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Cerniglia: la Germania riparte in quarta, ma si dovranno evitare squilibri

Lo scorso aprile l’Ifo è precipitato al livello più basso di sempre (74,3): la pandemia stava dimostrando in pieno il suo impatto sulla “locomotiva d’Europa”, già messa a dura prova dalla guerra dei dazi e dall’epidemia interna alla Cina. Leggi sul Foglio] #germania #crescita #recovery fund #economia Facebook Twitter Send by mail Print.

 

La Cattolica per The Economy of Francesco

E per farlo li chiama a raccolta nella città di San Francesco per gli ultimi giorni del mese di marzo dell’anno successivo. Anche l’Università Cattolica del Sacro Cuore, con gli studenti e i docenti dei suoi quattro campus, elabora un itinerario ideale con incontri, riflessioni, elaborati e commenti che toccano il tema dell'«Economia di Francesco» o ne vengono toccati. Intanto, i laboratori sull’Economia di Francesco registrano un’alta affluenza di iscritti: sono più di 700 gli studenti, provenienti dai quattro campus dell’Ateneo, che desiderano partecipare ai 12 gruppi di lavoro che l’Università cattolica organizza, accogliendo la proposta dell’Arcivescovo di Milano monsignor Mario Delpini . Perché come la Chiesa, anche l’Università è “in uscita”: se ne parla a Roma, presso la Pontificia Accademia delle Scienze Sociali , nella giornata di studio della Congregazione per l’educazione cattolica . febbraio – Nella giornata del Dies Academicus della Sede di Piacenza , viene presentato il primo Corso di laurea in Italia in Management per la sostenibilità : ambiente, economia e antropologia sono al centro del nuovo programma formativo, attivo dall’anno accademico 2020-2021. marzo - Si torna al futuro con la Facoltà di Economia nell’Ambasciata d’Italia presso la Santa Sede : nel primo convegno del mese si parla di globalizzazione, lavoro, giovani e ecologia integrale. L’evento è seguito anche in diretta, via streaming, da numerosi giovani delle scuole superiori, in una comunità ideale di ragazzi che si preparano a costruire il futuro con uno sguardo più umano, anche e soprattutto in Economia.

 

Fase 2, risposte nuove a problemi vecchi

Editoriale Fase 2, risposte nuove a problemi vecchi Secondo il professor Mauro Magatti , solo così possiamo sperare di uscire davvero trasformati dalla crisi del Coronavirus. Questo è l’unico modo intelligente per «ripartire» 27 maggio 2020 Nell’editoriale pubblicato sul Corriere della Sera, di cui riportiamo la parte iniziale, il professor Mauro Magatti, analizza come affrontare la Fase 2. Perché sia davvero un’occasione per ripartire di Mauro Magatti * «Ripartiamo» è l’espressione colma di speranza per dire la voglia di tornare il più velocemente possibile alla vita di prima. Gli economisti dicono che la caratteristica di questa crisi è quella di essere simmetrica: colpendo contemporaneamente domanda e offerta, il lockdown ha causato discesa del Pil senza precedenti. Il rimbalzo previsto nei prossimi mesi ammesso e non concesso di riuscire a convivere con il virus senza essere costretti a nuove chiusure totali riassorbirà parte di questo crollo . Per quanto importante e già di per sé sfidante questo primo piano di analisi è però insufficiente a cogliere la transizione che pure occorre attuare. Continua a leggere sul Corriere della Sera] * Docente di Sociologia alla facoltà di Scienze politiche e sociali , campus di Milano dell’Università Cattolica #coronavirus #magatti #economia #societa' Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Ambiente e tecnologia, le sfide del business dopo Covid-19

Fondamentali competenze culturali e linguistiche di alto livello, ma anche digitale, innovazione, sostenibilità by Bianca Martinelli | 26 maggio 2020 Fare business nel mondo di oggi esige un approccio cross-culturale e competenze linguistiche di altissimo livello, oltre che tecnologiche e legate alla conoscenza dei mercati. Nuove sfide, nuove competenze” promosso dalla facoltà di Scienze Linguistiche e letterature straniere , campus di Brescia, e moderato da Marco Grumo , docente di Economia Aziendale e co-coordinatore del Curriculum magistrale in Management e relazioni economiche internazionali, e Alessandro Ceriani , docente di Organizzazione e management delle imprese turistiche. Ne è convinto Claudio Tapparo , imprenditore, vce presidente di Unionmeccanica Brescia e membro del direttivo nazionale di Unionmeccanica Confapi, che nel suo intervento ha affrontato il tema delle trasformazioni e delle sfide che si prospettano per un nuovo slancio delle imprese metalmeccaniche. Ambientale, sociale ed economico dovranno diventare i tre pilastri del processo produttivo di ogni impresa del settore», ha precisato Tapparo, la cui azienda opera nell’ambito della fusione di alluminio secondario, ovvero derivato non dalle miniere bensì da oggetti di scarto e riciclo, secondo un processo ad alta compatibilità ambientale. Sul tema della logistica e del trasporto merci per via marittima nell’international business, si è infine soffermato Renato Causa , esperto del settore marittimo dell’Accademia Marina Mercantile di Genova con alle spalle 42 anni di esperienza all’interno delle compagnie di navigazione. Con l’avvento del Covid il rischio era quello di un’interruzione della catena della logistica, che tuttavia ha retto seppur con un movimento merci limitato ad una percentuale tra il 13% - nel peggiore dei casi - e il 32% - nel migliore - rispetto all’era pre-Covid. Per Paolo Lupoli «empatia, capacità di relazione, conoscenze cross-disciplinari e capacità di mettersi nei panni di chi ci sta di fronte grazie alla profonda conoscenza di una cultura, sono le skills che oggi fanno la differenza nel mondo del lavoro».

 

Il prof Mangia su sentenza Bce: «Mossa difensiva della Germania»

Secondo il costituzionalista i giudici tedeschi hanno messo la Bce in una situazione molto complessa e in questo modo si rischia di far crollare tutto il sistema europeo C’era da aspettarselo che la corte costituzionale tedesca giudicasse in senso «difensivo», nei confronti della Bce e delle norme europee. I giudici hanno messo ora la Bce in una situazione molto complessa ma bisogna stare attenti perché si rischia di far crollare tutto il sistema europeo. Cominciamo da un tema di diritto: può la Corte Costituzionale di un Paese membro dissentire o opporsi a una decisione della Corte di Giustizia Ue? O anche solo non ritenerla accettabile contestandone di essere andata oltre la legge o i suoi poteri? L’ordinamento europeo non è un ordinamento federale e non ha una Corte di chiusura. E ogni ordinamento è presidiato da una corte di chiusura, per cui la Corte di giustizia interpreta il diritto dell’unione dentro l’ordinamento europeo, mentre le Corti costituzionali nazionali tedesca, italiana, francese eccetera interpretano il trattato sul funzionamento dell’Europa come recepito nell’ordinamento nazionale». Tenga conto che le avvisaglie c’erano state due anni fa, proprio in Italia, nel cosiddetto “caso Taricco” che si era risolto attraverso un tacito accordo tra la Corte costituzionale italiana e la Corte Ue. Le due Corti hanno finito con il coordinarsi spontaneamente. Non è successo, ma ci si è andati molto vicini, quando si è capito che la Corte italiana non avrebbe indietreggiato».

 

A distanza i laboratori sull’economia di Francesco

Ateneo A distanza i laboratori sull’economia di Francesco L’iniziativa, promossa dall’Università Cattolica su proposta dell’arcivescovo di Milano Mario Delpini , prosegue da remoto, registrando anche on line una partecipazione attiva e interessata degli studenti. Tra le prossime attività in calendario, sotto forma di webinar, accessibili sulla piattaforma Teams, il laboratorio su “Economia e gratuità” in programma il 13 maggio , alle ore 17.30: nel corso del quale sarà affrontato il tema degli scenari sostenibili al tempo del Coronavirus. Interverranno Giulio Fezzi , Chairman Phoenix Group, e R oberto Giacomelli , Associate Partner Ernst &; Young - Climate Change and Sustainability. Il 20 maggio, alle ore 11.00, Paolo Bonassi , responsabile Direzione Centrale Strategic Support presso Intesa Sanpaolo, discuterà di prodotti finanziari non inquinati. Insomma importanti occasioni di riflessione dove le considerazioni dei relatori, stimolati dagli interventi dei partecipanti, offriranno strumenti utili per rivedere gli scenari economici del post-Covid alla luce dei principi di scelte etiche e solidali ispirati al magistero di Papa Francesco. economia #francesco #coronavirus Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Nuovi manager per la Sanità del futuro

Il sistema sanitario pubblico deve essere pronto per rispondere in modo adeguato e aggiornato a queste sfide. Grazie alla convenzione siglata nel 2019 l’Università Cattolica del Sacro Cuore e la Regione Lazio collaboreranno allo sviluppo delle competenze manageriali di medici e dirigenti amministrativi delle aziende sanitarie pubbliche e private accreditate del sistema sanitario regionale, con il supporto operativo e scientifico dell’ALTEMS. La formazione che oggi i nostri manager intraprendono qui all’ALTEMS della Facoltà di Economia dell’Università Cattolica rappresenta un’occasione di crescita delle competenze, ma anche della cultura manageriale”. La presentazione del corso è stata aperta dal Professor Americo Cicchetti , Ordinario di Organizzazione aziendale alla Facoltà di Economia dell’Università Cattolica e Direttore dell’ALTEMS, e dai saluti istituzionali del Dottor Lorenzo Cecchi Direttore della Sede di Roma dell’Università Cattolica. Il Professor Gianfranco Damiani , Direttore del Corso, ha poi presentato ai 90 iscritti, provenienti da aziende e strutture sanitarie, il nuovo programma formativo. Particolare attenzione è dedicata allo sviluppo della relazione tra sistema sanitario, pazienti e cittadini grazie alla trattazione di temi innovativi come quelli del patient engagement e della public consultation. Il corso intende costruire profili professionali adatti a supportare l’efficace utilizzo delle risorse nel sistema sanitario coerentemente con la logica della value based healthcare e a sviluppare un equilibrato rapporto tra la responsabilità individuale del professionista verso pazienti e cittadini e la responsabilità del sistema sanitario verso la collettività.

 

Cottarelli dialoga con gli studenti

Protagonista, insieme ai giovani dell’Ateneo, il direttore dell’ Osservatorio sui Conti pubblici italiani dell’Università Cattolica , Carlo Cottarelli . Il dialogo si tiene in occasione della presentazione del volume “ Due anni tra i conti pubblici: i lavori dell’Osservatorio CPI dal 2017 al 2019 ”, curato da Carlo Cottarelli e Giampaolo Galli . Il libro raccoglie alcuni lavori dell’Osservatorio, con l’obiettivo di divulgare le informazioni sulla finanza pubblica del nostro Paese rivolgendosi a un pubblico che non sia solo quello degli addetti ai lavori. Il libro è frutto del lavoro di un team di giovani economisti, coordinati da Carlo Cottarelli e Giampaolo Galli, che collaborano o hanno collaborato con l’Osservatorio. Quest’ultimo è stato istituito in Università Cattolica l’11 ottobre 2017 con l’obiettivo principale di promuovere la trasparenza della nostra finanza pubblica. Gli strumenti utilizzati dall’Osservatorio sono quelli tipici dell’analisi quantitativa, cioè la combinazione di statistiche, confronti internazionali, analisi econometriche. carlo cottarelli #economia #conti pubblici Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Nuovi manager per le aziende sanitarie

Obiettivo per i partecipanti è acquisire le competenze professionali necessarie per gestire i processi organizzativi e strategici in Sanità, rispondendo al bisogno di qualificazione professionale richiesto nelle moderne organizzazioni sanitarie. Grazie alla convenzione siglata nel 2019 l’Università Cattolica del Sacro Cuore e la Regione Lazio collaboreranno allo sviluppo delle competenze manageriali di medici e dirigenti amministrativi delle aziende sanitarie pubbliche e private accreditate del sistema sanitario regionale, con il supporto operativo e scientifico dell’ALTEMS. L’incontro è stato aperto dal Professor Americo Cicchetti , Ordinario di Organizzazione aziendale alla Facoltà di Economia dell’Università Cattolica e Direttore dell’ALTEMS, e dai saluti istituzionali del Dottor Lorenzo Cecchi, Direttore della Sede di Roma dell’Università Cattolica. Particolare attenzione è dedicata allo sviluppo della relazione tra sistema sanitario, pazienti e cittadini grazie alla trattazione di temi innovativi come quelli del patient engagement e della public consultation. Il corso intende costruire profili professionali adatti a supportare l’efficace utilizzo delle risorse nel sistema sanitario coerentemente con la logica della value based healthcare e a sviluppare un equilibrato rapporto tra la responsabilità individuale del professionista verso pazienti e cittadini e la responsabilità del sistema sanitario verso la collettività. La responsabilità scientifica del Corso e affidata al Professor Americo Cicchetti , Ordinario di Organizzazione aziendale alla Facolta di Economia dell’Università Cattolica e Direttore dell’Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi sanitari (ALTEMS) dell’Ateneo. La direzione del corso e affidata al Professor Gianfranco Damiani , Associato di Igiene generale ed applicata alla Facolta di Medicina e chirurgia dell’Universita Cattolica.

 

Educazione, etica, formazione per uno sviluppo sostenibile

Milano Educazione, etica, formazione per uno sviluppo sostenibile Venerdì 31 gennaio convegno internazionale promosso dalla Fondazione Centesimus Annus. Ethos, Education and Training: avenues toward equality and ethical behaviors in the digital era : questo il titolo del convegno della Fondazione vaticana. Sono intervenuti, tra gli altri, Anna Maria Tarantola , presidente della Fondazione Centesimus Annus, monsignor Mario Delpini , arcivescovo di Milano, Ignazio Visco , governatore della Banca d’Italia, monsignor Nunzio Galantino , presidente dell’Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica (Apsa). Questo incontro precede altri due grandi eventi che toccheranno tematiche similari: “L’economia di Francesco”, che si svolgerà ad Assisi nel mese di marzo, e il “Patto educativo globale”, che avrà il suo culmine a maggio. Moderata da Giovanni Marseguerra , docente di Economia politica in Università Cattolica e coordinatore scientifico della Fondazione Centesimus Annus, ha visto tra i relatori Philippe Bordeyne , rettore dell’Institut Catholique di Parigi, Fernando Felipe Sanchez Campos , rettore della Universidad Católica de Costa Rica, Agostino Santoni , amministratore delegato di Cisco Italia. Le conclusioni del dibattito sono state affidate ad Alberto Quadrio Curzio , professore emerito di Economia politica all’Università Cattolica. A guidare la riflessione nell’incontro a porte chiuse, monsignor Vincenzo Zani , segretario della Congregazione per l’Educazione Cattolica, Isabel Capeloa Gil , presidente della Federazione Internazionale delle Università Cattoliche e rettore della Universidade Católica Portuguesa (UCP), e Gian Maria Gros Pietro , presidente di Intesa Sanpaolo.

 

Una giornata aperta sul futuro

L’Open Day ha avuto inizio nell’incontro “Perché le cose accadano ci vuole un luogo: l’Università Cattolica si presenta agli studenti”, momento iniziale per conoscere da vicino l’Ateneo e le opportunità offerte agli studenti, con il saluto di S. E. Mons. Claudio Giuliodori , Assistente Ecclesiastico generale dell'Università Cattolica, del Preside della Facoltà di Economia Domenico Bodega , del Vice Preside della Facoltà di Medicina e chirurgia Claudio Grassi e del Direttore della Sede di Roma dell'Ateneo Lorenzo Cecchi . Quindi, in appuntamenti distinti per le due Facoltà, è stata presentata dai docenti e dai tutor l’offerta formativa. Per la Facoltà di Economia si è tenuto l’incontro “Perché studiare Economia?” con il Preside della Facoltà e il coordinatore del Corso di laurea in Economia e gestione dei servizi. A seguire il meeting “La qualità del nostro studio” con i rappresentanti degli studenti e i tutor di gruppo, l’incontro con i laureati della Facoltà “Cosa dopo la laurea?” e, infine, l’incontro di preparazione al test d’ingresso ai Corsi di laurea triennali “Cosa bisogna sapere per Economia”. Un incontro dedicato alle famiglie e colloqui psicoattitudinali - In Aula Franceschini un incontro dedicato alle famiglie dal titolo “Genitori in Ateneo: conoscere l’Ateneo per accompagnare nella scelta”. Inoltre, durante la giornata, con il supporto di psicologi esperti di orientamento, ogni studente ha avuto la possibilità di riconoscere, in colloqui individuali, i propri punti di forza e debolezza per arrivare a definire quali aree disciplinari risultano più affini al proprio profilo.

 

La lezione di Pierre Cahuc per ricordare Carlo Dell’Aringa

MILANO La lezione di Pierre Cahuc per ricordare Carlo Dell’Aringa Il salario minimo in Europa è il tema della lectio magistralis dell’economista francese intitolata alla memoria dell’emerito dell’Università Cattolica 11 novembre 2019 Una lezione per ricordare Carlo Dell’Aringa. Il salario minimo in Europa: sarà il tema al centro della Lectio cathedrae magistralis di Pierre Cahuc , docente di Economia a Sciences Po di Parigi, e attento osservatore delle dinamiche del mercato del lavoro. Lunedì 18 novembre , alle ore 16.00 , dopo i saluti del rettore dell’Università Cattolica del Sacro Cuore Franco Anelli e l’introduzione di Claudio Lucifora , docente di Economia politica, Pierre Cahuc nell’ Aula Pio XI pronuncerà la sua relazione dal titolo Minimum Wages in Europe . Assieme ai bassi salari, l’economista francese si concentrerà anche su altri aspetti, per esempio come prevenire le disuguaglianze dei lavoratori più poveri e la diffusione del lavoro povero. Tutti temi di grande attualità anche in Italia, dove esistono due disegni di legge, già in fase di avanzata discussione in Parlamento, il cui intento è introdurre anche nell’ordinamento italiano un salario minimo legale», spiega il professor Lucifora. Cahuc, alla luce dell’esperienza francese, dove il salario minimo legale è presente da diversi decenni, indicherà quali sono le cautele da adottare per gestire uno strumento così importante e delicato per il benessere dei lavoratori, le disuguaglianze e l’occupazione». La commissione ha poi deciso di attribuire una speciale menzione ad altre due tesi di laurea, altrettanto meritevoli: sono quelle di Antonella Musillo e di Claudio Luccioletti , rispettivamente laureati all’Università Cattolica e all’Università Alma Mater di Bologna.

 

Business Game, un gioco da grandi

Dopo l’apertura dei lavori, con il saluto di Manuela S. Macinati , Ordinario di Economia aziendale e Coordinatore inter-sede della Facoltà di Economia dell'Università Cattolica, sono stati presentati i servizi e i percorsi di carriera da Annalisa Savini , Simona Ferrara e Elio Tartaglia della divisione Audit &; Assurance di Deloitte SpA. Si è quindi aperto il Business Game con gli studenti divisi in diversi gruppi di lavoro, ciascuno dei quali ha ricevuto un bilancio d’esercizio senza l’indicazione dell’impresa e il relativo settore di appartenenza. I gruppi di lavoro hanno applicato le tecniche e strumenti riferibili all’analisi di bilancio sui dati e hanno poi discusso i risultati nella fase finale di confronto con i manager di Deloitte. economia #businessgame #stage #aziende Facebook Twitter Send by mail Print.

 

Ricolfi, dietro l’angolo il rischio declino

È l’intento dell’ultimo libro di Luca Ricolfi La società signorile di massa , presentato lo scorso 20 gennaio all’Università Cattolica. Insieme all’autore sono intervenuti i professori dell’Ateneo Marco Lombardi , direttore del Dipartimento di Sociologia, Angelo Moioli , docente di Storia Economica, Italo Piccoli e Giancarlo Rovati , docenti di Sociologia. L’accesso al surplus da parte di chi non lavora è infatti il primo evidente segno della società signorile. Ricolfi, partendo da un dato raccolto sul campo, ritiene che circa 2/3 degli italiani viva in condizioni di relativo benessere ma nel giro di un lustro finirà per esaurire il patrimonio accumulato, avviando il Paese a un progressivo declino. Questa momentanea condizione agiata è altresì garantita da quel terzo di popolazione che si divide in infrastruttura para-schiavistica (in gran parte identificabili negli immigrati) e un restante 20% di italiani che si trovano in condizioni di working poor. La presentazione si è conclusa affrontando il tema del “doppio legame”: «Una delle fonti di disagio del mondo moderno in Italia è che, a prescindere dalla posizione occupata (sfruttatore del surplus e produttore), possiamo descriverci sia come vittime che come privilegiati». Il benessere di cui usufruiscono oggi i giovani è garantito da una rendita ricevuta sulla base di una qualche appartenenza sociale: questo privilegio va a scontrarsi con il mancato inserimento in un sistema lavorativo, che impedisce loro di produrre nuova ricchezza nella società.

 

Economia, anche a Roma la laurea e-blended

“La Facoltà di Economia – ha proseguito il Preside Bodega - nacque più di settant’anni fa per formare la classe dirigente del futuro. Per ciascuno dei tre profili (professionale, manageriale, relazionale) sono progettati e realizzati materiali audio/video funzionali all’esposizione dei contenuti o di casi di studio. L’utilizzo delle tecniche informatiche e didattiche di tipo e-blended permette di superare gli ostacoli di prossimità al luogo di studio che attualmente impediscono a molti lavoratori di intraprendere un percorso di studi di laurea magistrale. Lo specifico percorso Professionale, in convenzione con l’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, è invece pensato per coloro che intendono svolgere la libera professione di Dottore Commercialista e Revisore contabile.

 

Regionalismo differenziato e sistema salute

ha detto Domenico Bodega , Preside della Facoltà di Economia dell’Università Cattolica nell’indirizzo di apertura - La "Salute alla carta" è definizione molto evocativa e interessante, nell’evoluzione della gestione delle architetture dedicate alla Salute. Un’occasione, quella di oggi, di riflessione e di grande interesse, orientata alla dialettica e, in questo luogo, all’elaborazione di nuove conoscenze, per orientare le scelte politiche e sociali in uno scenario dove la responsabilità di chi decide e opera è quella di agire in contesti di grande complessità». L’Alta Scuola e il sottoscritto ringraziano quindi di cuore il Professor Balduzzi per questa opportunità di crescita data alla nostra scuola e il dottor Vincenzo Antonelli, docente di Diritto Sanitario presso la facoltà di Economia del nostro Ateneo per aver reso possibile questa collaborazione». Se e in quale misura tale ostacolo sia determinante al fine di consigliare la massima cautela nell’intervenire in tale materia è la domanda posta agli studiosi e agli esperti dal XVII Convegno nazionale annuale di Diritto sanitario. Per la prima volta dopo oltre un decennio l’iniziativa non si svolge ad Alessandria, culla della Società italiana di diritto sanitario che, insieme a due qualificati e prestigiosi centri di ricerca dell’Università Cattolica e dell’Università del Piemonte Orientale, ha promosso l’evento. Al saluto istituzionale di Giampaolo Zanetta , presidente della Società Italiana di Diritto Sanitario, seguono le sessioni di lavoro con l’intervento, fra gli altri, di Americo Cicchetti , Direttore dell’Altems. L’incontro è stato aperto dal saluto introduttivo di Americo Cicchetti , direttore dell’ALTEMS, e Elena Sini , (HIMSS Italian Community) al quale è seguita la relazione di Harold Wolf , Presidente e Amministratore Delegato di HIMSS dal titolo “I dati e la continuità di cura nel contesto globale”.

 

Focus sui Megaprogetti

“Parliamo di alta velocità ferroviaria, linee metropolitane, autostradali. Ma anche attività legate all’organizzazione di eventi come le Olimpiadi, allo smantellamento di infrastrutture nate per ospitare grandi eventi come l’EXPO, alla ricostruzione del Ponte Morandi di Genova. “Indagheremo i Large Engineering Projects-LEP, da diversi punti di vista e con il contributo di diverse discipline: ingegneria, economia, organizzazione aziendale, gestione delle risorse umane, giurisprudenza, sociologia con un occhio vigile e attendo alla gestione dei temi relativi alla sostenibilità e alla complessità. La mattina si chiuderà con una tavola rotonda tra esperti di diversi settori “un tavolo degli stakeholders dei LEP – conclude la prof.ssa Cantoni - in cui i protagonisti del settore si confronteranno al fine di trovare punti di incontro”. megastrutture #ingegneria #economia #sostenibilita Facebook Twitter Send by mail Print.

 

La festa per i dieci anni di Altems

Roma La festa per i dieci anni di Altems Sfide, innovazione digitale, valori e cambiamento i temi al centro della conferenza “Organizing for Health” di giovedì 12 settembre , in occasione del decimo anniversario dell’Alta Scuola in Economia e Management dei Sistemi sanitari. Quattro le parole-chiave che declineranno il ruolo dell’organizzazione per promuovere l’efficacia e l’efficienza dei sistemi sanitari: sfide, innovazione digitale, valori, cambiamento. I lavori saranno aperti da Franco Anelli , Rettore dell’Università Cattolica, Domenico Bodega , Preside della Facoltà di Economia e Rocco Bellantone , Preside della Facoltà di Medicina e chirurgia dell’Ateneo. Coordinerà l’evento Americo Cicchetti , Direttore dell’ALTEMS e Ordinario di Organizzazione aziendale alla Facoltà di Economia dell’Università Cattolica. Alle ore 17.30 avrà inizio la tavola rotonda, condotta dal giornalista Roberto Iadicicco, dal titolo “Organizing for Health”, alla quale parteciperanno Marco Elefanti, Renato Botti, Antonio Gaudioso, Andrea Mandelli, Francesco Ripa di Meana, Massimo Scaccabarozzi, Andrea Urbani, Teresa Petrangolini, Fiorenzo Corti, Paolo Foggi e Fabrizio d’Alba. “Non c’è buona medicina senza organizzazione – spiega il professor Americo Cicchetti – Il Servizio Sanitario nazionale italiano è tra i pochi a livello europeo ad aver mantenuto un’impronta universalistica anche se l’accessibilità ai servizi e la loro qualità è variabile a seconda delle regioni e spesso al loro interno”. “La variabilità degli esiti clinici – continua Cicchetti - dipende solo in parte dal livello innovativo dei farmaci disponibili, dalla presenza di robot chirurgici o dalla presenza di bravi medici: essa risiede anche nella qualità dell’organizzazione”.

 

Al G7 un’Europa divisa

L'ANALISI Al G7 un’Europa divisa L’analisi del direttore di Aseri Vittorio Emanuele Parsi sul vertice mondiale di Biarritz 26 agosto 2019 La complessa situazione in Medioriente, il caso Iran e il dramma dell’Amazzonia. Il G7 che si è concluso lunedì 26 agosto a Biarritz ha messo in evidenza le divisioni tra i Paesi occidentali. Secondo Vittorio Emanuele Parsi , direttore dell’Alta Scuola di Economia e Relazioni Internazionali la spaccatura è emersa soprattutto sulla questione relativa alla guerra commerciale tra Cina e Stati Uniti: «L’Unione Europea – spiega il direttore di Aseri - sa che potrà essere colpita dalle conseguenze di questa guerra commerciale. Nel momento in cui il Ministro degli Esteri iraniano è arrivato con un po’ di coup de théâtre a Biarritz, senza riuscire come del resto era ampiamente previsto, a incontrare Trump (e neanche il Segretario di Stato Mike Pompeo) Israele colpiva obiettivi a Damasco e a Beirut». Questo fatto si colloca sullo sfondo dei mutati rapporti di forza tra Paesi occidentali e Cina e all’interno dei paesi occidentali in termini anche economici. Non dimentichiamo che per la Cina il Brasile è il principale fornitore di soia e di carne e lo sta diventando sempre di più proprio in seguito delle sanzioni e dei rapporti commerciali tesi tra Pechino e Washington. E infatti non è un caso che la Cina non abbia battuto ciglio su ciò che sta succedendo alla foresta amazzonica».

 

Il programma tra novità e perplessità

Il dibattito Il programma tra novità e perplessità Insieme ad alcuni riferimenti interessanti a beni pubblici e beni comuni quali acqua, scuola e sanità e un’economia sostenibile, restano i dubbi in merito alla politica europea ed estera. Questi si basano su un modello alternativo di sviluppo che pone al centro la sostenibilità e che quindi rappresenterebbe un elemento di novità sostanziale rispetto al recente passato nel momento in cui si andranno a disegnare politiche economiche concrete. Rimangono, però, perplessità in merito alla politica europea ed estera. Vi è infatti un riferimento a un’Ue più inclusiva e solidale e quindi è auspicabile un impegno in questo senso presso le istituzioni europee. Non vi sono, però, indicazioni in merito alla politica estera più ampia e in particolare non vi è alcun riferimento alla posizione dell’Italia rispetto alla Russia, che era un punto distintivo del precedente governo. Nel contempo, non vi sono indicazioni in merito alla risoluzione del 14 novembre 2018 del Parlamento europeo sull’implementazione di misure più incisive per limitare le esportazioni di armamenti e mancano indicazioni anche in merito all’eventuale progetto di una difesa comune in Europa. C’è da augurarsi che siano solo “sviste strategiche” e non incapacità di leggere le reali criticità del prossimo futuro.

 

Lavoro, salari, pensioni: un banco di prova

Il dibattito Lavoro, salari, pensioni: un banco di prova Nonostante gli esiti discutibili di alcuni provvedimenti varati dal precedente governo, è meglio che il nuovo esecutivo cerchi di emendarli piuttosto che azzerarli. In particolare, alcuni provvedimenti già avviati dal precedente Governo e in attesa di essere perfezionati, oppure disegni di legge già ampiamente discussi potrebbero facilmente trovare il sostegno necessario ad essere approvati dal Parlamento. Inoltre, nonostante alcuni provvedimenti legislativi sul lavoro introdotti dal precedente Governo abbiano prodotto esiti discutibili, sarebbe saggio non impiegare tempo e sforzi per disfare totalmente quanto già fatto, ma operarsi piuttosto per emendarlo e migliorarlo. Si potrebbero in questo caso introdurre delle correzioni marginali al “decreto dignità” semplificando e riducendo la disciplina delle causali e, in attesa del pronunciamento della Corte europea (alla quale è stata rinviata dal Tribunale di Milano), rivedere marginalmente la disciplina dei licenziamenti così come prevista dal “Jobs Act”. Tale provvedimento ha tuttavia mostrato notevoli limiti sotto diversi fronti: primo, la temporaneità (3 anni) delle misure; secondo, la ridotta platea dei lavoratori che hanno aderito e, terzo, gli ingenti costi che il programma avrebbe a regime. Reddito di cittadinanza In terzo luogo, il cosiddetto “reddito di cittadinanza” che ha avuto il merito di finanziare più generosamente le misure di contrasto alla povertà e, in teoria, quello di attivare meccanismi più efficienti per il collocamento dei disoccupati al lavoro. Una riduzione degli oneri a carico delle imprese e dei lavoratori consentirebbe, da un lato, di compensare parzialmente gli effetti del salario minimo sul costo del lavoro delle imprese e, dall’altro, di garantire una retribuzione netta maggiore ai lavoratori con livelli retributivi più bassi.

 

Economia, Welcome Day per le matricole

Roma Economia, Welcome Day per le matricole Lunedì 16 settembre l’accoglienza dei nuovi studenti dei corsi di laurea triennale e magistrale della Facoltà di Economia by Federica Mancinelli | 13 settembre 2019 Tanti studenti emozionati nella Sede di Roma dell'Ateneo per il Welcome Day, la giornata di accoglienza per i nuovi iscritti. Dopo i primi eventi nelle sedi di Piacenza, Brescia e Milano, lunedì 16 settembre sono iniziati i corsi anche per le matricole del Corso di laurea triennale in Economia e gestione dei servizi e del Corso di laurea magistrale in management dei Servizi della Facoltà di Economia. Per le matricole del Corso di laurea triennale in Economia e gestione dei servizi il professor Stefano Villa , coordinatore del Corso, ha illustrato percorso e dettagli del programma formativo. Al termine degli interventi dei coordinatori, per il Corso di laurea triennale si è tenuto l’incontro “SOS matricola”, dove, con l’intervento del Tutor di gruppo, i nuovi studenti hanno potuto conoscere dettagli e informazioni sull’organizzazione dell’anno accademico (orari delle lezioni, programmi dei corsi, servizi e opportunità). Per il Corso di laurea magistrale si è svolto l’incontro su “Servizi e Opportunità” offerti dall’Ateneo per gli iscritti ai profili in Management per l’impresa e Servizi professionali. A seguire il meeting su “Procedures and Opportunities” per gli iscritti al profilo in Healthcare Management, interamente erogato in lingua inglese. economia #welcomeday #orientamento #matricole Facebook Twitter Send by mail Print.

 

G7, cronaca di un fallimento

analisi G7, cronaca di un fallimento Perché il vertice di Biarritz non ha prodotto risultati tangibili. A dispetto degli sforzi mediatici del presidente francese Emmanuel Macron, il vertice appena concluso a Biarritz non ha prodotto alcun risultato tangibile. I leader dei più importanti Paesi industrializzati non si sono ritrovati d’accordo quasi su niente se non su un elenco di obiettivi vaghi e facilmente condivisibili o su di un piccolo aiuto “simbolico” al Brasile per gli incendi in Amazzonia. In pratica, l’approccio alla politica estera di Trump sembra ripercorrere uno schema antico del diciannovesimo secolo, vale a dire una politica fatta di supremazia militare, militarismo economico, protezionismo commerciale ed enfasi sui rapporti bilaterali e non su quelli multilaterali. Questa incapacità delle grandi potenze economiche mondiali di ritrovare una linea comune prende forma, peraltro, in un clima di incertezza rispetto all’economia mondiale che, seppur in crescita, sembra dare segnali discordanti a causa del protezionismo commerciale e degli irrisolti rischi geopolitici in molte aree del pianeta. Purtroppo il prossimo anno non vedrà cambiare di molto queste tendenze in corso poiché, come sovente accade, spartiacque di un nuovo corso saranno le prossime elezioni presidenziali americane del novembre 2020. I Paesi leader dell’Unione europea invece di rimanere in attesa e stare a guardare dovrebbero una volta per tutte provare a ritagliarsi un ruolo comune in particolare in ambito di difesa e sicurezza.

 

Dai monasteri benedettini all’economia di Papa Francesco

La Cattolica al Meeting Dai monasteri benedettini all’economia di Papa Francesco La testimonianza di due giovani ricercatori dell’Università Cattolica al Meeting di Rimini 22 agosto 2019 Dai monasteri benedettini all’economia di Papa Francesco, fino alla nuova finanza tra Africa ed Europa. Sono gli ambiti di ricerca di due giovani ricercatori dell’Università Cattolica che sono intervenuti ad alcuni incontri in programma al Meeting di Rimini . Analizzare l’effetto della governance dei monasteri benedettini sui territori che amministravano nell’Inghilterra dell’anno Mille, spiegando i vantaggi economici di questo tipo di amministrazione. È quanto ha dimostrato la ricerca condotta da Domenico Rossignoli (qui sotto) , ricercatore della facoltà di Scienze politiche e sociali , insieme a Federico Trombetta , e presentata al Meeting di Rimini. Un contributo che riteniamo utile per l’economia in generale perché mostra come quel modello di governance, al di là del suo aspetto religioso, abbia prodotto risultati economici». Al Meeting ha parlato di imprese sociali nei Paesi africani e del ruolo dell’università nella formazione degli imprenditori locali. Ciambotti fa parte anche della task force voluta da Papa Francesco e composta da economisti e imprenditori per ragionare su un modello di sviluppo economico attento alla persona e all’ambiente nella linea dell’enciclica Laudato si’ .

 

La pace non è assenza di guerra ma presenza di giustizia

economy of francesco La pace non è assenza di guerra ma presenza di giustizia Un nuovo modello di sviluppo è possibile. La prospettiva di un nuovo modello di sviluppo che guardi al sociale e all’ambiente così come è stato auspicato dal Santo Padre richiede riflessioni e proposte sulla nostra concezione di economia. Di questo si è dibattuto nell’incontro “Peace economics and industrial reconversion: a recovery plan for the world” , apertosi con un’affermazione forte: la pace non è solo l’assenza di guerra, ma anche la presenza di vera giustizia. Questo è ben visibile proprio nel mercato internazionale degli armamenti che è ampiamente deregolato, ma che dovrebbe essere posto sotto il controllo di un organismo internazionale e indipendente. A ribadire il concetto che la pace sia un fenomeno complesso è proprio il primo relatore dell’evento, Juan Camillo Cardenas , docente all’Universidad de los Andes in Colombia: la pace non esiste quale entità a sé stante, ma è strettamente legata ai concetti di natura e bene comune. Per il professor Cardenas, questo punto costituisce la chiave di volta per spostarsi dal concetto di homo economicus a quello di uomo “nella terra”, ovvero immerso in una fitta rete di relazioni tra il suo comportamento e il contesto umano e ambientale che lo circonda. La più concreta manifestazione di un’economia che non contribuisce alla pace è il comparto dell’industria bellica: nel solo 2019 le spese militari mondiali hanno raggiunto la cifra di 2 trilioni di dollari, dei quali 72-73 miliardi per lo sviluppo di armi nucleari.

 

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