è stato consegnato a Papa Francesco che, nei discorsi di Panama, ha insistito sulla necessità della “conversione ecologica”. Dopo il Sinodo, i giovani ribadiscono la loro volontà di essere attori protagonisti della costruzione di un mondo più sostenibile, attento alle povertà materiali e spirituali, per contrastare la cultura dello scarto e il depauperamento delle risorse naturali e culturali della terra. Un luogo emblematico per pensare il rapporto tra formazione ecologica e cultura giovanile è l’azione del cammino, l’avventura del pellegrinaggio, occasione di ricerca e di contemplazione con occhi nuovi del creato, come pure invito all’impegno di salvaguardia dell’integrità della creazione, condizione di una sua migliore fruizione personale e collettiva. ambiente #sostenibilita' #sviluppo #giovani Facebook Twitter Send by mail PER LA CASA COMUNE Nel terzo convegno internazionale sulla salvaguardia del creato “ Giovani per la Casa Comune ”, svoltosi il 19 gennaio a Panama City, ha partecipato una delegazione dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, guidata dall'assistente ecclesiastico generale monsignor Claudio Giuliodori.

 

Imprese e paradigmi di sostenibilità

OPTER - Osservatorio per il Territorio Imprese e paradigmi di sostenibilità Le storie esemplari di imprenditori e di imprese che sono riusciti a coniugare efficienza economica e solidarietà. marzo 2019 L’ Osservatorio per il territorio (OpTer) , in collaborazione con UBI Banca e con il patrocinio di AIB, promuovono da marzo a giugno il ciclo di incontri “Orizzonte impresa: paradigmi di sostenibilità” . Questa conciliazione, se da un lato risulta oggi particolarmente complicata per la massiccia presenza di forme di innovazione tecnologica che tendono a disgregare il mondo del lavoro e della società in generale, è dall’altro essenziale per generare forme di sviluppo umano sostenibile”. Lo sviluppo umano – di tutta la persona e di tutte le persone – nasce proprio dalla capacità degli imprenditori di svolgere in maniera competente e responsabile il loro lavoro. Il territorio bresciano, caratterizzato dalla compresenza di un tessuto imprenditoriale straordinariamente capace e creativo e di un sistema bancario tradizionalmente virtuoso e da sempre concretamente vicino alle sue imprese, costituisce il terreno ideale per analizzare le chiavi dello sviluppo umano nel 21emo secolo. Siamo quindi fortemente convinti dell’importanza di realizzare incontri di formazione ed approfondimento, come questo ideato con Opter e AIB, che sono volti ad evidenziare come coniugare solidarietà e profitto non sia solo possibile, ma necessario”. Il primo e l’ultimo appuntamento del ciclo di incontri si svolgeranno presso l’Aula Magna della sede di Brescia dell’Università Cattolica, gli altri 4 incontri si terranno presso la Sala Conferenze “Corrado Faissola” di UBI Banca a Brescia.

 

Re-Think, l’economia è circolare

milano Re-Think, l’economia è circolare In largo Gemelli un forum dedicato interamente alla circular economy per ascoltare le riflessioni dei maggiori esperti del settore e per vedere le più innovative applicazioni di un modello di sviluppo sostenibile. Il professore, durante il suo intervento, sostiene che l’importanza delle idee che scaturiscono dall’economia circolare è sicuramente quella di orientare il sistema economico verso nuovi modelli. È quello che vorremo far prevalere è una strategia di sostenibilità dal punto di vista sia ambientale che sociale». Tornando a parlare di vecchia e nuova economia circolare, il professor Zoboli spiega che, sia in Europa che in Italia, l’economia circolare esiste ed è ormai un dato di fatto molto importante. “Chiudo il mio intervento con un interrogativo: quanto è reale e vitale la nuova economia circolare?” A concludere l’evento d’inaugurazione di Re-Think è Francesco Castellano , presidente e fondatore di Tondo, associazione che si è posta come obiettivo di agire concretamente per lo sviluppo dell’economia circolare. L’evento è stato pensato non solo per conoscere i maggiori esperti di economia circolare, ma anche per mettere in contatto e far dialogare, in modo rapido, grandi e piccole aziende che hanno progetti interessanti sul modello circolare. Un’occasione importante, Re-Think, per cominciare a mettere delle solide basi per accelerare la transizione verso la nuova economia circolare, di modo che nulla venga sprecato e le attività umane non abbiano effetti negativi sull’ambiente.

 

Un ponte tra scuola e lavoro

Milano Un ponte tra scuola e lavoro È quello che lancia Thumbs Up Youth Award , che ha portato in aula magna 400 studenti divisi in 70 gruppi per realizzare una serie di progetti sul tema dello sviluppo sostenibile per conto di sei aziende. Questi i numeri che ruotano attorno al Thumbs Up Youth Award gestito da Associazione Thumbs Up in partnership con l’Università Cattolica del Sacro Cuore, e realizzato grazie al sostegno di Fondazione Cariplo. Le sei aziende, ognuna delle quali ha adottato una scuola sono: Snam, Carrefour Italia, Associazione Banco Alimentare della Lombardia “Danilo Fossati” Onlus, RiceHouse, Vortice Elettrosociali e GFT Italia. Dopo un percorso di formazione di Thumbs Up e un confronto con le aziende associate alle scuole, il 19 febbraio si terrà presso l’Università Cattolica la sfida finale con i project work migliori. Ciascun gruppo di studenti avrà così la possibilità di raccontare personalmente il proprio progetto e rispondere davanti a una giuria alle domande in merito. L’obiettivo di Thumbs Up – come spiega l’ideatrice Anna Venturino – è quello di ridurre il divario tra i giovani e il lavoro, facendo da ponte. Il primo step – spiega ancora Anna Venturino - prevede la formazione degli studenti sul mondo del lavoro, con la compilazione del proprio curriculum e la simulazione di un colloquio, affiancati da un tutor.

 

Cremona, agroalimentare da campioni

Cremona Cremona, agroalimentare da campioni I dati diffusi dal Cersi dell’Università Cattolica rivelano la leadership in Italia del territorio cremonese per produzione, trasformazione ed esportazione. novembre 2018 Il territorio cremonese occupa un posto di primo piano nell’ambito della filiera dell'agroalimentare grazie alle sue attività di produzione, trasformazione ed esportazione. Lo dimostrano i dati diffusi dal Centro di Ricerca per lo Sviluppo imprenditoriale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore (Cersi) secondo i quali Cremona è leader nell’export agroalimentare, che detiene una quota dell’11,3% in ambito regionale e del 2,21% a livello italiano . A Cremona, secondo il Cersi, si sarebbe creata una congiuntura favorevole di diversi fattori che hanno portato alla nascita di un “eco-sistema” locale a sostegno dell’impresa agroalimentare. Tale risultato è stato ottenuto anche per il lavoro strategico che ha puntato sulla formazione universitaria e postlaurea , fondamentale per la competitività di un territorio. In particolare è emerso che il comparto agroalimentare è vincente per l’ampia offerta di prodotti di qualità e di certificazioni riconosciute dai mercati internazionali, oltre che per la capacità di mantenere saldo il rapporto del prodotto con il territorio di origine. La riorganizzazione del settore, dopo la recente crisi finanziaria, ha puntato molto sulla valorizzazione dell’unicità dei prodotti delle piccole aziende e la domanda estera è stata fondamentale per la crescita della produzione agroalimentare italiana.

 

Se l’azienda “adotta” una scuola

milano Se l’azienda “adotta” una scuola Thumbs Up Youth Award è un progetto di alternanza scuola-lavoro che martedì 8 gennaio in aula magna sfiderà 400 studenti di sei istituti superiori a competere su temi di sviluppo sostenibile. È quanto propone il progetto Thumbs Up Youth Award che martedì 8 gennaio porterà nell’Aula Magna dell’Università Cattolica del Sacro Cuore in largo Gemelli 400 studenti di sei scuole superiori e sei aziende. Lo sviluppo sostenibile è il tema su cui Snam, Carrefour Italia, Associazione Banco Alimentare della Lombardia “Danilo Fossati” Onlus, RiceHouse, Vortice Elettrosociali e GFT Italia inviteranno tutti i gruppi di studenti a sfidarsi, producendo un project work per un totale di 70 lavori . Thumbs Up Youth Award è stato realizzato da Associazione Thumbs Up grazie al sostegno di Fondazione Cariplo e alla partnership con l’Università Cattolica del Sacro Cuore. Il progetto, che rientra nell’ambito dell’alternanza scuola-lavoro, prevede un percorso durante il quale gli studenti saranno formati in modo dinamico e innovativo sulle competenze trasversali, quali le capacità di lavorare in gruppo, di sviluppare idee, di elaborare una presentazione scritta, di ideare un video e di parlare in pubblico. I 12 finalisti avranno la possibilità, durante l’evento finale del 19 febbraio nell’Aula Magna dell’Università Cattolica, di fare la loro presentazione orale di fronte a tutti gli studenti, le scuole e le aziende e di essere valutati dalla giuria. Un questionario online di gradimento somministrato agli studenti, consentirà alla fine di fare una valutazione complessiva dell’intervento e permettere così un confronto con le scuole e le aziende.

 

Un campus sempre più green

Brescia Un campus sempre più green La Cattolica è capofila di un progetto per l’incremento della sostenibilità ambientale sia nella sede universitaria che sul territorio. by Bianca Martinelli | 20 novembre 2018 Operare in termini di sviluppo sostenibile significa pensare a un processo multidimensionale che possa sopperire ai bisogni attuali, ma che limiti gli effetti dell’impatto ambientale che graverà sulle generazioni future. Un tema più che mai attuale e che la Cattolica, in virtù delle competenze multidisciplinari delle sue facoltà e della sua missione educativa, ha deciso di affrontare in sinergica collaborazione con enti e istituzioni della città. Si tratta di un progetto a cui stiamo lavorando da mesi, su un tema di cui la Cattolica si occupa già da tempo con l’Alta Scuola per l’Ambiente – ha introdotto il direttore di sede Giovanni Panzeri . Dalle nostre analisi risulta infatti che proprio l’utilizzo di bottiglie incida in grossa parte sul consumo di plastica» ha anticipato Saverio Zetera di Aprica. Di sanità e sostenibilità ha invece parlato il neodirettore di Fondazione Poliambulanza Alessandro Triboldi che «inizierà con la Cattolica un programma di informazione, prevenzione allo spreco ed educazione alimentare. Infine, il valore fondamentale della co-progettazione è stato ribadito da Alfredo Ghiroldi di Fondazione Asm, che in partnership con la Cattolica si occupa di sostenibilità già dal 2013 «quando, in occasione delle celebrazioni del quarantennale del teleriscaldamento a Brescia, avviammo uno studio sulle capitali green d’Europa».

 

Standard unico pubblico per la certificazione di sostenibilità del vino

Piacenza Standard unico pubblico per la certificazione di sostenibilità del vino VIVA e SQNPI: il presidente della Commissione Agricoltura della Camera dei deputati apre la tre giorni di formazione per operatori di azienda consulenti e agronomi per l’acquisizione di moderne competenze professionali. dicembre 2018 “Ci tenevo a esserci oggi per ribadire l’importanza della sostenibilità e della possibilità di misurarla. Diamo massimo sostegno al lavoro intrapreso dai due Ministeri , dall' Università Cattolica del Sacro Cuore con la facoltà di scienze agrarie alimentari e ambientali e dai produttori agricoli per la definizione di uno standard unico pubblico per la sostenibilità nella vitivinicoltura. Ma questo richiede tanta ricerca, formazione ed educazione degli attori della filiera alimentare e dopo anni d’impegno della nostra università in questo ambito s’iniziano a vedere fiorire sul territorio frutti sempre più consistenti. Ma sono le parole del prof Capri – coordinatore del programma - che suonano come tuoni in un settore in profondo cambiamento “Non più solo DOC, DOCG, IGP, Biologico o Biodinamico ma per un consumo e una produzione sostenibile il cibo moderno è soprattutto sostenibile. Questa nuova accezione di qualità alimentare permette ai nostri prodotti di mantenersi competitivi in un mercato locale e globale sempre meno trasparente che mette a rischio la sicurezza alimentare e del territorio. ” * nella foto il prof. Capri dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza e l’on Filippo Gallinella, presidente della Commissione Agricoltura della Camera dei deputati #sostenibilita #vino #madeinitaly Facebook Twitter Send by mail.

 

Dal panettone bio alle patatine sostenibili

pIACENZA Dal panettone bio alle patatine sostenibili La proposta di nuovi prodotti sostenibili passa da Piacenza: otto gruppi di studenti in gara per l’ideazione e il lancio di nuovi alimenti “sostenibili” nel business game in collaborazione con Coop Italia. dicembre 2018 Gli ingredienti c’erano tutti: un gruppo di giovani entusiasti e preparati, lo studio di cibi innovativi e sostenibili (con un occhio alla tradizione), l’adrenalina della sfida. Il professor Trevisan si è soffermato sul lavoro dei ragazzi: «Un business game che è stato soprattutto un’ottima esperienza di lavoro in team, che ha unito competenze molto diverse, facendo emergere litigi e incomprensioni, brillantemente superati. Martedì 6 dicembre ragazze e ragazzi provenienti da cinque regioni italiane - Lombardia, Emilia Romagna, Campani, Calabria e Puglia - si sono ritrovati in largo Gemelli per sfidarsi nel Business Game proposto per il terzo anno consecutivo dalla facoltà di Scienze Bancarie, finanziarie, assicurative dell’Università Cattolica. A salire sul podio gli studenti dell’Istituto Statale Saraceno Romegialli di Morbegno, in provincia di Sondrio, del Liceo scientifico - IPSIA di Amantea, nel cosentino, dell’Istituto tecnico economico Enrico Tosi di Busto Arsizio, del Liceo scientifico A. Einstein di Cerignola (FG), dell’Istituto tecnico commerciale Elsa Morante di Limbiate (MB). La mia esperienza diretta, in qualità di docente del Business Game, è quella del continuo entusiasmo» racconta Gabriele Ruggeri , docente del Business Game , iniziativa di Scienze bancarie, finanziarie e assicurative in collaborazione con il Servizio Orientamento e Tutorato dell’Ateneo. In questi tre anni il nostro Business Game è stato studiato e risolto da ragazzi provenienti da tutta Italia e da istituti superiori di tipo diversi: liceo classico, liceo scientifico, istituti tecnici economici, istituti tecnici commerciali».

 

Carbon e water footprint: le impronte sostenibili

Piacenza Carbon e water footprint: le impronte sostenibili Conoscere e misurare l’impatto aziendale per ridurlo. Opera, il Centro di Ricerca per lo Sviluppo Sostenibile in agricoltura dell’Università Cattolica, ha organizzato una serie di laboratori su temi legati alla sostenibilità ambientale in azienda. novembre 2018 Opera , il Centro di Ricerca per lo Sviluppo Sostenibile in agricoltura dell’Università Cattolica di Piacenza in sinergia con il Dipartimento di Scienze e tecnologie alimentari per una filiera agro-alimentare sostenibile, ha organizzato una serie di laboratori su vari temi legati alla sostenibilità ambientale in azienda . Nel mese di ottobre si sono tenuti due dei quattro workshop previsti dal progetto. Anche in questo secondo incontro, dopo una prima parte teorica sono stati affrontati casi studio ed esempi di calcolo e si è cercato di identificare motivazioni e interventi possibili in materia di sostenibilità in relazione alla propria realtà aziendale. Per le aziende di ogni settore, il calcolo della propria impronta idrica e carbonica è il primo passo verso l’individuazione di strategie di riduzione degli impatti ambientali, e i laboratori hanno cercato di fornire alle aziende strumenti utili e necessari per migliorare l’impatto dell’azienda sul Pianeta. sostenibilita #waterfootprint #carbonfootprint Facebook Twitter Send by mail.

 

Il semaforo per stufe a legna

Ambiente Il semaforo per stufe a legna La combustione di biomasse immette nell’atmosfera Pm da 150 a 3.800 volte in più di una caldaietta a metano. Una ricerca europea, capitanata dai fisici di Brescia, svilupperà una App per suggerire agli abitanti dell’arco alpino quando è meglio bruciare. Nasce da qui il progetto BB-CLEAN , un Interreg Alpine Space , approvato qualche settimana fa per mettere a punto dei sistemi di tipo tecnologico, informatico e normativo per rendere la combustione delle biomasse più sostenibile ai fini del riscaldamento domestico. L'Università Cattolica, con la facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali , è capofila di questo progetto con un numeroso partenariato internazionale che comprende, tra gli altri, Atmo (l’agenzia per la qualità dell’aria della Regione francese Auvergne – Rhones Alpes) e l’ Agenzia regionale per la protezione ambientale della Valle d’Aosta . In particolare i ricercatori della sede di Brescia (insieme a Giacomo Gerosa, Angelo Finco , Riccardo Marzuoli , Maria Chiesa ) studieranno dei sistemi modellistici che indicheranno quando bruciare la legna in funzione delle previsioni meteorologiche. Attraverso una App, che funzionerà come un semaforo stradale, suggeriranno agli abitanti se bruciare di più o di meno. La Regione Lombardia, per esempio, già vieta di bruciare legna al di sotto dei 300 metri di altitudine tutto l’anno.

 

Dieci anni di ASA

Brescia Dieci anni di ASA A dieci anni dall’istituzione dell’Alta Scuola per l’Ambiente un convegno affronta i temi di crescente povertà, sviluppo sostenibile e ruolo delle tecnologie. A fronte dell’aumento della povertà, del peggioramento della qualità dell’ambiente e del lavoro in Italia e nel mondo crescono le disuguaglianze. Le diverse parti della società sono quindi chiamate a individuare nella responsabilità per la cura della casa comune un metodo per attuare un nuovo modello di sviluppo e di benessere rivolto alle giovani generazioni, e pratiche virtuose in grado di favorire progetti innovativi e sostenibili. L’intervento del Rettore Anelli, si è concentrato sul concetto di “Utopia della sostenibilità”. Servono a puntare in alto, a qualcosa che non è immediatamente realizzabile coi mezzi a disposizione, ma spronano a tentare di superare i meccanismi sbagliati in atto. Proprio per questo conseguire i 17 obiettivi dell’Agenda Onu 2030 è un’utopia che può diventare prassi, adottando un nuovo paradigma di progresso, rispettoso dei limiti del pianeta, e una cultura della sostenibilità come forma di capitale sociale”. “In questi 10 anni le occasioni di confronto e collaborazione con ASA sono state molte, tra cui l’istituzione del corso di Etica della sostenibilità presso il nostro Ateneo.

 

Trofic e Santa Sede contro la fame

ateneo Trofic e Santa Sede contro la fame Alla presenza di Papa Francesco , annunciata l’alleanza tra il Centro di ricerca dell’Ateneo sui temi dell’educazione e dello sviluppo sostenibile e la Fondazione Gravissimum Educationis . È quella che ha avviato Trofic , il Transdisciplinary Research On Food Issues Center dell’Università Cattolica, con la fondazione della Santa Sede Gravissimum Educationis , presieduta dal cardinale Giuseppe Versaldi , istituita dal Papa il 28 ottobre 2015, in occasione del 50° anniversario dell’omonima Dichiarazione del Concilio Vaticano II sull’educazione. Nel corso dell’incontro che si è svolto in Vaticano lo scorso 25 giugno, nell’ambito del seminario di studi “Educare è trasformare”, sono state condivise alcune linee di azione che potrebbero trasformarsi, a breve, in progetti sul campo, da realizzare in collaborazione con le università cattoliche presenti nei cinque continenti. Una globalizzazione senza speranza e senza visione è esposta al condizionamento degli interessi economici, spesso distanti da una retta concezione del bene comune, e produce facilmente tensioni sociali, conflitti economici, abusi di potere» ha affermato il Santo Padre nel suo discorso. Si tratta di traguardi importanti, che potranno essere raggiunti attraverso lo sviluppo della ricerca scientifica, affidata alle università e anche presente nella missione della Fondazione Gravissimum Educationis. Una ricerca di qualità, che ha di fronte a sé un orizzonte ricco di sfide» ha aggiunto Papa Francesco, ricordando, in particolare, quelle esposte nell’Enciclica Laudato si’ , che fanno riferimento ai processi dell’interdipendenza globale. La collaborazione con altre università e con centri di ricerca internazionali è uno degli obiettivi prioritari e l’avvio di questa concreta collaborazione con la Santa Sede costituisce un tassello importante per realizzare la nostra missione di servizio alla società e alla Chiesa».

 

Agricoltura informata, agricoltura sostenibile

Piacenza Agricoltura informata, agricoltura sostenibile Primo incontro divulgativo del progetto Trainagro, TRAsferimento delle conoscenze e dell’ INnovazione nell’uso sostenibile dei pesticidi in AGRicOltura, che vede la partecipazione dell’Università Cattolica. ottobre 2018 Pianificare con precisione l’uso dei pesticidi in campo, attraverso informazioni puntuali e di facile accesso. “Del resto il trasferimento e la condivisione di informazioni, competenze ed esperienze tra ricerca scientifica e tecnologica, aziende e altri attori del settore, sono fondamentali per permettere all’agricoltura italiana di essere moderna e competitiva” ricorda Capri. L’evento è stato organizzato in collaborazione con l'Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali di Milano, Lodi, Monza-Brianza e Pavia. Per maggiori informazioni contattare la responsabilità scientifica dell’unità piacentina Dott.ssa Maura Calliera #agricoltura #sostenibilita #pesticidi Facebook Twitter Send by mail.

 

Safe, la laurea del food sicuro

Piacenza Safe, la laurea del food sicuro Al via dopo l’estate nella sede di Piacenza il primo corso triennale in Italia in lingua inglese sulla sostenibilità agro-alimentare . Il successo di queste esperienze e la richiesta degli studenti italiani che hanno una buona conoscenza dell’inglese di intraprendere un percorso di taglio internazionale, ci hanno spinto, primi e unici in Italia, ad attivare una laurea in inglese». Il corso di laurea triennale Safe, Sustainable agriculture for food quality and environment , punta sul tema della produzione di alimenti salubri, con accento particolare sulle filiere fiore all’occhiello del made in Italy: vino, pane, pasta, pomodoro, salumi e latte. La laurea si rivolge a studenti desiderosi di apprendere principi e tecniche innovative di produzione, dal campo alla tavola, di cibi di alta qualità, salubri e sostenibili» sottolinea il professor Stefano Poni , direttore del dipartimento di Produzioni vegetali e sostenibili e coordinatore della nuova laurea. La scelta dell’uso esclusivo della lingua inglese nelle varie attività didattiche è funzionale agli studenti internazionali interessati ad approfondire il “modello italiano” del coordinamento verticale delle filiere agro-alimentari e agli studenti italiani interessati a dare alla loro formazione una spiccata caratterizzazione internazionale già a partire dalla laurea triennale». Secondo il professor Poni, in questo periodo in Canada per tenere conferenze sulla viticoltura sostenibile, Safe si inserisce in una strategia di didattica “globalizzata”, che tende ad offrire ai laureati sbocchi occupazionali ben più ampi di quelli pertinenti a percorsi didattici esclusivamente nazionali. Con questa laurea puntiamo a formare una figura professionale in grado di inserirsi a diversi livelli all’interno delle principali filiere agro-alimentari (fornitori di materie prime, aziende, trasformatori, venditori al dettaglio e all’ingrosso, organizzazione del commercio) al fine di mantenere o migliorare qualità, sostenibilità e immagine delle produzioni agricole».

 

Il vero progresso fa rima con natura

asa Il vero progresso fa rima con natura Una visita al Parco del Serio è diventata occasione per gli studenti del master in Gestione e comunicazione della sostenibilità dell’Alta Scuola per l’Ambiente per nuove riflessioni nel campo dell’ecoturismo e della biodiversità. Formazione, green jobs, circular economy dell’ Alta Scuola per l’Ambiente – Asa , Università Cattolica sede di Brescia, si formano anche sul campo e una visita al Parco del Serio diventa l’occasione per proposte e riflessioni, in un’ottica sostenibile. Uno di questi è il Parco del Serio, che si estende tra le provincie di Bergamo e Cremona, lungo l’omonimo fiume. A oggi molte sono le persone che possono godere della ricchezza e della bellezza di quest’area, situata in prossimità del comune di Romano di Lombardia e ben collegata, anche attraverso il servizio di trasporto pubblico, alle città più vicine. L’ ecoturismo in quest’area può davvero risultare un eccellente alleato nel favorire uno sviluppo sano delle comunità locali e per questo l’Ente Parco è costantemente impegnato nel promuovere attività che mirino alla valorizzazione naturale, sociale, culturale ed economica del territorio. Per questo motivo al Parco del Serio sono state previste delle misure di compensazione e di mitigazione a seguito della costruzione dell’autostrada BreBeMi e della linea ferroviaria TAV, opere aventi un pesante impatto sul territorio e sul paesaggio. Quattro modi attraverso cui il Parco del Serio conserva il suo patrimonio : #1 Tutela l’ambiente Il modo in cui visitiamo un luogo aiuta a tutelare la natura: il Parco è attraversato da sentieri che ci invitano a scoprirlo a piedi, in bici o a cavallo senza danneggiare l’ambiente.

 

Agroalimentare, sostenibile per decreto

Piacenza Agroalimentare, sostenibile per decreto Garantire il made in Italy e tutelare consumatori e produttori: un progetto dei ministeri dell’Ambiente e delle Politiche agricole per un sistema unico di misurazione della sostenibilità . Si avrà così un sistema univoco per valutare la sostenibilità delle produzioni italiane e, soprattutto, si otterrà «un importante biglietto da visita per i mercati internazionali delle produzioni made in Italy » prosegue il professor Capri. Il ministero delle Politiche agricole si è da sempre occupato della sostenibilità a partire dagli aspetti più agricoli: pratiche agronomiche e gestione dei trattamenti in campo con agro farmaci, in modo da assicurare un prodotto dalla qualità elevata, sicuro e rispettoso dell’ambiente. Per questo ha creato il marchio Sqnpi, il Sistema di Qualità Nazionale sulla produzione Integrata, identificato da un’ape sull’etichetta del prodotto» spiega la ricercatrice Lucrezia Lamastra , che insieme al professor Ettore Capri è coinvolta attivamente in questo progetto. Il Ministero dell’Ambiente, dal canto suo, si occupa da anni di promuovere programmi finalizzati alla diffusione di modelli sostenibili di produzione e consumo fra i quali Viva - La Sostenibilità nella Vitivinicoltura in Italia rappresenta sicuramente l’esempio più concreto, con una valutazione della sostenibilità a 360 gradi». Viva nasce nel 2011 come progetto nazionale pilota con lo scopo di misurare e migliorare le prestazioni di sostenibilità della filiera vite-vino» ricorda il professor Capri, che ha seguito scientificamente l’implementazione di questo sistema. Grazie all’individuazione di quattro indicatori (Aria, Acqua, Territorio e Vigneto), accompagnati dai relativi disciplinari, le aziende che aderiscono al programma possono misurare l’impatto della loro produzione e della loro organizzazione in termini di sostenibilità e intraprendere in tal modo un percorso di miglioramento».

 

Mucche felici, latte più buono

A Piacenza, grazie alla Fondazione Invernizzi, nascono un centro di ricerca e un prototipo di azienda agricolo-zootecnica che migliora la salute dell’animale e la produzione ecosostenibile. ottobre 2017 Esiste una correlazione tra il benessere delle vacche e la produzione di latte di qualità ed ecosostenibile? Gli studi scientifici dimostrano che è così. E con questo obiettivo nasce nella sede di Piacenza il nuovo Centro di ricerca Romeo ed Enrica Invernizzi per le produzioni lattiero-casearie sostenibili (Crei) , un polo all’avanguardia per progettare una vera azienda agricolo-zootecnica del futuro, che sarà realizzata a Piacenza . All’interno di questo prototipo saranno avviati programmi di ricerca innovativi nella filiera latte-formaggio, che riguarderanno le nuove tecnologie “ omiche ”: genomica , trascrittomica , metabolomica , proteomica , epigenomica . Paolo De Castro , intervenendo mercoledì 18 ottobre all’inaugurazione a Piacenza del Centro di ricerca Romeo ed Enrica Invernizzi per le produzioni lattiero-casearie sostenibili (Crei) . Allo stesso tavolo erano presenti anche i campioni della produzione: i presidenti dei consorzi Grana padano e Parmigiano reggiano, rispettivamente Cesare Baldrighi e Nicola Bertinelli , entrambi laureati alla facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali dell’Università Cattolica. Proprio Cesare Baldrighi ha ribadito il ruolo centrale della sostenibilità ambientale e socio-economica nella produzione, da garantire attraverso «una dimostrazione di corretta gestione sociale e, di conseguenza, di corretta gestione di tutti gli aspetti che riguardano il benessere animale e il consumo delle risorse».

 

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