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Ex novo: la pandemia non ferma le fragole sostenibili

I raccolti non si fermano, neanche in tempo di pandemia: all’interno della Casa Circondariale, con il contributo di quattro detenuti, la raccolta di fragole prosegue a pieno ritmo. Una produzione basata sulla massima sostenibilità ambientale con un’attenzione particolare alle esigenze nutritive e sanitarie delle piante così da arrivare ad una piena fruttificazione senza l’uso di prodotti chimici. Ulteriore sfida, vinta con successo dai ricercatori costantemente in supporto ai detenuti e agli operatori della Cooperativa, è quella di gestire parallelamente al pieno campo un tunnel per la coltivazione di fragole in fuori suolo, con le stesse prerogative di difesa sostenibile. Questa duplice modalità di coltivazione mette in luce diversi elementi di confronto tra le coltivazioni del pieno campo e del fuori suolo che portano spunti di ricerca e riflessione sia dal punto di vista della sostenibilità che da quello tecnico/gestionale. La coltura di fragole sotto tunnel – spiega Niccolò Rizzati del team di ricerca del prof. Capri - permette un grande risparmio idrico rispetto a quella in pieno campo, nonostante quest’ultima sia gestita con pacciamatura e ala gocciolante. La raccolta dei dati consente di affermare che in un ciclo vitale di un anno la singola pianta in fuori-suolo necessita di circa 30,5 litri di acqua, mentre quella in pieno campo di 87 litri. Come nel caso del Carcere di Piacenza, possiamo affermare che i progetti di coltivazione realizzati su spazi non estensivi sono spesso quelli in cui è possibile applicare protocolli che davvero rispettano e migliorano le condizioni ambientali e quelle dei lavoratori.

 

Trenta idee d’impresa per agenda 2030

Sostenibilità Trenta idee d’impresa per agenda 2030 Il contest Generazione creativa, promosso dal campus di Cremona, ha messo in competizione 150 studenti di otto scuole della città. È la giovane idea d’impresa che è valsa ai ragazzi del liceo Manin di Cremona il primo premio del contest Generazione Creativa , promossa dal campus di Cremona dell’Università Cattolica per stimolare lo spirito impresa. Una versione digitale della finalissima, che nella sua edizione 2020 ha coinvolto oltre 150 studenti, 30 gruppi di progetto e 8 istituti superiori, riuniti virtualmente per conoscere l’esito della gara che ha messo in competizione idee di impresa collegate a uno dei 17 obiettivi dell’agenda 2030 delle Nazioni Unite. Lo ha promesso ai finalisti il professor Fabio Antoldi , docente del corso di laurea in Economia e promotore di Generazione Creativa insieme al professor Lorenzo Morelli della facoltà di Scienze agrarie alimentari e ambientali. Mi auguro che quel piccolo seme di imprenditorialità che in questi mesi di attività abbiamo cercato di coltivare in voi, possa crescere e diventare luogo di generazione di lavoro e proliferazione di valori, che vi guidino nelle vostre scelte future». È l’auspicio del professor Antoldi secondo cui «sviluppare lo spirito imprenditoriale non vuol dire necessariamente avere il pallino per il business, ma significa mettersi in gioco, essere intraprendenti, lavorare in team per creare qualcosa che prima non c’era». Concordano con il professore i membri della giuria di istituzioni e imprenditori, che hanno invitato i ragazzi a puntare sulla formazione e sull’impegno e sulla creatività, necessarie per affrontare con strumenti nuovi uno scenario socioeconomico in grande trasformazione.

 

La buona impresa è quella sostenibile

A stilarlo il Think Tank Sviluppo Imprenditorialità Innovativa , il “pensatoio” istituito da Università Cattolica e ProSpera-Progetto Speranza, proprio con l’intento di creare un luogo di convergenza tra imprenditori, manager e accademici per contribuire ad accrescere la competitività e le capacità d’innovazione del sistema Italia. A illustrare le linee guida del nuovo documento sono stati alcuni esponenti del mondo imprenditoriale coinvolti nel Think Tank che lunedì 4 novembre si sono riuniti in Università Cattolica per dialogare su come Fare impresa e sostenibilità nella competizione globale . La velocità e la portata del cambiamento richiedono nuovi paradigmi per l’esercizio delle attività di impresa», ha detto Federico Rajola , docente di Organizzazione aziendale e direttore del Centro di Ricerca in Tecnologie, Innovazione e Servizi Finanziari (CeTIF) illustrando i risultati finora raggiunti dal Think Tank. Parte integrante del Think Tank è anche la volontà di stimolare lo scambio intergenerazionale fra giovani desiderosi di avviare nuove iniziative economiche e imprenditori appassionati e interessati a innovare la propria azienda. Infatti, la presentazione del Manifesto è stata anche l’occasione per premiare i cinque vincitori della Business Vision Competition , giovani imprenditori la maggior parte dei quali laureati in Università Cattolica che nel prossimo anno saranno affiancati da imprenditori e manager nello sviluppo della loro capacità imprenditoriale. Parte integrante del nuovo “pensatoio” è anche la volontà di stimolare lo scambio intergenerazionale fra giovani desiderosi di avviare nuove iniziative economiche e imprenditori appassionati e interessati a innovare la propria azienda. Il comitato scientifico del Think Tank è costituito da Federico Rajola , Sabino Illuzzi , Luca Bressan , teologo e Vicario episcopale per l’azione sociale dell’Arcidiocesi di Milano, Mario Gatti , direttore di sede e dell’area ricerca e sviluppo dell’Università Cattolica, Chiara Frigerio , docente di Organizzazione aziendale dell’Università Cattolica e segretario generale CeTIF.

 

La Cattolica non solo plastic free

La campagna #riempilaborraccia che parte nei prossimi giorni nella sede di Brescia , dove a 3000 studenti verrà distribuita una borraccia in acciaio, avvia una nuova fase che interesserà tutti i campus dell’Ateneo nella direzione della riduzione della plastica. Nel 2018 il campus milanese ha inoltre quasi ultimato la sostituzione delle caldaie a gasolio convertite in impianti a metano , tranne che per la sede di via Carducci e per il Centro sportivo Fenaroli per i quali è pronto il progetto di conversione. Infine la sede milanese promuoverà un’altra iniziativa di sensibilizzazione all’utilizzo responsabile delle risorse e alla riduzione dello spreco: in vista della riduzione del consumo di bottigliette di plastica, dal mese di novembre saranno sorteggiate 20 matricole al giorno alla quali sarà donata una borraccia in alluminio. Si comincia con la distribuzione di 3.000 borracce che andranno ad abbattere le 100.000 bottigliette di plastica all’anno prodotte nella sede, riducendo così di cinque tonnellate la C02 emessa (produzione, trasporto, smaltimento). Sulla base di un primo studio, condotto con Aprica Spa, sono, infatti, stati individuati margini di miglioramento conseguibili con l'adozione di adeguati accorgimenti con l'obiettivo di raggiungere il 95% di raccolta differenziata. ROMA Nella sede di Roma , seguendo un approccio completo, ma distinto a seconda delle categorie dell’utenza, si stanno stipulando nuovi accordi con i servizi interni di ristorazione per acquistare e distribuire solo acqua e bibite in lattina, eliminando le bottiglie di plastica dai bar e dai distributori elettronici. Inoltre, è in programma l’attivazione presso i punti bar di un servizio di acqua alla spina” che consenta allo studente di ricaricare le innovative borracce ad alta conservazione termica (intera giornata), non essendo più utilizzate nemmeno le lattine in metallo.

 

Focus sui Megaprogetti

“Parliamo di alta velocità ferroviaria, linee metropolitane, autostradali. Ma anche attività legate all’organizzazione di eventi come le Olimpiadi, allo smantellamento di infrastrutture nate per ospitare grandi eventi come l’EXPO, alla ricostruzione del Ponte Morandi di Genova. “Indagheremo i Large Engineering Projects-LEP, da diversi punti di vista e con il contributo di diverse discipline: ingegneria, economia, organizzazione aziendale, gestione delle risorse umane, giurisprudenza, sociologia con un occhio vigile e attendo alla gestione dei temi relativi alla sostenibilità e alla complessità. La mattina si chiuderà con una tavola rotonda tra esperti di diversi settori “un tavolo degli stakeholders dei LEP – conclude la prof.ssa Cantoni - in cui i protagonisti del settore si confronteranno al fine di trovare punti di incontro”. megastrutture #ingegneria #economia #sostenibilita Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Se il rischio climatico cambia la finanza

La Cattolica al Meeting Se il rischio climatico cambia la finanza La sua inclusione nelle decisioni finanziarie farà pendere la bilancia a vantaggio della sostenibilità del clima. agosto 2019 «La finanza per il clima sta cambiando il sistema finanziario; banche, supervisori finanziari, banche centrali stanno muovendo verso l’inclusione del rischio climatico nelle loro decisioni di allocazione dei fondi. Un cambiamento molto radicale e molto importante che può cambiare il gioco a sostegno della sostenibilità del clima». Secondo il professor Zoboli ci sono altri aspetti del sistema finanziario rispetto al clima che sono particolarmente nuovi e interessanti e che riguardano la preoccupazione dei finanziatori, gestori di banche, supervisori finanziari per i rischi climatici degli asset che finanziano. Stiamo assistendo a un cambiamento di atteggiamento molto veloce del sistema finanziario che non vuole più finanziare attività che siano esposte a rischi climatici e preferisce sostenere attività che vanno nella direzione di aumentare la resilienza. Un cambiamento molto radicale e molto importante che può cambiare il ruolo a sostegno della sostenibilità del clima». Nei giorni del Meeting un ricco parterre di docenti dell’Università Cattolica è ospite degli incontri presso l’Arena internazionale del Padiglione 3 sulle grandi questioni relative alla cooperazione e alla solidarietà internazionale.

 

Cinema, il set è green grazie a Ludovica

Tutto è iniziato con una tesi di laurea by Bianca Martinelli | 13 novembre 2020 Dalla raccolta differenziata all’allaccio alla rete locale per evitare l’utilizzo di grossi generatori, dalla preferenza per materiali di scena di seconda mano allo smaltimento intelligente dei costumi. E ancora, il catering con prodotti a km 0 con stoviglie e cialde del caffè compostabili, gli alloggi situati a poca distanza geografica e la condivisione dei mezzi di trasporto della troupe per risparmiare carburante. Senza l’adozione del protocollo ne avremmo generate quasi 250, inoltre il 67% dei costumi è stato donato, così come il 51% delle scenografie, e abbiamo evitato la produzione di 370 chili di rifiuti di plastica». Successivamente, dopo la laurea ho lavorato come segretaria di produzione alla commedia “Tu mi nascondi qualcosa” con Rocco Papaleo , tanto è bastato per rendermi conto di quanta strada vi fosse ancora da fare per ragionare in termini di ecologia e sostenibilità. Così ho contattato nuovamente Tempesta: all’epoca stavano per iniziare le riprese di “Lazzaro felice”, avevano già elaborato il protocollo EcoMuvi (che è gratuito e può essere scaricato dal sito della casa di produzione) ma non avevano individuato una figura che se ne occupasse in via esclusiva. Sempre insieme a Tempesta Film, oggi Ludovica è in partenza per la Sardegna, dove si svolgeranno le riprese del film “Dall’Interno” di Leonardo Di Costanzo (nel cast Alba Rohrwacher, Toni Servillo e Silvio Orlando ). Agli studenti desiderosi di intraprendere una carriera similare alla sua consiglia: «Occorre tenersi aggiornati da un punto di vista normativo ma anche avere pazienza e perseveranza poiché scegliere di lavorare in un ramo così specifico presenta aspetti positivi e negativi.

 

Grandi opere, serve un grande lavoro di sinergia

Piacenza Grandi opere, serve un grande lavoro di sinergia Si è tenuto giovedì 26 novembre il secondo incontro MeRIT (Megaproject Research Interdisciplinary Team). Unicatt, Politecnico e professionisti del settore alla ricerca di criteri oggettivi per la scelta e l’implementazione di Grandi Progetti di Ingegneria 28 novembre 2020 «I Megaprogetti, data la loro estrema complessità, hanno la tendenza a non essere mai completati nei tempi corretti e a rispettare il budget. A spiegarlo Franca Cantoni , docente della facoltà di Economia e Giurisprudenza e referente del progetto Merit insieme a Edoardo Favari di Value Gruop: «Un Megaprogetto - prosegue Cantoni - può dirsi riuscito quando ha un impatto positivo su una molteplicità di interessi e sulla comunità. Quest’anno l’edizione online del MeRIT Worskhop ha dato ai partecipanti l'opportunità di discutere su diversi argomenti riguardanti i Megaprogetti, dal soggetto giuridico alle nuove tecnologie che possono aiutare la governance delle Grandi Opere. Il “fil rouge” che ha legato la maggior parte degli interventi della giornata di studio è stata la Sostenibilità 3P (pianeta, persone, profitto), considerata a tutti gli effetti la chiave di volta per la gestione dei megaprogetti. Esempi recenti di Megaprogetto sono grandi investimenti infrastrutturali come ferrovie ad alta velocità, ponti, grandi dighe e opere idrauliche come il progetto Mose a Venezia, attività spaziali come il progetto Ariane 6 o anche grandi eventi come i Giochi Olimpici. Anche se negli ultimi vent'anni sono state sviluppate diverse ricerche e approcci su questo argomento il dibattito è sempre acceso, e ciò che è chiaro a tutti i ricercatori ed esperti di questo campo è che un approccio di gestione tradizionale-lineare non è sufficiente.

 

Altems, LSE e WEF per la resilienza dei sistemi sanitari

Roma Altems, LSE e WEF per la resilienza dei sistemi sanitari In un webinar gli insegnamenti della pandemia nell’ambito della collaborazione dell’Alta Scuola dell’Università Cattolica con la London School of Economics e il World Economic Forum . Altems è stata coinvolta nella "Partnership “for Global Health System Resilience and Sustainability (PHSSR)’’, coordinata dalla London School of Economics e che vede anche la partecipazione dell’azienda AstraZeneca e del World Economic Forum. Non sempre i sistemi sanitari hanno costruito occasioni di dialogo, includendo anche partner privati: per questo la Partnership è per noi una grande opportunità di confronto costruttivo e indipendente», ha concluso Francesca Patarnello , VP Market Access &; Government Affairs dell’azienda Astra Zeneca che collabora al progetto di Partnership. Domenico Mantoan , Direttore Generale dell’Agenzia regionale per i Servizi Sanitari Regionali (AGENAS), ha ripercorso le tappe dello “stress test” al quale è stato sottoposto tutto il sistema sanitario dai primi mesi della pandemia, “un sistema molto fragile e ancora bisognoso di essere costruito nel territorio. Quando arriverà il vaccino ed usciremo finalmente dall’emergenza, auspichiamo tutti che questa necessità non venga dimenticata e venga riorganizzata anche da questo punto di vista tutta la rete territoriale di assistenza”. La “Partnership for Global Health System Resilience and Sustainability” Obiettivo di questa partnership è contribuire alla salvaguardia e al miglioramento della salute globale nel lungo termine, migliorando la comprensione e consentendo di intraprendere azioni per accrescere la sostenibilità e la resilienza del sistema sanitario su base mondiale. Il gruppo di ricerca dell’ALTEMS, coordinato dal professor Americo Cicchetti , ha analizzato i diversi aspetti relativi alla sostenibilità e alla resilienza del Servizio Sanitario Nazionale, fornendo informazioni e raccomandazioni di rilevanza pratica per i vari stakeholder del sistema.

 

Banche, fondazioni e imprese, il business sostenibile è già realtà

Piacenza Banche, fondazioni e imprese, il business sostenibile è già realtà Prosegue il laboratorio Ideas4Sustainability promosso dalla laurea in Management per la sostenibilità: venerdì 20 novembre appuntamento con Mattia Voltaggio e Tiziano Colombo di Eni by Sabrina Cliti | 20 novembre 2020 Tutti inclusi. Profitto, sviluppo sostenibile e giustizia sociale . Del resto, come ricorda Torelli «la partecipazione attiva degli studenti nella riflessione, discussione e progettazione di idee a favore della sostenibilità» è il motivo principale da cui muove questo laboratorio. Al centro dell’incontro l’educazione alla sostenibilità in cui da anni Eni è fortemente impegnata. In questo secondo incontro» spiega Torelli «verrà mostrato agli studenti l’impegno profuso per la sostenibilità e per l’educazione alla stessa dalla più grande azienda italiana del settore energetico. Si tratta di un secondo importante momento di riflessione da cui nasceranno ulteriori incontri in cui i ragazzi saranno di nuovo chiamati a progettare e a dire la loro». management #sostenibilita #sviluppo #inclusione Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Ideas 4 Sustainability, al via i laboratori dei "manager di Francesco"

Temi caldi sempre, ancora di più oggi davanti al mondo travolto dalle conseguenze della pandemia. Parte proprio da qui il ciclo di appuntamenti della nuova laurea triennale dell’Università Cattolica legata all’ Economia di Francesco , che ha nei temi centrali della sostenibilità il suo asse portante. Al termine dell’evento gli studenti verranno coinvolti in una call per lo sviluppo di idee progettuali per l'inclusione dei migranti da parte delle imprese. I progetti degli studenti saranno presentati, discussi e difesi nell'ambito di un convegno di presentazione del volume dedicato al tema dell'accoglienza che RFK Human Rights e Euricse concluderanno nei primi mesi del 2021». L’incontro vedrà gli interventi di Valentina Pagliai , Education &; Advocacy Manager della Robert F. Kennedy Human Rights Italia e di Matteo Boaglio , Head of Institutional Special Projects and Policies di Intesa Sanpaolo. sostenibilita #economyoffrancesco #piacenza #economia Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Biostimolanti, nuova frontiera in agricoltura

Piacenza Biostimolanti, nuova frontiera in agricoltura Scienza e impresa: un binomio che in Cattolica diventa azione. La ricerca passa dal laboratorio al campo grazie all’accordo con il Consorzio Terrepadane. L’Università Cattolica del Sacro Cuore negli ultimi anni ha isolato decine di ceppi microbici con attività biostimolanti, identificandone più di 60 aventi marcate caratteristiche di promozione di crescita della pianta ed assoluta sicurezza per la salute dell’ambiente e dell’uomo. Tramite opportune tecniche di valutazione delle caratteristiche, sono stati individuati 4 ceppi che risultano essere i più promettenti per una sperimentazione ed una diffusione nel settore agricolo locale. Fortunatamente molti batteri - ha ricordato Puglisi - sono nostri alleati; alcuni sono vantaggiosi per la nostra salute; altri hanno effetti benefici sulle piante; il gruppo di batteri già isolati dalle radici del pomodoro aiutano la crescita e solubilizzano il fosforo; hanno inoltre stimoli diretti sugli ormoni ed inibiscono i patogeni.». Noi - ha ribadito Crotti, presidente del Consorzio AgrarioTerrepadane - abbiamo la fortuna di poter contare su un’Università di grande livello scientifico; il nostro Consorzio, dal canto suo, investe in innovazione per dare risposte alle imprese e per ridurre impatto ambientale e conseguire sostenibilità, tutelando il reddito degli imprenditori agricoli.». biostimolanti #terrepadane #produzione #sostenibilita Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Per l'ambiente e il lavoro serve una rivoluzione culturale

Ne sono convinti i relatori che hanno animato l’evento “Il pianeta che speriamo” che ha presentato l' Instrumentum Laboris , in preparazione della 49esima Settimana Sociale dei Cattolici Italiani che si terrà a Taranto dal 21 al 24 ottobre 2021. L’Enciclica ci ha insegnato un approccio integrale ai temi di carattere ambientale e ci ha dato una soluzione che attiene al profondo ei rapporti umani, a un’origine antropologica, che deve riprendere la sua dimensione di solidarietà. Il lavoro delle Settimane Sociali è estremamente importante ed è simbolico che queste si tengano a Taranto, un simbolo della situazione problematica tra realtà industriale e ambientale. Un legame stretto quello della Cattolica con le Settimane sociali che risale ai tempi di Giuseppe Lazzati» ha ribadito monsignor Filippo Santoro, arcivescovo di Taranto e presidente del Comitato per le Settimane Sociali. Essa parla di un mondo che ci interpella e di quello che deve ancora arrivare e ci invita a una rivoluzione epistemologica, a guardare in modo diverso la realtà. Un altro aspetto evidenziato da Zoboli è quello del rapporto fra i giovani, definiti “nativi green”, e una società di anziani che non investe su processi di conversione ecologica. Qual è il pianeta che io spero? Che speriamo?» si chiede la professoressa Simona Beretta , direttrice del Centro di Ateneo per la Dottrina Sociale della Chiesa .

 

Economia circolare, il Forum italiano in collaborazione con Almed

Gli ospiti di questa edizione dell’appuntamento dedicato all’ Economia circolare non provengono solo dall’Italia. Ci saranno, in particolare, numerose startup danesi e olandesi che presenteranno i loro progetti e i possibili percorsi evolutivi in questo settore. Martedì 27 ottobre alle 16.30 ci sarà l’apertura in cui si introdurranno le tematiche affrontate nell’evento e ci sarà la sessione sull’agri-food; saranno presentate e discusse le principali innovazioni circolari nella coltivazione e produzione agroalimentare insieme alle metodologie per la valorizzazione degli scarti alimentari. Il forum Re-think – commenta Mariagrazia Fanchi , direttrice dell’ Alta Scuola media, comunicazione e spettacolo (Almed) del'Università Cattolica – è un’occasione per creare una rete vasta e differenziata che possa operare tramite partnership a monte e a valle dei cicli produttivi, incrementando così l’efficienza e la resilienza delle organizzazioni». Tondo , l’organizzazione no profit che promuove il forum, ha da poco lanciato anche una Innovation Call rivolta a progetti fortemente innovativi ideati o implementati da startup che operano nel campo dell’Economia Circolare. Le startup vincitrici avranno l’opportunità di presentare la loro idea innovativa durante l’evento “Re-think Circular Economy Forum”, la possibilità di ricevere servizi offerti dai nostri partner o eventualmente di valutare possibili collaborazioni per progettualità. Inoltre, la startup che conseguirà il punteggio più alto nella fase di valutazione riceverà un premio di 1.500 euro.

 

La Cattolica al Festival dello sviluppo sostenibile

Webinar La Cattolica al Festival dello sviluppo sostenibile Tre eventi del nostro Ateneo nella quarta edizione della manifestazione promossa dall’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (Asvis). Si comincia oggi a partire dalle 16.30 con un evento Altis 01 ottobre 2020 Anche l’Università Cattolica partecipa con una serie di eventi al 4° Festival dello sviluppo sostenibile . Centinaia di eventi sul territorio nazionale, nel mondo e online per affrontare temi cruciali per il futuro dell’Italia e fare il punto sul cammino dell’Italia e dell’Unione europea verso i 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030. Il Festival dello sviluppo sostenibile, la più grande manifestazione italiana sulla sostenibilità è organizzata dall’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS). Il primo evento dell’Università Cattolica è promosso dall’Alta Scuola Impresa e società (Altis) oggi, 1° ottobre, a partire dalle 16.30, sotto forma di webinar (partecipazione gratuita; verrà comunicato link a cui collegarsi, registrati qui). L’alleanza tra università e imprese e l’ideazione di progetti congiunti sono vincenti in ottica di creazione di valore condiviso: aumentano l’attrattività delle università, la competitività delle aziende, l’occupabilità e favoriscono la formazione di nuovi talenti (junior ed executive) e il progresso economico e sociale dei territori. Il secondo evento della Cattolica nell’ambito del Festival della sviluppo sostenibile è proposto sempre dall’Altis ed è in programma martedì 6 ottobre con il titolo La sostenibilità nella strategia delle aziende idriche.

 

«È il tempo della rigenerazione più che della ripartenza»

Meeting di Rimii «È il tempo della rigenerazione più che della ripartenza» Chiara Giaccardi e Mauro Magatti , nel loro intervento al Meeting di Rimini, propongono un modo diverso di rimettersi in piedi dopo la crisi del Coronavirus. La “ripartenza” è una metafora imprecisa: dà l’idea di un’automobile danneggiata che si cerca di fare ripartire. Un dibattito che ha messo a confronto alcuni tra i massimi esperti della materia, da Franco Bassanini , presidente della Fondazione Astrid, a Enrico Giovannini , portavoce Asvis, da Stefano Zamagni , economista e presidente della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali, a Nando Pagnoncelli , sondaggista e amministratore delegato Ipsos. Per Franco Bassanini , affrontare la sfida gigantesca che abbiamo davanti, con un debito pubblico che veleggia intorno al 170% del Pil, chiede una mobilitazione di tute le energie pubbliche e di quelle che operano dal basso: corpi intermedi, società, distretti produttivi, volontariato, terzo settore, imprese sociali. Bassanini fa l’esempio anche di quei corpi intermedi particolari che sono ospedali e pronto soccorsi, comunità operative che sono andate ben oltre i propri compiti durante l’emergenza Coronavirus, sprigionando un sentimento collettivo e uno spirito di abnegazione di tutto il loro personale. Una crescita di fiducia nei loro confronti è del tutto inusuale: dietro c’è una domanda di coesione sociale e la richiesta di bisogni specifici». Riletta in chiave di generatività «innovazione è trovare una risposta alle domande del territorio e del tempo, occasione collettiva di mettere al mondo qualcosa che non c’era ancora» spiega Chiara Giaccardi .

 

Economy of Francesco, un villaggio che cresce online

Economia Economy of Francesco, un villaggio che cresce online In attesa dell’appuntamento internazionale voluto dal Papa ad Assisi, spostato a novembre, i lavori che coinvolgono economisti under 35 da tutto il mondo si sviluppano in rete. Il racconto in presa diretta di un partecipante senior docente in Cattolica 07 agosto 2020 di Giacomo Bailetti * Un universo di volti e di accenti, ora effervescenti e irrequieti, ora schivi e riservati. Si tratta di uno dei 12 gruppi, che stanno lavorando in vista dell’evento mondiale The Economy of Francesco , che avrebbe dovuto svolgersi Assisi a marzo e che è stato spostato a fine novembre a causa del coronavirus. The Economy of Francesco è un evento voluto da Papa Francesco ed è rivolto ai giovani under 35 di tutto il mondo, senza distinzione fra credenti (di qualsiasi fede) e non credenti. Fra le migliaia di giovani che hanno presentato la propria candidatura, i 2mila che sono stati scelti provengono da 115 diversi Paesi del mondo. Sin dall’inizio, del resto, “The Economy of Francesco” è stato concepito come un processo che non avrebbe dovuto esaurirsi con il pur importantissimo evento nella città umbra, ma che sarebbe iniziato prima del meeting per proseguire anche dopo. I miei compagni di viaggio senior sono due avvocati che si occupano di diritto dell’economia: una avvocatessa argentina, Cecilia Amieva, e un avvocato-teologo, Klaus Da Silva Raupp, che ora vive a Boston e che ha scritto anche per la nostra casa editrice bresciana Queriniana.

 

La ristorazione ha bisogno di manager

Secondo il professor Ettore Capri docente della facoltà di Scienze agrarie alimentari e ambientali «dalla richiesta del settore di riqualificazione di processi per la ristorazione commerciale e collettiva». Quello della ristorazione è un settore complesso e dalle molteplici sfaccettature – spiega il professor Capri - basti pensare a quanto è varia l’offerta ristorativa: dai servizi di ristorazione della collettività, ai ristoranti fast food fino all’alta cucina. Garantire un servizio di qualità non significa solo occuparsi della proposta culinaria, ma richiede una preparazione tecnica e manageriale sulle caratteristiche delle materie prime, sulle diete speciali, la gestione dei fornitori e dei costi, e la conoscenza della normativa». La ristorazione oggi più di prima, cerca un profilo dal carattere interdisciplinare capace di rispondere ad esigenze e sfide sempre più alte, compresa quella di una crisi inaspettata come quella odierna di Covid-19, che richiede preparazione sulla normativa, ma anche nuove idee e innovazione nella costumer experience. Punto di forza di questa nuova proposta formativa sarà senza dubbio la costante interazione con il mondo dell’impresa: il master è promosso infatti dai partner aziendali: Elior - leader nella ristorazione collettiva in Italia, Il Palato Italiano , Metro Italia e l'associazione dei consumatori PiaceCiboSano ». Il tutto con lo scopo di formare i professionisti e i responsabili dei servizi di ristorazione collettiva e commerciale, dotati di una solida preparazione tecnica, gestionale e legislativa «Esatto. Si studieranno le norme internazionali ed europee per la gestione dei requisiti igienici, delle caratteristiche qualitative e nutrizionali degli alimenti e grande attenzione sarà data alla formazione sulla sicurezza nutrizionale, sulla gestione di menu per la collettività, sulle diete speciali e la stesura dei capitolati d’appalto.

 

L’azienda punta sulla sostenibilità

La sostenibilità è, infatti, ormai un concetto chiave intorno al quale si misura la capacità di essere competitivi ed è sempre più strategica per un numero crescente di aziende, tanto di grandi dimensioni quanto piccole e medie. La capacità di comprendere i rischi e le opportunità connesse all’evoluzione del mercato, delle condizioni climatiche e della società rappresenta una competenza chiave, ancor di più oggi in un contesto così stravolto dall’emergenza Covid-19 come quello che le imprese si apprestano ad affrontare nei prossimi mesi. Da questa evidenza nasce l’idea del nuovo corso di laurea Management per la sostenibilità che, primo nel suo genere in Italia, partirà a settembre presso il campus di Piacenza dell’Università Cattolica, proponendo ai propri studenti un percorso articolato sui tre pilastri della sostenibilità: uomo, ambiente e economia. Sostenibilità e sviluppo sostenibile richiedono persone competenti, motivate e capaci di leggere in modo trasversale le sfide economiche, sociali e ambientali che interessano, a livello globale e locale, imprese, istituzioni e società civile» - spiega Davide Galli , professore di Management della Facoltà di Economia e Giurisprudenza. Management per la sostenibilità è un percorso formativo unico rispetto alle lauree in economia già esistenti» - prosegue il professor Galli - «offre, infatti, non soltanto nuovi contenuti, ma anche un’innovativa esperienza formativa e didattica. Integrando in una visione multidisciplinare i tre pilastri dello sviluppo sostenibile - uomo, ambiente e economia - il corso fa propria quella visione di ecologia integrale che Papa Francesco ha proposto nella Laudato Si’».

 

Oliveti sempre più a Nord

Sempre più a nord, verso il 45° parallelo. “Servono approcci multidisciplinari per mitigare gli effetti del cambiamento climatico sulla coltivazione dell’olivo” sostengono i professori Ettore Capri e Sergio Tombesi, docenti della facoltà di Scienze agrarie, alimentari e ambientali che dedicano nuovi spazi di ricerca a questa coltura in continua crescita nei territori emiliano-romagnoli.“ La valorizzazione di una produzione di olio di qualità, caratteristica imprescindibile per un olio sostenibile, significa soprattutto cura nella coltivazione attraverso l’innovazione tecnologica attenta al rispetto delle persone e dell’ambiente”. L’idea dello staff di ricerca dell’Università Cattolica di Piacenza, coordinato dal prof. Capri, è quella di riuscire a trasferire i 10 anni di ricerca sulla sostenibilità del vino -che oggi gode del marchio VIVA-, in un protocollo nazionale per la filiera olivo-oleicola. “Obiettivo della ricerca è accompagnare il cambiamento nazionale del settore verso uno standard unico di sostenibilità. Si tratta di un’opportunità soprattutto per le valli del Ducato di Parma e Piacenza, la cui agricoltura è oggi economicamente più vulnerabile ma dove già si sta producendo un olio tipico molto apprezzato dai consumatori” spiega il prof. Capri. Il nuovo asset produttivo e l’innovativo approccio di sistema vedrà a breve anche il coinvolgimento dei Ministeri, dell’industria e delle associazioni responsabili in prima persona dei sistemi di qualità alimentare e sostenibile del Made in Italy.

 

Andrea e Ilaria, con il Papa ad Assisi

Andrea, parteciperà anche all’iniziativa “ The Economy of Francesco ”, evento organizzato da Papa Francesco ad Assisi dal 26 al 28 marzo, con l’obiettivo di coniugare economia e sostenibilità attraverso il confronto con le nuove generazioni. Sono curioso di vedere come gli studenti si giocheranno nei laboratori», è la maggiore aspettativa di Andrea. Sicuramente la risposta da parte degli studenti è stata molto positiva: solo dell’Università Cattolica parteciperanno 700 studenti di tutte le facoltà (Economia, Scienze politiche, Lettere…). Il fatto che si sia creato un luogo dove si può dare il proprio parere con un dialogo reale tra persone con diverse competenze, diversi background secondo me è già un primo passo per costruire qualcosa». Il mio percorso è di tipo finanziario, quindi nei miei studi di laurea magistrale ampio spazio è stato dedicato al profitto. Il master di finanza sostenibile, invece, mi sta facendo scoprire un’altra parte della finanza che credo possa conciliarsi completamente con quella che è la proposta del Papa» afferma Ilaria. Quella di oggi non è più una finanza orientata esclusivamente al profitto, ma si sta proprio incentrando su una politica di lungo periodo e quindi anche sostenibile».

 

Desertificazione, le risposte della ricerca

Piacenza Desertificazione, le risposte della ricerca Il 17 giugno si celebra la Giornata Mondiale per la lotta contro la desertificazione e la siccità , istituita dall´Onu nel 1995 per sensibilizzare sul fenomeno. La parola desertificazione evoca immediatamente le dune mobili sahariane. È uno dei fenomeni naturali che più affligge la salute del nostro Pianeta, Europa e Italia comprese. Una minaccia costante che, secondo quanto diffuso dalle Nazioni Unite, potrebbe portare allo sfollamento di circa 50 milioni di persone nei prossimi anni. In alto la nostra intervista al preside della Facoltà di Scienze agrarie alimentari e ambientali, professor Marco Trevisan . La ricerca della nostra facoltà in questo ambito - conclude il preside - si muove su una serie di progetti che puntano all’intensificazione dell’agricoltura sostenibile e al miglioramento della qualità dei suoli al fine di creare condizioni ottimali di fertilità. Ecco alcuni progetti di Ricerca condotti in Università Cattolica sul tema della desertificazione: Soilution FarmCO2Sink Parmorizza Biostimolanti SASS #desertificazione #siccita #onu #cambiamenticlimatici #sostenibilita Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Packaging sostenibile, Piacenza si aggiudica il contest europeo

piacenza Packaging sostenibile, Piacenza si aggiudica il contest europeo Primo gradino del podio per gli studenti di Scienze e tecnologie alimentari e di Food Marketing della Cattolica, che al concorso europeo per l’agroalimentare sostenibile hanno presentato una confezione per alimenti riciclabile, innovativa e versatile. giugno 2019 Medaglia d’oro per la sostenibilità applicata al packaging per alimenti . Se l’è aggiudicata a Roma lo scorso 27 maggio la squadra di studenti della sede di Piacenza dell’Università Cattolica nella competizione “ Green poster ” legata al progetto internazionale Pefmed, promosso da Enea e finanziato dalla Commissione Europea. Un progetto nato per la riduzione dell’impronta ambientale lungo l’intera filiera produttiva agroalimentare, che ha interessato oltre 200 imprese di sei diversi paesi, coinvolgendo anche il ministero dell’Ambiente e Federalimentare italiano. Una soluzione interamente riciclabile e riutilizzabile, che, se prodotta con Bio-Pe, una bioplastica con le medesime proprietà funzionali del Pe convenzionale, ridurrebbe ulteriormente l’impatto ambientale. Trovare soluzioni di imballaggio più sostenibili, in linea con la crescente attenzione alla salvaguardia ambientale, economicamente percorribile per l’industria moderna e funzionale per il consumatore, è dunque possibile e conveniente. E per gli studenti vincitori non finisce qui. Saranno loro, guidati dalla professoressa Spigno, a rappresentare la Cattolica all’ edizione 2019 di Ecotrophelia , il concorso per l’ideazione e la realizzazione di un prototipo di prodotto alimentare industriale sostenibile ed eco-innovativo.

 

Festival sostenibilità con gli studenti Asa

Roma Festival sostenibilità con gli studenti Asa Seminario di studio sulla Custodia del Creato, promosso dall’Ufficio Nazionale per i Problemi Sociali e il Lavoro della Cei. Protagonisti gli allievi del master in Gestione e comunicazione della sostenibilità dell’Alta Scuola per l’ambiente dell’Ateneo. La cultura della sostenibilità oggi rappresenta una forma di capitale sociale che dice il grado di coesione civica, la natura dei rapporti di collaborazione istituzionale e la profondità dei legami di solidarietà. Approfondire la gestione e la comunicazione della sostenibilità deve sempre più contribuire a una governance responsabile della nostra madre terra», afferma il professor Malavasi . ambiente #sostenibilita #altescuole #biodiversita Facebook Twitter Send by mail Print IL PROGRAMMA DEL SEMINARIO Dopo l’introduzione di don Bruno Bignami , direttore Ufficio Nazionale per i problemi sociali e il lavoro della CEI, i saluti del dott. Enrico Giovannini , portavoce ASVIS, l’apertura delle relazioni sarà affidata a padre Gianpaolo Lacerenza , della Facoltà Teologica Pugliese, che proporrà uno sguardo teologico sul tema della biodiversità dal titolo “Secondo la propria specie”. L’ultima relazione della giornata è affidata al prof. Giorgio Osti , sociologo dell’ambiente e del territorio dell’Università di Trieste e della Fondazione Lanza, che nel pomeriggio presenterà un intervento dal titolo “Curare la biodiversità”. Troveranno largo spazio nel pomeriggio le testimonianze di buone pratiche della cura; nello specifico, saranno presenti Carlo Maria Recchia , di Coldiretti, Simona Fumagalli , di FOCSIV, e don Ernesto Malvi , PSR Reggio Calabria.

 

La sfida del Grano duro sostenibile

Piacenza La sfida del Grano duro sostenibile Qualità e sostenibilità, una doppia sfida dell’intero mondo agricolo, che interessa anche la coltivazione del frumento, comparto strategico nel contesto nazionale. La gestione delle colture supportata dal DSS consente, infatti, un più efficace uso dei mezzi tecnici, migliori performances quali-quantitative della produzione e una maggiore qualificazione della materia prima, anche dal punto di vista della sostenibilità ambientale. Il Piano prevede la realizzazione di prove sperimentali in campo per la caratterizzazione di diverse varietà di grano duro e per valutarne la performance nel contesto produttivo di riferimento. Inoltre, sono state individuate aziende pilota in cui effettuare la calibrazione dei modelli presenti nel DSS e confrontare la tecnica aziendale con quella innovativa e improntata alla sostenibilità basata sul DSS granoduro.net®. Parallelamente ci saranno attività di divulgazione della gestione innovativa della coltura tramite incontri con agricoltori e tecnici e visite in campo. In ultima analisi, i risultati ottenuti da questo progetto permetteranno di definire linee guida innovative e ritagliate “su misura” delle condizioni di coltivazione della provincia di Piacenza per il miglioramento della produzione di grano duro sia dal punto di vista quanti-qualitativo che di sostenibilità ambientale. grano #sostenibilita #agricoltura Facebook Twitter Send by mail Print.

 

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